Recensione NVIDIA GeForce GTX 980

La nuova ammiraglia di NVIDIA si mostra in tutta la sua potenza.

recensione NVIDIA GeForce GTX 980
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Come da tradizione, una volta all’anno NVIDIA ci allieta con un prodotto high end destinato al sempreverde universo del PC gaming e al suo appassionato pubblico bramoso di novità. Da ormai 6 anni a questa parte i modelli contraddistinti dal numero “80” simboleggiano il maximus della tecnologia e della potenza grafica della casa verde (con rarissime eccezioni come i modelli Titan e le VGA multi-GPU), a partire dalla GTX 280 desktop del 2008 fino alla 880M destinata al mondo laptop. L’anno scorso è stato il turno della 780, seguita da una versione Ti potenziata e più prestante; prima ancora c’era (l’ancora) eccezionale GTX 680; quest’anno è il turno della GeForce GTX 980, che più che mai si propone come nuovo punto di riferimento nell’ambito del PC gaming.
In seguito a un’attesa di circa un anno e dopo aver saltato a pié pari la serie 800, NVIDIA ci propone un nuovo concentrato di tecnica e ingegneria, racchiuso in una scheda grafica con un occhio di riguardo ai consumi e quindi al nostro portafogli. Con il fido computer redazionale alla mano, abbiamo testato l’hardware della casa di Santa Clara con alcuni dei più elaborati videogame disponibili su PC.

FINALMENTE MAXWELL

La nuova architettura di NVIDIA approda finalmente anche sulle top di gamma desktop (la serie 800 è infatti rimasta arginata all’universo mobile & laptop), mostrando grandi potenzialità non solo in termini di prestazioni ma anche e soprattutto per una notevole riduzione dei consumi e una generale ottimizzazione delle risorse.
Nonostante la grande attesa DELle GPU con processo di fabbricazione a 20 nm, NVIDIA ripiega nuovamente sui chip a 28 nm, scelta assolutamente prevedibile se pensiamo alle difficoltà legate alla produzione e alla mancanza di linee produttive adeguate in Cina e Taiwan. La soluzione NVIDIA per il fine 2014 non si può definire quindi tanto “innovativa”, ma piuttosto “migliorativa” (5.2 milioni di transistor in un die da 398 mm, quindi più piccolo rispetto a quello di GTX 780 e Titan).
I propositi della casa verde di Santa Clara sono quelli già anticipati con l’arrivo dei primi modelli della famiglia 700: efficienza, risparmio energetico e performance. Oggi più che mai la tecnologia NVIDIA riesce a riassumere questi tre ideali e concetti, che da ormai da qualche anno accompagnano con costanza non solo i prodotti della fascia consumer, ma anche quelli destinati ad un uso gaming. Con l’architettura Maxwell presentata ormai da un anno e mezzo e debuttata con la gamma 700 di GeForce, gli ingegneri californiani di NVIDIA ridisegnano così il chip alla ricerca di maggior efficienza, suddividendo lo streaming multiprocessor in quattro parti e affidando un quarto dei CUDA Core ad un controller logico dedicato. Il risultato è che ogni core ne trae beneficio con un incremento in prestazioni quantificabile a un massimo di 35% (quando paragonato alla tecnologia Kepler della precedente generazione). Migliorano notevolmente anche i consumi, con un’efficienza quattro volte superiore a quella offerta da hardware analogo nel 2010, con architettura Fermi. A questo si aggiungono le già conosciute tecnologie GPU Boost 2.0 - per spingere al massimo le performance in overclock - e Adaptive Vertical Sync per renderizzare i frame ed evitare il fastidioso effetto “tearing”. Non manca naturalmente il supporto ad una serie di nuove feature e tecnologie, tra le quali è bene menzionare Dynamic Super Resolution, Third Generation Delta Color di terza generazione, Multi-Pixel Programming Sampling, Nvidia VXGI (Real-Time-Voxel-Global Illumination), VR Direct, Multi-Projection Acceleration, e il Multi-Frame Sampled Anti-Aliasing (o MFAA) mentre il supporto al filtro CSAA è stato rimosso. È inoltre importante ricordare il supporto ad HDMI 2.0, che grazie alla tecnologia 4K è destinato a diventare lo standard video per il prossimo futuro.

