Recensione LG E400 Optimus L3

LG E400 Optimus L3 è uno smartphone di tutto rispetto, dotato delle migliori funzioni che ne contraddistinguono la categoria, il tutto condito da un prezzo di vendita davvero invitante.

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Eccoci finalmente ritrovati per analizzare il primo smartphone appartenente alla nuova linea 2012 L-Style di LG, un dispositivo chiave per comprendere le ultime strategie dell’azienda che quest’anno vuole continuare a scaldare le atmosfere dei mercati internazionali. LG, come molte altre leader del panorama mobile, ha infatti appena dato olio ai pistoni del proprio motore produttivo, giungendo all’inizio della nuova generazione già pronta ad aggredire il pubblico con prodotti d’avanguardia al solito caratterizzati da un rapporto qualità/prezzo encomiabile. Il vantaggio sta ora però nel rivolgersi nuovamente alla cerchia d’utenza per cui la coreana ha fatto scuola, ossia quella occupata dai giovani, dagli early adopters, dai rappresentanti del gentil sesso, o da tutti quelli per cui uni smartphone non è ancora essenziale, ma è ragionevolmente considerabile. Dove la linea Optimus si ferma, mantenendosi ormai su prodotti di categoria medio/elevati, di lì incomincia l’ultima Optimus Lifestyle, per venire incontro a tutte le esigenze tipiche di smartdevice (Browsing Internet, navigatore, office editor), tenendo ben a mente il fattore risparmio, il profilo stilistico e non di meno l’adattabilità al particolare stile di vita, con un compromesso economico-qualitativo ancor più rastremato. LG E400 Optimus L3 è il più accessibile smartphone dell’azienda coreana a essere entrato nei listini italiani lo scorso mese, con un prezzo al pubblico pari a 125 Euro sui canali ufficiali, e vicino ai 100 Euro su altri quotati Web Store. Questa soluzione prevede un hardware di tutto rispetto, che fino all’anno scorso rimaneva appannaggio dei telefoni anche di media categoria: processore a 800MHz, batteria da 1540 mAh, bluetooth 3.0, Android Gingerbread 2.3.6, memoria da 1.1GB espandibile fino a 32GB tramite micro SD sono solo alcune delle sue specifiche.

Lo stile è importante.

Bisogna ammettere che noi italiani, non poi così diversamente dal resto d’Europa, ci lasciamo influenzare abbastanza dal design di un oggetto, dalla qualità dei suoi materiali o dall’esclusività delle rifiniture. Sono aspetti assai importanti questi, che in effetti non si possono trascurare per un oggetto che dovrebbe stare sempre accanto a noi, in ogni momento della giornata, e che in qualche modo ci dovrebbe anche rappresentare. Optimus L3 è una scelta ben precisa, in una direzione che non dispiacerebbe sia all’intenditore che al profano. Il corpo telefono è il migliore che ci sia mai capitato di vedere per questa fascia di prezzo, con il profilo cromato molto solido, accompagnato da una back cover a scelta tra nera, bianca o rosa, sporgente e levigata mediante processo 3D pattering proprietario, abbastanza efficace nel trasmettere sicurezza per l’impugnatura. I bordi, arrotondati e mediamente spessi, sono quasi del tutto sgombri, a eccezion fatta per i tasti volume; i profili superiore e inferiore, invece, mostrano solamente jack 3.5, tasto accensione/blocco; porta micro USB e spiraglio per il microfono. Il fronte è ricoperto da una cornice nera che custodisce il display LCD TFT da 3.2” 320x240, il tasto Home fisico e gli altri due capacitivi, indietro e menu. Il peso è contenuto, così come le dimensioni complessive, con il lato più lungo di soli 10,2 cm. In mano sta comodo e il pollice riesce a coprire lo schermo insieme ai tasti funzione senza dover adattare l’impugnatura; forse solo i bordi con un po’ d’unto, potranno sembrare scivolosi, ma in compenso la cover posteriore texturizzata frena ogni spiacevole imprevisto. Ultimo accorgimento elegante è la banda cromata sul retro, che avvolge la fotocamera da 3.0 megapixel, purtroppo sprovvista di flash e autofocus. Altri assenti all’appello sono la front facing camera e il sensore di luminosità.

