Rubrica TechnoloGeek - Vol 28

Tutte le notizie e le curiosità della settimana dal mondo della telefonia e dell'Hi-Tech

rubrica TechnoloGeek - Vol 28
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Come districarsi in mezzo a tutte le novità, le news i prodotti che giornalmente appaiono su internet e nei negozi? Everyeye vi viene in aiuto con questa nuova rubrica settimanale in cui raccoglieremo per voi tutto lo scibile tech oriented apparso in Rete (ma anche nel MediaWorld sotto casa) negli ultimi giorni.

Apple

Il 3 di Maggio sono stati presentati da Apple i nuovi iMac quad core dotati di CPU SandyBridge e connessione Thunderbolt. In effetti molti analisti avevano preventivato un annuncio del genere durante la prima settimana di Maggio e non sono rimasti delusi. Nel frattempo Cupertino ha rilasciato iOS 4.3.3 dedicato alla correzione di alcune problematiche inerenti il famoso scandalo della localizzazione degli utenti. E come volevasi dimostrare: firmware rilasciato, firmware sbloccato.

Apple presenta i nuovi iMac: Intel quad core (i5 o i7) e porta Thunderbolt
Come ci si aspettava Apple ha presentato la nuova serie di desktop All-In-One iMac 2011. Le principali novità introdotte riguardano i processori quad core Intel Core i5 e i7 con tecnologia SandyBridge (già visti sui MacBook Pro) e la comparsa della porta Thunderbolt (una sul modello 21" e due sul modello da 27"). I prezzi partono da 1149,00 e ci si porta a casa una unità con schermo lucido 21,5" retroilluminato LED con risoluzione 1920x1080 pixel, processore Intel Core i5 quad-core a 2,5GHz con 6MB di cache L3 su chip condivisa, 4GB (2 x 2GB) di memoria DDR3 a 1333MHz, disco rigido da 500GB a 7200 giri/min (configurabile con disco rigido da 2TB o una seconda unità a stato solido da 256GB, solo sull’Apple Online Store), processore grafico AMD Radeon HD 6750M con 512MB di memoria GDDR5. Presente anche la nuova videocamera FaceTime HD che supporta simultaneamente la risoluzione nativa sullo schermo integrato e un monitor esterno fino a 30" (2560x1600 pixel).


Il parco connessione è sempre ben fornito ed oltre alla già citata porta Thunderbolt troviamo: SuperDrive, slot SDXC card, ingresso e uscita audio, USB 2.0, FireWire 800, Gigabit Ethernet, uscita Mini DisplayPort con supporto per connessioni DVI, DVI Dual-Link e VGA (tramite adattatori in vendita separatamente) e ricevitore IR. Per finire
connessione in rete Wi-Fi 802.11n; compatibile IEEE 802.11a/b/g e tecnologia wireless Bluetooth 2.1 + EDR (Enhanced Data Rate). Il tutto, come da tradizione Apple, è ampiamente configurabile tramite lo Store online e in grado di far lievitare il prezzo in relazione alle nostre esigente hardware. Il top di gamma, l'iMac 27" con Intel i5 quad core a 3,1GHz, risoluzione 2560x1440, GPU AMD Radeon HD 6970M con 1GB, disco da 1 TB e due porte Thunderbolt parte da 1.899,00€.

Apple iPhone 4 in offerta a 449 € (dal 9 maggio)
La nota catena di elettronica Saturn, dal 9 maggio, metterà in offerta l'iPhone 4 di Apple (modello nero, versione 16GB) ad un prezzo di soli 449 € (volendo c'è la possibilità di pagarlo anche in 10 rate da 44,90 €). Nella promozione, che è valida solo online, sono compresi inoltre degli auricolari PURO IPHF7BLK e una custodia Tucano. Tra i prodotti presenti nel sottocosto c'era anche l'iPod Touch 4G (versione 8GB) che però, come segnalato sul sito, è già esaurito. Per vedere il volantino con tutte le offerte proposte da Saturn cliccate qui.

Apple iOS 4.3.3: disponibile il jailbreak
Apple iOS 4.3.3 è l'aggiornamento che la casa di Cupertino ha rilasciato giusto qualche giorno fa per correggere i problemi sorti a causa del Privacy Gate. Rilasciato e già sbloccato. Ricorderete senza dubbio le polemiche sorte ai quattro angoli del mondo per colpa della geolocalizzazione degli utenti che iPod, iPad e iPhone facevano senza alcuna autorizzazione e soprattutto, lasciando all'oscuro il proprietario del device.