LA SCHEDA: CARATTERISTICHE E SPECIFICHE

Il design è quello che caratterizza le ultime top di gamma del brand sin dalla Titan: parliamo di una scocca forgiata in lega leggera e placcata in nichel, con qualche innesto in polimeri plastici ad alta resistenza termica. Il sistema di raffreddamento è monoventola e si rivela non solo sufficientemente performante ma anche modestamente silenzioso (sebbene la nostra preferenza vada sempre a Twin Frozr, DirectCU e gli altri sistemi di cooling proprietari dei vari brand).
La GPU - ribattezzata per l’occasione GM204 - vanta un core da 1126MHz, capace di raggiungere i 1216MHz in boost. La configurazione è 2048:128:64, con un transfer di 7010MT/s e fillrate di 71.2GP/s e 144GT/s, dati che, sulla carta, superano anche quelli della sempre ambita GeForce Titan. Il modello reference da noi testato dispone di ben 4096 MB di memoria video GDDR5 da 256-bit con una bandwidth di 224GB/s; non sarebbe tuttavia improbabile vedere un’edizione dotata di almeno 6GB, magari lanciata i primi mesi del 2015 (o magari punteranno all’upgrade con il modello potenziato “Ti”).
Come anticipato i consumi sono davvero interessanti, il risultato di un’ottimizzazione non da poco e di un’architettura Maxwell capace di fare miracoli: il TDP è di 165W (con lo stress test siamo arrivati fino a 188W, che comunque è un ottimo risultato se paragonato a GTX 680 e 780 delle passate generazioni), mentre in idle il consumo è di circa 10W. In overclock naturalmente il discorso cambia, e i numeri arrivano fino a circa 290W, senza però mai superare la soglia dei 300W. Ottime anche le temperature, che dopo mezzora di gioco intenso superano appena i 70° C (71° per l’esattezza, con una temperatura ambientale di 21° C circa). Con un risparmio notevole (ben 85W in meno rispetto al modello 780), la nuova VGA di NVIDIA è la scelta migliore per una configurazione SLI.

IL BANCO DI PROVA

Abbiamo effettuato prove e benchmark utilizzando il computer redazionale, equipaggiato con una CPU che, pur avendo già qualche annetto sulle spalle, riesce ancora a regalare grandi soddisfazioni ed evitare il noioso “collo di bottiglia”. La scelta del roster videoludico è ricaduta sui alcuni dei più complessi titoli della scena videoludica odierna, come Crysis 3, Battlefield 4, Batman: Arkham Origins, Metro: Last Light, Assassin’s Creed IV: Black Flag, Bioshock: Infinite e Tomb Raider. A questi abbiamo aggiunto una selezione speciale tra giochi recenti e tripla A in early access, titoli che riescono a spremere ogni singolo byte dalla nuova GeForce GTX 980. I dati sono stati registrati su base di prove delle durata di 10 minuti circa. Tutti i test sono stati effettuati con AA di medio livello, 4x o 8x (evitando il troppo oneroso super-sampling) e alla risoluzione di 2560x1440. Si aggiunge un test di Ryse eseguito in 4K (4096x2160). I driver utilizzati sono gli ultimi disponibili, ovvero i 344.48. Ecco le caratteristiche del banco di prova da noi utilizzato.

CPUIntel i7 3770K @ 4.2GHz (OC)
MainboardMSi Z77A-GD65
MemorieCorsair Vengeance 16 GB DDR3
DischiSSD CorsairGT 240 GB + WD Caviar Blue 500 GB
AlimentatoreCorsair AX850 80+ Gold

