Recensione iPad Mini Retina

Il tablet computer dell'azienda di Cupertino nella sua incarnazione definitiva.

recensione iPad Mini Retina
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Portando avanti una tradizione lunga ormai sei anni, Apple ha presentato tra settembre e ottobre la sua nuova serie di device, smartphone, laptop e all-in-one che, una volta all’anno, si rinnovano per venire incontro ad un pubblico sempre più esigente e affamato di tecnologia. Tra questi sono stati presentati i nuovi tablet computer, tra i quali, non possiamo negarlo, spicca un nuovo iPad Mini che è riuscito a stuzzicare tutti gli appassionati e non grazie a delle caratteristiche tecniche assolutamente non indifferenti. Il vecchio Mini con schermo da 1024x768 rilasciato a novembre 2012, aveva lasciato intendere che Apple volesse saggiare il terreno con un diverso form factor, per poi osare con delle specifiche altisonanti solo in caso di successo del device. Non fraintendete; iPad Mini era ed è un ottimo dispositivo, sia dal punto di vista hardware che per via di un software dall’indubbia qualità, sebbene rilasciato sul mercato con un discreto ritardo rispetto alla concorrenza e ad un prezzo non proprio allineato all’offerta. Dopo aver saggiato la nuova generazione di hardware portatile di Apple con iPhone 5s e Ipad Air, finalmente siamo pronti a provare con mano anche il nuovo modello Mini, equipaggiato con Retina Display e CPU A7 con tecnologia a 64-bit.

NATO PER STUPIRE

Dal punto di vista estetico non è doverosa alcuna presentazione, dato che il nuovo hardware di Apple presenta il medesimo design del precedente modello Mini, oltre che del recentissimo iPad Air. Anche le dimensioni sono identiche a quelle della First Generation, rendendo così compatibili tutti gli accessori tra cui custodie e cover di ogni genere. I materiali sono di gran qualità, come vuole la tradizione della casa di Cupertino, e restituiscono ottime sensazioni sin dal primo istante: la scocca è in lega d’alluminio con feedback satinato al tatto, trasmettendo a chi lo impugna un’impressione di leggerezza e robustezza al tempo stesso. Il peso aumenta di pochissimo, passando da 308 a 331g per la versione Wi-Fi e da 312 a 341g per quanto concerne il modello Cellular, un leggero incremento che potremmo imputare ai piccoli cambiamenti dell’hardware e ad una batteria in grado di erogare maggior potenza (poco meno di quella necessaria a muovere la versione Air). Lo schermo, un retina display chiamato a gran voce da tutti gli apple-user, è coperto da un cristallo realizzato con alluminosilicati, una superficie trasparente in grado di conferire un’ottima resistenza sia ai graffi che a diversi tipi di sollecitazioni meccaniche e urti. Il pannello ha una diagonale da 7.9 pollici ed è un LED-backlit IPS con risoluzione di 2048 x 1536, analoga quindi a quello del fratello maggiore ma con una densità in pixel molto più elevata, pari a 336 ppi. Inutile dire che la resa è davvero eccezionale, con dei pixel praticamente invisibili a occhio nudo.

"Dal punto di vista estetico, il nuovo hardware di Apple presenta il medesimo design del precedente modello Mini, oltre che del recentissimo iPad Air."

La tecnologia è del tutto simile a quella LED già adottata per il primo iPad Mini, a favore di una qualità davvero molto elevata, con una luminosità eccellente, uniforme, con unica pecca su dei neri non proprio profondissimi e dei colori che risultano un po’ meno brillanti del previsto (sul fronte qualitativo non riesce infatti a raggiungere il nuovo Nexus 7 in termini di purezza dell’immagine).
Il processore è il nuovo Apple A7 a 64-bit già presentato e discusso qualche settimana fa in occasione della recensione di iPad Air, questa volta leggermente depotenziato per venire incontro ad eventuali problemi di surriscaldamento del device. La CPU dual-core viaggia quindi alla velocità di 1300MHz - contro i 1400MHz offerti dall’hardware con schermo da 10” - accompagnata dal co-processore M7 come per iPad Air e da 1GB di memoria RAM. Avvicinandosi al fratello maggiore, la seconda generazione di Mini si rinnova non solo nella capacità computazionale, ma anche per quanto riguarda i tagli di memoria. Se il primo modello permetteva uno storage massimo di 64GB per dati e applicazioni, con il nuovo si arriva fino a 128GB (sempre rigorosamente on-board), incredibile capacità che non invidia più nulla alla versione classica. Per quanto riguarda la connettività troviamo invece due antenne Mimo per le reti Wi-Fi con standard 802.11 a/b/g/n a 2.4 e 5 GHz, e infine uno slot per nanosim che ci permette di navigare in completa mobilità. Fotocamera e speaker non presentano alcun mutamento, allineandosi a quelli proposti lo scorso anno con la prima generazione di iPad Mini. Un upgrade sarebbe stato certamente gradito.

LA PROVA SU STRADA: SOFTWARE E FUNZIONALITÀ

iOS 7 ha già dato gran prova di sè in redazione grazie a iPhone 5s/c e con iPad Air, confermandosi anche in questo frangente un sistema operativo incredibilmente rapido e performante, in questo caso perfettamente plasmato intorno al nuovo hardware a alla tecnologia a 64-bit. Il pacchetto software è quello di sempre, con qualche piccola aggiunta offerta proprio dalla settima incarnazione del sistema operativo mobile di Apple, ovvero una serie di applicazioni che permettono di gestire foto e video, come creare un album fotografico o un semplice montaggio video, ma anche di impaginare documenti o creare musica: a queste si aggiungono le App che già conosciamo sin dalle precedenti edizioni di iPad, come Photo Booth, Face Time, Mappe, e alle tipiche funzioni agenda, come il calendario, note e promemoria. Il tutto è accompagnato dal Control Center (giunto con un notevole ritardo) e quindi dal nuovo sistema di gestione e visualizzazione delle notifiche.