Non solo, iOS immagazzinava le coordinate in un file, non criptato, facilmente accessibile da computer e sottoposto a backup automatico da parte di iTunes ogniqualvolta si sincronizzava il terminale con il proprio notebook o desktop. Le dimensioni di questo file erano considerevoli e non era possibile evitare queste procedure neanche disabilitando da iOS i Servizi di Localizzazione.
Insomma, una vera e propria presa in giro da parte di Apple che è, quasi immediatamente, corsa ai ripari per evitare di ingigantire lo scandalo più di quanto non lo fosse già. La soluzione si chiama iOS 4.3.3 che stando al chance log consente, disabilitando la relativa opzione, di spegnere effettivamente la Localizzazione, riduce le dimensioni del database interno e non effettua più il backup in iTunes. Questo riepilogo per capire che, se alcune questioni sono state sistemate, non si può dire lo stesso del Jailbreak. Dopo solo pochi giorni anche questo ennesimo firmware è stato bypassato e la procedura è disponibile, ad esempio, qui. Chissà se Apple riuscirà, prima o poi, a rendere impossibile lo sblocco di iOS.

Skype per Mac: scoperta una vulnerabilità
Un esperto di sicurezza australiano, Gordon Maddern, ha scoperto un pericoloso bug hole in Skype per Mac con il quale un utente malintenzionato potrebbe prendere il controllo della macchina da remoto. Skype ha commentato la notizia dicendo che ha già rilasciato un "hotfix" (ovvero un aggiornamento senza richiedere l'intervento dell'utente) qualche giorno fa e che sta lavorando ad una patch ufficiale da rilasciare entro la prossima settimana.
Gordon Maddern non è voluto entrare nei dettagli circa la pericolosità e il funzionamento della minaccia e ha detto, a Cnet, che lo farà solo quando Skype rilascerà l'aggiornamento ufficiale. Skype ha voluto inoltre precisare di essere a conoscenza del problema già prima che Maddern lo rendesse pubblico e che quindi il processo di sviluppo della patch correttiva è in fase avanzata. Gordon Maddern ha scoperto casualmente il bug mentre utilizzava Skype con un collega. In attesa del rilascio dell'aggiornamento ufficiale vi terremo informati in caso di ulteriori dettagli.

Android

Le notizie più interessanti riguardanti il mondo Android ci parlano dei prezzi a cui verrà venduto l’HTC Flyer, l’annuncio da parte di Sony delle nuove versioni di Xperia Mini e Xperia Mini Pro, nonché gli ultimissimi dati comunicati da Google circa la frammentazione del sistema operativo di cui è padre. Lo sapevate che la release più diffusa nel mondo è Android 2.2 Froyo?

HTC svela i prezzi di Flyer
HTC ha pubblicato oggi sul proprio sito i prezzi di Flyer, tablet con sistema operativo Android presentato al Mobile World Congress ed in vendita tra pochi giorni. Flyer, come si sa ormai da diverso tempo, verrà commercializzato in due versioni: la prima sarà quella da 16GB Wi-Fi only, la seconda da 32GB Wi-Fi + 3G. I prezzi sono decisamente troppo alti, soprattutto perché sul mercato sono ormai presenti tablet con processori dual-core. Il modello Wi-Fi only costerà 499,99 €, mentre quello Wi-Fi + 3G verrà venduto a 649,99 € (circa 50 € in meno di quanto veniva indicato dalle indiscrezioni). Entrambi i prodotti possono essere pre-ordinati direttamente dal sito HTC.

L'Android Player su BlackBerry Playbook in video
Come promesso da RIM il tablet BlackBerry Playbook sarà capace di eseguire le applicazioni Android grazie all'Android Player. E, in occasione del BlackBerryWorld 2011, l'azienda canadese ne ha dato dimostrazione. Non si avrà tuttavia l'accesso diretto all'Android Market, ma i giochi e le applicazioni dovranno essere scaricati dall'App World che farà da intermediario. L'emulatore sarà disponibile gratuitamente al download nel giro di qualche settimana. Il BlackBerry Playbook dovrebbe arrivare in Europa, quindi in Italia, entro il Q2 (Aprile - Maggio - Giugno). I prezzi partiranno da 499 euro per il modello base da 16GB (Wi-Fi only).



Sony Ericsson annuncia i nuovi Xperia Mini e Xperia Mini Pro
Sony Ericsson ha annunciato ufficialmente due nuovi smartphone Android: l'Xperia Mini e l'Xperia Mini Pro (con tastiera QWERTY slide). I nomi sono identici ai terminali di prima generazione, ma le caratteristiche sono, ovviamente, ben diverse. Entrambi gli Xperia montano la versione 2.3 Gingerbread di Android, possiedono un Reality Display con BRAVIA Engine da 3" (risoluzione HVGA - 480x320), un processore Qualcomm Snapdragon da 1GHz e 320MB di memoria interna (espandibile con microSD fino a 32GB). I due device sono dotati di fotocamera da 5 megapixel con AF e flash LED che permette di registrare video in HD a 720p, l'Xperia Mini Pro ha inoltre la fotocamera frontale (VGA). Sony Ericsson prevede di lanciare l'Xperia Mini ad Agosto, mentre l'Xperia Mini Pro durante il mese Giugno.

