Recensione Nvidia GTX 690

Kepler sale in testa ai benchmark con la dual-gpu a scehda singola della serie 600!

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Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Sono sempre state il sogno proibito di ogni videogiocatore da quando vennero introdotte sul mercato anni or sono. Le schede dual-GPU stuzzicano tutti gli appassionati e di certo segnano il risultato tecnologico più all'avanguardia nel settore, promettendo prestazioni fuori parametro, tanto da toccare i limiti stessi della tecnologia consumer disponibile. La GTX 690 è dotata di ben due chipset Kepler sullo stesso circuito stampato, gemelli quasi omozigoti di quelli montati sulla 680 di cui abbiamo già esaminato le incredibili prestazioni. Con la serie 600, Nvidia ha raggiunto notevoli traguardi e il suo obbiettivo con questo lancio è stato sempre e solo uno: aggiudicarsi il primato prestazionale nella fascia alta del settore desktop e mobile. Con quest’ultima versione dedicata alla fascia ultra-enthusiast, possiamo affermare che ci è riuscita su tutta la linea.

Nota per i lettori: per comprendere appieno questo articolo vi invitiamo a leggere la descrizione delle tecnologie implementate da Nvidia che abbiamo presentato in occasione del lancio di Kepler nella nostra esauriente recensione della GTX 680, che potete trovare seguendo questo link.

Presentazione e caratteristiche tecniche

Un acquisto di tale portata deve meritare tutti i soldi spesi e a Nvidia lo sanno bene. Si capisce immediatamente non appena prendete in mano questo mostro di potenza, questi mille euro di puro computo grafico che non teme confronti. La scocca in lega di alluminio e cromio trivalente è la stessa usata dagli ingegneri aereospaziali per garantire una durata, una dissipazione e un attutimento del rumore senza eguali, caratteristiche di certo importanti anche per una scheda video. Insomma si è voluto proprio esagerare. E si vede dal costo proibitivo per tutti, o quasi. I pochi fortunati possessori potranno vantarsi anche della scritta luminosa, in verde fluorescente, che illumina il case una volta accesa la propria macchina: un‘estrema cura per i dettagli estetici, essenziale per questa esigentissima fascia di mercato.

E' d’obbligo citare le caratteristiche tecniche della serie 600 di cui fa parte l‘ultima nata della serie:

Gtx 590Gtx 680Gtx 690
Chipset e CodenameGF110 - FermiGK104 - KeplerGK104 - Kepler
Processo Produttivo40 nm28nm28 nm
Numero Processori212
Streaming Multiprocessor2082x8
CUDA Core per SM32192192
CUDA Core totali96015363072
Base Clock607 Mhz1006 Mhz*915 Mhz*
Boost Clock/1058 Mhz*1019 Mhz*
Quantitativo memoria2x 1.5 Gb2Gb2x 2Gb
Interfaccia memoria384 bit256 bit256 bit
Clock memoria1900 Mhz (3.8 Gbps)3000 Mhz (6 Gbps)3000 Mhz (6 Gbps)
TDP365 W195 W300 W
Connettori alimentazione2x8pin2x6pin2x8pin
InterfacciaPCI-E 2.1PCI-E 3.0PCI-E 3.0
Versione DirectX1111.111.1
Connettori video2x DVI-I Double Link
1x HDMI 1.4a
1x Display Port 1.2
1x DVI-D Double Link
1x DVI-I Double Link
1x HDMI 1.4a
1x Display Port 1.2
1x DVI-D Double Link
2x DVI-I Double Link
1x Display Port 1.2
Prezzo Consigliato/€ 499,00€899,00€
*Valori medi indicativi. Vedere la descrizione della nuova tecnologia GPU Boost.


