Rubrica La Settimana Hi-Tech - 31 Marzo 2014

Le news più importanti degli ultimi sette giorni, in un unico e comodo contenitore: 31 Marzo 2014

rubrica La Settimana Hi-Tech - 31 Marzo 2014
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Nell’ultima settimana di marzo la nostra attenzione si è catalizzata su due importanti novità, una in campo hardware e l’altra in quello software. Parliamo della presentazione del nuovo smartphone Android top di gamma HTC, One (M8), e del lancio tanto atteso della versione di Office per iOS 7 ad opera di Microsoft. Non sono mancate notizie interessanti in campo wearable, con aggiornamenti ufficiali sugli smartwatch Moto 360 e LG G Watch.

La consapevolezza di HTC

HTC ha dimostrato nel 2013 di essere intenzionata a recitare un ruolo da protagonista nel settore mobile con lo smartphone New One (nome in codice M8). Le vendite non hanno premiato appieno le ottime qualità costruttive e software del telefono, mentre il passaparola degli utenti ha creato, nel corso dei mesi, una solida base da cui ripartire per lo sviluppo del modello presentato il 25 marzo in un evento congiunto tra Londra e New York con il nome di “One”. I taiwanesi sono sinonimo di grande qualità nell’utilizzo dei materiali e di pungente innovazione nelle feature software e anche questa volta sembra che abbiano raggiunto il proprio scopo. Il nuovo One presenta un design ancora più raffinato del suo predecessore, grazie anche alla presenza di una scocca in alluminio spazzolato che riesce a fondersi armoniosamente con l’ampio display da 5 pollici full HD. Il comparto software è arricchito dalla presenza dell’interfaccia utente Sense 6.0 che conferisce allo smartphone un vero e proprio “sesto senso”, come ha sottolineato il CEO della compagnia asiatica Peter Chou. Il nuovo telefono sarà in vendita dalla prima settimana di aprile (probabilmente anche nel Belpaese) e sarà accompagnato da un’ottima schiera di accessori ufficiali. Indizi concreti su versioni “alternative” sono già trapelati. Parliamo dell’edizione Google Play, addirittura già in vendita sul Play Store (non quello italiano) dal giorno successivo al keynote, del modello Mini, già svelato dai cacciatori di leak tecnologici che quest’anno come non mai si stanno dimostrando affidabili e tempestivi e, per la gioia di moltissimi utenti, di una versione Windows Phone, che potrebbe diventare un ottimo elemento di paragone tra la piattaforma Microsoft e quella Google. Infine, e chiudiamo qui l’ampia parentesi dedicata ad uno dei prodotti di sicuro successo di quest’anno, HTC dimostra di aver piena fiducia in quanto fatto attaccando, senza mezzi termini, il leader indiscusso della telefonia mobile a livello mondiale, Samsung: “Se volete uno smartphone realizzato con la plastica Samsung ha la soluzione per voi. Noi miriamo ad un altra tipologia di clientela, quella che cerca il miglior prodotto sul mercato”. I taiwanesi sono stati vittima, a loro volta, di un attacco da una new-entry del settore mobile, OnePlus. Il primo smartphone della compagnia di Pete Lau (ex vice-presidente Oppo), denominato OnePlus One (presentazione fissata al 23 aprile), è stato confrontato in un’infografica all’HTC One. Analizzare un telefono e giudicarlo dalle semplici specifiche tecniche è impresa ardua, se non impossibile. Le uniche cose che è possibile valutare al momento sono l’impegno e l’entusiasmo con cui i cinesi si apprestano ad iniziare questa nuova avventura, e ciò traspare chiaramente anche dalle parole di Steve Kondik, fondatore di CyanogenMod, sistema operativo open-source su cui si baserà proprio il OnePlus One. Secondo Kondik molte aziende produttrici hanno perso il senso di “dispositivo per l’utente”. OnePlus invece, ha deciso di basarsi su questa filosofia (interpellando gli utenti stessi su ciò di cui hanno bisogno) per portare avanti il proprio progetto e il 23 aprile sapremo definitivamente se avranno centrato il bersaglio.

