Intel NUC Skull Canyon: un potente mini PC dall'animo gaming

Il mini PC di Intel si è rivelato un ottimo computer da utilizzare tutti i giorni, anche se poco avvezzo al gaming, almeno senza una GPU esterna.

recensione Intel NUC Skull Canyon: un potente mini PC dall'animo gaming
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

La serie NUC di Intel racchiude al suo interno mini PC per tutti i gusti, che in poco spazio offrono ottime prestazioni nell'utilizzo quotidiano. Le dimensioni sono davvero contenute ma grazie alla potenza raggiunta dai moderni processori e alle memorie sempre più veloci, per un utilizzo da "ufficio" questi device si rivelano dei validi alleati. Lo scorso anno però Intel non ha realizzato NUC solo per uso professioneale/multimediale, ma ha creato anche una speciale versione dedicata ai gamer, chiamata Skull Canyon. Il form factor è leggermente più grande rispetto agli altri NUC e il design è più aggressivo del solito, per un mini PC che nonostante sia sul mercato da tempo si difende ancora molto bene a livello di prestazioni, tradendo però quando si tratta di giocare, per un animo gaming che rimane solo sulla carta, almeno senza "aiuti esterni".

Pack di vendita e design

Intel Skull Canyon è venduto in una confezione nera che racchiude al suo interno lo stretto necessario all'utilizzo del PC, più un paio di extra utili. Abbiamo infatti i libretti d'uso e quelli della garanzia, l'alimentatore esterno, una placca da inserire nella parte superiore della scocca, di cui parleremo dopo, e un adattatore VESA per fissare il dispositivo nella parte posteriore del monitor. Tutto nella norma, ma è prendendo in mano il PC che le cose iniziano a cambiare. Le dimensioni sono molto contenute, come anche il peso. Nella scocca superiore campeggia un teschio in bella vista, con al suo fianco una parte con una texture a nido d'ape. Una soluzione aggressiva, che soddisfa maggiormente i gamer, ma questo NUC non è fatto solo per questo. Qui entra in gioco la seconda cover inclusa nel pack di vendita: basta infatti togliere sei viti Torx per poter eliminare il teschio e dare al tutto un aspetto molto più serio, adatto ad un ufficio. Tutta la parte superiore e i lati sono ricoperti di una scocca in plastica di buona qualità, mentre la base, quella sui cui sono ancorati i componenti, è in metallo. Per facilitare la dissipazione del calore abbiamo delle griglie ai lati, nella parte posteriore e nella base. Nonostante lo spazio ristretto non mancano le connessioni. Nel bordo frontale, oltre al tasto di accensione, troviamo un lettore di schede di memoria, due USB 3.0, ingresso per le cuffie e un ricevitore a infrarossi da sfruttare con un telecomando. Dietro invece, oltre alla presa dell'alimentazione, trovano spazio un'uscita ottica, la porta di rete gigabit, due USB 3.0, un'uscita Mini DisplayPort, un'uscita HDMI e una presa USB Type C 3.1/Thunderbolt 3 capace di gestire fino a 40 Gbps. Niente male, per essere racchiuso in uno chassis che misura 211x116 mm, con uno spessore di 28 mm e un peso di circa 630 grammi.

Interno

Come potete ben immaginare gli spazi interni sono piuttosto ridotti in questo Skull Canyon. L'accessibilità ai componenti tuttavia è molto semplice e permette di espandere le potenzialità della macchina in un attimo, almeno per quanto possibile. Il processore è infatti saldato direttamente sulla motherboard, come accade spesso in questi mini PC, per cui l'accesso a questo componente, piuttosto complicato, non ha un peso rilevante ai fini dell'esperienza d'uso. Diverso il discorso per le memorie, che possono essere invece raggiunte in tutta facilità. La scelta è condivisibile, anche perché il NUC Skull Canyon è in vendita in Italia solo nella sua variante barebone, quindi senza RAM e senza Hard Disk. Nel caso della RAM, vanno bene dei moduli SODIMM DDR4 fino a 2133 Mhz (fino ad un massimo di 32 GB), mentre per quanto riguarda lo storage l'unico standard utilizzabile è quello NVMe su porta M.2. Certo i costi salgono, ma si tratta di un compromesso necessario per bilanciare al meglio dimensioni e prestazioni, con quest'ultime che non possono che guadagnarci.

