MSI Radeon RX 570 Gaming X Recensione

La Radeon RX 570 è un'ottima scheda grafica, che riesce in parte a stupirci mettendo in campo più prestazioni di quanto ci si aspetterebbe.

recensione MSI Radeon RX 570 Gaming X Recensione
Articolo a cura di
Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

In seguito alla recensione della Radeon RX 580, che si è dimostrata essere non troppo distante - in termini di prestazioni - dalla precedente RX 480, analizziamo oggi il modello di fascia immediatamente inferiore, ovvero la Radeon RX 570. Rispetto alla RX 470 non cambia molto, anche perché le differenze fra Polaris 10 e Polaris 20 sono davvero minime. Il confronto potrebbe quindi portare ad una tesi molto simile a quella vista per la RX 580, per la quale non conviene aggiornare se venite da una RX 480, ma che diventa conveniente se arrivate da modelli precedenti. Verrà riproposta la stessa identica situazione per la 570?

Pack di vendita, bundle e specifiche tecniche

La confezione di vendita Radeon RX 570 Gaming X prevede una forte dominanza dei colori cardine di MSI, il nero e il rosso. Sul frontale della scatola c'è una grossa immagine della scheda, che mette ben in vista l'iconico dissipatore, con il logo della famiglia Radeon RX 570 in basso a destra. Sul retro la società taiwanese ha, come suo solito, inserito l'elenco delle caratteristiche peculiari del prodotto, assieme ad una lista di specifiche tecniche - che però non includono i clock di GPU e memorie. Il packaging è molto curato e abbiamo trovato una piccola scatola di cartone che conteneva il bundle arrivato con la scheda, con alcuni foglietti illustrativi e un CD con i driver; al di sotto di esso c'è invece la scheda alloggiata in uno scompartimento ben protetto e avvolta da un sacchetto di plastica antistatica.
Le specifiche tecniche di Polaris 20 a bordo della RX 570 di MSI sono di buon livello, e includono 4 GB di memoria VRAM GDDR5 con un bus da 256 bit. Le frequenze delle memorie arrivano fino a 7100 MHz in OC mode, mentre i clock delle unità di calcolo giungono sino a 1293 MHz. Adottando la gaming mode oppure la silent mode le frequenze scendono, ma data la caratura del dissipatore installato su tale prodotto è consigliabile impostare la modalità overclock. MSI raccomanda un alimentatore da almeno 450 W.

Design e feature

Molto del design è fatto dal sistema di raffreddamento, che in tal caso è il Twin Frozr alla sua sesta edizione. Esso conserva la palette di colori rosso-nera e il suo stile decisamente aggressivo, che si rivolge senza dubbio ai giocatori più esigenti. Le ventole installate sul dissipatore sono due, e possiedono sulla scocca del motore il classico dragone di MSI. La ventola più a sinistra è circondata da una scocca color rosso, mentre quella destra trova attorno a sé delle plastiche nere, impreziosite però da segni di artigli di drago a cui è stata abbinata una tonalità rossa. Le ventole spingono aria fresca sul radiatore formato da alette in alluminio. Da questo partono cinque heatpipe in alluminio, che giungono fino al blocco GPU. A contribuire all'abbassamento delle temperature è senza dubbio la forma caratteristica delle pale delle ventole, che possiedeno un taglio più o meno nel mezzo che, secondo l'azienda taiwanese, genera il 22% di pressione in più, per una maggiore silenziosità durante le operazioni a regimi elevati. Le pale stesse rimangono comunque ferme se il carico sulla graphic processing unit non è elevato, e si attivano solo quando la temperatura del chip è uguale o maggiore a 60°.
Su uno dei lati della scheda (quello visibile una volta installato il prodotto) c'è il logo di MSI con il dragone, che possiede al suo interno dei LED RGB configurabili tramite software - che è in tal caso è la MSI Gaming App. Da questa è possibile anche selezionare il profilo fra OC mode, gaming mode e silent mode.

Sul retro della scheda manca il backplate, una mancanza non da poco per un prodotto di questo tipo, ma necessaria per contenere i costi.
Per quanto riguarda i display output troviamo invece una configurazione tipica delle schede targate AMD: c'è un ingresso DVI-D, due porte HDMI e altrettante DisplayPort. Per l'alimentazione c'è bisogno di un connettore PCI-E a sei pin.

