Recensione Windows 8

L'ultima incarnazione del sistema operativo Microsoft: pro e contro del nuovo software di Redmond.

recensione Windows 8
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La storia dei sistemi operativi di Microsoft è lunga e complicata, un po' come tutte le vicende della Silicon Valley degli anni '80: in perenne competizione con la rivale Apple, la casa di Redmond ha sfornato una lunga serie di sistemi operativi, con risultati non sempre convincenti ma imponendosi sul mercato come prodotto universale, performante e funzionale. La penultima build, la settima generazione del sistema operativo creat da Bill Gates, aveva riscosso un notevole successo e un'ottima accoglienza sia da parte del pubblico che degli esperti: Windows 7 aveva tutto quel che serviva per un sistema operativo adeguato ad ogni tipo d'utenza, da chi necessitava di applicazioni ad uso ufficio, al gamer in cerca di un sistema stabile e performante, alla stazione multimediale per condividere video e musica, o anche semplicemente per la navigazione web e le funzioni d'uso quotidiano. A distanza di tre anni circa, Microsoft rilancia la moneta, questa volta azzardando con delle innovazioni e delle feature mai aggiunte prima, pensate per i nuovi hardware e il concetto di informatica post-PC.

INTERFACCIA

Molti di voi avranno senza dubbio avuto modo di provare il nuovo sistema operativo di Microsoft, o in versione pre-release o in quella definitiva commerciale, quindi saprete certo che il discorso "interfaccia" è al tempo stesso la più grossa innovazione apportata, così come la nota dolente della piattaforma Windows. L'idea alla base dell'ottava incarnazione del sistema operativo più famoso di sempre, è quella di proporre al pubblico un'esperienza ibrida che possa avvicinarsi al nuovo concetto di fruizione dei contenuti, quello arrivato con la tecnologia touchscreen e con quelle di motion capture. L'interfaccia tiles (in origine denominata Metro) è stata a lungo tempo discussa e criticata, ancor prima del lancio del sistema operativo, aprendo grandi interrogativi che ancor oggi restano in qualche modo privi di una vera risposta obiettiva e imparziale. Addirittura alcune note case di produzione hardware hanno rilasciato sul mercato degli input device appositamente studiati per Windows 8, come piccoli mouse e touchpad wireless, per mimare tapping e pinch ormai diventati d'uso comune grazie a tablet e smartphone.
Con i più recenti modelli di televisori Samsung per esempio, possiamo scorrere applicazioni, canali e contenuti con i semplici movimenti della mano, una feature che, nella sua modesta innovazione, non è riuscita a convincere gli utenti più tradizionalisti e maggiormente ancorati ai classici metodi di input. Nonostante tutto, sarebbe stato lecito aspettarsi qualcosa di simile anche per la nuova piattaforma di Microsoft, se non altro per poter giustificare un'interfaccia assai particolare, quantomeno inutile sui PC desktop classici e sui laptop sprovvisti di schermi touchscreen o di device di terze parti.

