Panasonic DX800 Recensione

Panasonic DX800 unisce un design unico alle più moderne tecnologie video, creando una proposta di valore adatta a una vasta tipologia di utenti.

recensione Panasonic DX800
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

La corsa al 4K e alla tecnologia HDR è entrata nel vivo in questo 2016. Dai da LG a Panasonic, passando per Samsung e Sony, tutte le maggiori aziende produttrici di TV hanno aumentato l'asticella della qualità, puntando non solo sulla fedeltà nella resa ma anche sul design. Panasonic ha deciso di prendere una duplice strada con il suo lineup 2016, presentando due TV di fascia alta indirizzate a un pubblico diverso. Al top della gamma abbiamo infatti il DX900, un modello caratterizzato da un particolare sistema di retroilluminazione a nido d'ape e in grado di garantire la massima fedeltà nel colore, grazie alla calibrazione di fabbrica molto riuscita. Appena sotto invece troviamo il DX800, un TV molto diverso, che riprende molte delle specifiche del top di gamma ma inserisce il tutto all'interno di un design davvero particolare. Tutte e due godono di certificazione THX e del supporto alle più moderne tecnologie, ma se siete tra coloro che cercano un prodotto in grado di dare un tocco diverso all'arredamento del vostro salotto, allora il DX800 potrebbe essere la scelta giusta. Il TV di Panasonic è disponibile per il mercato italiano ad un prezzo consigliato di 1999€ per il modello da 50" e 2499€ per quello da 58". I prezzi tuttavia possono variare molto in base alle offerte e non è difficile trovare il 58" allo stesso prezzo del 50".

Design, connessioni e telecomandi

Come si può notare dalle immagini, il DX800 di Panasonic è un TV piuttosto particolare. Invece che utilizzare un classico supporto, l'azienda giapponese ha deciso di puntare su linee molto diverse, di sicuro impatto ma anche molto particolari. Il DX800 infatti può essere collocato sia su un mobile TV che a terra, grazie ai particolari sostegni laterali che mantengo il pannello sollevato, dando anche la possibilità di inclinarlo in avanti e indietro. Per la sua realizzazione Panasonic ha scelto il metallo, che ricopre anche la sottile cornice del display. La parte posteriore è protetta da un pannello di policarbonato con texture a nido d'ape di buona qualità. Anche le connessioni sono coperte da due piccoli pannelli in plastica che le celano alla vista, contribuendo anche tenere in ordine i cavi. Per rendere ancora più unica la sua proposta, Panasonic ha inserito nella confezione di vendita una soundbar, realizzata con gli stessi materiali del TV e collocabile direttamente sotto lo schermo, oppure appesa nel caso in cui non si utilizzi lo stand.
Nonostante il design sia molto particolare, il risultato finale è elegante ma tutto sommato sobrio, anche se non per tutti. Proprio le linee particolari del DX800 potrebbero però diventare un limite, visto che potrebbero non piacere a tutti. Il nostro giudizio soggettivo è assolutamente positivo, ma potrebbe non essere così per molti possibili acquirenti. Un problema potrebbe essere ad esempio la profondità dello stand, maggiore di quella di molti altri modelli in commercio. Le misure della variante da 50" sono di 1.188 x 722 x 316 mm, compresa la base. Resta il fatto che la qualità costruttiva è decisamente elevata e di certo all'altezza di un prodotto di questo tipo.
Design a parte, al DX800 non mancano di certo le connessioni. Come anticipato, queste sono nascoste da due pannelli. In quello più piccolo troviamo un ingresso component, un ingresso stereo per l'audio, un output ottico e la presa di rete, mentre in quello più grande sono disposte la maggior parte degli ingressi. A disposizione ci sono 4 HDMI con supporto allo standard HDCP 2.2, 3 prese USB, di cui una 3.0 e due 2.0, due slot Common Interface e un'uscita per le cuffie. Non manca nemmeno il doppio tuner per il digitale terrestre e uno per le trasmissioni satellitari. Anche se saranno poco utilizzati, sul lato destro posteriore trovano spazio anche dei pulsanti per il controllo del TV, che permettono di accendere/spegnere il televisore, di abbassare/alzare il volume, di cambiare canale e di selezionare la sorgente in ingresso.
Nella confezione di vendita Panasonic ha inserito due telecomandi, uno tradizionale l'altro smart. Rispetto ad alcuni modelli dello scorso anno, l'azienda giapponese ha rivisto completamente design e qualità di questi accessori, che sono finalmente all'altezza delle aspettative. Il telecomando tradizionale ha una base in policarbonato nero, con la parte superiore completamente ricoperta di metallo spazzolato, che da un aspetto molto solido e lussuoso al controller. Panasonic ha anche inserito la retroilluminazione dei tasti, attivabile con la pressione di un pulsante, in modo da vederli al buio. Anche il telecomando smart offre questa finitura, ma i tasti sono molti meno, per lasciare spazio a un piccolo touchpad con cui governare le funzionalità interattive del TV.

