Huawei Honor 8 Pro Recensione: 549€ per un top di gamma che convince

Il 20 aprile arriverà in Italia il nuovo flagship di Honor, un prodotto dalle caratteristiche avanzate proposto a un prezzo concorrenziale.

recensione Huawei Honor 8 Pro Recensione: 549€ per un top di gamma che convince
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Display QHD, 6 GB di RAM e processore Kirin 960. Specifiche spinte, che ritroviamo solo nei prodotti di punta di Huawei, come il P10 Plus e il Mate 9 Pro. Dando uno sguardo ai prezzi di listino, P10 Plus, che arriverà il 15 aprile in Italia, ha un costo di 829.90€, mentre il Mate 9 Pro, lanciato a 999€, si trova ancora a prezzi che superano abbondantemente gli 800€. In questo contesto si inserisce l'Honor 8 Pro, smartphone di punta dell'azienda cinese, che arriverà il 20 aprile in Italia, al prezzo di 549€. Sulla carta, si tratta di un'offerta molto vantaggiosa dal punto di vista hardware, un'offerta che convince anche nella pratica, per un rapporto prezzo-prestazioni davvero invidiabile.

Pack di vendita e design

Honor ci ha fornito un sample di prova nella versione dedicata alla stampa, senza gli auricolari inclusi, che saranno invece presenti nella versione in vendita. Particolare il pack del prodotto, che include un carica batterie da 2A, cavo di ricarica, una clip per la rimozione del vano SIM e due lenti per visori virtuali. A cosa servono? Semplice, togliendo il bundle si scopre che il fondo della confezione di vendita è in realtà un visore in stile Google Cardboard, sottolineando fin da subito la vocazione multimediale del dispositivo. Il nostro sample è di colore Navy Blue, una colorazione che avevamo già osservato nell'Honor 8, ma arriveranno anche le varianti Midnight Black e Platinum Gold. Dal punto di vista della qualità costruttiva Honor ha svolto un lavoro eccellente, per un device molto ben realizzato. Sul frontale spicca il display, di dimensioni generose, oltre alla capsula auricolare, che integra anche un LED di stato, e la cam secondaria. Sul lato destro trovano spazio il tasto di accensione e il bilanciere del volume, mentre a sinistra c'è il vano SIM, doppio, capace di gestire due schede oppure una SIM e la Micro SD. Nel bordo alto si nota il sensore a infrarossi e un microfono, mentre in quello basso sono collocate la porta USB Type C, lo speaker di sistema e il jack da 3.5mm. Il retro ricorda un po' le linee di iPhone 7 Plus, ma con delle differenze, in primo luogo il lettore di impronte digitali, nella zona centrale-alta, ricavato con un'incisione nel metallo, e il doppio sensore fotografico, con flash dual LED. Sulla backcover si notano anche due strisce in plastica per favorire la ricezione, dello stesso colore della scocca e abbastanza nascoste alla vista. Il design di Honor 8 Pro è curato, con il vetro Gorilla Glass 3 che si piega leggermente ai lati per innestarsi nella scocca, mentre la colorazione Navy Blue dà al terminale un tocco di eleganza in più. Rispetto ad altri modelli e al suo predecessore Honor 8 però spicca meno dalla massa. Buona l'ottimizzazione delle cornici del display, che sui lati arriva praticamente a filo con la scocca, meno invece quella dei bordi superiore e inferiore, dove lo spazio poteva essere sfruttato meglio. Questo ha portato a dimensioni di 157x77.5 mm, con uno spessore però di soli 6.97 mm; piuttosto alto invece il peso, che tocca quota 184 g. L'uso con due mani è ovviamente obbligatorio, per un'ergonomia non certo ai massimi livelli, anche se lo spessore ridotto facilita la presa. Considerato il prezzo di vendita tuttavia non possiamo che promuovere il lavoro svolto da Honor, con un design semplice ma che attira comunque lo sguardo.

Caratteristiche tecniche

Le specifiche tecniche di Honor 8 Pro sono il fiore all'occhiello del prodotto, l'elemento con cui Honor vuole fare breccia nel cuore degli appassionati. Partiamo dal processore scelto per equipaggiare questo smartphone, un potente Kirin 960, che può contare su una configurazione big.LITTLE composta da 4 core Cortex A73 a 2.4 GHz e su altri 4 A53 da 1.8 GHz, mentre la GPU è una Mali-G71. Abbiamo poi ben 6 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, espandibile tramite Micro SD. Molto interessante lo schermo, da 5.7" con tecnologia LTPS, risoluzione QHD e 515 PPI. La dual cam posteriore è composta da un sensore da 12 Megapixel RGB con apertura f/2.2 e uno da 12 Megapixel ma in bianco e nero, entrambi prodotti da Sony e con autofocus laser. Questa configurazione permette di effettuare scatti di tipo bokeh, sfumando quindi lo sfondo e mettendo a fuoco solo il soggetto, e anche di combinare gli scatti ottenuti per ottenere immagini più luminose in scarse condizioni di luminosità. Di buona qualità anche la cam anteriore, con un sensore da 8 Megapixel e apertura f/2.0. Sul fronte connettività abbiamo il Wi-Fi ac, Bluetooth 4.2, NFC e supporto fino all'LTE CAT. 12. Ottimo il lavoro svolto sulla batteria: nonostante lo spessore ridotto, Honor 8 Pro riesce a racchiudere al suo interno un modello da ben 4000 mAh, essenziali viste le specifiche spinte del device. Unica assente è la radio FM, ancora oggi utilizzata su smartphone ma non indispensabile.