CLICK AND START

Il nuovo menù Start è senza dubbio la parte più innovativa del nuovo impianto messo in opera da Microsoft, con pro e contro: all'avvio del sistema operativo è proprio la schermata Start che si apre sullo schermo, una facciata attorno alla quale ruotano tutte le funzionalità e applicazioni del sistema operativo. Siamo di fronte ad una vera e propria stazione, un punto di partenza dal quale si può accedere per raggiungere ogni tipo di destinazione. Grazie alla possibilità di personalizzare background e colori, la schermata tiles è sicuramente un bel vedere, identica a quella di Windows RT e certamente più appagante di quella che possiamo godere sulla versione per telefoni smartphone. Il tiles wall può essere personalizzato a seconda delle proprie esigenze: di base abbiamo il calendario, la posta elettronica, il centro messaggi (ben integrato con Facebook e Messenger), il meteo e finanza. Ogni applicazione occupa un mattoncino di questo muro digitale, con la possibilità di eliminare tutti quei software che non vogliamo avere in evidenza o che non utilizziamo spesso. Grazie ad un avvio davvero rapidissimo (nel nostro caso è complice anche un disco SSD), diventa davvero comodo accendere il computer anche solo per leggere le news o per controllare la casella di posta elettronica. Diversamente da quanto siamo abituati a fare su computer, la pagina della schermata Start scorre orizzontalmente, da sinistra verso destra; stessa cosa per molte delle applicazioni accessibili proprio grazie al nuovo sistema d'avvio.
Il pulsante desktop ci permette di accedere alla classica interfaccia di Windows, con icone e finestre: bastano pochi secondi per rendersi conto che è sparito il pulsante Avvio in basso a sinistra sulla barra delle applicazioni, mentre restano i collegamenti rapidi ai programmi più utilizzati e le info sulla parte destra. Anche Risorse del Computer manca all'appello, e in sua assenza troviamo "Raccolte" o "Esplora File" che funge da gestore delle risorse.
Un'altra importante novità, legata a doppio filo con la nuova schermata Start, è la barra Charm e lo switcher: portando il puntatore del mouse agli angoli dello schermo, è infatti possibile richiamare varie funzionalità, per aprire menù e applicazioni in background. Portando la freccetta del mouse in alto o in basso a destra, richiamiamo una barra nascosta che ci permette di accedere alle funzionalità più importanti del sistema operativo, tra cui il panello di controllo e la gestione dei dispositivi video; i due vertici opposti invece, rendono possibile aprire il task manager (o task killer se preferite) e la schermata Start descritta poc'anzi. Charm ci permette insomma di realizzare con il mouse, quello che su tablet possiamo fare con le dita sullo schermo touchscreen. Molti hanno lamentato scomodità in questo nuovo modo d'uso, ma la verità è che le mosse e i passaggi non sono poi molto diversi da quelli che facevamo prima. Per esempio, ora per spegnere o riavviare il sistema dobbiamo richiamare la barra a scomparsa sulla destra, andare su impostazioni e cliccare su "Arresta". La ricerca dei file su computer o la condivisione con altri dispositivi o con SkyDrive è ora più semplice e intuitivo che mai, grazie a un sistema che pone in evidenza queste due feature in passato sottovalutate.

DESIGN

Il design è decisamente minimalista, funzionale e appagante quando lo osserviamo sullo schermo da sette o dieci pollici di un tablet, ma forse troppo essenziale per una piattaforma informatica laptop o desktop: aprire il calendario o la chat sul nostro schermo a 1080p con diagonale da 27" regala uno schermo spoglio e desolante, il tutto a vantaggio di un alleggerimento di carico sulla memoria volatile e sulla CPU. Il nuovo parto di Microsoft infatti, presenta un'interfaccia grafica pulita, accattivante, ma anche più semplice rispetto a quella del precessore Seven, con pochissimi effetti di trasparenze o di sfumature. L'interfaccia desktop vede la scomparsa di Aero, la grafica traslucida resa celebre da Vista e che ha accompagnato l'utenza anche con la settimana versione di Windows, ma rimangono delle finestre semplici e belle, oggi un po' più squadrate rispetto al passato, dal taglio e dagli spigoli vivi, con barre degli strumenti più sottili e raffinate. Anche le animazioni di chiusura e minimizzazione delle finestre sono meno complesse e quindi meno impegnative per l'hardware di sistema. Naturalmente possiamo personalizzare quasi tutti gli elementi a schermo, come icone, finestre e barre a seconda delle preferenze, ma di base siamo di fronte ad un sistema operativo più impostato e meno customizzabile.

