Recensione Huawei Honor 5X

Il nuovo arrivato del brand cinese è uno smartphone molto curato nel design e nella qualità costruttiva, con un comparto hardware solido e un prezzo d'acquisto decisamente allettante.

recensione Huawei Honor 5X
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Huawai Honor punta molto sul suo nuovo medio gamma, il 5X. L'evento di presentazione di Monaco di Baviera ha visto la presenza delle più importanti testate Europee, lasciando intendere come il brand asiatico conti molto sulle vendite di questo dispositivo. A giudicare da quanto visto durante la nostra prova, non possiamo che essere d'accordo, visto che l'Honor 5X si è dimostrato davvero un buon telefono, non perfetto, ma alla cifra a cui è proposto diventa molto interessante. Rispetto ai modelli superiori, come Honor 7 e 6 Plus, l'hardware è meno spinto e le prestazioni sono inferiori nell'utilizzo quotidiano, ma il risparmio è notevole. Huawei ha deciso mettere in vendita il nuovo arrivato con un prezzo consigliato di 229€ in Europa, ma in Italia la cifra sale a 249€. Come ampiamente preventivato però, oggi è molto semplice trovare il telefono al prezzo Europeo, anche nei negozi, grazie alla partnership con Unieuro. La presenza negli store fisici del brand asiatico fa parte di una strategia volta ad incrementare la conoscenza del marchio anche nelle fasce di utenza meno avvezze a internet, che porterà nei prossimi anni a un aumento delle vendite nel nostro paese. A prescindere dagli aspetti commerciali, ciò che davvero importa è che Honor 5X è uno smartphone con molti pregi e qualche piccolo difetto, che tuttavia non fa cambiare l'opinione generale sul dispositivo.

Design e ergonomia

Iniziamo la nostra analisi con uno dei punti forti del prodotto, il design. Linee a parte, va lodato l'impegno di Honor nella realizzazione di questo terminale, in cui troverete solo due materiali su tutta la scocca, il vetro e l'alluminio aeronautico. Sul retro è il metallo a regnare sovrano, cosa che non si vede spesso in questa fascia di prezzo. La parte centrale della backcover offre un'elegante texture satinata, mentre quella superiore e inferiore è realizzata con trama puntinata. I tagli nel metallo sono realizzati in maniera impeccabile, sia quelli dei bordi laterali sia quelli, sottilissimi, della rientranza dove è installato il lettore di impronte digitali, un plus non poco se si considera il costo d'acquisto. Appena al di sopra del sensore è installata la fotocamera principale, anche questa incastonata nella superficie metallica, mentre alla sua sinistra si nota il doppio flash LED. Nella parte superiore trova spazio il jack da 3.5 mm per le cuffie e un piccolo foro che nasconde un microfono; in quella inferiore invece è installata la porta micro USB 2.0 e lo speaker stereo. Sui bordi laterali si notano a sinistra gli alloggiamenti per SIM card e Micro SD, a destra invece il tasto di accensione e il bilanciere del volume. Questi sono realizzati in maniera egregia, con pochissimo gioco, e sono subito riconoscibili al tatto. La parte frontale invece non ha visto la stessa cura nella realizzazione, risultando un po' anonima, con la cornice inferiore del display anche troppo pronunciata.
Passando al design vero e proprio, Honor ha deciso di prendere ispirazione addirittura dal Guggenheim Museum Bilbao. In effetti, dando un rapido sguardo all'edificio, le influenze si notano, per un risultato sicuramente appariscente, che mette in evidenza l'ottima scocca metallica. Grazie ai bordi tagliati, il grip è buono anche senza l'utilizzo di una cover, con le ditate che vengono ben mascherate dalla texture satinata.

Caratteristiche tecniche

Lo smartphone targato Honor gode di un comparto tecnico equilibrato, che non brilla particolarmente per forza bruta ma riesce comunque a garantire un'esperienza eccellente. Alla base del progetto troviamo il SoC Snapdragon 616, un Octa Core Cortex A53 rivisto rispetto alla precedente variante 615, coadiuvato da una GPU Adreno 405. A bordo troviamo 2 GB di RAM e 16 GB di spazio di archiviazione interno, espandibile tramite Micro SD fino a 128 GB. Lo smartphone è dual SIM, ma nonostante questo riesce a gestire due schede più la SD contemporaneamente, grazie alla particolare configurazione degli slot interni. Si tratta di un vantaggio riscontrabile in pochi device, che spesso condividono gli alloggiamenti delle SIM card con quelli della Micro SD. Il display è di dimensioni generose, pari a 5.5", con una risoluzione di 1920x1280 pixel e una definizione di circa 400 PPI. I sensori fotografici installati sono da 13 Megapixel al posteriore, di produzione Sony, e da 5 Megapixel all'anteriore. Quello principale ha un'apertura f/2.0 e un doppio flash Led, mentre non è presente lo stabilizzatore OIS; per compensare questa assenza, Honor ha incluso all'interno della scocca un processore d'immagine dedicato, chiamato SmartImage 3.0, che dovrebbe aumentare la resa fotografica. Come anticipato, sul retro è installato un lettore di impronte digitali, utilizzato non solo per l'autenticazione degli utenti ma anche per altro, come vedremo. La connettività comprende il Wi-Fi b/g/n, il Bluetooth 4.1 e l'LTE, utilizzabile su una sola SIM alla volta. I sensori comprendono l'accelerometro, il sensore di luce ambientale e di prossimità, il giroscopio e la bussola. Ad alimentare il tutto è una batteria da 3000 mAh, che si è confermata adatta all'hardware impiegato. A conti fatti, l'elemento più debole dell'offerta è rappresentato dal processore, ma a queste cifre è davvero difficile pretendere di più.

