Recensione Logitech G600

Il nuovo mouse Logitech tutto dedicato agli MMO gamer!

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Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Non vi è dubbio che i videogiochi su ogni piattaforma stiano virando ormai da qualche anno verso un'impostazione tutta incentrata sul gaming online. Titoli tipicamente incentrati sul singleplayer come Max Payne e Mass Effect ne sono la prova inconfutabile e per chi segue il parco software PC da vicino tutto questo potrebbe non sembrare una particolare novità. Da sempre l'esperienza online è infatti parte centrale in quasi ogni produzione maggiore, dai tempi di DOS e delle BBS. Gli MMO col tempo sono naturalmente assurti a re incontrastati del gaming online e sono nate periferiche apposite per affrontare le sfide che questi videogiochi pongono, caratterizzati tipicamente da scontri PvP all'ultimo sangue per tempi di reazione di frazioni di millisecondo. Logitech dedica il suono nuovo mouse G600 proprio a questa fascia di utenti, ripercorrendo le orme già battute da Razer con il suo Naga: 20 tasti programmabili, di cui dodici laterali, e impugnatura ampia con tre profili in memoria sull'hardware.

Confezione e Bundle

Essenziale e senza fronzoli, la confezione in cui si presenta il G600 è rappresentativa della forma e delle dimensioni del mouse stesso: molto alta e più grossa di quelle tipicamente visibili in negozio. All'interno, oltre al mouse che colpisce subito per la sua forma tozza e larga, troviamo ben poco altro. Solo il breve manuale con le prime istruzioni da compiere per l'installazione e il sito ufficiale da cui reperire il Logitech Gaming Software, programma per la configurazione nel dettaglio dei mouse serie G. Il tutto è ben spiegato e di facile comprensione per chiunque e basterà semplicemente attaccare la periferica alla presa USB e avviare l'eseguibile per completare l'installazione.

Design e prime impressioni

Disponibile in due colorazioni, bianca e nera, il G600 è imponente. Il corpo è formato da due conchiglie in plastica nera opaca sovrapposte, per un grip efficace a un primo contatto, che racchiudono il corpo principale della stessa colorazione ma lucida. I 12 tasti laterali sono invece fabbricati con una plastica più morbida, scalata in modo ondulato, che fa sì che le quattro file verticali di tre tasti siano tattilmente ben distinte e riconoscibili. Questi tastini, che riprendono il Naga, sono anche retroilluminati, fatto puramente estetico dato che non guarderemo mai direttamente quale premere durante le lunghe partite.


All'impugnatura avremo l'anulare sollevato, poggiante sul mouse stesso, vera peculiarità di questo G600. Infatti è dotato di ben tre tasti sul corpo centrale, al posto dei canonici due, fatto che ne cambia l'uso in maniera radicale. Completano il nutrito parco tasti, la rotellina e i due centrali posti appena sotto, composti della stessa gomma di quelli laterali e che confermano l'ottimo materiale con cui è costruito il mouse. Il peso piuttosto elevato è evidente mentre si manovrano le prime gesture e richiede movimenti più ampi per il puntamento, caratteristica questa della maggior parte della serie Logitech (ad eccezione forse del G9x). Il filo che lo collega alla porta USB è invece in tessuto sintetico e subito si rivela ben superiore a quelli standard che potete trovare su qualunque mouse economico.

Software

Il software in dotazione è l'ormai classico Logitech Gaming Software già visto in tutta la serie G della famosa casa di periferiche. Confermiamo quindi la bontà di un simile programma, con l'ampia offerta di opzioni che spaziano dai tasti interamente programmabili, a semplici macro eseguibili. Ottima la regolazione della sensibilità del sensore, che merita una menzione d'onore: l'ampio spettro di DPI a disposizione permette una calibrazione meticolosa in ambiente desktop e in-game, in parallelo con le impostazioni di Windows e subordinata a quelle del gioco. Si è in grado di impostare una serie nutrita di intervalli di sensibilità fino al massimo raggiungibile, permettendo anche d'impostarne una di default in modo da richiamarla tramite gli innumerevoli tasti.


