Recensione Panasonic SC-HTB485

Il kit di Panasonic comprende una soundbar e un subwoofer wireless, che pur non raggiungendo picchi di eccellenza riescono bene a migliorare l'esperienza d'ascolto dei normali TV a schermo piatto.

recensione Panasonic SC-HTB485
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

La gestione di un impianto audio non è certo cosa per tutti. Bisogna conoscere bene le caratteristiche degli elementi che lo compongono, per calibrare al meglio la resa e soprattutto la spesa necessaria alla sua creazione, visto che i costi possono diventare anche molto alti. C'è poi da considerare che non tutti possono permettersi di avere 5 o più casse, più il subwoofer, piazzate in salotto, vuoi per motivi di spazio o semplicemente per il fattore estetico, che non sempre si sposa alla perfezione con le necessità sonore. Eppure, col passare del tempo sono arrivati nuovi standard, ancora da testare in ambito domestico, come il Dolby Atmos, che prevede la presenza di tanti satelliti per simulare al meglio le colonne sonore dei propri film e serie TV preferiti.
Il mercato è quindi diviso tra appassionati, che non cercano compromessi con la qualità audio in campo musicale e cinematografico, e utenti in cerca di prodotti in grado di migliorare l'esperienza sonora offerta dai moderni TV, in modo semplice ed economico. Nel secondo caso, le soundbar rappresentano certamente una soluzione più idonea, e la Panasonic SC-HTB485 appartiene proprio a questa categoria.

Design e connessioni

Da un punto di vista prettamente visivo, la soundbar Panasonic SC-HTB485 adotta linee piacevoli, che non sfigurano affatto in salotto. La grande griglia metallica frontale è spezzata solo dal piccolo display collocato nella parte bassa, mentre la scocca presenta degli inserti color argento, con la base interamente realizzata in policarbonato. Sul lato destro sono disponibili i tasti fisici per il controllo del dispositivo, che comprendono il pulsante di accensione, quelli per regolare il volume, per scegliere il tipo di ingresso e per attivare la ricerca di dispositivi Bluetooh. Le connessioni, collocate nelle parte inferiore della soundbar, comprendono una HDMI in e una out, oltre al connettore ottico in ingresso e all'alimentazione. Pieno supporto è dato al Viera Link, che permette, tra le altre cose, di utilizzare il telecomando del TV per controllare il volume della soundbar. Il kit comprende anche un subwoofer wireless, che effettua il pairing in automatico, eliminando qualsiasi difficoltà di installazione e togliendo di mezzo il cavo di connessione, un particolare comodo, visto che l'impianto viene utilizzato in salotto. L'unico cavo necessario al funzionamento del subwoofer è l'alimentazione, facilmente occultabile. La qualità costruttiva di quest'ultimo non è elevatissima, essendo interamente assemblato con una scocca in policarbonato piuttosto economico.
La soundbar vera e propria misura 950 x 53 x 110 mm, con un peso di 2.5 Kg. Il valore più preoccupante, almeno nel nostro caso, è l'altezza della cassa, che impedisce al telecomando del TV di funzionare correttamente, con la soundbar appoggiata davanti ad esso. In una configurazione che prevede la TV appesa non ci saranno problemi, visto che lo speaker può essere installato appena al di sotto grazie a due madreviti, ma nel caso in cui ci la si utilizzi appoggiata davanti al TV si rende necessario l'utilizzo di un ripetitore del segnale IR, che fortunatamente è incluso nella confezione di vendita. Il subwoofer misura invece 180 x 408 x 306 mm, assolutamente nella norma, mentre il peso è di 5 Kg.
Il prodotto include anche due tipologie di connessione wireless. Troviamo infatti il Bluetooth per ascoltare la musica direttamente dallo smartphone, e l'NFC, con cui effettuare il pairing tra i dispositivi in un attimo. Pollice verso per il telecomando, decisamente economico, anche se il prezzo di vendita di questa Panasonic SC-HTB485, di circa 190€ online, non ha permesso di spingere di più sul fronte della qualità.