Il processo produttivo a 28nm ha permesso a Nvidia di raggiungere due importanti traguardi: inserire un numero di Cuda Core sei volte maggiore per chipset rispetto alla serie 500 e al contempo raddoppiare le performance per Watt globali. I consumi son quindi ridotti del 40% rispetto alle sorelle più anziane e questo per un TDP senza eguali: persino AMD ha dovuto -per ora- chinare il capo. E la 690 non fa eccezione. Rispetto alla 680 si passa ad usare due connettori a 8 pin per alimentarla (invece che due a 6) e questo significa un massimale in potenza erogata di 375 W. Guardando i dati in tabella avrete capito dove vogliamo arrivare: la 690 consuma solo 300 W del totale a sua disposizione, lasciando un enorme margine di consumo aggiuntivo a disposizione per gli overclock più spinti. Molto superiore a quello delle schede simili della stessa serie.
Vi anticipiamo che non abbiamo voluto spingerci oltre il classico aumento di 100Mhz usato da noi anche per gli altri articoli, ma conoscendo ormai bene come funziona il GPU Boost la certezza di poter effettuare vertiginose scalate verso i 2 Ghz è matematica. Si tratta di capire fin dove si vuole rischiare col sistema di dissipazione e quali limiti sono stati impostati dalla casa produttrice della scheda.


Guardando questa immagine di due GTX 690 in Quad-SLI, siete stati renderizzati.

Poniamo infine l’attenzione su due ulteriori differenze rispetto alla 680, oltre a quelle già descritte. Innanzitutto i due valori di clock sono leggermente inferiori, prassi comune per questo tipo di schede dual-GPU: per non arrivare a consumi ancora più eccessivi di quello che richiede una simile configurazione di solito vengono ridotte le frequenze e le prestazioni teoriche di conseguenza. Tuttavia l’overclocking dovrebbe ridurre nettamente le distanze. La seconda è la mancanza di una uscita retrostante HDMI, scelta in tutta onestà che accogliamo con piacere. Infatti questa scheda è pensata per configurazioni multi-monitor e tre uscite uguali DVI risolvono quello spiacevole problema di cui avevamo già parlato nella recensione della 680, ovvero in quel caso la necessità di installare tre schermi aventi tre differenti interfacce ciascuno.

Benchmark - Introduzione e 3DMark 11

Come di consueto, riportiamo il testbed da noi usato per la scheda e darvi un‘idea dell’ambiente in cui è stata testata:

Configurazione di benchmark (testbed)
CPUIntel Core i7 920
Frequenza CPU4210 Mhz
DissipatoreNoctua NH-D14
Scheda MadreASUS P6X58D Premium
Memoria RAMG.Skill Pi-greco 3x2Gb DDR3 1600
Hard Disk DriveWestern Digital Velociraptor 450Gb 10.000 rpm
AlimentatoreEnermax MODU 87+ 800W
Sistema OperativoWindows 7 x64 Ultimate

I possibili colli di bottiglia derivanti dall’imperfetto sistema a disposizione sono la mancanza di un’interfaccia PCI-E 3.0, con conseguente riduzione della bandwidth, la presenza di un hard disk drive magnetico e non a stato solido (fattore questo rilevante solo marginalmente) e infine la presenza di un alimentatore dal Wattaggio ridotto rispetto ai pronostici. Quest’ultimo punto merita un’ulteriore considerazione.
I 700 W dell’alimentatore Enermax usato sembrerebbero davvero troppo pochi. Invece sono risultati assolutamente sufficienti alla prova dei fatti. Ciò è dovuto sia ovviamente al ridottissimo TDP, sia all’efficienza del GPU Boost, in grado di gestire meticolosamente la potenza erogabile dal sistema.
Infine, la temperatura media della stanza dei test era di 28 gradi.

Riportiamo anche i criteri con cui Everyeye Hardware compie i suoi test:
  1. I benchmark sono stati effettuati su tutti i titoli più significativi in circolazione, tralasciandone magari altri famosi, come Crysis 1 e Metro 2033, molto apprezzati ma a nostro giudizio ormai tecnicamente obsoleti.
  2. I risultati sono stati effettuati su run singole da circa 10 minuti ciascuna. Gli FPS riportati sono i valori medi della run.
  3. Il profilo del pannello di controllo Nvidia usato per effettuare i test, è specifico per ogni titolo analizzato e pensato per ciascuno per ottenere il massimo.

