Recensione Razer Mamba 2015

Il Razer Mamba è un mouse d’élite, creato per appagare la fame di velocità e di personalizzazione degli utenti più esigenti, che troveranno un valido alleato adatto in tutte le situazioni.

recensione Razer Mamba 2015
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Il mondo del gaming è una vera e propria gallina dalle uova d'oro per le aziende. Nell'ultimo periodo sono nate molte nuove realtà, mentre altre già affermate hanno investito maggiormente in questo ambito. Il risultato è che oggi esistono periferiche davvero di ogni tipo e prezzo, per un'offerta sempre più diversificata. In questo contesto però, esistono brand che già da molto tempo si occupano della realizzazione di componentistica dedicata ai videogiocatori, e tra queste non possiamo non citare Razer, fondata nel 1998 e ancora oggi all'avanguardia in questo settore, con proposte dotate di prestazioni elevate e design ricercati, che esprimono al massimo i valori insiti nel DNA dell'azienda. DNA che ha portato alla realizzazione del mouse wireless Mamba, una periferica che racchiude in sé tutte le migliori tecnologie sviluppate in questi anni, alcune delle quali offrono anche un livello di personalizzazione davvero invidiabile. Inutile dire che il Mamba, per essere apprezzato realmente, deve essere sfruttato a dovere, cosa non facile, visto che il suo sensore da 16.000 dpi nasce con lo scopo di fornire la miglior esperienza d'uso possibile con configurazioni multi-monitor in 4K.

Pack di vendita e design

Razer Mamba è un mouse di lusso, un prodotto che deve esprimere la massima qualità sotto ogni punto di vista per avere successo. In casi come questo anche il minimo dettaglio è importante, ecco perché Razer ha curato in modo particolare tutti gli aspetti della periferica, compresa la confezione di vendita. Come tutti i prodotti dell'azienda americana, il pack è dominato dal colore nero, con le caratteristiche del mouse riportate in lingua inglese. Una volta aperto, all'interno non troviamo le classiche plastiche economiche per proteggere il prodotto durante il trasporto, bensì una scatola metallica, con il logo dell'azienda inciso in rilievo. Questa racchiude il mouse e gli accessori, collocati in una morbida gomma piuma, che protegge alla perfezione tutti i componenti. I futuri acquirenti troveranno una dock per la ricarica, un manuale di istruzioni, una guida rapida all'installazione, gli adesivi con il logo Razer e un piccolo strumento metallico, di cui spiegheremo dopo il motivo della sua presenza.
L'alta qualità è palpabile fin dalla prima apertura della confezione, sensazione confermata anche dal primo contatto con il mouse Mamba. Le linee della periferica riprendono quelle del DeathAdder Chroma, con un design muscolare ma non eccessivo. La parte frontale è caratterizzata da due griglie metalliche, che donano una maggiore aggressività all'insieme, mentre quella posteriore presenta il logo Razer. Anche questo dispositivo gode delle personalizzazioni date dall'illuminazione Chroma, con due strisce di colore che seguono il profilo sinuoso della periferica e altri due inserti luminosi ai lati della rotellina. I materiali sono di ottima fattura, a partire dal policarbonato opaco a diretto contatto con il dorso della mano, che restituisce un buon grip. Grip favorito dai due inserti in gomma installati ai lati del mouse, che permetto una presa salda con il pollice e il mignolo. Le dimensioni sono abbastanza generose, vista anche la presenza della batteria di alimentazione, e arrivano a 128 mm di lunghezza per 70 mm di larghezza, con un'altezza di 42,5 mm e un peso di 125 g. Una volta capovolto, si può osservare il tasto di accensione e spegnimento e una rientranza quadrata che occupa circa 1/3 della base d'appoggio, che permette di ancorare magneticamente il mouse alla dock di ricarica. La presa è molto salda, ma all'inizio ci vuole qualche secondo per trovare la giusta posizione di aggancio.
Il particolare che cattura maggiormente l'attenzione però sono due piccole apertura poste al di sotto dei due tasti principali. Grazie allo strumento fornito in dotazione, è possibile modificare la sensibilità e il feedback dei due pulsanti principali, in modo da adattarli alle diverse esigenze e stili di gioco.

La realizzazione delle periferica dunque è di alta qualità, come anche quella della dock di ricarica, che offre linee tagliate, quasi monolitiche, enfatizzate anche dalla colorazione a LED che segue tutta la superficie d'appoggio quadrata. Il collegamento con il PC avviene tramite un cavo telato e con le parti terminali placcate in oro, lungo 2.1 metri. Nel caso in cui il mouse dovesse scaricarsi durante una partita non c'è problema, visto che il cavo può essere staccato dalla base e inserito direttamente nella periferica, che ritornerà così pienamente operativa in pochi istanti.

