Huawei Watch 2 Recensione: uno smartwatch dedicato agli sportivi

Lo smartwatch di Huawei è ricco di sensori e creato apposta per gli sportivi, migliorando il suo predecessore pur perdendo parte della sua eleganza.

recensione Huawei Watch 2 Recensione: uno smartwatch dedicato agli sportivi
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Gli smartwatch sono le eterne promesse del mercato tecnologico. Avrebbero dovuto cambiare in modo marcato l'esperienza d'uso tipica degli smartphone, portando sul polso molte delle loro funzioni, ma a qualche anno dal loro arrivo la diffusione prosegue a rilento. Apple, leader del mercato con il suo Watch, ancora oggi non ha comunicato i dati di vendita del suo device, mentre su Android la situazione è come sempre molto diversa, con la presenza contemporanea di diversi brand a cercare di spartirsi il mercato. Tra questi c'è anche Huawei, giunta alla seconda revisione del suo device indossabile. Huawei Watch 2 è un prodotto molto diverso dal suo predecessore, che punta più all'attività sportiva rispetto all'eleganza, inglobando però al suo interno molte più funzioni che in passato.

Design ed ergonomia

Huawei Watch 2 è disponibile in due varianti, una dall'omonimo nome e l'altra che guadagna il suffisso Classic. Le differenze sono sia estetiche che funzionali: la variante Classic è realizzata in plastica e acciaio inossidabile, è leggermente più piccola, viene venduta con un cinturino in pelle e non utilizza la connettività 4G. Huawei Watch 2 standard invece è assemblato utilizzando plastica e ceramica, è disponibile anche in variante 4G ed offre in bundle un cinturino in policarbonato. Per la prova ci siamo affidati a quest'ultimo modello, nella configurazione sprovvista di supporto al 4G, che presenta comunque caratteristiche molto complete. Ma andiamo con ordine e partiamo dal pack di vendita, piuttosto elegante, con una scatola cubica bianca al cui interno spicca l'arancione. Oltre allo smartwatch troviamo esclusivamente il caricabatteria e la basetta di ricarica, che avviene incastrando lo smartwatch sulla stessa, niente ricarica wireless quindi. Questa configurazione è pensata principalmente per gli sportivi e include un cinturino in gomma nera di qualità discreta ma non eccezionale nei materiali e nel design, molto semplice. Il primo contatto con lo smarwatch è tuttavia buono, complice anche i materiali di buona qualità e un peso ben distribuito. Le misure sono di 48.9x45 mm, con uno spessore di 12.6 mm e un peso di 50 g, cinturino compreso. Osservandolo frontalmente, oltre allo schermo, a spiccare è la ghiera realizzata in ceramica, che purtroppo non gode di alcuna utilità non essendo girevole. Non è dunque possibile utilizzarla per controllare Android Wear, che offre funzioni dedicate a questa tipologia di input. Sul lato destro sono visibili due tasti, da quello superiore si accede alla schermata riassuntiva delle app, da quello inferiore invece si attiva la modalità allenamento, una scorciatoia diretta che conferma ancora una volta come il target di questo device siano gli sportivi. La parte posteriore invece mostra la cassa in acciaio, il sistema di rilevamento del battito cardiaco e 4 piccoli connettori per il sistema di ricarica, non wireless ma magnetico, grazie al quale lo smartwatch si ancora facilmente alla base. Una volta indossato, il cinturino in gomma morbida e il peso ben distribuito rendono confortevole l'utilizzo. Attenzione però perché le dimensioni sono piuttosto generose, per cui il dispositivo, anche per la linea, è indirizzato al solo pubblico maschile.

Caratteristiche tecniche

Huawei Watch 2 offre una piattaforma hardware aggiornata e tutti i sensori più importanti dedicati all'attività sportiva, il tutto gestito attraverso un display AMOLED da 1.2" da 390x390 pixel, 326 PPI e vetro Gorilla Glass. Lo schermo riprende la forma circolare del device ed è ben definito, anche se le dimensioni sono forse troppo contenute. Da un lato questo penalizza da leggibilità dei testi, dall'altro anche il controllo del touch non sempre è ottimale, soprattutto se avete dita grandi. Tappare con precisione in una determinata zona è un'operazione che non sempre riesce al meglio, ma con un po' di pratica si migliora abbastanza in fretta. Nonostante questo il display è ampiamente promosso, grazie alla visibilità ottima sotto la luce del sole e al perfetto trattamento oleofobico, che evita la formazione di ditate evidenti. A muovere il sistema operativo troviamo un processore Qualcomm Snapdragon Wear 2100, realizzato espressamente per dispositivi mobile, caratterizzato da 4 Core Cortex A7 a 32 bit e GPU Adreno 304. A bordo troviamo anche 4 GB di memoria interna e 768 MB di RAM. Specifiche basilari ma perfette per uno smartwatch, che per altro offre connessioni e sensori davvero per tutti i gusti. Abbiamo infatti Wi-Fi b/g/n, Bluetooth 4.1, NFC e GPS, mentre i sensori comprendono giroscopio, bussola, sensore della frequenza cardiaca (PPG), barometro, sensore capacitivo e di luce ambientale. Sulla cassa non mancano anche un piccolo speaker e un microfono, per gestire all'occorrenza le chiamate (che funzionano anche in questa versione Wi-Fi, a patto di avere uno smartphone connesso) ma anche utilizzare l'assistente vocale di Google, utile in diverse occasioni. La qualità delle chiamate è appena sufficiente e in contesti rumorosi diventa impossibile sfruttarle, ma si tratta di una funzione in più certamente apprezzabile. Proseguendo con le caratteristiche tecniche troviamo una batteria da 420 mAh, che permette senza problemi due giorni e mezzo di autonomia con un uso standard. Attivando la modalità allenamento questa tempo può scendere anche di molto, ma siamo comunque sopra all'autonomia di Apple Watch 2, attuale leader del mercato. Ultima caratteristica da segnalare è la certificazione IP68, essenziale in un device per sportivi, che consente la piena resistenza ai liquidi e alla polvere.

