Recensione Microsoft Surface 3 e Windows 10

Abbiamo provato il piccolo della linea Surface per quasi un mese, con Windows 10 installato come sistema operativo di default, un connubio che ha portato alla scoperta di un notebook estremamente versatile, anche se costoso.

recensione Microsoft Surface 3 e Windows 10
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Il dualismo Microsoft/Apple è cosa di vecchia data, questo si sa. La storia è piena di esempi che farebbero pensare a qualcosa di più della semplice concorrenza tra due grandi aziende, ma ci sono anche stati casi in cui è emerso il profondo rispetto che l'una prova per l'altra. Esempio perfetto per descrivere questo fatto è il MacWorld di Boston del 1997, quando Steve jobs, insieme a Bill Gates, annunciarono l'acquisto da parte di Microsoft di 150 milioni di dollari di azioni Apple, soldi necessari alla risalita della Mela dopo i disastrosi anni 90. Ma perché iniziare una recensione di un prodotto Microsoft parlando di Apple? Semplice, perché Microsoft, con la linea Surface, è finalmente riuscita a fare quello che a Cupertino fanno da anni, ovvero creare un prodotto dal forte appeal. Quando si parla di notebook della mela, dal MacBook Air al Pro, si parla di prodotti specifici, dotati delle loro caratteristiche peculiari e di un target ben definito, mentre nei laptop Windows, vista anche l'eterogeneità del mercato, questo non avviene. Con la linea Surface però, Microsoft è riuscita a creare un brand dal grande potenziale, in grado in futuro di poter incarnare l'essenza stessa dello stile e delle idee della casa di Redmond. I dati di vendita parlano chiaro: nella folta schiera di soluzioni portatili basate su Windows, i notebook Surface Pro 3 sono riusciti a generare utili, cosa non facile dopo il disastro di Surface 2. La prova di oggi però è dedicata all'ultimo nato della categoria, il Surface 3, che Microsoft ci ha inviato con installato Windows 10, sintomo dell'enorme fiducia che la casa di Redmond ha nei confronti del suo nuovo OS.

Design e accessori

Parlando del design, partiremo dal presupposto che chiunque compri un Surface 3 acquisti anche la tastiera, anche perché in assenza di questo accessorio si perdono molti dei benefici di questo prodotto. In primo luogo, la più grande differenza nei confronti del Surface 2 riguarda l'aspect ratio dello schermo, che passa dai 16:9 ai 3:2. Il formato particolare risulta perfetto per la visualizzazione dei documenti, senza penalizzare troppo la visione di contenuti video.
Viste nell'insieme, le linee di questo Surface 3, come anche quelle della versione Pro, sono molto gradevoli, mostrando un prodotto che fin dal primo sguardo sprigiona una personalità spiccata. La parte superiore, quella del tablet vero e proprio, è realizzata interamente in magnesio, mentre per quanto riguarda il vetro a protezione de display non si hanno indicazioni sulla tipologia utilizzata. Con il tablet in posizione orizzontale, possiamo osservare sulla destra un tasto capacitativo con il logo di Windows, con la medesima funzione del tasto Start, ritornato finalmente sul desktop. Nella parte superiore del display è collocata la fotocamera frontale e il sensore di luminosità, mentre ai lati sono installati due ottimi altoparlanti, praticamente invisibili. Nel bordo al di sopra alla camera frontale trovano spazio il tasto di accensione e quelli per il volume, mentre in quello destro sono disponibili il jack da 3.5" per le cuffie, una porta USB 3.0 Full Size, una Mini Display Port e una Micro USB per la ricarica del dispositivo. Sul retro ci sono invece delle sorprese gradite. Nella parte superiore sono collocati la fotocamera principale e un LED di stato, mentre in basso si trova l'utilissimo supporto capace di essere utilizzato in tre posizioni diverse. Pur essendo un modello meno evoluto di quello presente nella versione Pro, ci siamo trovati molto bene a scrivere con questo Surface 3, anche in aereo o in treno. Al di sotto dello stand è collocato uno slot per Micro SD, utile per ampliare la memoria nel modello con 64 GB di storage interno. Il bordo inferiore è invece caratterizzato dalla presenza del sistema d'aggancio magnetico per la tastiera, realizzato in maniera davvero impeccabile: basta avvicinare la keyboard al tablet per vedere le due parti unirsi in maniera molto salda.
Passiamo quindi alla tastiera, che purtroppo Microsoft non fornisce in dotazione. Si tratta di un acquisto obbligato per chiunque voglia sfruttare il Surface 3 come un vero computer portatile, anche se il prezzo di vendita, di 154€ nello store ufficiale, è davvero elevato. Bisogna però dire che si tratta di una delle tastiere meccaniche più sottili mai realizzate, che per altro permette una digitazione ottimale e integra un buon sistema di retroilluminazione. Anche sul fronte dei materiali impiegati Microsoft non ha badato a spese, grazie al tessuto simil velluto che ricopre la periferica. Tra gli accessori troviamo anche un pennino, lo stesso presente sul Surface Pro 3, ma questa volta non incluso nel prezzo d'acquisto (59,90€). Lo stilo è realizzato in alluminio, e presenta tre tasti sulla sua superficie, dando la possibilità agli utenti di scrivere sfruttando i 250 livelli di pressione disponibili, appoggiando liberamente la mano sullo schermo grazie alla tecnologia Palm Block.
Per quanto guarda le dimensioni, il tablet misura 267 mm di larghezza per 187 di altezza, con uno spessore di 8,7 mm e un peso di 622gr; gli ultimi due valori non sono proprio da vertice della categoria, ma grazie allo spessore ridotto della tastiera, solo 4.9 mm, nell'insieme le due parti risultano ben amalgamate e soprattutto trasportabili.