Più veloce di un dual-core. Eh?

La scelta di non montare display con risoluzione maggiore potrebbe allontanare una buona fetta d’utenza che non si concede valutazioni più accorte alle reali prestazioni di un terminale, fermandosi all’idea del primo impatto. Dobbiamo riconoscere che certe volte guardare i pixel in evidenza può risultare sgradevole, però bisogna sempre ricordare il peso che questi minuscoli quadratini hanno sulla resa dell’intero disegno progettuale. Per uno schermo abbastanza piccolo come quello dell’Optimus L3, la risoluzione QVGA non è poi così male, e inoltre, il vantaggio di questo compromesso è il minor carico di lavoro per la buona GPU Adreno 200, che su questo terminale sa dire la sua. Con gli 800MHz del processore, questo LG è in breve una scheggia, con una fluidità delle animazioni delle canvas e menu di prima qualità, che potrebbero anche far allarmare qualche amichetto che sfoggia il suo dual-core con scatti qua e là. L’App Manager è finalmente associato alla pressione continua del tasto Home, così come la ricerca di Google è abbinata al tasto menu, in stile Samsung tanto per intenderci. La UI è sempre la stessa presente anche sugli altri Optimus, solamente che qui non si possono aggiungere o togliere homescreen, le 5 disponibili non si possono visualizzare a griglia con il pinch to zoom, ma con quest’ultima gesture si possono ancora ridurre a elenco le categorie del drawer.

Compatto dall’interno

Il telefono sta tutto lì, tra la dock bar a 4 icone e i menu delle applicazioni e delle opzioni. Sembra di poter tenere tutto sotto controllo su questo L3, con il nécessaire degli applicativi sempre pronto a scattare sotto le nostre dita e con il pregio di un sistema operativo dinamico e versatile, impreziosito da una lunga serie di servizi che incominciano a costare davvero poco. I comandi vocali di Google, per esempio, funzionano bene anche su questo LG, anche se non sono richiamabili direttamente tenendo premuto qualche tasto fisico. Ricerche tra i contatti, su internet o sulle mappe stradali sono sempre puntuali e scattanti, con l’unico neo del dover avvicinare troppo la bocca al microfono e pronunciare più lentamente i comandi, forse a causa di una non eccelsa componente interna. Il GPS però, funziona davvero bene, e qualche volta ci ha davvero stupito con il suo aggancio del segnale molto preciso e veloce, anche migliore di alcuni telefoni ben più rinomati. Anche la sezione telefonica è buona, con una gestione dei contatti e della messaggeria ordinata e similare agli altri Optimus più costosi; la ricezione è nella norma, con qualche incertezza dell’HSDPA che alle volte scompare, però probabilmente si tratta solo di bug da risolvere, riscontrato peraltro anche nei programmi che impiegano il GPS, con i quali il segnale di funzionamento del chip continuava a lampeggiare anche quando l’app in questione era stata terminata dal Task Killer. In qualsiasi modo, persino in suddette circostanze d’alto dispendio energetico, la batteria fornisce un supporto eccellente, garantendo in giornate d’impiego moderate, o in altre parole, consone al target d’utilizzo del prodotto, una durata della carica che supera la classica giornata.
Il Browser integrato è inoltre davvero ben implementato e garantisce una degna velocità di navigazione in barba ai 3.6 Mbps, con la barra dei comandi escludibile mediante un solo tap su una feccia posta in basso a destra, per sfruttare al meglio i 3.2”; in più, tra i menu ritorna la funzione “leggi in seguito” per memorizzare il contenuto di una pagina Web e rileggerla comodamente in un secondo momento, senza ricorrere ancora al traffico dati. Di sicuro, il supporto al Flash Player del promesso dal Browser non è dei migliori, dato che alcuni siti restano non visualizzabili, però la navigazione non intoppa facilmente e al più si appoggerà ai player di altre app per guardare dei video incompatibili.
La vera pecca di Optimus L3 è costituita però dal banco memoria, davvero troppo ristretto. E’ pur vero che si potrà sempre espandere con una micro SD card, anche della discreta capienza di 32GB, ma il problema permane. Lo spazio per le applicazioni è minimo, di soli 100MB per l’esattezza, e in più il sistema operativo Android, almeno in questa versione 2.3.6, non dispone ancora per tutte le applicazioni, nella loro interezza, l’archiviazione su memoria esterna. Motivo per cui anche solo con i programmi più utili caricati, di tipo social, di riferimento o messaggistica, l’allerta della memoria in esaurimento ci starà sempre alle costole, a volte impedendoci persino di scrivere un SMS per la scarsa capienza; un vero peccato. Mancante è anche il File Manager, necessario, ad esempio, per amministrare il poco spazio presente in memoria o per svuotarlo spostando contenuti sulla Micro SD esterna; ma a questo proposito non c’è da preoccuparsi con Google Play e la miriade di app sviluppate per tale menda.

