Recensione iPhone 6s Plus

iPhone 6s Plus è un phablet che racchiude al suo interno tutte le migliori tecnologie create da Apple nell'ultimo periodo, dal 3D Touch alla CPU A9, per un device con davvero pochi compromessi.

recensione iPhone 6s Plus
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Le innovazioni sono cosa rara nel mondo della telefonia di oggi. Purtroppo, Android, iOS e Windows 10 sono sì migliorati tanto, ma non sono riusciti a portare grandi cambiamenti sul fronte dell'interazione uomo/smartphone. A provarci è ora Apple, da cui arriva un dispositivo che non cerca di rivoluzionare la sua essenza, ma riesce comunque a portare una novità che avrà un futuro, il 3D Touch, una funzione che si è rivelata sorprendente nell'utilizzo quotidiano. Questa, collocata all'interno di un prodotto già ottimo nella sua sesta incarnazione, rende iPhone 6s Plus uno smartphone potente, versatile e, soprattutto, di dimensioni che permettono un utilizzo davvero eccellente in campo multimediale e produttivo. Inutile dire che è troppo grande, perché Apple mette a disposizione la versione standard da 4.7", per cui chi acquista un Plus sa che non deve badare alle dimensioni. Con un prezzo di partenza di 889€, in una improbabile versione da 16 GB, i futuri acquirenti non dovranno nemmeno badare al costo, che sale a 999€ per il modello da 64 GB e a ben 1109€ per quello da 128 GB. Va detto però che la qualità del prodotto è indiscutibile, del resto siamo di fronte alla massima espressione dell'esperienza mobile secondo Apple.

Design ed ergonomia

Trovare delle differenze tra iPhone 6s Plus e il suo predecessore non è facile, visto che le linee sono praticamente identiche. Non possiamo però parlare di un difetto, visto che il look di questo smartphone possiede un fascino tutto suo, che lo rende immediatamente riconoscibile. La qualità costruttiva è al top della categoria, con l'utilizzo dell'alluminio serie 7000, un materiale di origine aerospaziale molto resistente, con una lega di elementi che rendono la serie 6s la più robusta mai realizzata. Il Bendgate è soltanto un lontano ricordo quindi, e ora anche il vetro offre ora una maggiore protezione, grazie a un particolare processo produttivo, che ne ha aumentato la resistenza. La scocca è intervallata da alcuni inserti in plastica per migliorare la ricezione, che rimane ottima in tutte le occasioni, mentre tutti i particolari, dall'obiettivo della fotocamera ai fori dello speaker, sono semplicemente perfetti. I colori disponibili sono l'oro, l'argento, il grigio siderale e il nuovo oro rosa, una tinta molto particolare, che non mancherà di attrarre in particolar modo il pubblico femminile.
Il layout dei tasti è rimasto invariato rispetto al passato, con il Touch ID in posizione centrale sotto al display e il pulsante di accensione sulla destra, mentre sulla sinistra trovano spazio il controllo del volume e lo switch per attivare la modalità silenziosa. Nel bordo superiore è collocato il tasto di accensione, mentre in quello inferiore troviamo il jack da 3.5" per le cuffie e il connettore Lightning (inseribile in entrambi i versi) per la ricarica, oltre allo speaker di sistema.
Ma veniamo a una delle note dolenti di questa specifica variante, ovvero l'ergonomia. Le misure di questo iPhone 6s Plus sono di 158,2 mm di altezza per 77,9 mm di larghezza, con uno spessore di 7.3 mm e un peso di 192 grammi. Le dimensioni sono praticamente le stesse del modello precedente, mentre il peso è salito di 20 grammi, a causa dei materiali più resistenti. Telefono alla mano, ci si accorge subito come il peso sia ben distribuito, seppur elevato, permettendo un utilizzo molto comodo con due mani. Con una sola mano la dimensione si fa sentire, anche con gli accorgimenti fatti da Apple sul software. I vecchi appassionati della mela di certo preferiranno la variante da 4.7", ma chi desidera una migliore esperienza d'uso multimediale, come solo un phablet è in grado di offrire, è sul Plus che deve puntare, senza se e senza ma. Ne gioveranno aspetti come la navigazione internet, la visione di filmati e il gaming, ovviamente a fronte di una portabilità inferiore. Ultimo appunto riguardo alla presa: l'alluminio infatti risulta leggermente scivoloso, per cui conviene prestare attenzione se si utilizza lo smartphone senza una cover protettiva.