Caratteristiche tecniche

Trattandosi del secondo modello per importanza della lineup 2016, il DX800 offre molte delle caratteristiche presenti nel top di gamma DX900, anche se come vedremo manca qualcosa. Il pannello scelto è di tipo VA a 8 bit e all'interno troviamo il nuovo processore d'immagine Studio Master HCX, come segnalato anche dall'appartenenza alla gamma 4K Pro Studio Master UHD. Il pannello, unito al processore d'immagine, mette a disposizione una serie di tecnologie proprietarie per l'ottimizzazione delle immagini. Ad esempio abbiamo Accurate Color Drive, sviluppata dalla divisione di Panasonic che si occupa della creazione di monitor professionali, in grado di elaborare sei colori al posto dei soliti tre (RGB), mentre Studio Master Colour offre una copertura del 98% dello spazio colore DCI. Sotto al pannello troviamo una retroiluminazione Local Dimming Pro, che pur non raggiungendo il livello del DX900 consente comunque di gestire bene la luce dai Led. Ovviamente abbiamo anche la piena compatibilità con lo standard HDR (HDR 10) e con i contenuti 3D, con occhiali attivi, purtroppo non inclusi nella confezione di vendita. Come per il modello superiore troviamo la certificazione THX, ottenuta passando 400 test in trenta categoria diverse, che porta con sé anche due configurazioni video calibrate in base ai risultati di queste prove. Come anticipato, il bundle comprende una soundbar con 12 casse, di cui due tweeter, quattro medi e sei woofer. Il sistema operativo è lo stesso Firefox visto nei TV dello scorso anno ed è gestito da un non specificato processore Quad Core.

Firefox OS

Firefox OS torna anche nella gamma TV 2016, senza troppi cambiamenti e mantenendo l'impostazione vista lo scorso anno. Per entrare nel sistema operativo Panasonic ha previsto tre pulsanti dedicati sul telecomando, uno che da accesso diretto a Netflix, uno alle app e uno alla schermata Home. Tralasciando il primo, la cui funzione è chiara, passiamo agli altri due, partendo dal pulsante app, che da accesso alla schermata in cui vengono riepilogate tutte le applicazioni installate. Di serie ce ne sono già molte tra cui il già citato Netflix, YouTube, Infinity di Mediaset, Premium Play e Premium Online, CineTrailer e il browser web Firefox, solo per citarne alcune. Sempre da qui si ha accesso all'app store, da cui scaricare programmi come Deezer e TuneIn Radio. Il catalogo di applicazioni è vario ma poco interessante, anche se quelle più importanti sono già installate di default. Assenza pesante è quella di Spotify, presente su Android TV già da diverso tempo.
Premendo il pulsante Home invece si ha accesso ai canali del digitale terrestre, alle applicazioni e alle sorgenti video. In questa schermata possono anche essere aggiunti collegamenti rapidi a canali TV, ad applicazioni o a pagine del browser Web. L'interfaccia scelta per questo sistema operativo è piuttosto semplice e basata sui colori pastello offrendo una user experience di buon livello e soprattutto piuttosto rapida. Molto completo anche il menù di configurazione del TV. Da qui si possono regolare tutti gli aspetti più importanti del televisore, come settaggi per le immagini, quelli audio e le impostazioni di rete. Entrando nel menu immagine si può osservare come Panasonic abbia messo a disposizione degli utenti una serie di preset pronti all'uso. I più interessanti sono THX Cinema, THX Bright Room e le modalità Professionale 1 e 2. Questi sono pensati per un utilizzo diurno e notturno, con le Impostazioni tarate in base al livello di luce della stanza: THX Cinema e l'impostazione Professionale 2 danno il meglio in ambienti poco illuminati, mentre le altre due modalità sono pensate per utilizzo in stanze luminose. Chi invece preferisce personalizzare la resa visiva del proprio pannello troverà nel menù immagine una ricca serie di opzioni, dall'intensità della retro illuminazione, al contrasto, passando per la temperatura colore e per tutta una serie di ottimizzazioni software pensate da Panasonic per il TV.

