Recensione Logitech G29 Driving Force

L'erede del G27 approda su PC e su PS4, portando con sé elevati standard costruttivi e una precisione nei controlli invidiabile, studiata appositamente per fornire un'esperienza di guida realistica.

recensione Logitech G29 Driving Force
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Il mondo del Motorsport conta una folta schiera di appassionati. Le discipline sono molte, dalla Formula 1 al Rally, per un pubblico decisamente eterogeneo. All'interno di questo sono molti gli appassionati di videogames, che desiderano un'esperienza videoludica il più possibile realistica e appagante. Sia su console che su PC sono disponibili molti titoli dedicati alle corse, anche se sono le simulazioni a destare l'interesse dei veri appassionati, grazie al maggiore livello di realismo. Uno dei primi esponenti di questa categoria ad unire una grafica di alto livello e un aspetto simulativo elevato è il mai dimenticato GP 2 di Geoff Crammond, che attraverso mod e modifiche amatoriali ha accompagnato per diversi anni gli appassionati. Ma per raggiungere il vero nirvana simulativo non bastano dei titoli all'altezza, serve anche un metodo di controllo che possa far entrare ancora di più il giocatore nell'esperienza di gioco, e cosa c'è di meglio se non un volante con una pedaliera, e magari anche un bel cambio manuale a 5 rapporti?
Purtroppo, su PS4 e su Xbox One non sono molte le alternative, diversa invece la situazione su PC, dove coesistono periferiche di ogni tipo ed età. Per cercare di dare una maggiore scelta agli utenti, soprattutto in ambito console, Logitech ha lanciato da poco una il kit Volante+Pedaliera G29 Driving Force, una soluzione per veri appassionati, compatibile con PS3/PS4 e PC. Per i possessori di Xbox One è invece disponibile, allo stesso prezzo, il modello G920, praticamente identico ma personalizzato con i pulsanti della console Microsoft, anche questo compatibile con PC.

Un breve sguardo al mercato

Il Logitech G29 è un kit High-end, proposto sul mercato a un prezzo ufficiale di 409€. All'interno della confezione trovano spazio solo il volante e la pedaliera, comprensiva di frizione, niente cambio a sei rapporti, venduto a parte a 59€. Il totale dunque arriva a 468€, una cifra decisamente elevata, che fa del G29 un prodotto di nicchia, almeno su PC, dove sono disponibili decine di periferiche differenti, tra cui il G27 della stessa Logitech, che ripropone molte delle caratteristiche del nuovo modello a un prezzo inferiore, di 349€ compreso il cambio manuale. Su PS4 la situazione è molto diversa e trovare un modello che offra la stessa qualità costruttiva è difficile, con il Thrustmaster T300RS proposto a 399€, ma con una pedaliera senza frizione e con il cambio opzionale prezzato a 159,99€. Se non si vogliono compromessi dunque, la proposta Logitech costa meno, ma si tratta sempre di cifre molto alte, derivate anche dalla scarsa concorrenza su PS4, che non consente di abbassare i prezzi.

