Recensione LG G Pad 8

Schermo da 8" e Snapdragon 400 per un device dedicato alla fascia medio-bassa del mercato.

recensione LG G Pad 8
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Quando i primi tablet fecero la loro comparsa sul mercato, il loro prezzo non era certo contenuto. Col passare dei mesi e con la loro diffusione però, molte aziende hanno fiutato l'affare e hanno iniziato a lanciare device dai prezzi sempre più bassi, mentre dalla Cina sono spuntati prodotti a bassissimo costo, caratterizzati spesso da specifiche abbastanza deludenti, che non hanno comunque impedito la loro diffusione. Negli ultimi due anni, il segmento medio basso di questo mercato è stato letteralmente invaso da proposte di ogni tipo, visto che praticamente tutti i grandi marchi hanno almeno un dispositivo in questa fascia di prezzo. Tra questi c’è LG, che dopo l’ottimo ma ormai un po’ datato LG G Pad 8.3 ha lanciato il G Pad 8, un dispositivo dedicato alla fascia medio-bassa del mercato.

Design, ergonomia e caratteristiche costruttive.

Le linee che caratterizzano LG G Pad 8 ricordano in parte quelle viste in LG G2, tanto da farlo sembrare una versione ingrandita del noto terminale della casa coreana. Il look non è certo ricercato, questo bisogna dirlo, ma la semplicità spesso può risultare la strada vincente. Tablet alla mano, la diagonale del display da 8 pollici permette una maneggevolezza buona, fornendo il giusto compromesso tra dimensioni e usabilità, rendendo inoltre comoda la lettura dei documenti. L’ergonomia è quindi eccellente, anche se un lavoro migliore sulle cornici avrebbe permesso di ridurre ulteriormente l’ingombro.
Osservando il tablet, nella parte frontale troviamo lo schermo, la fotocamera anteriore e il logo LG, mentre posteriormente sono posizionati gli speaker stereo e la fotocamera principale. Sul lato destro sono collocati il tasto di accensione e spegnimento, mentre nel bordo superiore troviamo la porta Micro SD, il jack per la cuffie da 3.5 mm, la porta infrarossi e un microfono. In quello inferiore troviamo invece la presenza della sola porta Micro USB per la ricarica del terminale.
La qualità dei materiali, e in generale quella costruttiva, appare in linea con il segmento di mercato a cui questo tablet è rivolto, quindi non siamo di fronte a un dispositivo che cerca di spiccare dalla massa, preferendo invece fornire un’esperienza d’uso che badi più alla sostanza. Il vetro frontale è realizzato con il resistente Gorilla Glass, un particolare che non si trova sempre in queste fasce di prezzo, mentre il resto della scocca è fatto interamente in policarbonato. Le dimensioni del G Pad 8 sono di 210.8 mm in altezza per 124.2 di larghezza, con 9.9 mm di spessore e un peso complessivo di 349g.
Per quanto riguarda il contenuto della confezione, è compreso solo lo stretto necessario: oltre ai canonici manualetti, sono inclusi il caricabatterie e il cavo USB.

Caratteristiche tecniche

Rispetto al G Pad 8.3, il modello oggetto di questa recensione presenta specifiche più basilari, necessarie al contenimento dei costi produttivi. Il sistema è basato sull’ultra collaudato SoC Snapdragon 400, un quad core da 1.2 GHz con GPU Adreno 305. Limitato il quantitativo di RAM, che si ferma purtroppo a solo 1 Gb, che su un tablet iniziano davvero ad andare stretti. Come anticipato, il display IPS è da 8” e adotta una risoluzione di 1280x800 pixel, che lo porta a una definizione di 188 PPI. La memoria interna è da 16 Gb ma solo 11 sono disponibili per l’utente, mentre lo slot Micro SD supporta schede fino a 32 Gb, un particolare che non permette di espandere molto la memoria. La parte fotografica, abbastanza marginale per un prodotto di questo tipo, è caratterizzata dalla presenza di una camera da 5 Mpix posteriore con autofocus ma senza flash, mentre quella frontale arriva a 1.3 Mpix. Il sensore principale supporta anche la registrazione di video fino a 1080p, mentre quello secondario arriva al più modesto HD.
Trattandosi di un modello economico non è previsto il supporto al 3G o all’LTE, mentre sono presenti il Wi-Fi a/b/g/n, il Bluetooh 4.0, il GPS + GLONASS e la porta infrarossi, utile per comandare i dispositivi compatibili che supportano questo standard, come TV e condizionatori. Scarna la dotazione di sensori, che include l’accelerometro e il giroscopio, mentre l’assenza del sensore di luminosità costringe l’utente a regolare manualmente questo aspetto del dispositivo. Ad alimentare il tutto è una batteria da 4200mAh, che secondo le specifiche ufficiali dovrebbe consentire 100 ore di autonomia in stand by.

