Recensione Wiko Highway Star

La francese Wiko ha realizzato uno smartphone molto curato sotto il profilo estetico, spesso solo 6.6 mm, dotato anche di una scocca in alluminio e di una CPU Mediatek MT6752M Octa Core.

recensione Wiko Highway Star
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

In un mercato dominato dai giganti della telefonia, senza dimenticare i brand cinesi, in forte ascesa, il caso di Wiko è piuttosto particolare. Il brand francese infatti non se la passa affatto male, soprattutto in terra natia, dove è, a tutt'oggi, uno dei principali attori del mercato tecnologico del paese transalpino. Merito anche di un catalogo prodotti ben assortito, che spazia dai terminali low cost a quelli di fascia media, fornendo una scelta piuttosto ampia al pubblico. Anche nel nostro paese le cose vanno bene, e la presenza di Wiko nelle maggiori catene di elettronica ne è la conferma, senza dimenticare gli store online. Anche se a catalogo non è presente un vero e proprio top di gamma, in grado di rivaleggiare con i telefoni più prestanti, la recensione che state per leggere riguarda uno dei dispositivi migliori dell'intero line-up Wiko, l'Highway Star.

Pack di vendita, Design ed ergonomia

Sono diversi gli aspetti che configurano il Wiko Highway Star come un top di gamma, a partire dal pack di vendita. Una volta aperta la confezione, il telefono si presenta in bella mostra, anche se le sorprese arrivano una volta rimosso lo strato superiore della confezione. All'interno infatti non troviamo il solito, striminzito, bundle presente nella maggior parte dei telefoni, ma qualcosa di più. Oltre ai due libretti, uno di istruzioni l'altro della garanzia, entrambi in italiano, è dispobile un classico carica batterie, dotato però di un cavo USB flat, difficile da ritrovare anche nei modelli più costosi. La dotazione non finisce qui, vista la presenza di ben tre adattatori per SIM, che permettono di sfruttare qualsiasi formato senza dover cambiare per forza quello utilizzato normalmente. A disposizione c'è anche la classica graffetta per aprire il vano SIM, contenuta in una pratica custodia di gomma. L'ultimo elemento che va a comporre il pack di vendita è rappresentato dagli auricolari, di qualità decisamente superiore alla media, vista anche la presenza di un cavo di collegamento flat e di tre gommini di diverse misure. La qualità del suono è molto buona, ovviamente se rapportata a quella di altre cuffie incluse nelle confezioni dei telefoni, con una predominanza di toni bassi, piuttosto potenti ma puliti. Il volume non arriva mai a livelli eccezionali, almeno con le impostazioni di default, ma si tratta comunque di un'aggiunta gradita, anche se il cavo flat sembra delicato, a causa del tipo di materiale scelto.
Altro elemento premium, riscontrabile fin da subito prendendo in mano il telefono, è la sua qualità costruttiva. Il dispositivo è infatti racchiuso in un blocco di alluminio lucido di colore dorato, con un vetro Gorilla Glass 3 a protezione del display. La cosa che stupisce di più tuttavia è il peso, di soli 123 gr. Se siete abituati a dispositivi di dimensioni superiori, tenere per le mani un Wiko Highway Star vi farà cambiare prospettiva sul significato di leggerezza. Ottimo anche lo spessore, di soli 6.6 mm, che riesce bene ad aumentare il grip, visto che la parte posteriore lucida scivolerebbe facilmente altrimenti.
Siamo indubbiamente al cospetto di un dispositivo curato, anche se le peculiarità non sono ancora finite. Nella parte frontale infatti, oltre la display, trovano spazio la fotocamera secondaria, la capsula auricolare e un flash LED, utile per gli autoscatti con scarsa illuminazione, niente tasti capacitativi però. Sul lato destro troviamo il tasto di accensione e i due slot per SIM card, mentre su quello sinistro è collocato il bilanciere del volume, una scelta abbastanza insolita ma non scomoda. Sul bordo superiore trova spazio il jack da 3.5 mm per le cuffie, mentre in quello inferiore si possono osservare il connettore Micro USB, un microfono e lo speaker di sistema. Tutti i tasti fisici sono realizzati in maniere eccellente, anche se il bilanciere del volume presenta un leggero gioco. Anche la piccola cassa fa il suo dovere, nonostante le dimensioni siano molto ridotte. Le misure del terminale sono di 141 mm di altezza per 71.4 di larghezza. Queste, unite allo spessore di 6.6 mm e al peso di 123 gr, rendono il Wiko Highway Star uno dei telefoni più maneggevoli provati fino a questo momento.


