Sharkoon DG7000-G Tempered Glass Edition: un case di qualità al giusto prezzo

DG7000-G è l'aggiornamento di un cabinet precedente della stessa Sharkoon, che introduce una enorme finestra laterale in vetro temperato.

recensione Sharkoon DG7000-G Tempered Glass Edition: un case di qualità al giusto prezzo
Articolo a cura di
Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Sharkoon, società nota per la produzione di periferiche e accessori per computer, ha portato sul mercato il case DG7000-G Tempered Glass Edition, versione aggiornata del DG7000. Com'è intuibile dal nome commerciale del prodotto, la novità principale riguarda l'adozione di un pannello in vetro temperato sul lato sinistro del cabinet, che permette di guardare all'interno della macchina. La casa madre ha affermato di aver progettato il layout di questo case con un occhio di riguardo alla linearità, che spesso conduce all'ordine e alla pulizia degli interni. Per quanto riguarda l'estetica, invece, è chiaro il target di riferimento: i giocatori. I vari LED piazzati sulla scocca, i colori sgargianti e la generale aggressività del design lo rendono un prodotto che probabilmente sarà apprezzato dalla maggioranza dei giocatori, ma che al tempo stesso taglia fuori tutti gli utenti che desiderano un design sobrio. Ma accontentare quest'ultima tipologia di consumatori non era certamente l'obiettivo di Sharkoon, in quanto il DG7000-G nasce solo per i gamer.

Pack di vendita e bundle

La confezione di vendita del cabinet in esame consiste in una grossa scatola a fondo bianco con dettagli in nero, che mostra all'utente un'immagine del prodotto sul frontale. I laterali ospitano invece una lista con le specifiche tecniche del cabinet e nient'altro. Non c'è una maniglia per il trasporto del pacco purtroppo. Una volta aperto abbiamo trovato il DG7000-G avvolto interamente in una busta di plastica trasparente, con due supporti in polistirene che avvolgono il posteriore e l'anteriore; questi garantiscono certamente un buon assorbimento degli eventuali urti durante il trasporto, e contribuiscono inoltre a fare spessore per tenere il case fermo nella scatola. Il vetro temperato è inoltre immune alla polvere e ad altri agenti esterni grazie ad una pellicola protettiva su di esso applicata, che può essere rimossa prima del suo utilizzo. Il DG7000-G Tempered Glass Edition offre un bundle piuttosto standard, con le tipiche viti per il fissaggio dei vari componenti, un manuale, dieci fascette per bloccare i cavi durante la loro gestione, un adattatore da 5,25" a 3,5" e, infine, uno speaker per udire i "bip" del BIOS, accessorio che non sempre viene incluso con l'acquisto del cabinet.

Design

Come abbiamo specificato poco fa, l'estetica dello Sharkoon DG7000-G è votata quasi interamente all'aggressività, preferita soprattutto dai giocatori più giovani, che cercano contrasti tonali più evidenti e LED sparsi qui e lì. La versione in nostro possesso è quella in verde, e di conseguenza tutte le luci e i dettagli sono di questo colore. Il cabinet è alto e profondo 47 cm, mentre è largo 21 cm. Il peso complessivo, senza componenti, è di 7,2 chilogrammi. Il fattore di forma è ATX: si tratta quindi di un classico case mid-tower. Il frontale è certamente la facciata più cattiva della struttura, ed ospita delle plastiche che, intrecciandosi, danno origine a quella che sembrerebbe il busto dell'armatura di un guerriero o, in alternativa, il viso di un robot. Oltre alle due ventole da 140 mm con LED verde incluse con il case, altri due LED spuntano fuori poco più in alto delle ventole stesse, quasi a formare degli occhi. Fra questi c'è il logo di Sharkoon, mentre poco più in alto segnaliamo due porte USB 3.0 e altrettante 2.0; assente un ingresso USB 3.1, ma da un cabinet appartenente a questa fascia di prezzo non ce lo aspettavamo di certo. Due sono i bay per componenti in formato 5.25 pollici, come i lettori DVD/Blu-ray, totalmente sufficienti nel numero considerato che oggigiorno installare tali supporti in un computer è sempre più raro. Nella fascia più alta dell'anteriore scorgiamo invece i jack per cuffie e microfono, oltre che il pulsante di accensione. Al di sotto di esso si accende un LED rosso quando il PC sta funzionando; il suo colore rimane sempre di questa tonalità, indipendentemente dall'edizione acquistata, il che - col nostro verde - stona leggermente. Inspiegabile invece l'assenza di un tasto di reset, che può rendere scomodo dover riaccendere la macchina nel momento di un eventuale blocco.

