Recensione Samsung Galaxy A5

Galaxy A5 è uno smartphone più che riuscito, che unisce un hardware di buon livello e un'ottimizzazione software equilibrata a un design curato e dall'aspetto premium.

recensione Samsung Galaxy A5
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Chi si ferma è perduto. Questo deve aver pensato la dirigenza Samsung analizzando i dati commerciali del 2014. Una anno che per la prima volta, dopo un decennio di ascesa inarrestabile, ha visto una diminuzione del suo giro d’affari, almeno per quanto riguarda il settore telefonico. Una stagnazione che gli analisti hanno facilmente imputato a scelte di design troppo conservative, in particolare nei prodotti di fascia alta. Con una concorrenza sempre più agguerrita, sia da oriente che da occidente, il mero perfezionamento delle caratteristiche che fecero la fortuna di Galaxy S3 (vero alfiere del successo su larga scala), non sembra più essere sufficiente a conservare la posizione di predominio nell’industria che la compagnia Coreana si è guadagnata. Da qui il bisogno di una rottura netta con gli schemi del passato. Rottura che ha trovato sfogo in una ricerca tutta nuova nell’utilizzo dei materiali, accennata dapprima con Galaxy Alpha e sublimata infine con la presentazione del nuovo flagship, quell’S6 che abbandona la filosofia dei predecessori e da il via ufficiale al nuovo corso in casa Samsung. In questo contesto si pone la serie Galaxy A, composta dalle varianti A3, A5 ed A7. Tre smartphone realizzati in metallo, che rappresentano la proposta dell’azienda di Seoul nel segmento medio-alto del mercato per questo 2015. Negli ultimi giorni abbiamo avuto modo di provare il Galaxy A5, modello centrale di questa nuova serie.

Vecchio e Nuovo

Come accennato in precedenza, Galaxy A è la prima (fatto eccezione per il tentativo fatto con Galaxy Alpha) linea di cellulari Samsung completamente realizzata in metallo. Un cambio che non ha trovato il colosso asiatico certo impreparato. La scocca del Galaxy A5 infatti è di fattura impeccabile, sia per quanto riguarda la lavorazione dei metalli che la realizzazione delle finiture. La parte frontale, nella quale trova spazio il display da 5”, è completamente protetta da un vetro minerale (Gorilla Glass 4). Al di sotto di esso, nella parte non riservata allo schermo, è presente una particolare texture a nido d’ape, che in controluce regala particolari riflessi ottici che impreziosiscono il colpo d’occhio. Un dettaglio pregevole, indicativo della cura riposta nella progettazione e nella realizzazione di questo prodotto. La cornice laterale e la parte posteriore sono realizzate in un unico blocco di alluminio colorato (Grigio chiaro, Nero Sabbia e Blu scuro i colori disponibili) tramite un processo elettrochimico che fissa il pigmento in maniera profonda nel metallo, rendendolo leggermente poroso (l’effetto sotto la luce diretta è molto simile alla metallizzatura delle automobili). Questo continuum cromatico è interrotto solo dai bordi della cornice stessa, realizzati con una doppia smussatura a 45° (finitura riproposta anche per i tasti fisici del telefono), che a differenza del resto della scocca non sono colorati ma lasciati grezzi. Una scelta che sottolinea le forme ed i confini del dispositivo e completa un design davvero ricercato.
Un design, va chiarito, che se totalmente inedito in termini di materiali, non lo è certo per quanto riguarda le forme. A livello di proporzioni e raccordi questo A5 ricorda da vicino Galaxy S2, primo vero grande smartphone Android sviluppato dai coreani. I progettisti quindi, nel guardare verso il futuro, non hanno certo dimenticato quanto di buono fatto in passato. Per quanto riguarda gli aspetti più funzionali, i tasti di controllo del volume e blocco schermo/accensione si trovano sui lati sinistro e destro della cornice, rispettivamente. Viene mantenuto il tasto home fisico centrale, mentre gli altri due tasti di navigazione (multitasking ed indietro), sono soft-touch. Il connettore micro USB è nella parte inferiore, accanto al jack da 3,5 mm.

Snapdragon 410, ancora tu

L’hardware di questo A5 si basa su una piattaforma oltremodo consolidata, lo Snapdragon 410 di Qualcomm. Si tratta di uno dei SoC più gettonati del momento, soprattutto per quanto riguarda i dispositivi middle end. Una diffusione dovuta sicuramente alla sua grande versatilità ed al costo contenuto, che lo rendono il “motore” più adatto per un vasta schiera di prodotti. Nel dettaglio parliamo di una CPU Quad-core Cortex A53 da 1.2 GHz con GPU Adreno 306. La memoria di sistema è da ben 2 GB, mentre quella di archiviazione è di 16 GB (comunque espandibile con micro SD fino a 64 GB). Il telefono supporta l’LTE a 9 bande Cat. 4, con una velocità di trasferimento fino a 150 Mb/s in download e 50 MB/s in upload. Connettività standard, con Wi-Fi N dual band (Wi-Fi direct), Bluetooth 4.0, A-GPS con GLONASS, NFC e radio FM. Il display è un’unità da 5 pollici con risoluzione HD, basato su tecnologia Super AMOLED (matrice Pentile), completo di sensori di luminosità e prossimità.
Il comparto multimediale consta di due fotocamere: da 13 Megapixel quella posteriore (con flash LED, autofocus e video in FullHD@30 fps e 9.6 Megapixel massimi se scattiamo in 16:9) e 5 Megapixel quella anteriore. La riproduzione audio è affidata a una singola cassa, posta anch’essa nella parte posteriore. L’alimentazione è fornita da una batteria ricaricabile agli ioni di litio da 2300 mAh.
In generale una componentistica di buon livello, che ha permesso a questo A5 di segnare un punteggio di circa 21508 nei Benchmark AnTuTu effettuati.