UN TEST D’ECCEZIONE: RYSE

Per saggiare le vere potenzialità della nuova GeForce GTX 980 non poteva mancare il test con uno dei titoli più attesi di questa stagione videoludica, l’action in terza persona di Crytek, Ryse: Son of Rome. Sviluppato dalla software house che ha dato i natali a Crysis e dettato nuovi canoni del realismo grafico in ambito gaming, Ryse si costruisce sull’ultima incarnazione CryEngine, nel tentativo di rompere le barriere precedentemente imposte e fissate appunto da Crysis 3. Il nuovo engine è stato ribattezzato come fourth generation, quarta generazione (sebbene sia scomparsa del tutto l’accezione numerica), e riesce finalmente a proporre una piattaforma di sviluppo semplice e intuitiva, anche più versatile da aggiornare rispetto alla precedente.
Il nuovo gioco - ambientato nella Roma antica e narrante le gesta del generale Marcus Titus - è il primo in assoluto ad usare l’ultima versione dell’engine Crytek, sebbene le novità introdotte si riducano al rinnovo di qualche tecnologia già presente anche nella precedente terza incarnazione dell’motore grafico e a strumenti puramente legati allo sviluppo (tools e scripting). Il gioco si compone di scene più semplici nella prima parte del gioco e di sequenze più complesse e caotiche a partire dal quarto atto, quando subentrano massicciamente filtri ed effetti. Il quinto capitolo è ambientato nelle buie e tenebrose foreste della britannia, di notte, con intricati ed efficaci effetti di luce creati dalla luce della luna (godrays) e dal fuoco dei falò (dynamic lights and shadows). Le scene di battaglia negli ultimi due capitoli sono invece arricchite da effetti volumetrici eccezionalmente realistici, che saturano lo spazio virtuale rendendo il gioco più vivido e credibile.

TitoloMinimoMassimoMedio
Ryse: Son of Rome
(2560x1440, capitolo IV, tutte le impostazioni al massimo)
325745.3
Ryse: Son of Rome
(4096x2160, capitolo IV, tutte le impostazioni al massimo)
172924.3

Nonostante qualche sporadico calo di framerate (per lo più localizzato dopo cutscene e caricamenti), la nuova GTX 980 si dimostra la scheda perfetta per godere di Ryse al massimo livello di dettaglio e in risoluzione FullHD o 2560x1440. Su un pannello 4K il CryEngine è invece troppo complesso da gestire, almeno se l’intenzione è quella di mantenere tutti i dettagli e i filtri attivi (con l’unica e ovvia eccezione dell’AA) con un’immagine di almeno 30fps.
Precisiamo inoltre ch una GTX 680 non è sufficiente a far girare il gioco con tutti i dettagli al massimo, costringendo ad abbassare alcune impostazioni grafiche così da garantire sufficiente fluidità negli attimi più concitati di gioco.

PERFETTA PER LA SIMULAZIONE

L’eccezionale potenza dell’architettura Maxwell e quindi di GTX 980 sono l’ideale per gli amanti della simulazione e in particolare degli ultimi esponenti del genere. In questo specifico caso l’oggetto dell’analisi non è un semplice concentrato di poligoni e pixel, ma una più complesso e raffinato mix che comprende animazioni e fisica all’avanguardia, per non parlare di sistemi d’illuminazione dinamica e condizioni climatiche e meteo realistiche. Prerogativa del gaming su PC, la simulazione preferisce un sistema a doppia scheda di tipo SLi/Crossfire (a seconda del brand), oppure una seconda VGA ad uso esclusivo del calcolo fisico. I titoli eletti per questa prova sono Arma 3, terzo capitolo della popolare simulazione bellica di Bohemia Interactive, DayZ, che pur discostandosi per tematiche dal sim tradizionale propone una mappa dettagliata e realistica, e infine Assetto Corsa, la simulazione di guida dell’italiana Kunos Simulazioni recentemente giunta alla sua versione 1.0 Release Candidate.

GiocoMinimoMassimoMedio
Arma 3
(Campagna “Adattati”, Livello “Carburante Trovato”)
214732.8
DayZ
(Modalità Esplorazione)
166346.1
Assetto Corsa
(Modalità carriera, Gare “N1”)
104140124.3

I primi due giochi della selezione vantano una fisica avanzata (ballistic) e gigantesche mappe liberamente esplorabili caratterizzate da texture in alta definizione. Il terzo propone invece un sistema di guida accurato e verosimile, unito ai più celebri circuiti di tutto il mondo ricostruiti grazie alla tecnologia LaserScan.