Caratteristiche tecniche

Nel descrivere le specifiche di questo terminale non si può che partire dallo schermo, vero elemento di distinzione con la precedente generazione e in generale con tutti gli altri smartphone. Il pannello IPS ha una dimensione di 5.5 pollici e una risoluzione di 1920x1080 pixel (401 PPI), niente di nuovo, se non fosse per il 3D Touch e per il Taptic Engine. Il primo, detto in parole povere, permette di misurare i differenti livelli di pressione applicati allo schermo, grazie a dei sensori capacitativi installati sotto al pannello, mettendo a disposizione degli utenti una sorta di "tasto destro" del mouse. Apple ha dato anche un nome alle operazioni che si possono effettuare con il 3D Touch, Peek e Pop: ad esempio, nel caso di una mail, applicando una leggera pressione, un Peek, è possibile vederne l'anteprima senza aprirla; spingendo di più sul display invece si esegue un Pop e si apre la mail con la visualizzazione tradizionale. Il caso delle mail è perfetto per descrivere la funzione, anche perchè durante la fase di Peek, mantenendo una pressione leggera e trascinando il dito verso l'alto, si ha accesso a una serie di opzioni rapide, come rispondere alla mail o inoltrarla, tutto questo senza nemmeno aprirla. Passando al Taptic Engine invece, questo permette una vibrazione più precisa e particolareggiata in base al contesto. Ad esempio, la notifica di un SMS o di una Mail, con un po' di allenamento, può essere riconosciuta semplicemente dal modo in cui vibra il device, tanto che è possibile crearne di nuove a piacimento, per renderle ancora più individuabili e personalizzate.
Ma le novità rispetto al passato riguardano anche la capacità di elaborazione, visto che all'interno troviamo il nuovo SoC A9, con co-processore di movimento M9. Si tratta di una CPU Dual Core a 64 bit cloccata a 1.85 GHz, che secondo i dati diffusi da Apple migliora le prestazioni del 70% per la CPU e del 90% per la GPU, rispetto alla generazione precedente, il tutto mentre il co-processore M9 si occupa di gestire i sensori disponibili, tra cui troviamo quelli di luminosità e di prossimità, l'accelerometro, il giroscopio a tre assi e il barometro. A dare una mano alla CPU sono presenti, finalmente, 2 GB di RAM LPDDR4, che permettono una migliore gestione del multitasking e ottime potenzialità per gli aggiornamenti futuri del software. La memoria interna è disponibile nei tagli da 16, 64 e 128 GB, con il modello meno capiente di cui non si capisce il senso, visto anche lo spazio occupato dalle app e dai video in 4K, che lo satureranno in men che non si dica. Sul fronte connessioni troviamo il meglio attualmente disponibile, con il supporto alle reti LTE Advanced, Bluetooth 4.2, Wi-Fi ac con tecnologia MIMO, NFC e ovviamente il GPS.
Presente, in una versione riveduta e corretta, anche il Touch ID, il lettore di impronte digitali inserito per la prima volta nell'iPhone 5s. Il riconoscimento dell'impronta ha finalmente raggiunto l'eccellenza, è raro che si impieghi più di un secondo per accedere al proprio device, per cui Apple ha fatto davvero un ottimo lavoro di ottimizzazione.
Migliorato anche il comparto fotografico, con l'adozione di un sensore principale iSight da 12 Megapixel, con pixel da 1,22µ, apertura F/2.2 e flash True Tone. L'obbiettivo, leggermente sporgente rispetto alla scocca, è rivestito in vetro zaffiro, e nel caso del modello Plus integra anche lo stabilizzatore ottico per le immagini. Pieno supporto è dato ai video in 4K, una novità delle varianti 6s, mentre la camera frontale sale a 5 Megapixel: Apple non ha integrato un flash ulteriore nella parte frontale, preferendogli il Retina Flash, che sprigiona dallo schermo la luce necessaria ad ottenere autoscatti più luminosi. La batteria è da 2750 mAh, contro i 2915 mAh del modello precedente, ma grazie ai consumi inferiori del chip A9 non dovrebbero esserci differenze tangibili con iPhone 6 Plus standard.