TouchWiz

Il sistema operativo è ovviamente Android, in versione 4.4.4. L’OS è personalizzato con la celeberrima TouchWiz, l’amata ed odiata customizzazione che Samsung propone da sempre su tutti i suoi smartphone. La versione che gira su A5, in particolare, si basa su quella già vista su Galaxy S5; ci troviamo di fronte quindi, dal punto di vista software, ad un piccolo clone di S5, sia per quanto riguarda la gestione della home che delle impostazioni.
La tendina delle notifiche prevede, oltre ai soliti toggle rapidi personalizzabili, anche uno slider per il controllo della luminosità (regolabile in automatico grazie al sensore ambientale integrato) e due utili scorciatoie. Una verso S Finder, il motore di ricerca universale integrato nel telefono (in grado di effettuare una query della stringa inserita tra contenuti locali e web) ed un’altra denominata connessione rapida, un’interessante funzionalità che permette di cercare dispositivi disponibili in zona per la condivisione di contenuti multimediali (raggiungibili tramite Bluetooth o Wi-Fi). Presente anche l’assistente vocale S-Voice, richiamabile anche con schermo bloccato tramite una lunga pressione del tasto fisico centrale. L’interfaccia della fotocamera riprende in toto quella del flagship 2014. Una volta avviata, nella parte destra è possibile entrare nel menu impostazioni, da cui scegliere il formato della fotografia, le impostazioni relative al flash, e il countdown per gli autoscatti con la camera posteriore. Disponibili diversi filtri e modalità di scatto, tra cui segnaliamo una modalità per scattare i selfie con la fotocamera posteriore, la modalità HDR e quella per scattare foto in notturna. Presente anche una modalità di risparmio energetico avanzato, mutuata direttamente da S5, che in caso di un livello di batteria molto basso ci consentirà di mantenere comunque attive la funzioni di base del telefono.
Sul fronte della app installate di default, troviamo disponibile fin da subito Flipboard, il noto aggregatore di notizie, integrato nella zona sinistra della home, My Galaxy App, che permette l’installazione delle applicazioni disponibili per i soli device Samsung, Chrome, DropBox e Samsung Studio, un piccolo hub per effettuare semplice editing/montaggio di foto e video. Tutte integrazioni minimamente invasive comunque, ulteriore segnale del cambio di strategia intrapreso dai coreani nella progettazione dei prodotti.

Esperienza d'uso

I nuovi materiali e la rinuncia alla batteria rimovibile hanno permesso di realizzare un prodotto dallo spessore e dal peso molto contenuti, 139.3 x 69.7 x 6.7 mm le dimensioni, per 123 g. Combinazione che permette una presa salda e una facile interazione con ogni porzione del touch screen (presenti comunque nel sistema diverse facilitazioni per l’uso ad una mano). Due cose tutt’altro che scontate visto che ci troviamo al cospetto di uno chassis realizzato in metallo e con un display da 5 pollici. Grazie alla pregevole lavorazione con cui questo A5 è realizzato, la scocca restituisce al tatto una forte sensazione di solidità, confermata da una buona resistenza alla deformazioni dovute ad urti e abrasioni.
Il display gode appieno dei vantaggi della tecnologia AMOLED: angolo di visione di circa 180°, neri profondi, colori saturi e ottima visibilità sotto il sole. La risoluzione non altissima si nota soltanto avvicinandosi molto allo schermo e all’atto pratico risulta un difetto marginale.


Il comparto telefonico è molto valido, con una ricezione più che discreta anche sotto rete LTE. Peccato per un audio in capsula povero di bassi, che restituisce talvolta voci leggermente metalliche. Grazie allo Snapdragon 410, pur senza risultare un campione di velocità, lo smartphone è capace di svolgere rapidamente compiti ordinari come la gestione della messaggistica o la navigazione web. Tutto mantenendo a bada i consumi, che permettono un'autonomia sufficiente a terminare anche le giornate più lunghe e pesanti (due giorni assicurati in caso di utilizzo medio). La GPU Adreno 306 rende piacevole e priva di rallentamenti anche la fruizione di videogame (seppur alcuni dei più pesanti non girino al massimo dettaglio grafico). La fotocamera effettua scatti discreti, nonostante un autofocus lento nella messa a fuoco (e a volte poco preciso). Migliori sicuramente i video, che arrivano ad una risoluzione Full HD. Molto potente l’audio dell’altoparlante, che grazie alla fotocamera leggermente sporgente rispetto al resto della parte posteriore, non rimane mai soffocato anche qualora si appoggi il telefono su superfici morbide. Insomma un prodotto solido sotto tutti i punti di vista, che senza grossi picchi di eccellenza, mantiene una qualità medio-alta nell’utilizzo a 360°.

Samsung Galaxy A5 Galaxy A5 è uno smartphone più che discreto, ulteriore riprova delle capacità produttiva e della versatilità della multinazionale asiatica. Un hardware di buon livello e una ottimizzazione software equilibrata garantiscono performance davvero solide nell’utilizzo quotidiano. La proposta di Samsung tuttavia è chiaramente sbilanciata verso l’estetica e buona parte dei circa 330 € necessari all’acquisto sono imputabili ai materiali e a un design di importanza assoluta. Consigliato in caso cerchiate un prodotto dallo schermo ampio (nella sostanza un 5” che si maneggia tranquillamente come un 4,7”) che si distingua per stile, praticità, maneggevolezza e una buona durata della batteria. Se invece quello che conta per voi è la prestazione pura, allora si può trovare di meglio a questo prezzo.