La multimedialità costa

Stiamo analizzando pur sempre un terminale di fascia bassa, che funziona molto bene dobbiamo ammetterlo, ma che anche, per propria natura, non può ambire a brillanti performance su ogni versante. Il risparmio deve pur manifestarsi su qualche fronte, e come era prevedibile, questo è il caso dell’ambito multimediale, il quale pur non restando del tutto in disparte, si intrufola con qualche difficoltà. La fotocamera è da ben 3 megapixel, però senza focus e flash potrà davvero servire a poco, se non a immortalare qualche soggetto in emergenza, perché altrimenti ce ne guarderemo bene dall’usarla. La musica si può ascoltare con il player dedicato, ma anche in questo caso sarà meglio dotarsi di un qualche ipod di salvataggio, a meno di non dover patire l’iniquità di una compressione martellante. I video, invece, scorrono bene, ma presentano sempre delle fastidiose bande nere che riducono ulteriormente lo spazio visuale. Per fortuna, il gaming torna a farci rivalutare Optimus L3, grazie alle discrete performance con la maggioranza dei titoli a disposizione sullo store, compresi alcuni dei più gettonati come GTA III, Sonic 4 Ep 1, Ripetide GP. Il frame rate non sarà certo costante in ogni circostanza, però ci garantirà sessioni generalmente godibili e se vogliamo insolite per prodotti di questo calibro.

LG E400 Optimus L3 LG E400 Optimus L3 è uno smartphone di tutto rispetto, dotato delle migliori funzioni che ne contraddistinguono la categoria, impreziosite dal potere di Google Android. Velocità, efficienza e personalizzazione sono le chiavi di tale universo, adesso divenuto ancor più accessibile. Con soli 125 Euro, infatti, Gmail, Google Maps, Google ricerca vocale, Local, insieme all’efficientissimo Browser, sapranno soddisfare molti acquirenti in cerca di un telefono conveniente e raffinato. Il design di questo LG, per l’appunto, non fa rimpianger troppo le scocche unibody dei modelli di punta, e anzi, a nostro avviso, potrebbe costituire motivo di grande successo tra il pubblico giovane e femminile, lasciando impensierire persino chi avrà bisogno di un secondo telefono di riserva da utilizzare al posto del proprio smartdevice principale durante lunghe giornate in spiaggia. Abbiamo però usato il termine riserva perché purtroppo a delle rinunce bisogna pur sempre sottostare in questa fascia di prezzo e tra queste non si possono non menzionare la memoria ridotta per le applicazioni e la multimedialità alquanto scadente. Tuttavia, ricordando l’obiettivo guida della linea Lifestyle, sviluppata a partire da precisi indirizzi d’impiego, aderenti quanto più possibile ai differenti stili di vita dell’utenza, non si può certo contestare il lavoro riposto in questo appassionante progetto.

6.9