Recensione Huawei Ascend G6 4G

Piccolo, leggero e dalle prestazioni all'altezza: ecco Huawei Ascend G6 4G

recensione Huawei Ascend G6 4G
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Il telefono oggetto della recensione odierna appartiene alla fascia medio bassa del mercato, anche se le caratteristiche tecniche non devono far pensare a prestazioni di basso livello. Si tratta di Huawei Ascend G6 4G, un terminale uscito da qualche mese ma che riesce ancora a dire la sua nel proprio segmento di riferimento. Segmento che vede presenti sempre più alternative, molte della quali davvero valide. Il fatto che le aziende puntino molto sulle soluzioni che possono offrire buone prestazioni a prezzi contenuti la dice lunga sull’attuale momento economico, anche se i miglioramenti apportati in questa categoria di prodotti nel corso del tempo consentono ora di poter utilizzare smartphone sempre più veloci spendendo sempre meno. Tornando al G6, i cinesi hanno deciso di puntare molto sull’essenzialità, senza dimenticare però di porre particolare attenzione al design e alle capacità fotografiche del proprio dispositivo. Trattandosi di un terminale a basso costo, il prezzo di vendita è fondamentale per comprendere le sue potenzialità, meglio dunque dirlo subito. Huawei Ascend G6 4G è proposto a un prezzo ufficiale di 229€, anche se, come spesso accade, il prezzo sul web è diverso, visto che si può trovare a tra i 160 e i 170€. In caso di acquisto, segnaliamo di porre particolare attenzione al modello: è disponibile infatti una variante non LTE, che però monta un SoC Snapdragon 200 invece del 400 presente nel telefono di prova.

Design ed ergonomia

Le linee di questo G6 non sono certamente le più particolari mai viste, anche se il bordo inferiore stondato non è una cosa che si vede tutti i giorni. In generale il design della proposta Huawei non sembra particolarmente incisivo, anche se la semplicità può essere un punto a favore in molti casi. Sul lato destro si possono osservare i tasti del volume e quello per l’accensione, assemblati molto bene e senza alcun gioco. Sul lato sinistro invece, in basso, è stranamente collocato il jack per le cuffie: anche se questa soluzione non sembra dare particolari problemi, in realtà diventa difficile utilizzare il telefono con le cuffie mettendolo nella tasca dei jeans, visto che il jack si impiglia spesso. Forse sarebbe stato meglio collocarlo nei bordi inferiori o superiori, per renderlo più pratico. Sotto al display sono stati posizionati tre tasti capacitativi per il controllo dello smartphone, utili anche per poter sfruttare per intero lo schermo, senza quindi la presenza di pulsanti software. Una volta rimossa la cover posteriore è possibile osservare lo slot per Micro-Sim, quello per la MicroSd e la batteria da 2000 mAh, purtroppo non rimovibile.

Passando ai materiali, a differenza di molti concorrenti nella stessa fascia di prezzo, Huawei ha deciso utilizzare il metallo per la realizzazione della scocca laterale, particolare che fa aumentare il valore percepito dell’oggetto. La cover posteriore è invece realizzata con una plastica opaca, ottima contro le ditate, che una volta rimossa risulta essere anche abbastanza flessibile.
Smartphone alla mano, le dimensioni e il peso contenuti permettono un’ottima ergonomia in ogni occasione, mentre la sensazione data dai materiali è in generale buona, ovviamente in rapporto agli altri smartphone della stessa categoria. Le dimensioni sono di 130 mm in altezza x 65 mm di larghezza e 7.85 mm di spessore, niente male. Anche il peso è molto contenuto, pari a 115 g: se siete abituati a telefoni molto più grandi e ingombranti, la leggerezza della proposta Huawei risulta essere ancora più incisiva.
Per quanto riguarda gli accessori inclusi nella confezione, sono presenti il caricabatteria, il cavo USB e gli auricolari, non in-ear ma di buona qualità.

Hardware

Come anticipato, la piattaforma scelta per muovere questo G6 è il collaudato Snapdragon 400, un Quad Core da 1.2 Ghz che integra una GPU Adreno 305 e il modulo LTE. La RAM a disposizione è di 1 Gb, mentre per l’archiviazione sono disponibili solo 4 Gb, rendendo praticamente necessario l’acquisto di una Micro Sd se si vogliono salvare i propri Mp3 o scaricare qualche gioco. Lo schermo è da 4.5” IPS con risoluzione 960x540 pixel, per un totale di 245 ppi. La definizione risulta essere buona nonostante la risoluzione, grazie anche alle dimensioni del pannello, che permettono di rendere i pixel davvero poco visibili. Buoni gli angoli di visuale così come i colori.
Visto il prezzo, il comparto fotografico risulta essere particolarmente curato, grazie al sensore (prodotto da Sony) posteriore da 8 Mpix con flash e stabilizzatore ottico dell’immagine e a quello anteriore da ben 5 Mpix con ottica grandangolare, capace di realizzare video chiamate e selfie molto buoni. Ovviamente la qualità degli scatti non è paragonabile a quella dei modelli più costosi, resta il fatto che per le foto il G6 se la vede alla pari con il Moto G 2014, mentre per quanto riguarda la camera frontale esce decisamente vincitore. Gli scatti notturni soffrono della presenza rumore di fondo ma sono comunque in linea con le prestazioni offerte dai concorrenti. Per quanto riguarda i video, il formato massimo raggiungibile è il 720p, niente di incredibile ma sufficiente per la maggior parte dell’utenza.
I sensori installati comprendono quello di prossimità, di luce ambientale e la bussola. La connettività è assicurata invece dalla presenza dell’LTE Cat.4; presenti anche il WiFi 802.11 b/g/n, il Bluetooth 4.0 e l’NFC. L’altoparlante di sistema, mono, è installato nella parte posteriore del terminale e sfrutta l’equalizzazione DTS per migliorare la resa sonora. Essendo posizionato in questo modo tuttavia lo speaker perde qualcosa in termini di potenza quando appoggiato su una qualsiasi superficie.