Caratteristiche tecniche

Dal punto di vista costruttivo, il Wiko Highway Star ha davvero pochi difetti. Sul fronte hardware, il sistema fa affidamento a un processore Mediatek MT6752M, un Octa Core Cortex A53, che si è comportato davvero bene nel corso della prova. Particolare la scelta del display: Wiko ha puntato sulla tecnologia AMOLED, con una resa dei colori accesa, molto d'impatto grazie anche ai colori scelti per la users interface. La diagonale è da 5" con risoluzione da 1280x720 pixel, mentre il vetro è di tipo Gorilla Glass 3. L'azienda francese ha lavorato bene anche sulla memoria, con 2 GB di RAM e 16 GB di storage, espandibile tramite Micro SD fino a 64 GB. La fotocamera posteriore è da 13 Megapixel con flash LED mentre quella anteriore è da 5 Megapixel, anche questa dotata di flash. Completa la connettività, con l'LTE Cat.4 e il Wi-FI b/g/n, anche se è la funzionalità Dual SIM ad essere il dato probabilmente più rilevante. I due slot sono in formato Micro SIM e Nano SIM, quest'ultimo condiviso con l'alloggiamento della MicroSD. Visto lo spessore ridotto, non si è potuto salire troppo con le dimensioni della batteria, che arriva a 2450 mAh.

Software

Allo stato attuale, il Wiko Highway Star è basato su Android 4.4.4, anche se l'update a Lollipop e alla nuova interfaccia è già in programma. Una volta avviato il terminale, si rimane abbastanza stupiti dal tema scelto, non tanto perché non sia valido, più che altro perché si discosta drasticamente da quanto visto nell'ultimo periodo con il Material Design. Le icone squadrate tipiche di questo stile sono sostituite da altre di forma circolare, e l'assenza del drawer rende ancora più atipico l'insieme. Il tutto è leggermente spaesante, ma i colori accesi della UI uniti al pannello AMOLED rendono il tutto di sicuro impatto visivo.
La personalizzazione offerta da Wiko non comprende molte feature, ma non possiamo considerare questa scelta come negativa, visto che Android e il suo store offrono migliaia di app tra cui scegliere, per cui sono gli utenti a decidere cosa installare e cosa invece non serve. Si tratta di un tipo di approccio apprezzato da una vasta fetta di pubblico, che preferisce decidere da sé il software da installare. Vista l'assenza del drawer, le app sono suddivise nella home screen. In quella principale troviamo i soliti collegamenti per telefonate, SMS, mail e contatti, oltre al Play Store, all'app per la fotocamera e una cartella con tutti i servizi Google, da Gmail a Chrome. Wiko non ha inserito alcun browser proprietario, poco male, tanto Chrome svolge bene il suo lavoro. Scorrendo verso sinistra sono disponibili il gestore file, l'accesso alle impostazioni e un link per effettuare gli aggiornamenti di sistema. Andando verso destra invece troviamo tutte le altre app installate, come la torcia, il player musicale, la radio FM, un'app per gli appunti e una per fare editing video, molto basilare. Da segnalare la presenza di Clean Master e di TouchPal X. Il primo è un noto software, piuttosto inutile, di pulizia e di ottimizzazione del sistema operativo, di cui avremmo fatto volentieri a meno. La seconda invece è una tastiera basata su input swipe predittivo, che completa parole e frasi semplicemente trascinando il dito sulle lettere. Il sistema è molto simile a SwiftKey, anche se qui le ottimizzazioni riguardano anche l'inserimento delle emoticons, veloci da inglobare nel testo digitato.
Per quanto riguarda gli aspetti legati alla fotocamera, abbiamo una galleria personalizzata che cataloga le immagini in base al testo e alla posizione geografica, mentre l'app dedicata risulta abbastanza completa, con ottimizzazioni per migliorare la qualità dei visi e diversi sistemi dedicati all'autoscatto, attraverso il sorriso, molto veloce e reattivo, o i gesti delle mani, che fanno partire un timer di tre secondi prima di salvare l'immagine, meno versatile nella pratica. Tutte le immagini possono essere editate anche successivamente allo scatto, per gestire al meglio le proprie foto.
Presenti anche diverse gesture per gestire il telefono a schermo spento, come il doppio tap per l'accensione, molto reattivo, tutte funzioni che arricchiscono un comparto software minimale ma comunque godibile, e soprattutto personalizzabile.

