Recensione Ozone Gaming Gear Strike Battle

La tastiera meccanica di Ozone Gaming Gear si è rivelata un prodotto dotato di un ottimo rapporto qualità/prezzo, molto reattivo e dal look particolare, ideale per chi ha un budget limitato.

recensione Ozone Gaming Gear Strike Battle
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Qualche settimana fa vi abbiamo parlato dell'headset Ozone Gaming Gear Blast 4HX, di cui potete trovare una recensione completa a questo link. Oggi invece è il turno di una tastiera meccanica caratterizzata da un look aggressivo e da un prezzo decisamente concorrenziale. Sono queste due caratteristiche a differenziare la Strike Battle dalla massa, sempre più consistente, di periferiche da gioco. Del design parleremo dopo, mentre il prezzo ve lo sveliamo subito, visto che si assesta intorno agli 85€, una cifra che, per una tastiera meccanica, non è per niente alta. Certo, rispetto ai modelli più costosi le differenze ci sono, e si sentono sotto le dita, ma alla fine sono pochi gli utenti che possono permettersi tastiere da 150€ e oltre, per cui modelli di questo tipo possono interessare a un'ampia tipologia di possibili acquirenti.

Pack di vendita, design e materiali

La tastiera si presenta in una confezione di dimensioni contenute, merito anche del design scelto. Le indicazioni sulla scatola elencano le specifiche del prodotto, in lingua inglese, mentre all'interno trovano spazio, oltre alla tastiera, un manuale di istruzioni, molto semplice, e un adesivo con il logo dell'azienda. Niente di particolare dunque, in fondo si tratta di una periferica economica, almeno all'interno del panorama delle keyboard meccaniche.
Decisamente più interessante il design, che sprizza grinta da tutti i pori. Le scelte fatte da Ozone Gaming sembrano azzeccate: da un lato, il rosso della copertura della tastiera farà sicuramente piacere agli appassionati di modding, dall'altro il minimalismo dato dal design TKL la rende piacevole alla vista, mantenendo le dimensioni ridotte. Per chi non sapesse cosa significa, le tastiere TanKeyLess sono caratterizzate dall'assenza del tastierino numerico, un particolare che permette di risparmiare spazio sulla scrivania, anche se limita alcuni campi di utilizzo della periferica, soprattutto per coloro che digitano spesso i numeri. Utilizzando tutti i giorni una tastiera Cooler Master NovaTouch TKL, siamo abituati alla cosa, ma sono in molti a non poter fare a meno di questa caratteristica.
Il prodotto Ozone Gaming, rispetto alla più costosa NovaTouch, riesce a ridurre ulteriormente l'ingombro orizzontale di poco meno di 1 cm, cosa non facile, grazie allo spazio ai lati dei tasti, praticamente azzerato. Per chi non ha molto spazio sulla scrivania, questa peculiarità potrebbe essere uno dei principali motivi d'acquisto, visto che non è facile trovare prodotti simili a queste cifre. Ottimo anche l'utilizzo dell'alluminio per il top case, una feature premium tutt'altro che scontata. Oltre al fattore estetico, questa copertura fa sì che non ci siano rientranze al di sotto dei tasti: in questo modo, la pulizia della periferica risulta decisamente agevolata, permettendo di rimuovere la polvere in un attimo. Tornando ai materiali, la parte inferiore della tastiera è realizzata in plastica, di discreta qualità, mentre i tasti sono in policarbonato liscio, che non fornisce un grip allo stesso livello di quelli in plastica opaca. Ecco che le differenze con i prodotti più costosi vengono a galla, evidenziati anche dalla verniciatura rossa (disponibile anche in nero) del top case in alluminio, che sui bordi mostra qualche imprecisione. Anche la retroilluminazione presenta qualche piccola sbavatura, con una non perfetta illuminazione di alcuni tasti. Si tratta di difetti marginali, questo è ovvio, ma si vedono.