Creato per durare

Il sample fornitoci da Logitech comprende esclusivamente pedaliera e volante. Per tutte le prove, abbiamo utilizzato la piattaforma PC, testando principalmente Project Cars, una simulazione che ha riscosso un buon successo di pubblico, di cui trovare la recensione completa qui. Prima di passare all'utilizzo vero e proprio, partiamo dall'analisi della qualità costruttiva, fondamentale per un prodotto di questo tipo, sottoposto a sollecitazioni notevoli durante l'utilizzo. Da questo punto di vista è davvero difficile trovare di meglio, visti i materiali utilizzati. Il volante è rivestito in pelle cucita a mano, con la struttura e le leve del cambio sequenziale in alluminio satinato, mentre l'albero dello sterzo è in acciaio inossidabile. Tutti i pulsanti, le leve e la manopola di selezione a 24 posizioni offrono un ottimo feeling al tatto, trasmettendo una solidità inviabile all'insieme. Utili anche gli indicatori a LED, che aiutano durante il gioco a scegliere il momento migliore per il cambio di marcia, fornendo anche un gradevole effetto scenico. La struttura posteriore del volante è invece in policarbonato, con il retro caratterizzato da delle prese d'aria che simulano quelle delle auto reali. Girando sottosopra il volante si ha accesso ai fermi di ancoraggio e ai cavi. I primi servono per fissare il volante a un piano, grazie a due manopole collocate nella parte superiore, ma sono anche disponibili due madreviti per un presa sicura al 100%. Passando ai cavi, il volante offre un ottimo cable management, grazie a delle guide e al supporto per i cavi. Sempre nella zona inferiore del volante sono collocate le connessioni per la pedaliera e per il cambio, oltre a quella per l'alimentazione. Il layout dei tasti riprende tutti quelli presenti sul controller PS4, più una manopola di selezione a 24 posizioni.
Interessanti anche le soluzioni applicate alla pedaliera. La scocca è realizzata in plastica, mentre i tre pedali separati sono in acciaio inossidabile satinato, con la struttura del pedale in acciaio rullato a freddo. Anche qui siamo di fronte a materiali scelti per la loro resistenza, che viene trasmessa anche durante l'uso. Capovolgendo la pedaliera è possibile osservare i gommini antiscivolo, funzionali ma non perfetti. Per un grip maggiore, Logitech ha pensato a un particolare sistema che impedisce lo slittamento della pedana, grazie a un supporto retrattile in plastica su cui sono disposti decine di dentini che bloccano a terra tutta la struttura. Anche qui sono disponibili 6 madreviti, per ancorare al meglio il tutto, magari a una struttura tubolare con un bel sedile da corsa.
Unico neo, che risulta più evidente vista l'altissima qualità dei materiali e della realizzazione, lo si può trovare guardando verso il centro del volante, dove la pelle lascia spazio all'alluminio: qui, le finiture non sono granché, ma si tratta di un difetto marginale, che spicca solo a confronto con l'attenzione riposta nel resto del prodotto.

Caratteristiche tecniche e software

Partiamo dal volante, che come abbiamo visto è di qualità davvero elevata sotto il profilo costruttivo. Anche dal punto di vista tecnico le cose non sono da meno però. L'angolo di rotazione copre un'ampiezza di 900°, da fine corsa a fine corse; il valore è ottimo, ma a meno che non dobbiate fare parcheggi o manovre nello stretto, durante le corse ne basta molto meno. Tutti gli ingranaggi elicoidali interni sono ispirati a quelli delle trasmissioni delle vere vetture e non si assiste a nessun tipo di gioco. Il G29 è dotato di un sensore di sterzata con effetto Hall, che sfrutta i campi magnetici per rilevare la posizione del volante, segnalata anche dal comodo inserto in alluminio collocato al centro dello sterzo. Uno dei punti forti del prodotto è sicuramente il doppio motore installato al suo interno, che simula le asperità della strada e il relativo comportamento della vettura. Delle prestazioni parleremo nel capitolo successivo, per ora vi basti sapere che l'effetto finale è qualcosa che deve essere provato per essere compreso appieno, vista la complessità delle forze simulate e la loro precisione.
Anche la pedaliera gode della stessa cura riposta nel volante, pur trattandosi di un componente decisamente meno complesso. Nonostante questo, Logitech ha deciso di prendere la strada più difficile, offrendo anche qui caratteristiche uniche. I pedali in acciaio sono ricoperti da dei gommini per non far scivolare il piede, a tutto vantaggio del grip. Gli stessi piedini si possono riposizionare sui loro supporti, in modo da personalizzare al massimo l'esperienza di guida, cosa molto utile soprattutto se si installa il G29 in una postazione ad hoc. Vera chicca è invece il pedale del freno, non lineare. A differenza degli altri due pedali, che scendono gradualmente in modo costante in base alla pressione, quello del freno ha una risposta simile alla realtà, per cui offre una maggiore resistenza e non arriva mai a fine corsa.
Sul fronte software, l'utilizzo in ambito PC è legato a Logitech Gaming Software, da cui gestire in modo semplice la periferica. Da qui è possibile mappare tutti i tasti presenti sul volante e anche i pedali, in modo da adattare il G29 a ogni tipo di gioco di corse. Molto comodi sono i preset scaricati direttamente dal programma, che fanno risparmiare parecchio tempo, anche se molti giochi necessitano comunque di un'aggiustatina prima di essere utilizzati.