Software

La gestione software del mouse Mamba è gestita, come di consueto, dal software Razer Synapse, giunto alla versione 1.18. Caratteristica molto interessante è la possibilità di salvare i dati di configurazione nel cluod, in modo tale da avere sempre con se i propri settaggi preferiti. Sul fronte personalizzazione, Razer mette a disposizione numerose opzioni, che vanno a toccare tutti gli aspetti del prodotto, dall'illuminazione alle performance. Partiamo dalla prima, gestibile attraverso la voce "Lightning" del menù. Si possono impostare vari tipi di effetti, anche particolari, da quello statico a quello che segue il ritmo del respiro umano, fino al più improbabile "Spectrum Cycling", che mostra tutti i 16.8 milioni di colori disponibili, risultando affascinante da vedere ma inutilizzabile nella quotidianità. Le strisce laterali, quelle della rotellina e i LED presenti al di sotto della base di ricarica possono essere gestiti singolarmente, affidando ad ognuno di essi una colorazione/effetto particolare, oppure è possibile spegnerli completamente, per risparmiare energia. Il livello di personalizzazione è molto alto, inoltre tutte le configurazioni create possono essere salvate e collegate all'avvio di un programma, in modo da attivarsi automaticamente in base all'utilizzo del PC. Questo si rivela molto utile soprattutto per le sezioni del software "Customize" , che permette di assegnare funzioni personalizzate ai singoli tasti, e per quella dedicata alle performance, in cui impostare i dpi del mouse (da 100 a 16.000), l'accelerazione e il polling rate (da 125 a 1000 Hz). Gli utenti potranno dunque predisporre dei preset unici per ogni gioco/software che si utilizza, creando così il proprio database di impostazioni, sempre disponibile sul cloud, anche se si formatta il PC. Synapse permette anche di registrare le macro e di calibrare il mouse per la superficie d'appoggio utilizzata, ma per quest'ultima opzione è necessario collegare la periferica al via cavo.
L'unica parte del software apparsa leggermente sottotono è quella dedicata alla gestione energetica. Lo spegnimento del mouse può essere regolato in base al tempo di inutilizzo, ma di notte conviene disattivarlo direttamente con il tasto presente sulla base d'appoggio. In teoria è possibile collegare lo spegnimento della periferica a quello del monitor, ma l'attivazione della relativa casella nel software non ha dato alcun riscontro nel nostro caso, anche se tutto potrebbe essere risolto con i futuri update.

Esperienza d'uso

Razer Mamba è un prodotto estremamente versatile, dal software alla parte più strettamente legata all'hardware. Partiamo dai tasti, presenti in buona quantità. Oltre ai due principali, ne troviamo tre in corrispondenza della rotellina, che può essere premuta e spostata lateralmente, due appena al di sotto della stessa per selezionare al volo i dpi e infine due nel bordo laterale sinistro. I due tasti principali offrono una sensibilità media di default, adatta ad ogni occasione, ma attraverso il meccanismo interno è possibile regolarla in modo molto preciso: Razer consiglia di aumentare la sensibilità per i MOBA, in modo da fornire la massima velocità di click, e di diminuirla negli fps, dove serve maggiore precisione. Si tratta di una funzione decisamente interessante, che sarà utilizzata più che altro dai gamers più competitivi e attenti ai dettagli. Ottimo il selettore dei dpi, vista anche l'incredibile sensibilità del sensore 5G da 16.000 dpi installato. Inutile dire che al massimo della sensibilità e in presenza di un semplice monitor Full HD da 24" diventa davvero difficile controllare il puntatore, ma questa caratteristica risulta utile per configurazioni al top della categoria, magari con due monitor in 4K in surround. Configurazione per pochi, ma del resto stiamo parlando di un mouse esclusivo, che sarà certamente utilizzato in PC ad altissime prestazioni.
Chiarito questo aspetto, bisogna dire che abbassando i dpi l'esperienza d'uso diventa molto godibile, a partire dall'ergonomia. Il design scelto fornisce un comfot molto buono, senza mai stancare la mano. Chi utilizza normalmente una presa Palm Grip o Claw Grip si troverà davvero bene, con i secondi che non avranno problemi visto che i tasti principali si attivano anche se premuti al disotto della rotellina. Anche gli utenti abituati a una presa Fingertip Grip si abitueranno in fretta al Mamba, nonostante la bombatura della scocca, che obbliga ad appoggiare il palmo della mano. Fermo restando che un mouse di questo tipo va provato assolutamente prima di essere acquistato, non abbiamo trovato problemi nell'utilizzo quotidiano, a patto di essere destrorsi.

Abbiamo testato a fondo il prodotto con titoli di ogni tipo, da Might and Magic Heroes VII a World of Tanks, passando per sparattutto come Battlefield 4 e per titoli più introspettivi, come SOMA, riscontando sempre impressioni molto positive. Per ogni titolo è piuttosto semplice trovare l'impostazione ottimale, agevolati anche dal selettore dei dpi, davvero essenziale visto il sensore da 16000 dpi, sensibilissimo e sempre molto reattivo.
L'unico aspetto negativo, endemico nei mouse wireless, lo abbiamo riscontrato nella gestione energetica del prodotto, che garantisce comunque molte ore di gioco prima di disattivarsi, attestandosi appena al di sotto delle 20 ore.

Razer Mamba 2015 Con un prezzo ufficiale di 179,99€, il Razer Mamba è un mouse d’élite, creato per appagare la fame di velocità e di personalizzazione degli utenti con ampie disponibilità economiche. Al suo interno sono racchiuse tutte le migliori tecnologie disponibili in questo settore, dal sensore da 16.000 dpi ai tasti principali personalizzabili, una funzione esclusiva di questo prodotto, visto che il Mamba Tournament Edition non la possiede, tutti fattori che contribuiscono alla creazione di un mouse eclettico, in grado di fornire ottime prestazioni in diverse tipologie di giochi. Di contro, abbiamo un prezzo molto alto di vendita e tutti i piccoli difetti che le soluzioni wireless si portano con sé, senza dimenticare che i 16000 dpi sono praticamente inutilizzabili con una configurazione standard. A conti fatti però, i lati positivi sono di gran lunga superiori a quelli negativi, per un prodotto che darà molte soddisfazioni ai futuri acquirenti in cerca di una soluzione senza fili di alto livello, completa di tutto e ampiamente personalizzabile.

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