Software

Il software installato nell'iPhone 6s Plus è ovviamente iOS, giunto da qualche settimana alla sua nona incarnazione. Tra le innovazioni apportate in questa release troviamo il campo di ricerca nel menù delle impostazioni, utile per trovare subito la schermata che si sta cercando, la ricerca Spotlight migliorata, raggiungibile ora anche con uno swipe da sinistra verso destra nella Home, una sezione sulle statistiche della batteria finalmente degna di questo nome e il Low Power Mode, attivabile quando l'energia sta per esaurirsi. Novità anche per Siri, ora maggiormente integrato con il sistema, tanto che è possibile attivarlo anche quando lo smartphone non è in carica. Altra aggiunta interessante sono le Live Photos, non una novità in senso assoluto ma piacevoli da utilizzare: in pratica, lo smartphone registra qualche istante prima e dopo lo scatto, in modo da animare le immagini, che possono essere usate anche come sfondi dinamici. Questi reagiscono alla pressione del tatto, per cui più si preme sul 3D Touch, maggiore è la velocità di esecuzione dell'animazione. Decisamente ben fatta anche la parte dedicata alla salute, con l'app "Salute " che funge da punto di raccordo con i dispositivi indossabili, primo fra tutti Apple Watch, perfettamente integrato con il sistema.

Esperienza d'uso

Dimensioni a parte, iPhone 6s e 6s Plus sono equiparabili in quanto a prestazioni e in generale all'esperienza d'uso, che si è rivelata estremamente positiva. iOS 9 gira che è un piacere e in una decina di giorni non abbiamo riscontrato crash o riavvii di nessun tipo. Tutto scorre in modo davvero fluido, merito dei 2 GB di RAM e della potenza del chip A9. Safari si è dimostrato, almeno a un'analisi soggettiva, il browser web più veloce su piazza nel rendering delle pagine web, mentre alcune app di terze parti hanno sorpreso per rapidità di esecuzione, prima fra tutte Facebook, un vero fulmine in confronto all'esperienza sulle piattaforme concorrenti. A proposito dell'app di Facebook, il bug dei consumi della batteria ha colpito anche noi, tanto che fino a pochi giorni fa era in cima alla lista del consumo software, nonostante lo scarso utilizzo.
Ad ogni modo, non si può parlare di iPhone 6s Plus senza descrivere quella che è la sua migliore innovazione, ovvero il 3D Touch. Come abbiamo anticipato, l'interfaccia di Android, Windows Phone e iOS non è poi cambiata così tanto nel corso del tempo sul fronte dell'usabilità. Qualche mese fa Samsung ha provato a innovare con il Galaxy S6 Edge e il suo doppio schermo curvo, cha alla fine si è rivelato un vantaggio più estetico che pratico. L'approccio di Apple invece appare diverso, e lo si capisce fin dal primo utilizzo. Il 3D Touch permette infatti di risparmiare tempo quando si utilizza il telefono. Pensiamo solo alle azioni necessarie per scrivere un post su Facebook. Normalmente, bisogna aprire l'app, premere nella casella di testo e poi scrivere il messaggio. Con il 3D Touch invece basta premere con un po' più di forza sull'icona del social e selezionare "Write Post", stessa cosa per caricare una foto. Tutto questo vale anche per l'invio di una mail, per l'apertura di una pagina web, o per cercare una canzone su Shazam. Anche se si tratta di istanti risparmiati, utilizzandolo tutti i giorni alla fine ci si accorge che tutto risulta più rapido e immediato rispetto ai dispositivi che non adottano questa tecnologia, che migliora realmente l'interazione tra uomo e smartphone. Il tutto con una semplicità disarmante. Vero è che siamo solo all'inizio, molte app non sono ancora compatibili, ma gli aggiornamenti per quelle principali sono già arrivati e tanti altri arriveranno nel corso del tempo. Del resto, uno dei punti forti degli iPhone sta nell'ecosistema messo in piedi da Apple, che prevede pochi smartphone, per cui gli sviluppatori impiegano meno tempo a ridisegnare le proprie app in base alle nuove tecnologie messe a disposizione, cosa che non accadrebbe nel variegato universo Android.
iPhone 6s Plus presenta anche altre caratteristiche di pregio, prima fra tutte lo schermo, che conferma gli eccellenti risultati ottenuti con il precedente modello, con ottimi colori e angoli di visuale. Questo permette anche di vedere al meglio le immagini scattate dalla nuova fotocamera da 12 Megapixel. La dimensione maggiore del sensore si sente, anche se la qualità non arriva al livello di alcuni top di gamma concorrenti, come gli S6 di Samsung o l'Xperia Z5, fatto confermato anche dalla classifica di DxOMark, che vede il 6s Plus in ottava posizione. In realtà, la classifica non tiene conto della facilità d'uso di questa fotocamera: niente impostazioni avanzate e poche modalità di scatto, ma alla fine il risultato è quasi sempre più che buono, anche in condizioni di luce approssimative. I video 4K sono decisamente belli da vedere, per un comparto fotografico che non sarà il top disponibile, ma è certamente il più semplice da gestire.
Anche sul fronte gaming non abbiamo riscontato problemi. Asphalt 8 e Real Racing funzionano al massimo del dettaglio, con il secondo che, ad essere puntigliosi, ha mostrato solo qualche piccolo calo negli FPS, mentre Monument Valley ha regalato i soliti scorci onirici. Anche Shadowmatic ha sorpreso per la qualità grafica, con un'ottima resa degli effetti di luce, che stanno alla base del gioco stesso.
L'audio sprigionato dall'altoparlante di sistema è sorprendentemente pulito e forte, mentre la resa musicale in cuffia è anch'essa di buon livello, merito anche degli auricolari EarPods, inclusi nella confezione di vendita. Chiudiamo con la parte che ha convinto meno, la batteria. In una giornata di lavoro, con tante mail, chiamate, WhatsApp, navigazione web e GPS e almeno un paio d'ore di Mp3 durante il viaggio, siamo arrivati tranquillamente a sera inoltrata, con ancora il 20% di batteria. Con un utilizzo meno intenso si può arrivare a fare anche un giorno mezzo, ma questo smartphone è chiaramente pensato per essere ricaricato ogni notte, in modo da poterlo sempre utilizzare al massimo delle possibilità.