Il Software

Il G Pad 8 è sul mercato già da qualche mese, nonostante questo Android è ancora fermo alla build 4.4.2. Allo stato attuale non ci sono dettagli che facciano presagire un imminente rilascio dell’update a Lollipop, ma in futuro tutto è possibile.
Entrando nello specifico della personalizzazione software, in questo tablet sono preinstallate molte delle applicazioni e delle funzionalità presenti negli altri terminali della casa coreana. Partendo dalle prime, troviamo la stessa app per la fotocamera disponibile anche negli smartphone LG, priva però di molte delle funzionalità più interessanti. Le modalità di scatto sono infatti solo due, automatica e panorama, a conferma che il comparto fotografico non è certo quello su cui ha puntato LG per questo dispositivo. Troviamo poi un file manager, l’app galleria, piuttosto minimale, il player musicale, Polaris Office per la gestione dei documenti e il client Box preinstallato, con cui poter sfruttare i servizi offerti dal cloud.

Ben più interessanti sono QuickRemote e QPair. Il primo permette di gestire dal tablet tutti gli apparecchi compatibili che utilizzano un segnale a infrarossi per il loro controllo, andando in pratica a sostituire il telecomando. Il software funziona piuttosto bene e permette di scegliere tra un numero molto elevato di dispositivi, divisibili in base alla zona della casa in cui si trovano (soggiorno, camera da letto, etc.). QPair invece permette di trasformare il G Pad 8 in un’appendice dello smartphone, dando l'opportunità di ricevere le notifiche delle chiamate (ma non di rispondere) e degli SMS (a cui è invece possibile rispondere sul tablet) direttamente sul display del tablet. Per utilizzare questa funzione basta avere un qualsiasi smartphone con Android 4.2, anche se con un telefono LG le possibilità sono leggermente superiori, pur non andando a stravolgere l’utilizzo di questa funzione. Il tutto viene gestito tramite Bluetooth, permettendo anche di condividere la connessione a internet dal telefono al tablet.
Come in altri dispositivi targati LG, troviamo le funzioni Knock On e Knock Code. Con Knock On è possibile attivare il tablet dallo stand by semplicemente facendo un doppio tap sullo schermo spento, mentre con Knock Code lo si può sbloccare attraverso la pressione di particolari punti del display, scelti dall’utente, in modo da evitare di dover inserire una password canonica. Interessante anche il multitasking, ben integrato nell’interfaccia, che permette di aprire due applicazioni contemporaneamente, il tutto in modo semplice ed intuitivo.

Esperienza d’uso

Per l'analisi di questo tablet, non possiamo che partire dall'esperienza generale di utilizzo. Durante la prova, il comportamento del G Pad 8 non è sempre stato costante, alternando momenti in cui Android era perfettamente fluido ad altri in cui qualche lag e qualche impuntamento nell’interfaccia si sono verificati. Niente di troppo preoccupante, ma abbiamo visto di meglio. Buona la navigazione web, che pur non potendo contare sulla rapidità e sulla reattività dei modelli più evoluti si è comunque rivelata accettabile, sia con il browser stock che con Chrome, anche se quest’ultimo è stato leggermente più veloce nel rendering delle pagine.
Per quanto riguarda il comparto fotografico, gli scatti soffrono della bassa dimensione del sensore principale, mentre i colori sono più saturi rispetto alla media, regalando immagini molto vivide. Sotto questo aspetto però non si può certo pretendere molto, visto che si tratta di un tablet, per di più dal costo contenuto.
Passando al display, la diagonale da 8 pollici è certamente positiva, visto che risulta perfetta per leggere, ma la bassa risoluzione penalizza leggermente l'esperienza generale, anche se alla fine ci si abitua in fretta. Gli angoli di visuale sono buoni, ma inclinando anche di poco il tablet rispetto allo sguardo si inizia a notare una leggera degenerazione dei colori visualizzati. In compenso, anche inclinando di molto il pannello le immagini sono sempre visibili, seppur con una certa perdita di qualità.
In ambito gaming, le buone performance del SoC Snapdragon 400 sono state confermate ancora una volta. Asphalt 8 gira piuttosto bene, come anche Real Racing 3, anche se il livello di dettaglio non è lo stesso raggiungibile con i processori più potenti. Buoni risultati anche da Batman: Arkham Origins, a conferma che con questo tablet si può anche giocare. Segnaliamo anche il punteggio ottenuto su AnTuTu, che arriva a quota 18397 punti.
Ottima l'autonomia, che permette di fare due/tre giorni di utilizzo, a seconda ovviamente del tipo di utilizzo del terminale e delle impostazioni per il risparmio energetico.

LG G Pad 8 LG G Pad 8 è un tablet di fascia medio-bassa, che si trova facilmente su Internet a circa 170€. Il prodotto LG porta in dote alcune componenti software interessanti, a partire dall'app QuickRemote per finire alle ottimizzazioni legate al multitasking, che distinguono questo prodotto dalla massa. Massa che potrebbe portare qualche grattacapo, visto che le alternative non mancano di certo in questa fascia di prezzo, anzi. Lo schermo, pur avendo una definizione non certo eccezionale, riesce comunque a regalare qualche soddisfazione, mentre il SoC Snapdragon 400 ha retto bene tutte le app che abbiamo provato, anche se la presenza di qualche lag nell'interfaccia fa calare di qualche punto la considerazione generale sul dispositivo.