Esperienza d'uso

Se siete utenti che hanno avuto modo di utilizzare periferiche di guida di fascia alta, come ad esempio il precedente G27 di Logitech, probabilmente avrete diversi déjà vu provando questo G29. Per coloro che invece non hanno mai utilizzato un volante di questo tipo, o se finora vi siete affidati a soluzioni economiche, l'esperienza sarà sicuramente esaltante. Ovviamente, per sfruttare tutto questo ben di Dio serve il titolo giusto, quello che riesca a fornire i giusti input fisici alla periferica. Project Cars è servito perfettamente allo scopo, regalando sensazioni davvero incredibili. Non c'è pad che tenga, perché il livello di coinvolgimento raggiunto con il G29 è assolutamente superiore, sia per quanto riguarda la giocabilità e sia per quanto riguarda le sensazioni provate durante la guida. Sul fronte giocabilità, lo sterzo è sempre preciso e bastano pochi giri per prendere confidenza, anche per gli utenti meno esperti. Più complicato il discorso per quanto riguarda i pedali, visto che la simulazione creata dai ragazzi di Slightly Mad Studios non permette molti margini d'errore, soprattutto una volta disattivati gli aiuti alla guida, come l'ABS o il controllo della trazione, per godere appieno del controllo offerto. Premere troppo velocemente sull'acceleratore significa uscire di strada, soprattutto con le macchine più potenti. In questo modo però, è possibile apprezzare realmente il lavoro svolto da Logitech sul fronte hardware e da Slightly Mad Studios su quello software, visto che ogni singola auto restituisce sensazioni diverse alla guida, che determinano anche lo stile da utilizzare.

La cosa migliore da fare è partire con i modelli stradali, più lenti, che permettono di prendere confidenza con il sistema di controllo. In questo caso, il volante restituisce le asperità del terreno, ma riesce anche a simulare in modo realistico il sovrasterzo o il sottosterzo, senza applicare forze eccessive. Prendendo un veicolo da gara invece la situazione cambia radicalmente: la forza del force feedback è incredibile e si fatica a tenere in pista la macchina, soprattutto se si ha il piede pesante, anche in un semplice rettilineo. Tutto deve essere dosato a puntino, pena un rocambolesco incidente. La difficoltà, senza aiuti, è davvero alta con questo G29, ma resta il fatto che se si riesce a prendere la mano con il sistema di controllo, l'esperienza di guida raggiunge vette assolutamente incredibili.
Attenzione però, perché la forza del force feedback ha un prezzo, e un paio di volte il volante si è staccato dalla scrivania in cui era fissato, nonostante i fermi di ancoraggio. L'utilizzo di una buona postazione di guida è dunque preferibile, anche se in questo caso la spesa aumenta di conseguenza.

Logitech G29 Driving Force Il Logitech G29 è un volante realizzato in maniera impeccabile e capace di fornire un’esperienza di guida realistica, come nessun pad o volante economico potrà mai fare. Certo, servono dei giochi all’altezza per apprezzarlo appieno, ma resta il fatto che terminare una gara e sentire il peso della corsa sulle braccia offre una dose di realismo davvero elevata: dalle asperità del terreno alle curve, tutto è riprodotto in maniera ottimale, incollando letteralmente allo schermo il giocatore. Non possiamo però esimerci dal fare un discorso sul prezzo del prodotto, visto che le cifre in ballo sono alte. In ambito PC, il G27 rappresenta forse un’alternativa migliore in un'ottica qualità/prezzo all’interno del line-up Logitech, visto che a 349.99€ offre anche il cambio manuale, a fronte di un design e di un layout dei tasti più semplificato. Diverso il discorso se si guarda alla PS4, piattaforma principale per quanto riguarda questo prodotto, vista anche la mappatura completa del pad della console Sony. Qui le cose cambiano e l’unica alternativa di livello è rappresentata dal Thrustmaster T300RS, che come abbiamo visto non offre il pedale della frizione e propone il cambio manuale a una cifra decisamente più alta. Non avendo provato il T300RS ci fermiamo qui con il confronto, ma resta il fatto che il pedale della frizione potrebbe fare la differenza per gli utenti più esigenti, che desiderano un'esperienza di guida definitiva.

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