MSI Vortex G65VR 6RF Recensione: piccolo ma potente

Vortex è un PC di dimensioni contenute dotato di un design unico, al cui interno è inserito hardware di prima categoria.

recensione MSI Vortex G65VR 6RF Recensione: piccolo ma potente
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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

MSI è uno dei maggiori attori nell'industria dei componenti per gamer, e spesso propone design iconici, innovativi e di carattere. Fa sicuramente parte di questa schiera il Vortex, un computer "da salotto" con una struttura molto particolare, più unica che rara. Il cabinet è infatti di forma cilindrica, e possiede un sistema di areazione studiato ad hoc per questa conformazione. Le sue dimensioni sono davvero piccole, e a guardarlo dai render sembra sicuramente più ingombrante. "La nuova 6° generazione di processori Intel richiede un minore consumo energetico ma offre prestazioni migliori rispetto alle precedenti generazioni. Le performance dell'Intel Core i7 6700K nel benchmark Cinebench sono il 22% più veloci rispetto a quelle dell'i7-4820K. Potenza e misura non sono più due caratteristiche in conflitto fra loro.", si legge sul sito dell'azienda taiwanese. Osservando il Vortex, non possiamo che essere d'accordo.

Pack di vendita, bundle e design

La confezione di vendita di questo MSI Vortex è di forma cubica, con l'immagine del prodotto sul frontale e sul retro; sulla destra abbiamo un elenco delle funzionalità del computer, mentre sul lato superiore è installata una pratica maniglia per il trasporto. Il bundle del prodotto è un po' scarno, in quanto abbiamo solo qualche manuale, cavo di alimentazione e nient'altro.
Il design dell'MSI Vortex è probabilmente l'aspetto più particolare del prodotto: come abbiamo detto poco fa, la sua struttura abbraccia delle linee cilindriche, con il corpo che si staglia dal basso verso l'alto, come se fosse un piccolo grattacielo tondeggiante. Abbiamo una larghezza di 20 cm, una lunghezza di 19 cm e un'altezza di 27 cm, con un peso che sfiora i 4 kg. Il frontale prevede il logo di MSI sul lato basso, che è incastonato in una sezione in nero che attraversa il centro dell'anteriore, fino a toccare il top. Il contorno destro di tale striscia è dotato di un piacevolissimo LED, che fornisce al frontale un aspetto asimmetrico - il contorno sinistro, infatti, non possiede alcun LED. Il tasto di accensione possiede anch'esso l'illuminazione ed è in alto a destra.
Il sistema di raffreddamento si chiama Storm Cooling e prevede un flusso di aria che va dal basso verso l'alto: considerato che l'aria calda tende a salire si tratta di un'idea intelligente. Abbiamo il supporto della tecnologia MSI Shift, che offre all'utente cinque profili differenti da attivare a piacimento: c'è per esempio la modalità turbo, che setta al massimo le ventole senza badare alla silenziosità, mentre c'è l'eco mode che fa esattamente il contrario. Comfort mode e sport mode sono invece dei settaggi maggiormente bilanciati.

Nella parte posteriore tutta la connettività è ben realizzata: troviamo un ingresso S/PDIF, quattro porte USB 3.0, due HDMI, altrettanti ingressi ethernet, due porte USB 3.1 Type-C, un paio di input mini-DisplayPort e i jack per cuffie e microfono. Avremmo preferito che questi ultimi fossero piazzati sull'anteriore del prodotto, in quanto lo spazio a disposizione c'è e sarebbero stati in una posizione sicuramente più user-friendly. Strana anche la scelta delle mini-DisplayPort, utilizzate al posto di quelle classiche, che gli utenti sono più abituati ad utilizzare.

Gli output ethernet sono controllati da un chip Killer DoubleShot Pro, progettati appositamente per i videogiocatori e che tra l'altro si occupano anche della connettività Wi-Fi dual band (2,4 GHz e 5 GHz). Sul lato alto del reparto connettività abbiamo il logo della società, una griglia per il passaggio dell'aria e due strisce LED verticali. Il retro è agganciato, tramite sei viti, ad un supporto che si collega alla base, la quale è di forma ellittica e somiglia ad un grosso anello. Fra la base e il lato inferiore della struttura che ospita i componenti non c'è molto spazio e, considerato che il computer pesca aria fresca dal basso, eravamo un po' preoccupati per le temperature di questo prodotto. In tal senso saranno però i numeri a parlare.
Il top del prodotto mostra tre feritoie per il passaggio dell'aria: queste sono attraversate da una striscia LED asimmetrica, che è la continuazione di quella presente sul frontale. I materiali del cabinet sono più che discreti, e le plastiche possiedono una buona qualità sia alla vista che al tatto.