Caratteristiche tecniche

Sono disponibili due versioni di Surface 3: le uniche differenza tra le due riguardano la memoria interna, di tipo eMMC, da 64 o 128 GB, e la RAM, da 2 o 4 GB. Quella testata è la variante da 128 GB di memoria interna e 4 GB di RAM, che fornisce certamente prestazioni superiori. A proposito della memoria interna, siamo di fronte alla prima grande differenza dal modello Pro, visto che quest'ultimo ospita al suo interno un SSD installato direttamente sulla scheda madre, più performante rispetto alle eMMC utilizzate. Altra differenza è rappresentata dal display, che su Surface 3 è un modello ClearType da 10,8" con risoluzione di 1920x1280 pixel, con supporto fino a 10 punti di contatto, contro il 12" da 2160x1440 pixel installato nel modello Pro. Molto diversi sono anche i processori: mentre la variante Pro offre di base una CPU Intel Core i3 di quarta generazione, per arrivare agli i7, su Surface 3 troviamo un Intel Atom x7-Z8700, con 2 MB di cache e clock base di 1.6 GHz, che arriva fino a 2,4 GHz con la tecnologia Intel Burst. La batteria da 28 Wh assicura 10 ore di autonomia secondo Microsoft, anche se in realtà, usandolo in modo intenso, non si superano le 9 ore, un valore comunque di tutto rispetto. Peccato solo per il sistema di ricarica tramite Micro USB, che impiega diverse ore per caricare tutta la batteria, un limite che in alcune occasioni è venuto fuori usandolo tutti i giorni.
Interessanti le scelte fatte da Microsoft nel comparto fotografico, grazie alla camera da 3,5 Megapixel frontale e a quella da 8 Megapixel posteriore. Come anticipato, gli altoparlanti stereo con tecnologia Dolby Audio hanno sorpreso per la loro qualità e per il volume. Presenti anche un sensore di luce ambientale, uno di prossimità, l'accelerometro, il giroscopio e il magnetometro.

Windows 10: buono ma non ancora perfetto

La stabilità di Windows 10 non è ancora il massimo su questo Surface 3, con glitch e blocchi che ogni tanto fanno la loro comparsa. Il sistema è già perfettamente utilizzabile sia chiaro, ma da qui alla fine di luglio, quando uscirà la versione definitiva di Ten, siamo sicuri che Microsoft metterà a posto gli ultimi problemi. Partiamo dall'interfaccia, che abbiamo approfondito nello speciale dedicato.

Il tasto Start in modalità PC.

Il tasto Start in modalità Tablet.

Le prime novità che saltano all'occhio una volta avviato il PC sono la barra di ricerca universale e il ritorno del tasto Start. Anche se in molti pensano che quest'ultimo sia la novità principale, a nostro avviso la barra di ricerca merita maggiore attenzione. Questo perché, già ora, non è più necessario passare dai menù di Windows per accedere a un file o a un programma, basta digitare quello che si desidera nel campo apposito e tutto diventa incredibilmente più rapido da gestire. Se si vuole sentire uno specifico Mp3, basta digitare il titolo del brano. Se si vuole giocare a un determinato videogame, basta digitarlo e avviarlo in un attimo. Ovviamente dipende dalle abitudini, ma se siete rapidi nella digitazione, non ci sono scorciatoie grafiche che tengano, dalla ricerca universale si fa prima. Se si pensa che Cortana, ancora abbastanza indietro con l'Italiano, è integrata direttamente in questo campo, allora in futuro potremmo gestire molte più cose da questa semplice barra.
Passando al tasto Start, si tratta della fusione tra l'interfaccia di Windows 8.1 e quella di Seven, in grado però di adattarsi ai diversi contesti d'uso.