Software ed esperienza d'uso

L'esperienza software del nuovo Honor 8 Pro è praticamente identica a quella degli altri smartphone Honor usciti di recente. Alla base troviamo Android Nougat 7.0 personalizzato con l'interfaccia EMUI 5.1. Vista l'assenza di tasti fisici frontali tutto viene gestito tramite quelli virtuali, ormai divenuti lo standard, che consentono di risparmiare spazio sulla scocca. La UI è caratterizzata da icone piuttosto grandi e molto ben definite, merito anche del display, in cui spicca, come al solito, l'assenza di default dell'app drawer, attivabile comunque nelle opzioni. Con uno swipe dall'alto verso il basso nella home si accede a una schermata con la ricerca rapida nelle app, nei contatti e nei messaggi, oltre che alle applicazioni consigliate. Come visto anche negli altri terminali Huawei, troviamo anche qui la possibilità di duplicare le applicazioni, per ora solo Facebook e WhatsApp, per utilizzare più account sullo stesso telefono. Le opzioni sono davvero tante e comprendono ottimizzazioni per l'uso con una mano, utili viste le dimensioni del telefono, il multi-window, diverse configurazioni per la Nav Bar e tantissime scorciatoie applicabili allo schermo e al sensore di impronte digitali. Ad esempio, quest'ultimo può essere utilizzato per rispondere a una chiamata, per interrompere una sveglia o per scattare una foto; utilizzando le nocche sullo schermo invece si possono creare shortcut per aprire le proprie applicazioni preferite semplicemente disegnando una lettera sul display, oppre acquisire uno screenshot. Le possibilità offerte sono davvero molte, per una UI davvero completa ma allo stesso tempo gestibile al meglio dall'hardware utilizzato. A bordo troviamo anche diverse app preinstallate, removibili dall'utente, come Facebook, Twitter, Opera, Instagram e Jaunt VR, con cui sfruttare fin da subito il visore virtuale incluso nella confezione. Ci sono poi anche diversi giochi targati Gameloft e ovviamente le app Gestione Risorse e Benessere. Dalla prima si possono gestire molti aspetti fondamentali del telefono, come gli stadi del risparmio energetico, le autorizzazioni concesse alle app e anche ottimizzare al meglio le prestazioni. In benessere invece troviamo dati come il numero di passi giornalieri, le calorie bruciate e la distanza percorsa.

Passando invece all'esperienza d'uso, la reattività del sistema è sempre ai massimi livelli. Le app si chiudono e si aprono in un attimo e i 6 GB di RAM permettono di mantenerne aperte molte in backgroung, consentendo un riavvio praticamente immediato delle stesse. Ottime le prestazioni nei giochi, del resto siamo di fronte a un hardware pensato espressamente per offrire un'esperienza di fascia premium pur mantenendo i costi accessibili. Molto definito anche lo schermo, che presenta colori piuttosto bilanciati già di base ma personalizzabili tramite un apposito menù di configurazione, oltre ad ampi angoli di visione e la possibilità di filtrare la luce blu, utile quando si utilizza lo smartphone al buio. La luminosità di picco, seppur inferiore a quella sperimentata con il Galaxy S8, è più che sufficiente per utilizzare il telefono anche sotto la luce diretta del sole, anche se il sensore di luminosità non si è dimostrato sempre rapido nel gestirla. Come sempre, ricezione e qualità nelle chiamate ottima, mentre qualcosa in più poteva essere fatto per lo speaker, solo mono: viste le dimensioni del terminale e la sua vocazione per le applicazioni multimediali sarebbe stata utile una configurazione stereo. Convincono invece le prestazioni della batteria, messa comunque a dura prova dall'hardware spinto, che permette di arrivare senza problemi a fine giornata con utilizzo intenso, mentre con uno medio si arriva tranquillamente a un giorno e mezzo. Sul versante fotografico, questo Honor 8 Pro non raggiunge le prestazioni dei top di gamma più blasonati, nonostante il doppio sensore, che si comporta bene quando c'è luce ma che va un po' in sofferenza in scarse condizioni di luminosità. Solo discreti i video in 4K, non tanto per la qualità quanto per la stabilizzazione, penalizzata dall'assenza dello stabilizzatore ottico.

Huawei Honor 8 Pro Huawei Honor 8 Pro è uno phablet che punta tutto sulla forza bruta per conquistare gli utenti più attenti alle specifiche, riuscendo appieno nel suo intento. Le dimensioni generose e un design non certo originale, seppur molto curato, non riescono ad inficiare l'ottimo lavoro svolto da Honor, che ha creato un terminale destinato a durare a lungo, grazie al SoC Kirin 960, ai 6 GB di RAM e a un display QHD adatto anche alla visualizzazione di contenuti virtuali. Se pensiamo che queste caratteristiche sono presenti solo in modelli decisamente più costosi della casa cinese, allora otteniamo un vero best buy della categoria. Certo, rispetto ai top di gamma attuali manca la certificazione IP68 e la qualità della cam, per quanto buona, non raggiunge i livelli di eccellenza di altri prodotti, ma se cercate le prestazioni, allora Honor 8 Pro non vi deluderà.

8.6