iPhone 6s Plus iPhone 6s Plus è un phablet ottimo, che offre il meglio dell’attuale tecnologia mobile creata da Apple. Le dimensioni, ma soprattutto il peso, sono importanti, cosa che non piacerà ai fan di vecchia data, ma che conquisterà certamente chi predilige dispositivi più incentrati sulla multimedialità e sulla produttività, che hanno ora a disposizione una nuova alternativa. Coloro che possiedono un iPhone 6 o 6 Plus difficilmente troveranno grandi motivi per fare un upgrade, meglio aspettare la settima versione, ma se si vuole acquistare uno smartphone Apple allora il momento è quello giusto. Il 3D Touch è una novità importante, passata forse un po’ in sordina, ma che nell’utilizzo quotidiano riesce davvero a fare la differenza, molto più di una CPU più potente o di una fotocamera con più Megapixel. Le azioni svolte con il telefono assumono una nuova forma con questa tecnologia, un plauso ad Apple va fatto anche solo per essere riuscita a inventarsi qualcosa di nuovo, in un settore che basa troppo spesso le sue innovazioni sulle schede tecniche più che sul reale miglioramento dell’esperienza d’uso. Detto questo, il chip A9 porta comunque un boost prestazionale notevole, mentre le foto e i video in 4K non lasceranno delusi i futuri acquirenti, grazie anche all’immediatezza tipica del software, che facilita molto la realizzazione di foto di qualità in tempi brevissimi. Purtroppo, i costi di accesso a tutto questo rimangono alti, anche se non si tratta di una novità, visto che Apple non è mai stata a buon mercato, e l'esperimento fatto con iPhone 5c dimostra come un prezzo più basso non sempre porta benefici. Bisogna poi considerare che, allo stato attuale, nessun concorrente può offrire un ecosistema hardware/software collaudato e completo come quello di Cupertino, senza dimenticare che acquistando un iPhone, il suo prezzo rimane stabile molto più a lungo nel mercato dell’usato. Non sono tutte rose e fiori, i risvolti negativi ci sono, visto che il peso è elevato e la scocca è ancora troppo scivolosa, mentre per la batteria qualcosa in più poteva e doveva essere fatto, visto che i prodotti della concorrenza offrono spesso prestazioni migliori. Nonostante questo, iPhone 6s Plus è uno dei migliori phablet in commercio, con tantissimi pregi e qualche difetto, che non possono tuttavia pregiudicare l’ottima esperienza d’uso che abbiamo sperimentato quotidianamente con il suo utilizzo.

9