Mezzo miliardo di iPhone tra noi

Parlando di “dispositivo per l’utente”, non possiamo non soffermarci brevemente sullo smartphone che ha cambiato le carte in tavola, rivoluzionando l’intero settore, a partire dal 2007: l’iPhone di Apple. Steve Jobs aveva capito che lo smartphone poteva essere un dispositivo in grado di generare grandi quantità di introiti, soprattutto perché il suo ciclo di vita si attestava sui due anni. Nel mese di marzo quella che era solo un’ipotesi di un “visionario” è stata definitivamente confermata, visto che i melafonini venduti in tutto il mondo hanno superato quota 500 milioni e per la fine dell’anno fiscale in corso sarà venduto il 600 milionesimo iPhone. Il 2014 sarà comunque un anno cruciale per Apple e il suo prodotto di punta. Gli utenti chiedono a gran voce un iPhone con display maggiorato e dai primi rumor che emergono in rete sembra che John Ive stia davvero optando per un design diverso dal solito. In base ad uno schema progettuale diffuso qualche giorno fa, l’iPhone 6 sarà squadrato e con dimensioni comprese tra 5 e 5.2 pollici. Inoltre, il display protetto da schermo in cristallo di zaffiro di cui si parla già da diverse settimane, sarà oleorepellente e dotato delle medesime caratteristiche dei suoi predecessori, nonostante il nuovo materiale con cui verrà realizzato.
Una delle più belle notizie per Cupertino è arrivata dalla rivale storica: Microsoft. Il 27 marzo infatti, il neo-CEO della compagnia di Redmond, Satya Nadella, ha ufficializzato dopo infiniti rumor e indiscrezioni più o meno ufficiali, la versione iOS 7 della suite di lavoro più conosciuta al mondo, Office. Le applicazioni di Word, Excel e PowerPoint sono già disponibili gratuitamente, ma per poterle utilizzare appieno (creare o modificare i file) gli utenti dovranno sottoscrivere un abbonamento ad Office 365, sul quale Apple stessa tratterrà ben il 30%. Risvolti positivi per entrambe le società quindi, con Microsoft che ha deciso di diffondere il proprio prodotto mobile su vasta scala, disinteressandosi delle conseguenze che tale scelta potrà avere sulle vendite dei prodotti Surface e Windows Phone, gli unici a portare in dotazione Office, e Apple che senza alcun sforzo si ritroverà il portafoglio ancor più gonfio, a quanto pare cosa ben più importante rispetto alla svalutazione che la sua suite iWork subirà nei prossimi mesi.

Gli smartwatch prendono forma

Chiudiamo quest’ultimo appuntamento del mese di marzo con uno sguardo ai primi due wearable device, in via di sviluppo grazie a Motorola ed LG, dotati della piattaforma software Android Wear. La casa alata ha rilasciato nuove informazioni ed immagini relative allo smartwatch Moto 360. Finora siamo venuti a conoscenza del design e dei materiali di cui sarà composto (prevalentemente metallo), ma niente era trapelato sul fronte “personalizzazione”. Nuove foto rilasciate da Motorola stessa offrono una panoramica dei vari cinturini selezionabili dell'orologio e contemporaneamente suggeriscono che anche la piastra posteriore potrà essere modificata nel colore poiché realizzata in plastica. Nelle stesse immagini s’intravede una rotella laterale. La compagnia recentemente acquisita da Lenovo ha più volte ribadito che gli amanti dei classici orologi si sentiranno a proprio agio con il Moto 360, ma sinceramente rimane ancora difficile capire a cosa possa servire una rotella di quel tipo su uno smartwatch di nuova generazione. Al contrario della casa alata, LG non rilascerà un orologio tech appartenente alla categoria “premium”. Ciò è stato evidente sin dal giorno dell’annuncio dell’LG G Watch, ma una nuova foto ufficiale non ha fatto altro che confermare questa scelta da parte dei coreani, i quali hanno deciso di optare per una qualità non eccellente dei materiali utilizzati e per un design minimale ed essenziale. In pratica si tratta di un semplice rettangolo realizzato con materiali plastici, ma ugualmente importante perché ci permetterà di mettere le mani a breve (esordio sugli scaffali previsto entro giugno 2014) sulle feature software di Android Wear, ovviamente con le dovute personalizzazioni che LG introdurrà e che tanto successo hanno già avuto su smartphone e tablet.