Tutta la plastica della zona frontale può essere rimossa abbastanza facilmente, azione che consente di scovare la presenza di un filtro anti-polvere a monte delle due ventole. Il top del case ospita una griglia con la possibilità di montare due ventole aggiuntive da massimo 140mm. Esso presenta tra l'altro un filtro anti-polvere magnetico che si aggancia in maniera molto intuitiva. Il lato più elegante del DG7000-G è certamente quello sinistro, che - come anticipato - è totalmente in vetro temperato. La sua qualità è molto buona e paragonabile a quella presenta su case di caratura più alta. Totalmente pulito invece il laterale destro. Il retro invece è piuttosto classico, con lo spazio per la mascherina I/O della scheda madre, gli slot per il supporto dei dispositivi PCI-E, una ventola da 140 mm (preinstallata e con LED verdi) e l'area per l'alimentatore. Questo possiede, sul basso, un filtro anti-polvere a slitta, assieme a quattro piedini gommati che tengono il cabinet fermo sul piano d'appoggio.

Tutto al suo posto

All'interno del prodotto spicca la piastra base, che è dipinta di un verde acceso e che certamente piacerà agli utenti che acquisteranno questo prodotto. Essa è dotata di tanti fori che consentono di bloccare i cavi tramite una fascetta, possiede una finestra che permette di cambiare il backplate di un sistema di dissipazione alternativo senza smontare tutta la scheda madre e, infine, dei fori in alto in cui far passare il cavo di alimentazione della CPU, feature non così scontata su un case di questa fascia. Altra particolarità, che abbiamo apprezzato parecchio, è la cover dell'alimentatore, che lo nasconde e che si abbina benissimo con la finestra in vetro temperato. Nel cabinet si possono montare contemporaneamente due SSD e due HDD, un po' pochini rispetto ai concorrenti ma senza dubbio totalmente sufficienti per un utente medio. Gli estimatori del liquido devono sapere che è possibile montare un radiatore da massimo 280 mm sia sul frontale che sul top, mentre sul retro se ne può installare uno da 140 mm. Per quanto riguarda i materiali siamo nella media, forse leggermente al di sotto ma niente di così evidente: le plastiche sembrano di fatto reggere bene.

Sharkoon DG7000-G Sharkoon DG7000-G calca le onde del modello precedente, non lo stravolge e né va a correggere i suoi difetti. Rispetto ad esso non ci sono, oltre al vetro, novità di rilievo, e l’azienda ha preferito dare solo un tocco migliore all’estetica della sua creatura piuttosto che aggiungere o limare altre feature funzionali. Il suo difetto principale rimane il tasto reset, che è del tutto assente. Avremmo preferito che Sharkoon ne avesse aggiunto uno con questa nuova edizione del DG7000, ma così non è stato. Solo nella media i materiali, che però hanno fatto un salto di qualità rispetto al cabinet precedente grazie al vetro. Per il resto abbiamo molti pro, dalla presenza delle tre ventole di serie con LED verdi allo spazio di manovra, passando dalle accortezze nella gestione dei cavi e per il vetro temperato, che di certo fa la sua figura. In definitiva, allo Sharkoon DG-7000G Tempered Glass Edition non manca (quasi) niente e ha tutte le caratteristiche di cui si ha bisogno, compresa la copertura dell’alimentatore, e per questo è un cabinet assolutamente consigliabile in tale fascia di mercato, con un prezzo, nel momento in cui scriviamo, di 70 euro circa.

8.5