Esperienza d'uso

Per l'utente comune, il Panasonic DX800 offre di fabbrica una calibrazione del colore piuttosto accurata, soprattutto con i preset THX Cinema, THX Bright Room e Professionale 1. Tutte e tre disattivano praticamente ogni tecnologia di ottimazione video pensata da Panasonic, in modo da rendere il segnale video il meno artefatto possibile, anche se in tutte abbiamo ravvisato una temperatura del colore piuttosto fredda. Ricordiamo però che le abitudini personali e l'ambiente di visione possono variare di molto la percezione della resa finale. Per la visualizzazione di contenuti in HDR consigliamo la modalità Professionale 1, l'unica in grado di fornire supporto allo spazio colore Rec.2020.
Ma partiamo dai contenuti in qualità standard, non il meglio per godere delle peculiarità di questa TV ma comunque ancora molto diffusi in Italia. Il DX800 e la sua elettronica riescono bene a scalare l'immagine sul pannello 4K, restituendo comunque una resa di buona qualità. Salendo in Full HD il risultato migliora molto come prevedibile, con le nostre prove che hanno toccato sia contenuti satellitari con Sky HD, sia la riproduzione di file Full HD anche con bitrate elevati, che hanno mostrato prestazioni davvero eccellenti. I neri sono profondi e offrono una resa molto buona nelle scene buie, merito anche del local dimming, che riesce a fornire un ottimo contrasto. A proposito della retroilluminazione, questa è piuttosto precisa, ma dopo aver visto cosa è in grado di fare il DX900 la differenza si vede, soprattutto con in contenuti in HDR. Tornando al DX800, i problemi riscontrati con il DX850 dello scorso anno sono un ricordo, offrendo immagini uniformi, merito forse di una più accurata gestione degli array di led all'interno del TV.
Impressionanti le prestazioni con il 4K di Netflix, che pur non raggiungendo la qualità degli Ultra HD Blu Ray offre immagini molto pulite e dettagliate. Diverso invece il discorso per quanto riguarda i pochi contenuti HDR disponibili sulla piattaforma, che non hanno impressionato, non differenziandosi molto da quelli in 4K standard. Alla prova con dei sample video 4K HDR invece, il DX800 ha mostrato come l'HDR possa davvero offrire una qualità visiva superiore. Le fiamme in "Mad Max: Fury Road" sembrano quasi prendere vita, con una riproduzione del colore impensabile per le TV tradizionali.

Unica pecca, e non è una cosa da poco, riguarda il livello di luminosità raggiungibile dal pannello, intorno ai 500 nits, mentre il modello superiore, il DX900, arriva a 1000 nits. Il freddo dato potrebbe non dire nulla, ma vi assicuriamo che le stesse scene in HDR viste su entrambi i modelli non hanno la stessa resa, con il DX900 che stacca nettamente il DX800 come qualità finale, offrendo immagini molto più luminose. Anche il pannello a 8 bit, al posto di uno a 10 bit, non aiuta in questo senso, limitando la gamma cromatica durante la visualizzazione di contenuti HDR. Ad ogni modo, l'impatto di questa tecnologia è evidente anche con un livello di luminosità inferiore, che insieme al pannello a 8 bit è costata però al DX800 la certificazione Ultra HD Premium.
Passando al suono, non possiamo che lodare la scelta di Panasonic di inserire una soundbar direttamente nel bundle. Chi è abituato alle tipiche casse inserite all'interno dei TV noterà subito un miglioramento netto nella qualità del suono, anche se i bassi sono un po' carenti. Chiudiamo con le prestazioni del TV durante il gioco. Abbiamo provato il DX 800 sia con Playstation 4 sia con NVIDIA SHIELD, con titoli in locale e in streaming. Il risultato è generalmente buono, anche se in qualche scena più frenetica l'effetto scia non è mancato, segno di un tempo di risposta non ottimale per ogni tipologia di titolo.

Panasonic DX800 Panasonic, con il DX800, ha voluto realizzare un televisore dotato di quasi tutte le più moderne tecnologie disponibili per i TV LCD, inserendo il tutto all’interno di un design molto ricercato. Se dal punto di vista tecnico le pecche sono davvero poche, prima fra tutte la luminosità del pannello durante la riproduzione di contenuti HDR, nel design nutriamo qualche dubbio. Sia chiaro, a noi è piaciuto e la qualità costruttiva è elevata, ma la scelta di linee tanto particolari potrebbe avere la sua influenza sulle vendite, visto che queste potrebbero non essere adatte a tutti. Con il DX800 non ci sono mezze misure, o piace o non piace, e questo potrebbe rappresentare un bel problema. Ottima l’idea di fornire in bundle una soundbar, per altro molto curata dal punto di vista estetico, mentre la compatibilità con tutti i più moderni standard video (e la presenza di diverse HDMI con HDCP 2.2) rendono la proposta Panasonic pronta per il futuro. Ci saremmo aspettati qualcosa in più in termini di tempi di risposta del pannello, che in qualche caso ha mostrato qualche scia durante il gioco, ma alla fine si tratta di un problema sporadico e che si presenta solo per pochi istanti e nelle scene più frentiche. Resta il fatto che Panasonic è riuscita a creare due prodotti, il DX900 e il DX800 oggetto di questa recensione, adatti a un pubblico molto diverso, ma entrambi, a modo loro, in grado di dare molte soddisfazioni dal punto di vista della qualità visiva e del design.

8.5