Caratteristiche tecniche e funzioni

Quando si parla di tastiere meccaniche, uno degli elementi da tenere in considerazione quando si valuta un acquisto sono sicuramente gli switch. Questi possono influire molto sul prezzo d'acquisto, soprattutto se si è in cerca di soluzioni particolari. Nel caso della tastiera Strike Battle, Ozone Gaming ha deciso di andare sul sicuro, puntando sui collaudati Cherry MX. Il plurale è d'obbligo, visto che è possibile scegliere tra quattro tipi di switch, Black, Red, Blue e Brown, ognuno con le proprie caratteristiche e campi di utilizzo tipici. Il sample inviatoci utilizza dei Cherry MX Red, una soluzione abbastanza particolare, che offre un punto di attuazione basso e una forza di attivazione inferiore rispetto alla variante Black. I tasti sono certificati per resistere a 50 milioni di attuazioni. Passando al layout dei tasti, le dimensioni contenute non hanno permesso di inserire molte scorciatoie e pulsanti aggiuntivi, un compromesso necessario per mantenere il product concept, che vede questa tastiera come un'alternativa più piccola rispetto al modello Strike Pro. In tutto sono trenta le macro programmabili, grazie anche ai 5 profili che è possibile personalizzare e richiamare direttamente da tastiera. Questi risultano utili per passare da una configurazione all'altra in tempi brevi, andando incontro alle diverse esigenze che si incontrano cambiando tipologia di titolo giocato. Tutti i profili vengono salvati in una memoria da 64 Kb installata direttamente all'interno della tastiera. Grazie al tasto funzione, facilmente riconoscibile nel layout, visto che è raffigurato con il logo dell'azienda, è possibile modificare al volo la velocità di risposta dei tasti e il Polling Rate, ma anche la tipologia di retroilluminazione: sono disponibili quattro diverse intensità e una modalità "Pulsating", che fa accendere e spegnere gradualmente i LED. Ovviamente, è anche possibile spegnerli del tutto, mentre dal tasto "F5" all'"F12" sono disponibili i comandi per il lettore multimediale, come il controllo del volume o lo skip delle tracce audio. Come in molte tastiere di questo tipo, presente anche un tasto per disattivare le scorciatoie di Windows, che possono dare fastidio durante il gioco.

Nata per il gioco

Passare da una tastiera Cooler Master NovaTouch TKL a questa Ozone Gaming Strike Battle fa capire subito il livello raggiunto dai prodotti più costosi. Del resto, il prezzo della proposta Cooler Master è superiore di 100€ a quello della piccola tastiera di Ozone Gaming, che riesce comunque a difendersi bene. Durante la scrittura, i limiti degli switch Cherry MX Red vengono fuori: la forza di attuazione per attivarli è davvero molto bassa, cosa che funziona bene durante il gaming ma meno durante la digitazione. La differenza si sente fin da subito, con i tasti che sembrano scorrere in maniera meno fluida sotto alle dita rispetto alla NovaTouch. Nonostante questo, con un minimo di pratica ci si abitua e alla fine si riesce a scrivere più che bene, nonostante non si tratti del campo di utilizzo perfetto per questo prodotto. L'azienda ha messo a disposizione anche un software di configurazione, che replica le possibilità disponibili attraverso il tasto funzione direttamente sulla tastiera. Se non si utilizzano le macro, si può tranquillamente evitare di installarlo, visto che si fa prima a impostare tutto tramite i tasti dedicati.
Eccellenti le prestazioni durante il gioco, grazie alla reattività e alla bassissima forza di attivazione dei tasti, caratteristiche che si trasformano in un valore aggiunto soprattutto con i titoli più frenetici, dove una frazione di secondo può significare una sconfitta. Gli switch Cherry MX Red sono nati per dare il meglio in questi contesti d'uso ed è realmente così. Interessante notare come il tipico suono degli switch meccanici sia praticamente nullo, anche se la rumorosità della digitazione viene data dal contatto dei tasti in plastica con l'alluminio sottostante. Ad ogni modo, durante le partite più frenetiche, difficilmente questa Strike Battle fallisce, regalando non poche soddisfazioni.

Ozone Gaming Gear Strike Battle Quando si parla di tastiere meccaniche, la memoria va subito ai modelli più costosi, dotati di peculiarità uniche e di una qualità degli switch superiore. Ozone Gaming ha dimostrato, con la tastiera Strike Battle, che questo tipo di prodotti non sono dedicati solo ad un pubblico d’élite, ma possono anche raggiungere bacini d’utenza più ampi. Le differenze rispetto ai concorrenti più costosi ci sono, inutile negarlo, ma resta il fatto che questa tastiera offre una cosa che non tutti gli esponenti di questa categoria possono vantare: un ottimo rapporto qualità/prezzo. A partire dal design, che grazie al top case in alluminio permette di pulire facilmente la periferica, passando per il layout Tankeyless, per finire alla retroilluminazione, la Strike Battle riesce ad andare incontro alle esigenze di una grossa fetta di pubblico, che non si è avvicinata a queste tastiere per i costi, spesso davvero elevati. Anche la scrittura, all’inizio della prova penalizzata da una risposta anche troppo reattiva, con un po’ di pratica migliora, mentre nel gaming le prestazioni sono di buon livello, soprattutto con i titoli più frenetici. In definitiva, si tratta del prodotto perfetto per chi è alla ricerca della sua prima tastiera meccanica, o per chi non vuole spendere cifre consistenti per averne una.

7.5