Hardware, temperature ed esperienza d'uso

L'hardware a bordo prevede un processore Intel Core i7-6700K, una CPU davvero potente e ampiamente utilizzata in ambito gaming. La scheda grafica è una NVIDIA GTX 1080 in versione notebook, con 8 GB di memoria VRAM GDDR5X. Muove il tutto un alimentatore da 450 W certificato 80 Plus Gold, il cui fornitore è però sconosciuto. Dragon Center è il software principale dell'MSI Vortex, che si pone l'obiettivo di fornire un controllo totale all'utente. Esso arriva pre-installato sul sistema, e possiede un'interfaccia comoda ed essenziale. Sull'home page possiamo gestire le tecnologie proprietarie di MSI, come la già citata Shift e X Boost, con cui incrementare la velocità di caricamento delle applicazioni e dei giochi. Supponiamo che tale tecnologia faccia funzionare da cache per l'SSD una porzione della memoria RAM a disposizione, tecnica utilizzata anche da Samsung per velocizzare alcune operazioni. Dal Dragon Center si possono anche controllare i LED sul cabinet, avere un monitor delle prestazioni del sistema (carico, temperature...), overcloccare con un solo click tramite System Tuner e avere informazioni sul sistema. MSI ha rilasciato su Android e su iOS un'applicazione nota come MSI Dragon Dashboard, che si interfaccia con il rispettivo software sul computer e consente di regolare da smartphone alcuni parametri base, come la luce dei LED, o di dare uno sguardo alle temperature.

La nostra suite di test è cominciata da The Witcher 3 Blood & Wine, titolo di CD Projekt RED noto per essere piuttosto ostico da gestire. L'MSI Vortex non ha avuto difficoltà alcuna ad offrire un'esperienza ottima in Full HD con una media a schermo di 73 FPS. In 4K il computer ha faticato però di più, visto che a tale risoluzione il frame rate è arrivato poco oltre i 40 FPS, fornendo comunque un frame rate più che accettabile. Le impostazioni grafiche erano sostanzialmente al massimo, con l'anti-aliasing MSAA attivato. Il secondo titolo è stato il nuovo Hitman, in modalità DirectX 12. Le prestazioni in Full HD sono sostanziose, con una media di 79 FPS, che scende a 38 frames al secondo con la risoluzione 3840 x 2160. Le impostazioni grafiche erano ad ultra e l'anti-aliasing MSAA attivo. Altro videogioco della nostra lista legato alla DirectX 12 è Total War: Warhammer, che sappiamo essere fortemente dipendentemente dalla CPU a causa della miriade di unità a schermo da processare. Ad ogni modo, con il preset Ultra e MLAA attivo, siamo riusciti ad agganciare una media di 75 FPS in Full HD e di 33 FPS in 4K. I frames per secondo sono scesi intorno ai 27 in Ultra HD in certe occasioni, senza però mai inficiare realmente la godibilità del titolo. Ultimo videogioco in DirectX 12 è stato Rise of the Tomb Raider di Crystal Dynamics. Con dettagli molto alti e tecnologia Pure Hair attivata abbiamo raggiunto i 95 FPS in FHD e 30 FPS in UHD, per un'esperienza assolutamente fruibile. Il nostro test con le API Vulkan, fatto con DOOM, ha mostrato una media di 148 e di 52 FPS, rispettivamente a 1080p ed a 2160p, a conferma anche che Pascal sfrutta bene l'API di Khronos Group.

Mafia III ha mostrato prestazioni discrete in Full HD, con circa 43 FPS. Con i suoi 19 FPS è risultato invece ingiocabile in 4K. Il preset impostato è stato "Molto Alto".
Per quanto riguarda le temperature di questo prodotto siamo rimasti piacevolmente sorpresi: in idle processore e scheda grafica erano rispettivamente a 37 e 34 gradi circa, mentre dopo un paio di orette di gioco le temperature sono salite a 79 e 71 gradi, che per un cabinet di questa tipologia sono sicuramente buone. La silenziosità è un altro punto di forza di questo prodotto: sia sotto carico che in idle il rumore è sempre molto contenuto, un fattore molto positivo per un case di dimensioni così piccole.

MSI Vortex MSI Vortex è un computer molto particolare, ideale per chi lo vuole utilizzare in salotto e cerca un prodotto di dimensioni contenute, senza però dire di no a prestazioni di prima categoria. Il cabinet è ben realizzato ma avremmo apprezzato jack per cuffie e microfono sul frontale e almeno un ingresso DisplayPort classico. Molto piacevoli i LED piazzati sulla scocca, che messi in posizione asimmetrica restituiscono un bel feeling visivo. Un i7-6700K accoppiato ad una GTX 1080 non poteva che fornire performance al top, capaci di andare (quasi) sempre oltre i 30 frames per secondo in Ultra HD. Seppur inizialmente eravamo scettici per il poco spazio fra il suolo ed il cabinet, che poteva in qualche modo influenzare negativamente il passaggio dell’aria fresca, le temperature sono buone per un prodotto di questa tipologia. MSI Vortex è per chi vuole il meglio dell’hardware ed ha bisogno di un computer compatto, dai materiali curati e dall’aspetto unico. Questa macchina non è però per tutte le tasche, con un costo di circa 2799€.

8.5