Qualche piccolo compromesso

Durante la nostra prova, alla presentazione ufficiale di Berlino, abbiamo avuto modo di dare un rapido sguardo alle performance del dispositivo. L'utilizzo in un contesto reale però, con diverse app attive in background e in generale un lavoro maggiore per la CPU, ha messo un po' alle strette lo Snapdragon 616. Sia chiaro, il sistema rimane comunque veloce, ma qualche rallentamento lo abbiamo visto ogni tanto, niente che la prossima versione del software non possa sistemare. Del resto, la EMUI 3.1 è un'interfaccia molto completa, con tantissime opzioni e funzioni, per cui il lavoro da svolgere è parecchio per la CPU. La versione di Android installata è la 5.1.1, ma l'aggiornamento a Marshmallow arriverà anche per questo terminale, visto che Honor effettuerà l'update anche per dispositivi decisamente più datati e meno performanti.
Tornando all'interfaccia, siamo di fronte alla tipica esperienza d'uso offerta dai terminali Huawei, che abbiamo incontrato più volte nel corso del tempo, in cui è assente il drawer. Tutte le app sono quindi gestite dalla home screen, che di default include molti servizi, la maggior parte utili, e anche alcuni titoli Gameloft, disinstallabili a piacimento. Tra i principali applicativi troviamo "Gestione telefono", che permette di tenere sotto controllo le app con i consumi più elevati di risorse e di traffico dati, ma anche di gestire il risparmio energetico. A disposizione ci sono le modalità "Normale", "Intelligente" e "Ultra", che vanno a incidere sulle prestazioni e sulle connessioni, in base alle esigenze. Interessante la modalità Ultra: una volta attività, lo smartphone presenta solo alcune caratteristiche basilari, come le chiamate e gli SMS, in modo da prolungare al massimo la vita della batteria. Lo schermo passa in bianco e nero, ma l'assenza della tecnologia AMOLED nel display non permette un risparmio extra dovuto allo spegnimento dei pixel.
Di serie troviamo anche altre applicazioni installate, create da Huawei, come lo specchio, la lente d'ingrandimento, la torcia, il blocco note, la radio FM e il registratore, ma anche di terze parti, da Facebook a Instagram, passando per Kingstone Office. Completa l'app pensata per la fotocamera, che permette di scegliere diverse modalità di scatto e di filtri, questi ultimi applicati in tempo reale alle immagini. Molto buono il lavoro svolto sul lettore di impronte digitali, che viene utilizzato dal software Huawei anche per altri scopi. Ad esempio, tenendo premuto il dito sul sensore, con il terminale sbloccato, si torna alla home, oppure si può scattare un'immagine, sempre nello stesso modo. Un modo interessante per sfruttare un componente davvero riuscito.
Passando invece all'hardware, dallo schermo alla fotocamera, non abbiamo notato particolari punti deboli nell'Honor 5X, che se la cava egregiamente in tutti i contesti d'uso. Il display offre un'ottima definizione e angoli di visuale davvero buoni. Il sensore di luminosità funziona discretamente, ma abbiamo preferito disattivarlo per intervenire manualmente, in modo da avere uno schermo più brillante. Nonostante siamo di fronte a un terminale dal costo contenuto, Huawei è riuscita anche a installare un pratico LED di stato nella parte frontale, molto comodo durante l'uso quotidiano.

Come anticipato, le prestazioni nell'interfaccia sono buone ma non esenti da qualche sporadico rallentamento, mentre durante il gioco la GPU Adreno 405 si è fatta valere, con Asphalt 8, Sonic Boom e gli altri titoli provati che hanno funzionato molto bene, nonostante l'elevata risoluzione dello schermo. Ottimi riscontri arrivano anche dalla batteria, che non ha problemi ad arrivare a fine giornata, ma personalizzando maggiormente le impostazioni del risparmio energetico si può fare ancora meglio. Il sensore Sony offre scatti di buona qualità, con un leggero rumore di fondo ma in grado di regalare qualche piccola soddisfazione anche con una luminosità dell'ambiente non ottimale. Non eccezionale la qualità dell'audio dallo speaker di sistema, soprattutto ad alti volumi, ma non si tratta di un difetto grave. Ottime invece le performance del lettore di impronte digitali, sempre rapido e reattivo, nonché molto facile da configurare, davvero niente male considerata la fascia di prezzo del terminale.

Huawei Honor 5X Huawei Honor 5X è un terminale che riesce a spiccare dalla massa, grazie a una qualità costruttiva eccellente e al comparto hardware davvero curato. Mezzo punto in meno per le performance della EMUI 3.1, che presenta qualche rallentamento ogni tanto, ma la sensazione è che con le prossime release del software, e con Android Marshmallow, si possa ottimizzare meglio il tutto. Abbiamo visto processori meno potenti gestire bene Android, per cui gli ingegneri Hawuei hanno un ampio spazio di manovra su cui lavorare per portare la fluidità su un livello ancora più alto. Nonostante qualche piccola incertezza però, gli elementi positivi sono di gran lunga maggiori di quelli negativi, a partire dal display, ottimo sotto tutti i punti di vista, passando per le fotocamere e per le prestazioni durante il gioco, eccellenti anche con titoli pesanti. Il prezzo poi toglie ogni dubbio sulla bontà di questo terminale, visto che online e negli store fisici si trova facilmente a 229€, solo una trentina di Euro in più del datato Honor 4X, che però presenta un hardware molto meno attraente. In definitiva, se cercate un telefono realizzato con cura e proposto a un prezzo concorrenziale, per di più aggiornabile in futuro ad Android Marshmallow, avete trovato un valido candidato.

8.5