Esperienza d'uso

Huawei Watch 2 è basato sulla versione 2.0 di Android Wear, un netto miglioramento rispetto alla sua prima, acerba incarnazione. Finalmente navigare tra i menù è diventato più semplice e razionale, grazie alle Watch Faces e alle gesture, per un sistema operativo che sembra aver avviato un percorso di cambiamento e ottimizzazione necessario per rincorrere la concorrenza. Utilizzando Apple Watch quotidianamente, dobbiamo ammettere che il passaggio ad Android Wear non è stato indolore. La proposta Apple gode di una migliore integrazione, grazie alla presenza del solo iPhone con cui essere compatibile, e lo schermo di dimensioni maggiori rende la navigazione tra i menù e in generale l'utilizzo più piacevole. Ma Huawei Watch 2 si difende comunque molto bene, con un software abbastanza fluido (ma non privo di qualche inpuntamento) e un'esperienza d'uso "scorrevole", grazie alle gesture che permettono di muoversi nell'OS in tutta comodità. Anche i pulsanti laterali contribuiscono a creare una user experience eccellente, anche se il mancato inserimento della ghiera girevole è una pecca non da poco e avrebbe permesso un utilizzo ancora migliore. Abbiamo testato il device in coppia con un Huawei P9 e con un Samsung Galaxy S8+. Inutile dire che con il dispositivo delle casa cinese l'integrazione è migliore, grazie alla presenza di app come Huawei Wear e Benessere, che formano un sistema già pronto all'uso; anche con S8 comunque non abbiamo riscontrato problemi. Ma in quali campi si può sfruttare uno smartwatch di questo tipo? Dipende dalle esigenze dei singoli utenti, nel nostro caso abbiamo utilizzato Huawei Watch 2 principalmente per la gestione delle notifiche e per il monitoraggio dell'attività fisica. Nel primo caso, le novità introdotte da Android Wear 2 hanno fatto davvero bene all'OS di Google. Le notifiche sono ben organizzate e chiare e si può rispondere ai messaggi direttamente dallo smartwatch. I metodi di input sono diversi, dalla voce, con cui dettare il testo di messaggi e mail, a una piccolissima tastiera, che nonostante l'ottimo sistema predittivo risulta piuttosto scomoda da usare, meglio affidarsi alla voce quindi.
Sul fronte monitoraggio dell'attività fisica, Huawei Watch 2 offre una suite software ben realizzata, e grazie alla presenza del GPS e del monitoraggio del battito cardiaco si possono ottenere molti dati utili a calibrare al meglio l'allenamento. Basta premere il tasto dedicato sulla cassa per avviare la relativa modalità, che permette di accedere ad alcuni allenamenti preimpostati, tutti però basati sull'attività aerobica, come il jogging o il ciclismo, fino alla semplice passeggiata.

Durante l'esercizio i sensori funzioni al massimo della precisione, per cui i consumi salgono molto e possono portare a zero la batteria in poco più di 3 ore. Ad ogni modo, durante la corsa ad esempio, sul display vengono visualizzate diverse informazioni relative alla distanza percorsa, al tempo di percorrenza e ai battiti, una caratteristica fondamentale per chi vuole mantenere una determinata soglia di battito. In questo modo basta un colpo d'occhio per capire se si stanno bruciando grassi, oppure se si sta aumentando la capacità aerobica. Attenzione però, perché la precisione nella rilevazione non è paragonabile a quella di prodotti dedicati esclusivamente al fitness, e men che meno alle fasce cardio, unico strumento in grado di fornire dati davvero attendibili in questo campo.

Huawei Watch 2 Huawei Watch 2 è uno smartwatch completo e ben realizzato. La versione 4G probabilmente è da preferire ma il prezzo sale: la variante Wi-Fi si trova infatti a circa 280€ online, mentre quella con lo slot SIM costa circa 400€. Di certo questa permette una totale indipendenza dallo smartphone, ma dipende sempre dalle caratteristiche si stanno cercando per cui non è una funzione essenziale. Ad ogni modo, a questo prezzo si può portare a casa un device con tutti i sensori che si possono desiderare e un software oggi sempre più maturo. Android Wear ha fatto parecchia strada dalla sua nascita ma ancora dovrà farne, e la frammentazione del mercato di certo non aiuta. Apple con il suo Watch ha il vantaggio di lavorare su un’unica piattaforma hardware-software sviluppata ad hoc, cosa che nel mondo del robottino verde è impossibile, visti i numerosi device in vendita, di tutte le marche. Resta il fatto che l’interpretazione dello smartwatch Android in salsa Huawei funziona, e anche bene, per un dispositivo che potrà dare tante soddisfazioni a chi è in cerca di un orologio smart magari non proprio elegantissimo ma con tutto quello serve nell’utilizzo quotidiano.

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