Configurato il pannello di controllo Nvidia e il software EVGA come mostrato, abbiamo avviato 3dMark 11 in settaggi Custom Extreme. Ecco i punteggi ottenuti, con la media degli FPS per i vari test:

In sostanza il risultato è eccezionale rispetto a quello ottenuto dalla GPU singola. Nel nostro articolo avevamo sorvolato sui valori esatti ottenuti perchè poco interessanti data la scarsa ottimizzazione software e driver a ridosso del lancio di un nuovo hardware. Ora siamo giunti alla terza release driver dopo quelli interni per le schede Kepler e i risultati si vedono, con un guadagno enorme (più del doppio) in tutti i test. La 690 supera di parecchie lunghezze la sorella minore, più di quanto ci saremmo aspettati.

Benchmark - Battlefield 3, Crysis 2, The Witcher 2, Diablo 3

Importante: Data la natura duplice della 690, nei test abbiamo riportato i valori distinti per ogni singolo chipset. Dove trovate un solo valore significa che era lo stesso per entrambi.

Immagine relativa a Battlefield 3 Benchmark #2 (Clicca per ingrandire).


Battlefield 3 Benchmark #1
1280x720, Caspian Border, DX11, Ultra settings, SSAO High, MSAA 4x, Giocatori sul server: 64, ping alla connessione 21.
FPS: 75
Power: 51%; 46%
Boost Clock: 1131 Mhz
Carico GPU: 46%; 41%
Temp. GPU: 62°; 65°
Carico Memoria: 1465 Mb

Battlefield 3 Benchmark #2
1920x1080, Caspian Border, DX11, Ultra settings, SSAO High, MSAA 4x, Giocatori sul server: 64, ping alla connessione 16.
FPS: 60
Power: 99%; 84%
Boost Clock: 1159 Mhz
Carico GPU: 82%; 80%
Temp. GPU: 75°; 70°
Carico Memoria: 1815 Mb

Immagine relativa a Crysis 2 Benchmark #2


Crysis 2 Benchmark #1
1280x720, DX11, Ultra settings, Texture pack HD
FPS: 105
Power: 78%; 73%
Boost Clock: 1163 Mhz; 1159 Mhz
Carico GPU: 67%; 64%
Temp. GPU: 62; 66
Carico Memoria: 1602 Mb

Crysis 2 Benchmark #2
1920x1080, DX11, Ultra settings, Texture pack HD
FPS: 66
Power: 82%; 73%
Boost Clock: 1159 Mhz; 1150 Mhz
Carico GPU: 67%; 64%
Temp. GPU: 72; 75
Carico Memoria: 1777 Mb

Immagine relativa a The Witcher 2 Benchmark #3 (Clicca per ingrandire).


The Witcher 2 Benchmark #1
1280x720, DX9, Ultra settings (editati), Ubersampling OFF
FPS: 122
Power: 72%; 71%
Boost Clock: 1172 Mhz; 1137 Mhz
Carico GPU: 60%; 58%
Temp. GPU: 67; 70
Carico Memoria: 686 Mb

The Witcher 2 Benchmark #2
1920x1080, DX9, Ultra settings (editati), Ubersampling OFF
FPS: 115
Power: 95%; 90%
Boost Clock: 1159 Mhz; 1145 Mhz
Carico GPU: 94%; 95%
Temp. GPU: 77; 80
Carico Memoria: 825 Mb

Immagine relativa a Diablo 3 Benchmark #3 (Clicca per ingrandire)


Diablo 3 Benchmark #1
1280x720, High Settings, AA On
FPS: 150
Power: 48%; 53%
Boost Clock: 1172 Mhz; 1150 Mhz
Carico GPU: 49%; 41%
Temp. GPU: 65; 68
Carico Memoria: 505 Mb

Diablo 3 Benchmark #2
1920x1080,
FPS: 135
Power: 96%; 88%
Boost Clock: 1172 Mhz; 1159 Mhz
Carico GPU: 88%; 94%
Temp. GPU: 68; 72
Carico Memoria: 571 Mb