Prestazioni e benchmark

Il sistema di test comprende una CPU AMD Ryzen 7 1800X su una MSI X370 GAMING TITANIUM, con un SSD Samsung 840 Pro affiancato da 16 GB Corsair Vengance DDR4 LPX cloccati a 3000 MHz. Il cabinet è un Corsair Obsidian 750D Airflow Edition. Il sistema operativo utilizzato è Windows 10 Pro, mentre per lo schermo abbiamo un ASUS PG279Q.
La nostra suite di test è cominciata da The Witcher 3: Blood & Wine, titolo di CD Projekt RED noto per essere piuttosto ostico da gestire per le GPU. La nostra RX 570 non ha avuto difficoltà alcuna ad offrire una buona esperienza di gioco in Full HD, con una media a schermo di 50 FPS. Anche in 2K l'esperienza è stata fruibile, con un frame rate però al limite, fissato perfettamente a 30 FPS; in tale circostanza, grazie ai suoi 34 FPS, la RX 580 è risultata essere certamente più adeguata per non scendere al di sotto della soglia della giocabilità. Le impostazioni grafiche erano sostanzialmente al massimo, con l'anti-aliasing MSAA attivato. Chiaramente abbiamo messo da parte NVIDIA Hairworks in quanto - per ovvie ragioni - non è gestito troppo bene dall'architettura Polaris.
Il secondo titolo provato è stato Hitman; essendo un gioco DirectX 12, campo in cui le Radeon vanno generalmente forte a causa di un ottimo utilizzo degli Asynchronous Shaders, ci aspettavamo molto e fortunatamente non siamo rimasti delusi: le prestazioni in Full HD sono più che ottime per una scheda di questa fascia, con una media di 72 FPS in Full HD, che scendono a 39 frames al secondo a 2560 x 1440 pixel. Al contrario di quanto successo con The Witcher 3, Hitman è risultato essere perfettamente giocabile con la RX 570 in QHD. Altro videogioco della nostra lista legato alle DirectX 12 è Total War: Warhammer, che però sappiamo essere fortemente dipendentemente dalla CPU a causa della miriade di unità a schermo da processare. Ad ogni modo siamo riusciti ad agganciare una media di 65 FPS in Full HD e di 48 FPS in 2K, con la grafica ad ultra e l'anti-aliasing MLAA attivo. In certe fasi di gioco più concitate, però, siamo occasionalmente arrivati anche a 35 FPS in 2K, che però non hanno inficiato troppo sulla fluidità del flusso video. E' chiaro che in tal caso si fa sentire però la non-ottimizzazione dei processori Ryzen con i videogiochi.

Il test successivo lo abbiamo effettuato con DOOM, frenetica opera di id Software. Impostando la grafica al massimo, i frames per secondo a schermo hanno tenuto una media di 122 e di 76 FPS, rispettivamente in 1080p ed in 1440p, a conferma - ancora una volta - che con Polaris si gioca ben con le API di Khronos Group.
Il nostro giro di test si è concluso con Forza Horizon 3, altro titolo ostico da gestire, sul quale abbiamo impostato i dettagli ad "Ultra" ed abbiamo abilitato l'ottimizzazione dinamica del frame rate. Gli FPS della RX 570 hanno avuto una media di 73 e di 59, per le risoluzioni FHD e QHD, poco meno degli 81 e 69 della sorella maggiore.

Temperature ed overclocking

In idle, la scheda è rimasta stabilmente a 38 gradi, mentre sotto carico non è mai andata oltre i 64 °C dopo un paio di ore di gioco a The Witcher 3: Blood & Wine. La combinazione fra l'efficienza di Polaris e il Twin Frozr VI di MSI fanno evidentemente la differenza. Ottimo anche il risultato sul fronte rumorosità, che mette la scheda decisamente al di sopra della media; in idle, essendo le ventole ferme, la GPU non si sente, mentre sotto carico il rumore prodotto è il minimo indispensabile.
Sfortunatamente Polaris 20 si conferma essere un chip non troppo propenso per l'overclocking, anche su questa RX 570, così come il fratello Polaris 10. Partendo da un core clock di circa 1293 MHz ed impostando al massimo sia il limite di temperatura che quello di corrente, non siamo stati in grado di andare oltre i 1313 MHz sulle unità di calcolo. La situazione è invece stata un po' più favorevole per le memorie con un +164 MHz, che ha reso il clock effettivo di 7428 MHz. La temperatura in idle è ovviamente rimasta identica, e lo stesso può dirsi per il valore massimo sotto carico.

MSI Radeon RX 570 Gaming X Date le differenze non troppo marcate fra la RX 480 e la RX 580 viste nella recensione precedente, le premesse per questa RX 570 non erano certamente ottime. In seguito alla nostra analisi dobbiamo però in parte ricrederci, in quanto tale prodotto si discosta abbastanza dal suo predecessore e mette in mostra delle prestazioni in gioco di sostanza. In certi casi si arriva anche ai livelli di una RX 480, e questo non ce lo si aspettava di certo; per questo ed altri motivi la MSI RX 570 è una scheda grafica ottima per video giocare in Full HD senza compromessi e certamente sufficiente anche per gestire una risoluzione più elevata, come può essere la QHD, seppur con qualche limite. Il dissipatore Twin Frozr di MSI ci mette il resto, con temperature e silenziosità che sono senza dubbio aspetti soddisfacenti. Come al solito, però, non basta la qualità dei componenti elettronici che MSI ha piazzato sul PCB per far aumentare il potenziale di overclocking: anche la RX 570 soffre su tale ambito, come in generale tutte le Radeon. Ciò non ci fa però tentennare nel premiare questa scheda, che al prezzo di vendita attuale è un prodotto conveniente: si trova attorno ai 200 € e, se il vostro obiettivo è il Full HD o il 2K “low-cost”, ve la consigliamo senza remore.

8.6