Rubrica La Settimana Hi-Tech - 17 Marzo 2014

Le news più importanti degli ultimi sette giorni, in un unico e comodo contenitore: 17 Marzo 2014

rubrica La Settimana Hi-Tech - 17 Marzo 2014
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È d’obbligo iniziare la consueta rubrica delle notizie tech rilevanti di questa settimana ricordando il giorno in cui ha preso il via una delle più importanti rivoluzioni tecnologiche della storia: internet. Cade in questi giorni il venticinquesimo anniversario della sua nascita (12 marzo 1989) ad opera di Tim Berners-Lee. Da sempre fiero sostenitore del “web libero ed aperto a tutti”, Lee per l’occasione ha pubblicato un post sul blog di Google in cui, oltre a ricordare i momenti salienti del suo lavoro, ha posto l’accento sull’importanza di una vera e propria regolamentazione che non permettesse alle organizzazioni di ogni tipo di spiare gli utenti. Argomento quanto mai attuale.
Nell’ultimo decennio del ventesimo secolo e nei primi anni del 2000 navigare online significava avere necessariamente un computer. Successivamente c’è stata l’invasione dei dispositivi mobili, smartphone prima e tablet poi, e la situazione è notevolmente cambiata. Tra le aziende che maggiormente hanno basato il proprio successo sui dispositivi mobili c’è Apple che grazie allo sviluppo di un sistema operativo intuitivo e per certi versi rivoluzionario, iOS, ha permesso a tutti di usufruire dei vantaggi offerti da internet anche lontano da casa.

iOS è stato da pochi mesi stravolto dalle fondamenta. Con la versione 7 John Ive, nuovo responsabile del software mobile della Mela, ha optato per un design minimale ed essenziale (che pian piano è stato ripreso dalla concorrenza) e con il passare dei mesi sta cercando di perfezionare un prodotto che risulta in gran parte acerbo. L’ultimo update, iOS 7.1, ha apportato diverse migliorie e integrato nuove funzionalità, come CarPlay e iRadio (non in tutti i paesi) ma ha anche permesso ai possessori di dispositivi più datati, come iPhone 4, di godere di un’esperienza accettabile. iOS 7.1 è con molta probabilità l’ultimo aggiornamento approdato sugli idevice prima del rilascio di iOS 8, che avverrà come di consueto alla WWDC 2014 che si terrà a giugno al Moscone Center di San Francisco. Sin dal 2007 Apple ha sempre tenuto segreto fino all’ultimo le novità software di iOS, sebbene da qualche anno a questa parte numerose informazioni e foto siano riuscite a sfuggire agli attenti controlli del colosso. In rete sono già arrivati (e ne arriveranno ancora, c’è da scommetterci) immagini leak di iOS 8. Allo stato attuale si tratta solo di icone di nuove app che verranno integrate nativamente, niente che riguarda interfaccia grafica o nuove funzionalità, ma di certo non siamo abituati a sorprese del genere.
Parlando di leak non possiamo tralasciare quello che sta accadendo con l’All New One di HTC. L’evento organizzato per il 25 marzo prossimo è poco più che una formalità, visto che il nuovo smartphone Android top di gamma dei taiwanesi è emerso in foto e video leak in tutte le salse, tanto che, non avendo più nulla da far vedere, i cacciatori di scoop tecnologici hanno iniziato a svelare cover ufficiali dall’effetto grafico “pixelloso” in grado di mostrare notifiche e informazioni essenziali. Pensate che sia finita qui? Vi sbagliate di grosso. Su Ebay è persino stato venduto un All New One nuovo di zecca a 499 dollari. Di tutto ciò, cosa ne pensa HTC? Jason Mackenzie, responsabile della compagnia asiatica per il Nord America, ha rilasciato un’intervista alla CNBC in cui ha condannato tutti questi episodi, ma ha anche espresso ottimismo per il futuro dell’azienda, in forte crisi economica da diversi anni. Secondo Mackenzie i prodotti HTC sarebbero imparagonabili con quelli della concorrenza, perché fatti con materiali importanti (alluminio) e un design studiato sin nei minimi particolari. Samsung si sarà sentita chiamata in causa da queste affermazioni? Spesso infatti i coreani hanno ricevuto critiche per il materiale utilizzato con i propri dispositivi, policarbonato in primis. Anche il Galaxy S5 ha fatto incetta di considerazioni negative poichè il colosso orientale non ha presentato alcun modello “premium”, come si vociferava prima della presentazione. A tal proposito è intervenuto J.K. Shin, boss dell’azienda, che ha negato lo sviluppo di un modello in alluminio del brand Galaxy S5, mentre ha confermato l’arrivo sul mercato per il prossimo autunno del Note 4 e di altri smartphone “ancor più sofisticati”. Per onor di cronaca, relativamente a Samsung e a uno dei suoi prodotti di punta, il Note 3, citiamo lo “spiacevole” episodio avvenuto al noto giocatore di basket Lebron, testimonial del marchio da qualche tempo. Tramite il suo profilo Twitter ha inveito contro il dispositivo reo di avergli cancellato senza motivo tutti i dati e i contenuti. Il tweet è stato rimosso immediatamente, ma ormai era troppo tardi. Gli utenti che hanno retwittato il post hanno contribuito a ingigantire la cosa e hanno offerto un gradevole assist ai competitor (HTC) pronti a mettersi a disposizione del campione americano per la fornitura di un nuovo smartphone.

Il 2014 sarà l’anno dei dispositivi indossabili, ormai è certo. A testimonianza di ciò, vediamo ogni giorno emergere numerosi rumor su ciò che arriverà sul mercato nei prossimi mesi dell’anno: ma fino ad ora pochi produttori hanno fatto qualcosa di concreto. A decretare il successo di questa nuova categoria di device non sarà solo la bontà hardware e software, ma anche (e soprattutto) il supporto che le varie aziende daranno agli sviluppatori. Google lo sa benissimo e ha ufficializzato per le prossime settimane il lancio di un SDK fatto ad-hoc per i wearable device, in modo da bissare il successo di Android ottenuto nel settore degli smartphone e dei tablet. A Mountain View credono moltissimo in questo nuovo mercato, i Google Glass ne sono un esempio, e con molta probabilità durante l’evento Google I/O di giugno mostreranno al mondo il primo Nexus smartwatch, di cui sono state rivelate in maniera non ufficiale le specifiche tecniche: display quadrato da 1.65 pollici, 512 MB di RAM e 4GB di memoria interna.
Chiudiamo questa rassegna parlando del primo prodotto di una compagnia esordiente, lo smartphone OnePlus One. In base a quanto dichiarato dal capo del progetto, Pete Lau, ex vice presidente di Oppo, il suo telefono concorrerà con i big del settore e sarà commercializzato ad un prezzo inferiore ai 400 dollari. Le specifiche tecniche parlano chiaro, le intenzioni sono promettenti, le dichiarazioni fanno storcere un po’ il naso (“OnePlus One” sarà il miglior smartphone mai realizzato”), ma ben vengano alternative ai soliti noti in grado di sorprenderci e diversificare il mondo mobile, da qualche anno a questa parte stantio e ripetitivo.