NELLO SPAZIO PROFONDO

Se parliamo di CryEngine e di virtuosismo videoludico allora non possiamo non citare Star Citizen, l’ambiziosa space simulation partorita dalla geniale mente del papà di Wing Commander, Chris Roberts. Il titolo a tema fantascientifico ha la pretesa di trasportare il videogiocatore a bordo di una scintillante astronave a spasso per centinaia di sistemi stellari, offrendo anche la possibilità di sbarcare e intraprendere missioni in prima o in terza persona su pianeti e stazioni spaziali. Approdato su Kickstarter esattamente due anni fa, oggi è il progetto videoludico più finanziato di sempre ed è già disponibile per i backers in versione ridotta con il modulo Arena Commander. Per il momento possiamo guidare una piccola monoposto in battaglie nello spazio siderale contro l’intelligenza artificiale oppure contro altri giocatori, saggiando un sistema di guida verosimile e molto divertente.

GiocoMinimoMassimoMedio
Star Citizen: Arena Commander
(2560x1440, Dettagli al massimo)
237055.3

Il software è senza alcun dubbio uno dei più complessi e ostici da far girare su computer, complice la versione modificata del CryEngine approntata dal team texano. Va considerato che il codice non è assolutamente definitivo, e che il titolo richiede ancora molto lavoro di patching e ottimizzazione. Il gioco realizzato di Cloud Imperium Games è attualmente in early acces, disponibile tramite sito web ufficiale.

GAMING AL MASSIMO LIVELLO

Come promesso in apertura, eccoci alle prese con alcuni dei titoli per PC più apprezzati degli ultimi anni. La nuova GeForce GTX 980 si è dimostrata ottima in ogni frangente, con l’unica precisazione che il 4K impone comunque l’abbassamento di alcuni parametri del dettaglio grafico o l’adeguamento ad un framerate medio più basso (l’obiettivo resta quello dei 30 fps). Titoli come Bioshock: Infinite e Battlefield 4 sono meno problematici del previsto, mentre Metro: Last Light e Crysis 3 sono nemici difficili da battere quando volete sfondare la barriera del cosiddetto UltraHD. I seguenti risultati si riferiscono ai test eseguiti a 2560x1440 con tutti i filtri e gli effetti al massimo.

GiocoMinimoMassimoMedio
Assassin’s Creed: Black Flag
(Modalità esplorazione, HBAO+ attivo)
266138.4
Battlefield 4
(Livello “Baku”, MSAA 4x, tutto a Ultra)
379863.8
Batman: Arkham Origin
(Modalità esplorazione, effetti DirectX 11)
267155.9
Bioshock: Infinite
(Livello “Tetti di Comstock Center”)
61136105.6
Crysis 3
(Livello “Benvenuto nella Giungla”, tutti gli effetti al massimo)
234531.4
Metro Last Light
(Livello “Pavel”, AF 8x, SSAO 2x)
234838.8
Tomb Raider
(Modalità esplorazione)
369655.7
Watch Dogs
(Modalità esplorazione, HBAO+)
234531.4

NVIDIA GeForce GTX 980 La nuova mmiraglia di NVIDIA non è un semplice concentrato di potenza “nuda e cruda”, tantomeno una prova di forza dettata da un’esigenza di marketing: GTX 980 è il miglior esempio di ottimizzazione in ambito VGA degli ultimi dieci anni, una scheda che punta alla massima resa video con il minor dispendio energetico. La casa verde californiana rivela infatti che la strada giusta da intraprendere non è quella che volge al puro e semplice incremento di potenza e prestazione, bensì quella che cerca di offrire risultati sempre migliori con un netto calo dei consumi (una tematica importante in un mondo che tenta di sensibilizzare ogni giorno sempre più sull’argomento). Realizzare hardware più potente sono bravi tutti: farlo con l’ottica del risparmio energetico è ben altra cosa. È una vera e propria sfida, e in questo specifico caso NVIDIA si è indubbiamente aggiudicata il primo premio. La soluzione multi-scheda - solitamente preferita dall’amante della simulazione e del gaming AAA - oggi si fa meno necessaria grazie ad una scheda a singola GPU che permette non solo di ottenere tantissimo in termini di prestazioni, ma anche di risparmiare soldoni nell’immediato (con l’acquisto) e sulla lunga distanza (grazie ai consumi ridotti). Se volete giocare in 4K il discorso cambia e qualche compromesso lo dovrete comunque accettare (in primis il dimezzamento del framerate): in caso di risoluzioni inferiori la scheda di adatta perfettamente a tutte le esigenze e ad ogni tipo di gioco. Al netto del risparmio energetico, GTX 980 è la migliore soluzione anche per l’amante del multi-GPU.