"iOS 7 si conferma essere un sistema operativo molto stabile, rapido e performante."

Dal punto di vista computazionale il nuovo Mini di Apple non ha assolutamente rivali, un traguardo raggiunto grazie non tanto alla tecnologia a 64-bit, quanto ad un’ottimizzazione che ha ben pochi precedenti in ambito mobile. Il software scelto per calcolarne le prestazioni è Geekbench che ha registrato uno score di 1392 sul core singolo e 2510 sul multi-core, risultati quasi identici a quelli del device con schermo da dieci pollici. La fotocamera posteriore permette di scattare immagini con una risoluzione pari a 5MP e girare video in formato FullHD, il tutto con una qualità identica a quella già vista sul precedente iPad Mini e quindi su Air (sebbene lo schermo retina garantisca una migliore visualizzazione di contorni e dettagli, sia in fase di scatto che nella visualizzazione successiva). Navigazione e multitasking non rilevano particolari rallentamenti, e ci auguriamo che i prossimi aggiornamenti del sistema operativo non appesantiscano eccessivamente il software in tal senso. La navigazione web registra ottimi risultati grazie a Browsermark (utilizzando l’ultima versione di Safari), con un punteggio di 3489, vicinissima alle prestazioni di Air e piazzandosi in seconda posizione nella classifica generale. Sfortunatamente manca ancora un lettore multimediale integrato degno di tale nome, assenza che inizia a farsi sentire e che ci costringe ancora a ripiegare su software di terze parti, come Flex Player, OPlayer o VLC.

GAMING AND BENCHMARK

Sul fronte gaming abbiamo testato il nuovo hardware di Apple con alcuni tra i più recenti titoli dell’App Store, tra cui è doveroso citare Infinity Blade 3 (ottimizzato per la tecnologia a 64-bit), Joe Dever’s Lone Wolf, Real Racing 3, Spiral, Fifa 14 e Castle of Illusion. Sebbene le prestazioni dell’A7 siano di poco inferiori a quelle offerte da iPad Air, i giochi risultano all’occhio sempre fluidi e privi di evidenti difetti, con qualche leggero calo di framerate solo sul corsisitico arcade di Electronic Arts. L’elevata risoluzione dello schermo contribuisce ad offrire un’immagine sempre nitida e pulita, la migliore che si potrebbe desiderare per il gaming in mobilità. Le ottime prestazioni per i giochi sono inoltre confermate da 3DMark, che dopo un veloce bench test ci ha regalato risultati a dir poco impressionanti, specialmente considerata la natura “ridotta” del device: la demo Ice Storm Unlimited ha registrato un punteggio complessivo di 14201, con un framerate medio di 102fps sul primo test e di 67fps sul secondo. Il test sulla fisica ha invece offerto dei risultati ottimi ma non strabilianti, dimostrando purtroppo gli attuali limiti dei chip mobile (non solo in riferimento al nuovo A7 di Apple), con un framerate prossimo ai 30fps, più basso ma comunque godibilissimo. iPad Mini si conferma una delle migliori scelte per il gaming in mobilità, grazie ad un form factor davvero perfetto, in grado di offrire qualità e portabilità al tempo stesso. Ci aspettiamo grandi cose per il futuro del gaming su device Apple, soprattutto in virtù di un App Store che promette un sacco di software ottimizzato per la tecnologia 64-bit.


iPad Mini Retina L’iPad Mini Seconda Generazione si dimostra essere, come il suo predecessore, la scelta più sensata per la maggior parte dell’utenza in cerca di uno strumento portatile di questa categoria, tanto per lo studente/lavoratore, quanto per chi preferisce l’approccio gaming/multimediale, aggiungendo ovviamente la ricca sfumatura di attività web per cui la piattaforma mobile di Apple si presta sempre eccezionalmente. Lo schermo da otto pollici è infatti adatto a qualsiasi tipo di utilizzo, con una superficie sufficientemente grande da garantire un comodo approccio per ogni tipo d’applicazione, oggi corroborato da una risoluzione persino superiore al 1080p e analoga a quella del tablet di Apple con diagonale da 9.7”. Se in origine il progetto Mini prevedeva una vera riduzione di iPad in termini di prestazioni e qualità, con l’introduzione di A7 e del retina display, siamo di fronte ad una vera e propria alternativa al famoso device, dalle dimensioni più contenute e con un occhio di riguardo alla portabilità, ormai prerogativa assoluta di ogni tablet che si rispetti. Le prestazioni sono davvero eccellenti, di poco inferiori a quelle del fratello maggiore, rivaleggiando con ben pochi altri hardware dell’attuale mercato. Anche la batteria si dimostra notevole, con un’autonomia di circa 10 ore con un utilizzo variegato, che scende a 6 qualora ci dedicassimo esclusivamente a game e multimedia. Se siete alla ricerca di un device dalle grandi caratteristiche e dalle dimensioni contenute, prendete in seria considerazione Apple Mini con retina display, pur considerando un prezzo un po’ più elevato rispetto alla concorrenza. Ovviamente disponibile nelle due colorazioni classiche, bianco e nero, a partire da 389 €.

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