APP AND SOFTWARE

L'App Market funziona esattamente come quello di Apple e Google, con una netta distinzione in categorie e generi, tra software gratuito e a pagamento. L'idea di Microsoft è quella di proporre all'utenza un lido sicuro per l'acquisto e il download del software proprietario, tanto quello di terze parti. Il timore iniziale era che l'azienda californiana intendesse arginare il prolifico universo dell'open source, impedendo l'installazione dei software privi di firma; fortunatamente ciò non è avvenuto, e per installare programmi homebrew o non riconosciuti dal sistema operativo, sarà sufficiente accedere con i privilegi di amministratore.
Per la lettura di news e contenuti dinamici, meteo, web magazine e informazione, il market mette a disposizione veramente tantissime applicazioni dedicate, un sistema funzionale e comodo per restare informati e abbonarsi agli RSS dei propri siti preferiti. A questi si sommano le applicazioni per vedere la TV in streaming, contenitori di programmi on demand, e le immancabili applicazioni per gli acquisti online, come Ebay e Amazon. A queste si aggiungono i mini giochi, il corrispettivo dei flash game, ora implementati direttamente nel sistema operativo e accessibili in ogni istante con un semplice click del mouse. Il market è il luogo perfetto per mettere in evidenza applicazioni classiche, che non possono mancare in ogni PC che si rispetti: tra queste spiccano Skype, per la voice communication e Real Player per la riproduzione dei file audio.
Nonostante tutto, a circa tre mesi di distanza dal lancio del sistema operativo sul mercato mondiale, Microsoft non è stata in grado di aggiornare a dovere la sua lista software, con un numero fin troppo esiguo di applicazioni e programmi. Non è ben chiaro se le cose sono destinate a cambiare, e nessun annuncio è stato fatto per un ulteriore supporto al nuovo app market. Non abbiamo avuto problemi di sorta con i più importanti software dell'ambiente Windows, come Photoshop, le varie suite per ufficio o VLC. Anche l'hardware in nostro possesso e collegato al computer con Windows 8 si è sempre comportato in maniera corretta, con un riconoscimento immediato dei vari device (nel nostro specifico caso due stampanti, diversi hard disk esterni, cuffie USB e smartphone) e il conseguente download immediato dei driver compatibili.

INTERNET EXPLORER

Possiamo ammettere che l'ultima versione dell'ancor popolarissimo browser per la navigazione web Internet Explorer 10 è decisamente migliorata rispetto a quanto visto in passato, partecipando positivamente alla valutazione finale del nuovo sistema operativo oggi in analisi. La prima nota positiva va alla grafica e all'interfaccia; pulitissima, semplice, con una cornice totalmente spoglia dalle inutili barre e pulsanti che portavano via prezioso spazio alla navigazione di IE 9. Ora troviamo solo i pochi elementi che ci servono nella porzione alta dello schermo, con lo spazio per l'indirizzo web, la barra per le schede di navigazione, i pulsanti "avanti" e "indietro" sulla sinistra, e tre icone d'utilità sulla destra, che sono home, preferiti e strumenti, lo stretto indispensabile, che condensa tutte le funzioni delle precedenti versioni di Explorer.
La velocità di navigazione è davvero elevata, distaccando Google Chrome sul fronte del Javascript, dimostrando tuttavia qualche piccola indecisione con HTML5, pur attestandosi su risultati degni di plauso. Il tempo di caricamento delle pagine è quindi nettamente inferiore rispetto a quello di IE 9, e generalmente inferiore anche quando paragoniamo con l'ultima build di Chrome (24.0.1312.52 m), il tutto a seconda dei contenuti della pagina stessa. Abbiamo eseguito il test del cronometro con la homepage del nostro sito ed abbiamo ottenuto il risultato di 5,45 secondi circa con la nuova versione di Internet Explorer, contro i 9,42 secondi di Google Chrome, un risultato decisamente impressionante e che ci sente di consigliare il software di navigazione come valida alternativa alla proposta di Mozilla e Google. Sfortunatamente, il problema di Internet Explorer 10 era e rimane la sua vulnerabilità a malware, spyware e software dannoso d'ogni sorta, una falla che onestamente Microsoft non sembra riuscire proprio a riparare.

GAMING

Fortunatamente sotto il profilo gaming non abbiamo riscontrato problemi di sorta, pur considerando il fatto che software house e l'industria hardware erano già ben pronte ad accogliere il nuovo sistema operativo della casa di Redmond, con driver e software compatibili e ottimizzati.
In questi mesi abbiamo installato svariati titoli, dai più recenti giochi dell'attuale stagione, come Far Cry 3 e Call of Duty Black Ops 2, a MMO, titoli indipendenti, beta, giochi in versione demo, e chi più ne ha più ne metta. Addirittura ci siamo ritrovati ad installare titoli molto vecchi - della generazione Windows XP per intenderci - senza riscontrare problema alcuno, anzi, trovando in alcuni casi compatibilità maggiore rispetto a Windows 7 o Vista. A parità di hardware, le prestazioni ottenute sotto Windows 8 sono state pressoché le medesime di Windows 7, data la somiglianza dei due sistemi operativi sotto il profilo di codice e kernel. Per il gamer occasionale come per quello appassionato, il passaggio a Windows 8 non è sicuramente una necessità, ma non comporta nemmeno particolari problemi di compatibilità e di utilizzo.