Software

La versione di Android utilizzata su questo Ascend G6 è la 4.3, personalizzata con l’interfaccia utente Emotion UI 2.0 Lite. Si tratta di una versione alleggerita della tipica interfaccia utente dei device Huawei. La prima cosa che si nota è l’assenza di un drawer per la gestione delle applicazioni. In realtà questo non rappresenta un problema, dato che per lanciare la proprie app preferite basta utilizzare la home. Le app preinstallate non sono molte, contribuendo alla leggerezza del sistema, e comprendono Bitcasa come client cloud, alcuni giochi Gameloft e la suite Kingsoft Office. L’app della fotocamera risulta essere di facile utilizzo e ben realizzata, con la possibilità anche di effettuare scatti in modalità HDR e panoramici.
Utile anche lo strumento “Gestione telefono”, che permette di ottimizzare la memoria del dispositivo, ripulendo cache e app in background senza dover installare alcun software supplementare, che spesso non apportano alcun beneficio al sistema. La sezione sul risparmio energetico appare particolarmente curata, grazie a tre modalità d’uso: intelligente, durata, normale. Grazie ad esse è possibile ottimizzare la durata della batteria in base all’utilizzo, ottenendo preziosi minuti aggiuntivi di funzionamento.
Per quanto riguarda l’aspetto estetico dell’interfaccia grafica, i colori e le icone scelte non ci hanno particolarmente impressionato, anche se si tratta di una considerazione soggettiva. Dopo aver visto la nuova versione della Emotion UI, la 3.0, caratterizzata da un design semplice ma elegante, quella provata in questo G6 appare leggermente datata.

Uso quotidiano

Nell’utilizzo giornaliero l’Ascend G6 si è comportato in maniera egregia, grazie a una piattaforma hardware ampiamente rodata e a un software ben ottimizzato. A onor del vero, qualche leggerissima incertezza la si è vista durante la prova: tappando sulle impostazioni ad esempio, l’apertura della relativa sezione avviene attraverso un’animazione che è sì fluida, ma non abbastanza da non far notare qualche piccolo rallentamento. Niente di preoccupante sia chiaro, manca però quell’effetto burro che è possibile ottenere ad esempio sul Moto G. In generale tuttavia le prestazioni sono buone, soprattutto se rapportate al prezzo, che è inferiore a quello del concorrente Motorola.
Il browser stock consente il resize dei testi in automatico in base al livello di zoom, una funzione molto comoda su schermi di dimensioni ridotte, mentre la navigazione risulta fluida in ogni occasione. Presente anche la radio, un elemento spesso sottovalutato ma ancora oggi molto usato dall’utenza.
La batteria si è comportata esattamente come ce l’aspettavamo, riuscendo senza problemi ad arrivare a fine giornata, anche se con le ottimizzazioni siamo riusciti a superare il giorno di autonomia.
Sul versante gaming, le ottime capacità dello Snapdragon 400 consentono di giocare alla stragrande maggioranza dei titoli presenti sullo store di Google. Anche il limite dei 4 Gb per l’archiviazione dei dati è facilmente aggirabile impostando la MicroSd come drive di installazione principale. Se amate i giochi più pesanti però, che occupano molta memoria, va segnalato che lo slot Sd supporta solo fino a 32 Gb, che sono comunque più che sufficienti anche installando diversi titoli. Ad ogni modo, Temple Run 2 funziona alla perfezione, anche se non si tratta di un gioco pesante, mentre con Dead Trigger 2 abbiamo dovuto abbassare il livello di dettaglio per giocare in modo fluido.

Huawei Ascend G6 A distanza di qualche mese dall’uscita del prodotto in Italia, l’Ascend G6 rimane sempre un buon telefono, grazie alla CPU Snapdragon 400 che funziona ancora molto bene e alla parte fotografica superiore alla media del segmento. La qualità costruttiva è a tratti sorprendente, merito anche della cornice metallica, mentre l’ottimizzazione generale del sistema è apparsa adeguata e consente di usare il terminale senza problemi o impuntamenti di sorta. Durante le animazioni di apertura delle app qualche piccola incertezza si nota, ma si tratta di una sottigliezza davvero di poco conto. Certo, il Moto G 2014 offre una fluidità e un software migliori, bisogna però considerare che questo Huawei costa qualche decina di euro in meno e offre anche una fotocamera frontale con ottica grandangolare, che farà felici gli amanti degli autoscatti. In definitiva, per il prezzo a cui viene offerto non possiamo che essere soddisfatti di questo G6, che si conferma un ottimo smartphone di fascia media.

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