Esperienza d'uso

La scelta di Wiko di puntare su un display AMOLED è vincente. Se da un lato i colori sono forse troppo accesi, dall'altro l'effetto scenico è assicurato. Il sistema operativo è ben ottimizzato, praticamente sempre fluido, anche se, ad essere puntigliosi, qualche piccolissimo rallentamento lo si è visto di tanto in tanto, senza mai risultare fastidioso. Probabilmente, con l'aggiornamento a Lollipop anche queste piccole sbavature saranno risolte, per cui non c'è da preoccuparsi. L'assenza di tante app preinstallate è un pregio più che un difetto, anche la mancanza del browser non si sente: Chrome infatti gira molto bene su questo Wiko, fornendo prestazioni eccellenti anche con i siti più impegnativi. Anche se non si tratta di un dato fondamentale per valutare le performance del dispositivo, i 39855 punti su AnTuTu sono una garanzia in più sulle prestazioni del terminale, che si colloca in classifica appena sotto al Galaxy S5. Il SoC Mediatek riesce a gestire al meglio anche i giochi, come Asphalt 8, che gira in modo davvero fluido. Meno impressionanti sono invece le fotocamere e la batteria. La qualità delle immagini è buona da quella principale, ma si può trovare di meglio, con il pregio più grande riscontrabile nella velocità di messa a fuoco e di scatto, sopra la media. Diverso il discorso per la camera frontale, che in condizioni di illuminazione non perfette fa fatica a mettere a fuoco, ecco spiegata la presenza del flash. La batteria permette di arrivare in fondo alla giornata, nulla di più, ma si tratta comunque di un'autonomia nella media. Buona la ricezione del segnale e l'audio durante le chiamate, con la gradita possibilità di utilizzare l'LTE su entrambe le SIM (ma una alla volta, a scelta dell'utente). In definitiva, si tratta di un terminale che offre un'esperienza Android eccellente, che piacerà soprattutto a coloro che non apprezzano molto le personalizzazioni invasive.

Wiko Highway Star Prima di passare al commento finale, è bene precisare il prezzo ufficiale del Wiko Highway Star: 349€. A questa cifra, la proposta dell’azienda francese non sembra essere in linea con la concorrenza, anche se la qualità costruttiva elevata ha il suo prezzo. Diverso il discorso se invece si guarda ai prezzi sul web, dove si può trovare a circa 300€, una cifra più congrua, che ridimensiona, in parte, il giudizio sul prezzo del prodotto. La qualità c’è, a partire dai materiali utilizzati, passando per lo spessore di 6.6 mm e finendo per un’ottimizzazione software molto buona, che andrà migliorando con l’arrivo di Android Lollipop. Anche la forza bruta non manca a questo terminale, con il SoC Mediatek che svolge egregiamente il suo lavoro. Il problema, per questo Wiko, sono le numerose alternative uscite nel corso dell’anno nella fascia media, che offrono spesso una qualità costruttiva minore in funzione però di prestazioni simili e di un prezzo più basso. Chi è in cerca di un dispositivo realizzato in maniera eccellente, molto maneggevole e prestante, troverà nel Wiko Highway Star una soluzione ottimale. Se il fattore estetico non è una priorità però, esistono alternative che garantiscono prestazioni altrettanto valide a prezzi più bassi, per cui tutto dipende dal tipo di terminale più adatto alle vostre esigenze.

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