Configurazione e software di controllo


Come tutte le soundbar, l'installazione non richiede nessuna conoscenza specifica nel campo audio. Basta collegare la sorgente video/audio tramite l'HDMI in, per poi connettere l'HDMI out direttamente al TV, per ottenere fin da subito i risultati sperati. Nessun problema nemmeno con il subwoofer, che si è connesso da solo e ha iniziato a funzionare senza problemi. Anche dal punto di vista software non abbiamo riscontrato criticità. Basta una rapida occhiata al manuale di istruzioni, in Italiano, per capire subito il significato delle voci presenti nel menù, visualizzato dal piccolo display a cristalli liquidi posto nella parte bassa della soundbar.
I parametri impostabili tramite il menù di configurazione non sono molti, ma riescono comunque a incidere sul risultato finale. Partiamo dal menù "Setup", raggiungibile premendo l'omonimo tasto sul telecomando. Con la funzione "Dimmer" è possibile diminuire l'intensità dell'illuminazione del display frontale, dopo 5 secondi di inutilizzo; con "Auto Power Down" il sistema si spegne da solo dopo 20 minuti di inattività, mentre le ultime due sezioni, "Vol Limitation" e "Bluetooth StandBy", permettono di limitare il volume e di ascoltare una sorgente Bluetooth anche con la soundbar in stand-by.
Più interessanti sono le opzioni impostabili premendo il tasto "Sound" del telecomando. In "Sound Mode" si possono selezionare alcuni preset, specifici per i diversi campi di utilizzo, come quello dedicato alla musica o quello per i film, passando per la semplice modalità stereo. In "Subwoofer" si possono scegliere 4 intensità di potenza dei bassi, ma si può decidere anche il volume della voce, enfatizzando o meno questo aspetto della resa sonora, attivare la modalità AGC, che evita l'emissione di suoni troppo forti rispetto al normale volume, oppure attivare la modalità "Low VOL", che rende più chiari i dialoghi quando il volume è basso. Presente anche una modalità per simulare l'audio in 5.1, fondamentale durante la visione di un film.

Esperienza d'uso

Panasonic SC-HTB485 è un prodotto piuttosto economico, per cui non si può pretendere molto sul fronte della qualità audio. Poco condivisibile la scelta del display, collocato sulla curvatura presente sulla soundbar, particolare che non gli dona una visibilità all'altezza delle aspettative. Nonostante questo, la soundbar è comunque l'elemento meglio realizzato, almeno sul fronte costruttivo: all'interno sono collocati due speaker da 6.5 cm con un'impedenza di 6 oHm e una potenza di 60 w. Il subwoofer soffre invece maggiormente del necessario contenimento dei costi, anche se dal punto vista della potenza pura i suoi 130 w si fanno sentire eccome, risultando sempre molto incisivi.
In generale, sconsigliamo l'uso di questo dispositivo con gli effetti tridimensionali disattivati, se non per l'ascolto musicale. Al contrario di quanto accade con gli impianti di livello più alto, spesso più godibili senza l'utilizzo delle tecnologie di virtualizzazione dell'audio, la soundbar Panasonic SC-HTB485 ne trae molti benefici, visto che il suono risulta troppo compresso, quasi chiuso, senza un piccolo aiuto dall'elettronica di bordo. Attivando la funzione 3D Clear Audio la situazione migliora molto, seppur con tutti i limiti del caso. Limiti rappresentati dal volume, non perché sia basso, ma semplicemente perché questa modalità pone particolare enfasi sulle frequenze alte, che risultano troppo elevate se si alza la potenza sonora. Per un salotto di dimensioni medie comunque non ci saranno problemi, garantendo un sound più corposo e avvolgente, soprattutto durante la visione dei film e in generale di sorgenti multicanale. Il surround è ovviamente simulato (l'impianto è di fatto un 2.1), ma le prestazioni sono all'altezza, almeno in questa fascia di prezzo. Sul fronte musicale, giocando un po' con le impostazioni si può ottenere qualcosa di buono, ma in questo ambito sono i comuni diffusori stereo a dominare, per cui non aspettatevi miracoli. Comoda però la possibilità di inviare la musica direttamente dallo smartphone, oppure utilizzando l'app Panasonic Music Streaming, che permette di gestire in toto la riproduzione domestica, soprattutto se si utilizzano anche altre apparecchiature audio Panasonic.

Panasonic SC-HTB485 La soundbar Panasonic SC-HTB485 non stupisce con prestazioni superlative, ma riesce comunque a dire la sua nel segmento delle soundbar economiche, grazie anche alla facilità d’uso, che permette ad esempio di sentire in pochi istanti la musica dal proprio telefono. L’assenza di impostazioni avanzate e qualche lacuna di troppo, soprattutto sul fronte dell’ampiezza del campo sonoro riprodotto, non la rendono adatta a chi cerca qualcosa in più purtroppo. L’impatto visivo, elemento importante per un prodotto di questo tipo, è buono, soprattutto per la soundbar, che fa la sua bella figura in salotto, anche se il sub è realizzato con materiali economici. Se cercate un prodotto relativamente economico ma con qualcosa in più rispetto alle soundbar più basilari, allora potrebbe fare al caso vostro, in caso contrario meglio virare su altre soluzioni, anche se la spesa aumenta di conseguenza.

7