Recensione Logitech G602

La casa di produzione svizzera per il gaming: sfatati i miti del gioco wireless.

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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La potenza è nulla senza controllo. Ogni gamer dedito al gioco multiplayer sa che una periferica adatta al gioco può fare la differenza tra una normale kill e un precisissimo headshot. Logitech, marchio di origine svizzera leader nel settore, ci offre oggi la possibilità di provare il suo nuovo mouse senza fili pensato per il gaming, il G602, evoluzione del G600 con filo e fratello minore del nuovo G700 wireless. Grazie all'innovativo sistema di gestione dei consumi le batterie durano fino a 250 ore, mentre la tecnologia proprietaria con sensori Delta Zero garantisce grande precisione e prestazioni adatte al gioco. Osserviamo da vicino il nuovo nato della famiglia Logitech Gaming.

COSTRUZIONE E SPECIFICHE TECNICHE

Il packaging si apre a libro, svelando un prezioso mouse racchiuso da un sottile strato di plastica trasparente. Il contenuto della piccola scatola nera è essenziale: periferica, ricevitore wireless, una prolunga USB e setup guide in varie lingue. Il collegamento al PC è rapido e indolore e in pochi secondi siamo già in gioco. Sin dal primo approccio il nuovo mouse di Logitech risulta solido, massiccio e resistente nell'assemblaggio. Interamente realizzato in materiale plastico e morbida gomma, il G602 è decorato con inserti in polimero grigio ad effetto metallizzato che funge da cornice per i vari pezzi che ne compongono la scocca. L'impugnatura è anatomica - per soli destrorsi - e il design è aggressivo ed elegante al tempo stesso, ricalcando lo stile che da sempre contraddistingue i prodotti gaming dell'azienda svizzera. Grazie al rivestimento in gomma e le parti ruvide, la periferica risulta buona sia nel grip che nel feedback tattile.

"Il nuovo mouse di Logitech risulta solido, massiccio e resistente nell'assemblaggio."

In qualità di mouse per gioco il peso è variabile (si può infatti scegliere se utilizzare una o due batterie stilo, con ovvie ripercussioni sull'autonomia della periferica), e i 6 piedini in Teflon (PTFE) posti alla base ne garantiscono la scorrevolezza su qualsiasi tipo di superficie. L'anatomia è abbastanza classica, ed oltre ai due pulsanti classici e alla rotellina in gomma, troviamo ben 11 tasti programmabili con l'ausilio del software dedicato. Sul dorso, poco sotto la rotellina, troviamo un piccolo pulsante che ci permette di switchare dalla modalità performance (led azzurro) a quella endurance (led verde), così da poter gestire i consumi con un semplice 'click': la stessa lucina si metterà a lampeggiare quando le batterie sono prossime al termine della carica. Nella parte inferiore troviamo il pulsante per accendere e spegnere il mouse e il vano batterie (all'interno del quale è anche possibile riporre il piccolo ricevitore USB). Il segnale wireless viaggia alla velocità di 2,4GHz e range massimo di comunicazione è di 3m: ecco quindi che interviene un cavo di prolunga, appositamente inserito proprio per venire incontro ad installazioni a distanza, o per problemi di collegamento e configurazione. Logitech assicura fino a 1440 ore di utilizzo (variabile a seconda di modalità d'uso e condizioni).

LA PROVA SU STRADA

La periferica si rivela senza dubbio efficace dal punto di vista dell'ergonomia, accompagnando morbidamente la mano sul mouse pad, grazie alle forme sinuose che assecondano palmo e polpastrelli. Il mouse risulta purtroppo poco bilanciato, un elemento che potrebbe infastidire il gamer più esigente o quello in cerca una periferica adatta ad un gioco rapidissimo, per applicarsi ad RTS o MOBA competitivo: le due pile stilo all'interno spostano infatti il baricentro nella parte posteriore, creando così un decentramento del peso del device. La rotellina è completamente liscia e il grip in questo caso non è dei migliori: forse una sagomatura o qualche dentino l'avrebbero resa più comoda da utilizzare. D'altro canto, i pulsanti macro posti sul lato sinistro sono facilmente raggiungibili dal pollice e per questo molto comodi da utilizzare. I test sono stati effettuati con due tipologie di gioco, FPS ed MMORPG, per antonomasia i due generi videoludici per PC che richiedono periferiche customizzabili. Logitech Gaming Software 8.5 si dimostra ottimo, molto più semplice e user friendly rispetto agli analoghi offerti dalla concorrenza con le rispettive periferiche, facile da leggere e configurare. È ovviamente possibile salvare preset e profili direttamente nella memoria integrata del mouse, oppure importare ed esportare da computer attraverso comodi file di configurazione. Il programma offerto da Logitech ci permette inoltre di configurare la sensibilità del laser da 500 a 2500 DPI e la velocità di polling da 125 a 500.

Logitech G602 Il G602 si dimostra un buon mouse senza fili, una periferica senza dubbio meritevole d'attenzione, consigliata all'hardcore gamer che non si sofferma su di un sol genere ma che spazia da una tipologia videoludica all'altra, con vorace curiosità e un approccio interessato. Ricercato nel design e ottimo nell'ergonomia, il device manca tuttavia di bilanciamento, così come assente è la batteria al litio ricaricabile, unico vero neo di questo prodotto. A fronte di tutto ciò, Logitech propone comunque un mouse interessante e dall'ottimo costo, perché se siete alla ricerca di una periferica gaming senza fili non sarà facile trovare un'alternativa ad un prezzo inferiore. Ottimo anche il responso del wireless - con una latenza davvero bassissima - al quale si aggiunge una precisione sicuramente di buon livello.

7.8