INTERAZIONE XBOX

L'ottima qualità del servizio di online gaming proposto da Microsoft su piattaforma Xbox è in netto contrasto con una piattaforma PC - Games for Windows Live - che fa davvero acqua da tutte le parti. Parliamo di un client vetusto, mai aggiornato e assolutamente incapace di offrire al pubblico un catalogo degno d'interesse; ma soprattutto è da denunciare l'assenza di praticamente tutti i servizi di contorno, quelli di carattere sociale e di supporto che non mancano a concorrenza quale Steam e Origin e che non dovrebbero mancare ad una piattaforma di questo genere. Ed ecco che tutti i buoni propositi per l'interazione del mondo Xbox Live con Games for Windows sembrano sfumati a causa di un'integrazione sommaria e onestamente inutile. L'App "Giochi" presente nel nuovo tile menù di Windows 8 e preinstallata al primo avvio del sistema operativo, non è altro che un visualizzatore in grado di navigare tra le novità del mercato Xbox 360 e tra la nostra lista amici, senza però la possibilità di inviare o anche solo leggere messaggi testuali. Onestamente ci aspettavamo qualcosa di più, magari con il supporto alle chat vocali e qualche altra interessante feature legata ad un'interazione crossplatform che, a nostro avviso, non sarebbe costata troppa fatica.
Un po' meglio per quanto riguarda il market video e musicale, pienamente compatibili per una fruizione da piattaforma PC: il nostro catalogo di film in cloud funziona infatti perfettamente e con piena possibilità di memorizzare segnalibri, che potranno essere richiamati da Xbox 360 o computer. In alto mare invece il supporto di Kinect, al momento utilizzabile solo grazie ad una SDK unstable che rende compatibile l'accessorio Xbox con gran parte dei personal computer. Sarebbe molto interessante poter vedere l'interfaccia tiles navigabile con delle semplici gesture della nostra mano, quindi ci auguriamo in una non troppo lontana implementazione di questa tenologia brevettata Microsoft.

Windows 8 Valutare il nuovo sistema operativo di Microsoft non è cosa facile, alla luce di uno scenario complesso e intricato come quello attuale, composto da tablet, smartphone e dispositivi mobile sempre nuovi e innovativi, ed un futuro assai difficile da preconizzare, tanto per gli ormai vetusti PC desktop e laptop, che per dei nuovi dispositivi portatili in costante aggiornamento: non è forse vero che a pochi mesi di distanza dall'uscita sul mercato, un tablet o uno smartphone è già vecchio e superato? La recente scomparsa del netbook è sintomatico proprio di un universo hardware in continuo mutamento, che inevitabilmente si riflette sulla parte software e quindi sul mondo dei sistemi operativi. Microsoft non ha fatto altro che seguire questo trend con la realizzazione di un software poliedrico e multifunzionale, ma al tempo stesso un po' confusionario e poco affine all'utenza ancora fedele al vecchio approccio informatico. E' lecito infine domandarsi se il nuovo Windows 8 sia veramente indispensabile in questo confuso e insondabile mercato: la nostra risposta è no, anche a fronte di qualche nuova interessante feature e una schermata tiles che a suo modo funziona. Windows 8 è un prodotto stabile, che funziona egregiamente, ma che non aggiunge nulla di veramente utile, tantomeno indispensabile, a quel che già proponeva la precedente versione dello stesso. Era auspicabile trovare degli aggiornamenti che invece non siamo riusciti a vedere, come un miglioramento del sistema di cronologia e quindi del backup, tutte funzionalità di primaria importanza, che invece non hanno subito alcun tipo di modifica dalla vecchia release. Tuttavia, alla luce di un prezzo davvero allettante - 29,90 € per l'aggiornamento dalla versione 7, e 59,90 € per quella completa - vi consigliamo di riflettere attentamente sull'acquisto.