Presenti anche tutti i profili dedicati ai giochi che tuttavia dobbiamo sottolineare che non risultano del tutto ben implementati nella loro incarnazione di default. I vari menu della sezione apposita permettono comunque un ottimo margine di personalizzazione, con l'opzione di mantenerne tre in una piccola memoria presente nel mouse stesso. L'attivazione dei vari profili è richiamabile anch'essa tramite un tasto sul mouse (di base quelli posti sotto la rotellina), mentre la non invasività del software stesso all'avvio di Windows conferma la bontà di questo comparto nell'offerta Logitech. Gradita infine l'opzione di modificare i colori dei tasti retroilluminati, contorno sempre gradito per chi sceglie di adottare simili periferiche.

Impressioni di utilizzo

Abbiamo testato il G600 in due settimane intense su essenzialmente tre giochi: World of Warcraft, The Old Republic e The Secret World. L'impugnatura con cui ci siamo trovati più a nostro agio è stata quella ad artiglio (claw-grip) per il semplice motivo che ben sei dei dodici tasti posti a lato risultano praticamente inaccessibili poggiando l'intero palmo sull'ampia superficie. Tutto dipende dal pollice in questo caso e dobbiamo ammettere che non sarà facile sfruttare appieno le caratteristiche del tastierino venendo da un mouse di forma comune. La più grossa difficoltà sta nel coordinarsi in rapidi movimenti tra un tasto e l'altro durante gli scontri PvE e PvP . L'abitudine, sebbene possa sopperire in parte all'impaccio, nel nostro caso non è riuscita completamente a convincerci della disposizione dei tasti. Il più grosso difetto è che sono tutti molto piccoli rispetto a quelli visti sul diretto concorrente Naga, rendendo meno efficiente il passaggio tra di essi.


Ottimo invece il sensore, ormai consuetudine nei mouse Logitech: i tempi di risposta sono adeguati e ben supportati dal software che abbiamo già descritto. In verità una simile personalizzazione risulta forse un po' superflua in ambito MMO, in cui sono più i tasti a contare rispetto alla millimetrica precisione di un FPS, ma negli action come TERA potreste davvero sfruttarla fino in fondo per una classe ranged. Le superfici su cui abbiamo provato il G600 sono state diverse e la risposta è stata proporzionalmente sempre ottima, preferendo in tutta onestà il tessuto morbido alla plastica dura. L'altra feature che merita un approfondimento è il terzo tasto del corpo principale superiore, da premere con l'anulare. Anche in questo caso bisognerà farci l'abitudine, ma al contrario dei tasti laterali, il feeling e l'effettivo uso pratico sono immediati nonostante l'atipicità. Tornando all'uso di un mouse di forma comune, ci è mancato lanciare una spell con il nostro penultimo dito, peccato solo che questo tasto, vera e propria forza del G600, non sia ben configurato nelle opzioni. Niente comunque di insormontabile dato il completissimo software.
Parlando infine dei tasti centrali, la rotellina è risultata di fattura medio bassa, inferiore anche a quel G400 già discusso su queste pagine. Il problema in questo caso sono le dimensioni, troppo piccole rispetto al resto del corpo del mouse, sebbene al susseguirsi dei menu risulti comunque precisa e scorrevole. Da segnalare i due tasti posti appena sotto, creati con un netto dislivello per renderli più facilmente riconoscibili al tatto e meglio cliccabili da chiunque.

Logitech G600 Il G600 è un ottimo mouse, composto da materiali di alta qualità, solido nell'aspetto e reattivo nell'uso. Dobbiamo sottolineare tuttavia che da una parte la particolarissima forma di cui è dotato richiede un vero e proprio allenamento per essere sfruttata. Dall'altra questo tempo che dovrete dedicare per aver ragione di ogni tasto cliccabile non garantisce forse quel vantaggio che ci si aspetterebbe da un simile investimento. Il prezzo di 80 euro è esattamente analogo a quello del diretto concorrente Razer Naga, che offre tasti laterali leggermente meglio disposti, nonostante il medesimo impegno richiesto nel premerli. Troviamo invece il terzo tasto superiore un'aggiunta davvero geniale e molto comoda nonostante la stranezza, tanto che ritornando alla normalità abbiamo cercato più volte un tasto che non esisteva più durante le nostre sessioni. In definitiva il G600 è un mouse dalle ottime qualità, che nonostante qualche difetto ci permettiamo di consigliarvi se siete in cerca di un approccio tentacolare all'MMO gaming.