Specifiche tecniche ed esperienaza d'uso

Il NUC Skull Canyon è dotato di un hardware davvero buono, ovviamente in rapporto alle dimensioni. A bordo troviamo una CPU Intel i7 6770HQ di Sesta Generazione, con architettura Skylake quindi, realizzata a 14 nm e con 4 Core fisici dotati di Hyper-Threading. Le frequenze partono da 2.6 GHz fino ad arrivare a 3.50 GHz, valori di tutto rispetto per un PC così piccolo. A differenza di molti prodotti simili inoltre, NUC Skull Canyon non sfrutta processori della gamma "U", quelli dedicati ai dispositivi a basso consumo energetico, a tutto vantaggio delle prestazioni. La GPU è invece una Intel Iris Pro 580, con 72 Execution Unit e 128 Mb di eDRAM. Il nostro sample utilizza un disco NVMe M.2 da 256 GB prodotto da Intel, un 600p per l'esattezza. Come si può notare dalle foto tuttavia, nel piccolo chassis Intel ha inserito due slot per dischi M.2, per consentire la realizzazione di un RAID ancora più performante. Abbiamo poi due slot per RAM SODIMM DDR4 fino a 2133 Mhz, nel nostro caso occupate da due memorie Corsair da 8 GB l'una, per un totale di 16 GB. Tramite porta HDMI e Mini DisplayPort si possono veicolare segnali fino al 4K a 60 Hz, mentre il codec audio gestisce 7.1 canali. La connettività è completa e integra una porta di rete Gigabit gestita dal chip Intel I219-LM, mentre il Wi-Fi supporta gli standard ac e MIMO 2x2; presente anche il Bluetooth 4.2.
Sul fronte dell'esperienza d'uso, diciamo subito che per il gaming la GPU, pur essendo lo scorso anno la proposta più potente della gamma Intel, non consente un gioco adatto agli standard del 2017. Il 1080p non è spesso gestibile a dettagli elevati e solo abbassando la risoluzione a 720p il frame rate arriva a livelli consoni a un gaming di buon livello. Abbiamo cercato di utilizzare dapprima titoli abbastanza leggeri, come Bioshock Infinite, funzionante a circa 30 fps in 1080p su dettagli alti, ma appena l'asticella si alza i problemi vengono a galla, come i circa 25 fps riscontrati in The Division in 1080p a settaggi bassi. Già lo scorso anno le prestazioni in questo campo non erano state particolarmente apprezzate e non possiamo che confermarlo. In aiuto però arriva la porta USB Type C, a cui collegare un box video esterno.

Purtroppo non ne abbiamo uno e non possiamo verificare quali siano le prestazioni in questo caso, ma l'arrivo sul mercato di prodotti dal prezzo più contenuto, come l'HP Omen Accelerator, potrebbe aprire la strada verso la realizzazione di un mini PC da gioco dalla dimensioni impensabili fino a qualche tempo fa. È invece nell'utilizzo quotidiano che questo NUC Skull Canyon sorprende, con prestazioni davvero ottime. Windows e l'avvio dei programmi è sempre molto rapido, e l'utilizzo di dischi NVMe da certamente una mano in questo senso, per una macchina multimediale a tutto tondo perfetta come mini PC da ufficio. Attenzione però se siete in cerca della massima silenziosità. In idle questo mini PC non si sente, ma se spinto alla massima velocità le ventole diventano udibili, non in modo eccessivo ma comunque percepibili distintamente durante l'uso in un ambiente silenzioso.

Intel NUC Skull Canyon Il NUC Skull Canyon è un prodotto molto interessante, soprattutto per il rapporto dimensioni/prestazioni. La piattaforma hardware, nonostante abbia ormai diverso tempo alle spalle, ha retto bene allo scorrere del tempo, meno invece la GPU, che per quanto fosse all’avanguardia lo scorso anno non riesce, e forse non è mai riuscita, a fornire prestazioni soddisfacenti durante il gioco. Abbiamo messo alla prova il NUC più per curiosità che per testare le reali prestazioni, che erano già state analizzate in passato. Cosa ci è rimasto di questo prodotto allora? Di certo, l’idea di avere un PC di piccole dimensioni capace di far giare i giochi a livelli di dettaglio elevati è intrigante, ma in questo lo Skull Canyon perde nel suo intento. Dall’altra parte però, si tratta di uno dei mini PC più potenti che abbiamo provato, capace di fornire un’ottima esperienza d’uso Windows e negli ambiti multimediali. Peccato per il prezzo, elevato, ma la particolarità di questo mini PC si fa pagare. Si parte infatti da circa 600€ in Italia, a cui vanno aggiunti il costo delle memorie e del sistema operativo. Un punto di partenza elevato, forse troppo, per una macchina che speriamo presto di vedere aggiornata agli standard del 2017, da testare con un Box Esterno per GPU, altro elemento che però fa lievitare ulteriormente il prezzo.

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