Con il Surface 3 in modalità PC, una volta premuto il tasto Start compaiono a video sulla destra le Live Tile, mentre sulla sinistra ci sono diverse scorciatoie, come quella che porta al file manger e alle impostazioni. In questo modo però, tutto quello che è contenuto all'interno del menù Start non va ad occupare l'intero schermo, lasciando il desktop comunque pienamente visibile sullo sfondo. In modalità tablet invece, una volta premuto il tasto Start, ci troviamo di fronte allo stesso menù, riproposto però a schermo intero, come avviene in Windows 8.1, agevolando l'utilizzo delle dita come input. Abbiamo apprezzato molto la versatilità dell'interfaccia di Windows 10, anche se, a nostro avviso, la modalità più comoda rimane quella PC. Questo perché il touch screen è preciso e permette di utilizzare un mix di touchpad + touchscreen, permettendo sempre la gestione ottimale di ogni situazione. Il pennino, purtroppo, manca ancora di molte delle funzionalità presenti attualmente con Windows 8.1, come l'avvio rapido di One Note premendo il tasto superiore dello stilo. Non potendo testare le funzionalità software aggiuntive della penna, ci siamo limitati al normale utilizzo dello stilo per prendere appunti, sempre su One Note. Bisogna dire che la reattività e la precisione sono davvero di alto livello, con un lag ridotto all'osso, anche se ancora leggermente superiore a quello di un Note 4.

Ma l'ampia superficie disponibile rende questa funzionalità molti più utile rispetto al phablet Samsung, mentre Project Spartan mostra già tutto il suo potenziale, visto che nella sua interfaccia è integrato un pratico tool per prendere appunti ed evidenziare parole o immagini, direttamente con il pennino.
La vocazione per la produttività però non deve far pensare che con il Surface non ci si possa divertire. Merito anche dell'ottimo schermo, che offre angoli di visuale ampi e ottimi colori, comportandosi molto bene con i video, permettendo la fruizione di film e telefilm in mobilità. Abbiamo provato anche a fare qualche partita a DeadLight, titolo basato su Unreal Engine 3, che con i dettagli al minimo è risultato giocabile. Ovviamente, il Surface 3 può gestire solo titoli dalla grafica semplice, ma la possibilità di utilizzare applicazioni x86 è un bel vantaggio rispetto al Surface 2, pur con tutti i limiti del caso. Sorprendente la fotocamera principale (come evidenziato dalle immagini di prova), che con buone condizioni di luce fa scatti niente male, anche se va facilmente in crisi appena cala la luminosità.
In generale, nonostante i bug ancora presenti, possiamo dire che Surface 3 è nato per essere utilizzato con Windows 10, un sistema operativo mutevole, che trova nella versatilità del PC/Tablet Microsoft un perfetto alleato. Anche se in molti possono pensare che la CPU Intel Atom x7-Z8700 sia troppo poco potente, la verità è che con Windows 10 si integra alla grande, fornendo un'esperienza d'uso fluida, nonostante l'assenza di un vero SSD come nel modello Pro. A differenza di quest'ultimo però, sul Surface 3 non sono presenti ventole, particolare che garantisce un'esperienza d'uso sempre silenziosa.

Microsoft Surface 3 Surface 3 si è comportato davvero bene durante la prova, fatto salvo i limiti attuali di Windows 10, che non permettono di dare un giudizio definitivo sul notebook di Microsoft. Il voto è dunque rinviato all’uscita di Ten, quando il sistema operativo sarà finalmente pronto, cosa che consentirà di provare il notebook al massimo delle sue possibilità, senza bug di mezzo. Veniamo però all’argomento più spinoso, il prezzo. Surface 3, nella versione da 64 GB di Storage e 2 GB di RAM, costa 609,90€, salendo a 729,90€ per il modello oggetto della prova, a cui vanno aggiunti i 154€ della tastiera. Si tratta di una cifra considerevole, che permette di acquistare un notebook, anche 2 in 1, dotato di una CPU migliore e di un vero SSD. Allo stato attuale, è questo l’unico vero limite di questa incarnazione della linea Surface, perché sul fronte dell’usabilità, delle funzioni e della futura integrazione con Windows 10 c’è davvero poco di cui lamentarsi. Resta il fatto che questa terza iterazione della linea Surface convince, e convince anche il pubblico, visti i dati di vendita del fratello maggiore. Speriamo quindi di poter mettere di nuovo le mani su un Surface 3 dopo luglio, in modo da poter trarre le dovute conclusioni su questo PC, che seppur dispendioso, ha un gran potenziale.