Benchmark - Shogun 2, Batman: AC, Alan Wake

Immagine relativa a Shogun 2 Benchmark #2


Shogun 2 Benchmark #1
1280x720, DX11, Tessellation ON, SSAO ON, Ultra settings, MSAA 4x, AF 16x, Shader Model 5, DoF High
FPS: 42
Power: 64%; 68%
Boost Clock: 1172 Mhz; 1150 Mhz
Carico GPU: 56%; 58%
Temp. GPU: 69; 70
Carico Memoria: 988 Mb

Shogun 2 Benchmark #2
1920x1080, DX11, Tessellation ON, SSAO ON, Ultra settings, MSAA 4x, AF 16x, Shader Model 5, DoF High
FPS: 31
Power: 99%; 82%
Boost Clock: 1159 Mhz; 1137 Mhz
Carico GPU: 75%; 71%
Temp. GPU: 71; 72
Carico Memoria: 1138 Mb

Immagine relativa a Batman: Arkham City Benchmark #2 (Clicca per ingrandire).


Batman: Arkham City Benchmark #1
1280x720, DX11, High settings, MSAA 4x, AF 16x
FPS: 70
Power: 38%; 30%
Boost Clock: 915 Mhz
Carico GPU: 28%; 23%
Temp. GPU: 50; 52
Carico Memoria: 960 Mb; 956 Mb

Batman: Arkham City Benchmark #2
1920x1080, DX11, High settings, MSAA 4x, AF 16x
FPS: 62
Power: 64%; 60%
Boost Clock: 1159 Mhz
Carico GPU: 47%; 50%
Temp. GPU: 57; 60
Carico Memoria: 1260 Mb


Immagine relativa ad Alan Wake Benchmark #2 (Clicca per ingrandire)


Alan Wake Benchmark #1
1280x720, DX9, High settings, MSAA 4x, AF 16x
FPS: 77
Power: 55%; 50%
Boost Clock: 1159 Mhz
Carico GPU: 44%; 44%
Temp. GPU:56; 59
Carico Memoria: 566 Mb

Alan Wake Benchmark #2
1920x1080, DX9, High settings, MSAA 4x, AF 16x
FPS: 65
Power: 93%; 74%
Boost Clock: 1159 Mhz
Carico GPU: 75%; 77%
Temp. GPU: 57; 62
Carico Memoria: 720 Mb

Temperature, consumi e rumorosità

Abbiamo già parlato in lungo e in largo dei consumi ridottissimi, ma precisiamo anche in questa sede che questo contribuisce anche a ridurre il rumore e le temperature. Se nel primo caso la riduzione dei decibel rispetto a un sistema con due 680 in SLI è quasi superfluo evidenziarla (essendoci ovviamente una ventola in meno), per quanto riguarda le temperature abbiamo riscontrato un netto miglioramento. Evidentemente il sistema di dissipazione della 690 ha ricevuto una maggiore attenzione rispetto a quello della 680, a partire dai materiali descritti all’inizio dell’articolo. Un risultato rilevante, considerando anche il leggero overclock da noi effettuato su entrambi i chipset e il nostro alimentatore dal wattaggio nella media.

Nvidia GTX 690 Nvidia con la GTX 690 offre un prodotto senza compromessi, già ben ottimizzato a livello software e che sfrutta in tutti i giochi provati entrambi i chipset. Non abbiamo riscontrato infatti alcun problema di compatibilità se non in due casi per giochi ancora non sul mercato e dunque di cui è per ora inutile parlare. I risultati, come avete visto dai nostri benchmark, sono incredibili e raggiungono la vetta prestazionale della tecnologia contemporanea dedicata al gaming e alla renderizzazione grafica. Rimane da capire quanto utile possa essere avere a disposizione un mostro del genere sulle nostre macchine. In ambito strettamente videoludico questo dipende essenzialmente dai vostri monitor. Nella maggior parte dei casi non vi servirà disporre di tutta questa potenza di calcolo. Tuttavia nel caso in cui foste fortunati possessori di configurazioni multi-monitor o Full 3D, le cose cambiano e potrete godere appieno di questa incredibile scheda, a risoluzioni particolarmente elevate o per il 3d stereoscopico. In definitiva il prezzo cosi‘ poco contenuto è giustificato dalle prestazioni ottenibili, ma bisogna sempre avere bene in mente le reali necessità delle proprie macchine.