Recensione Ozone Radon 5K

Un mouse da gioco professionale, con otto tasti programmabili e un sensore lare che può essere spinto fino a 5600 dpi.

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Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il panorama degli accessori per gamer professionisti su PC inizia a farsi decisamente affollato e progressivamente nascono nuovi brand che tentano di ridurre lo strapotere commerciale e mediatico di Razer, vero colosso del settore.
Tra questi c’è anche Ozone, marchio che produce numerose tipologie di periferiche ed accessori, con un’attenzione particolare per mouse e cuffie.
Abbiamo avuto modo di provare a fondo il top di gamma della produzione di Ozone per quanto riguarda i mouse, un modello full optional che ha da pochissimo ottenuto un leggero redesign estetico per renderlo ancora più interessante.

Massiccio ma comodo

La forma del Radon 5K è particolarmente sagomata, con un incavo per il pollice rivestito in gomma zigrinata in modo da favorire la presa in ogni condizione.
A causa della conformazione, però, il Radon 5K si adatta ai soli giocatori destri, senza alcuna possibilità di venire utilizzato dai mancini.
Rispetto ad un mouse comune è molto largo ma la sua ampiezza risulta perfetta per tenere in posizione comoda la mano che, senza sforzo, si può adagiare sulla superficie raggiungendo con le dita tutti i comandi.
Il rivestimento in gomma morbida è piacevole al tocco e l’intera struttura dà una sensazione di solidità costruttiva, leggermente tradita solamente dalla luce dei led di configurazione che filtra sulla parte sinistra del dorso, nel punto di congiunzione delle tre sezioni plastiche che vanno a formare la calotta.
Si tratta solo di una piccolissima fessura, comunque, che non inficia ne il piacere d’uso ne, soprattutto, la robustezza generale, garantita anche da una base spessa e stabile, nella quale sono stati inseriti i cinque piedini in grado di ridurre al minimo l’attrito con il tappetino, grazie alla superficie in Teflon.
Sempre nella base è presente una sezione estraibile, da sbloccare tramite un meccanismo a scatto, che nasconde i piccoli pesi per il bilanciamento: sono presenti cinque cilindri in metallo, disposti in posizione circolare e da 4.5 grammi l’uno, in modo da adattare il peso del mouse alle proprie esigenze, inserendoli o rimuovendoli secondo le proprie necessità.

Sensore, pulsanti e cavo

Il sensore è un Philips a tecnologia laser, tra i più performanti presenti sul mercato: la sensibilità è regolabile a partire da 100 dpi fino ad arrivare a 5600, cifra che fa letteralmente schizzare sullo schermo il puntatore del mouse e che, traducendo i movimenti in gioco, permette reazioni praticamente istantanee.
La sensibilità può essere impostata su quattro differenti step, ognuno dei quali aumenta progressivamente la risposta, ed è possibile passare in tempo reale da uno all’altro semplicemente agendo sulla levetta posta poco sopra la rotella: uno scatto in avanti o indietro farà aumentare o diminuire la rapidità del sensore nell’acquisizione dei dati, segnalando all’utente l’impostazione attuale tramite i led posti sul dorso del mouse.
Oltre ai classici tasti frontali e alla rotella cliccabile, il Radon 5K offre due pulsanti aggiuntivi, da utilizzare con il pollice, con un profilo sottile e poco invadente; inoltre tutti i tasti sono completamente programmabili.
Per mantenere le prestazioni al massimo, infine, Ozone ha optato per una soluzione con filo, evitando quindi i ritardi che potrebbero introdurre eventuali tecnologie wireless.
Il cavo del mouse è abbastanza lungo e ricoperto da una guaina in tessuto che lo rende più robusto e piacevole al tocco.
L’innovazione intelligente è la possibilità di farlo uscire non solo dalla parte frontale del mouse, con una scanalatura intermedia e due decentrate, ma anche dai due lati, permettendo soluzioni d’uso che possano adattarsi a tutte le esigenze, soprattutto se si possiede una tastiera dotata di porte USB posizionate lateralmente.

La prova sul campo

Il software in dotazione al Radon 5K non è particolarmente avanzato ma permette comunque di configurare l’uso di tutti i tasti presenti sul mouse, andando a salvare le impostazioni che possono essere richiamate in tempo reale tramite un piccolo tasto posto sopra la levetta di regolazione della sensibilità.
Il top delle prestazioni, ovviamente, si ottengono sul campo, accoppiando l’uso del mouse ad un tappetino adeguato, andando quindi ad impostare la sensibilità secondo le proprie esigenze.
Sempre via software è possibile modificare la frequenza di aggiornamento della porta USB, in modo da aumentare ancora la reattività del mouse.
L’uso del Radon 5X con Crysis 2 non ha destato alcun problema e anzi ha semplificato l’approccio alla mappe più ampie, come la celebre Lighthouse, paradiso dei cecchini.
La possibilità di cambiare sensibilità in corso d’opera ha reso più semplice l’applicazione di ogni strategia, con l’opportunità di aumentare al massimo la precisione quando si sceglie di appostarsi sul faro o sulla costruzione diroccata posta sul lato opposto della mappa, oppure abbassarla se si preferisce avanzare di soppiatto, sfruttando le rovine della zona centrale.
Con il recentissimo Deus Ex Human Revolution l’approccio è più stealth ma è possibile istantaneamente passare ad una sensibilità maggiore, nel caso si venga scoperti in una delle frequenti fasi di infiltrazione, a causa di una ronda calcolata male o della posizione particolarmente sfavorevole di una telecamera di sorveglianza.
Anche nell’uso prolungato il Radon 5X si è dimostrato comodo e funzionale, non affaticando la mano e, anzi, rimanendo maneggevole e leggero al punto giusto.

Ozone Radon 5K Ozone si mette in competizione nell’affollato panorama dei mouse da gioco professionali, proponendo un modello che riesce a tenere testa alla produzione della celebre Razer, perdendo qualche punto in termini di qualità costruttiva ma proponendo un prezzo al pubblico inferiore, riguadagnando quindi in appetibilità. Il Radon 5X ha un sensore ottimo, è configurabile a piacere andando ad intervenire non solo sulla sensibilità diretta ma anche sulla frequenza dell’interfaccia USB e rappresenta un’ottima scelta per chi cerca un mouse performante ed ergonomico.

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