HTC rilascia Gingerbread per Desire HD e Incredible S
HTC ha iniziato il rilascio di Android 2.3.3 Gingerbread per gli smartphone Desire HD e Incredible S. L'aggiornamento, che dovrebbe pesare circa 100MB, avverrà come sempre via OTA (Over-the-Air) ed è quindi raccomandato utilizzare una connessione Wi-Fi. Anche se non dovrebbero sorgere problemi, prima di effettuare il download e l'installazione, è comunque consigliato eseguire un backup. Per quanto riguarda invece il primo Desire ed il terminale Desire Z, il produttore taiwanese ha promesso il rilascio dell'aggiornamento entro la fine di giugno.

HTC Flyer: pennino in vendita a 80$ come accessorio opzionale
Un lettore di Android Central ha scoperto un importante particolare che potrebbe far storcere il naso a molti: l'esborso richiesto per portarsi a casa il pennino opzionale per HTC Flyer: 80$, secondo Best Buy che ne ha aperto i pre-ordini. Considerando il prezzo base del dispositivo e sommandolo al costo dell' "HTC Digital Pen", circa 579 euro dollari in totale, molti potrebbero rivedere le proprie intenzioni d'acquisto. Se a questo aggiungiamo il processore mono-core e la batteria da 4000 mAh, che garantisce al dispositivo circa 4 ore d'autonomia, si potrebbe scommettere sul flop se non stessimo parlando di HTC. L'HTC Flyer dovrebbe essere disponibile all'acquisto nel nostro Paese dal 9 Maggio. Fortunatamente, per il mercato italiano, il cambio favorevole ha in parte giovato: 50.99 euro sarà il prezzo dell'HTC Flyer Magic Pen in Italia.
Di seguito un video, realizzato dai ragazzi di Notebook Italia, che mostra il pennino in azione.



Android, nuovi dati sulla frammentazione
Google, sul sito degli sviluppatori di Android, ha aggiornato come di consueto le statistiche riguardanti la frammentazione del proprio sistema operativo mobile. Il grafico indica che ben il 65,9% dei terminali utilizza la versione 2.2 Froyo, mentre il 24,5% usa la 2.1 Eclair. Android Gingerbread (2.3 e 2.3.3) rappresenta solamente il 4%; i produttori infatti hanno iniziato da poco a rilasciare l'aggiornamento per alcuni device (Desire HD e Incredible S). Per quanto riguarda Honeycomb invece, è presente solamente sullo 0,3% dei dispositivi, ma con l'arrivo sul mercato di diversi tablet (Eee Pad Transformer, Galaxy Tab 10.1, Iconia A500, etc.) la situazione migliorerà sicuramente. Le versioni più datate infine continuano a diminuire. La frammentazione continua ad essere presente, aspettiamo i prossimi mesi per vedere come si evolverà la situazione.

Altri Mondi

Questa settimana si è tenuto a Orlando, Florida l’atteso BlackBerry World in cui Rim ha presentato al pubblico il nuovo BlackBerry Bold Touch in due varianti: il 9900 e il 9930. Qualcomm ha diffuso un paio di video nei quali è possibile ammirare le performance delle CPU Snapdragon MSM86660 dual core che prossimamente vedremo integrate nei terminali dei maggiori produttori mondiali. Per ciò che concerne il nuovo Windows 8, attualmente in sviluppo, sono trapelate indiscrezioni circa la presenza di uno Store integrato nel sistema operativo.

Qualcomm Snapdragon MSM8660 dual core: le performance in video
E' da un po' che Qualcomm sta facendo parlare di sé per l'annunciata strategia di portare alla luce, entro la fine dell'anno, le prime CPU mobile quad core. Come antipasto l'azienda ci propone un paio di video dove vedere con i nostri occhi le meraviglie della famiglia di processori MSM8660 dual core a 1.5GHz. GPU Adreno 220, supporto totale ad HTML5, video streaming Flash e riproduzione FullHD 1080p sono solo alcune delle interessanti caratteristiche supportate dalle nuove CPU. Lo smartphone che vediamo nei video fa parte di un kit di sviluppo venduto al modico prezzo di 1.350$. I primi modelli commerciali delle CPU dovrebbero arrivare durante l'estate, probabilmente dentro gli attesi EVO 3G, Sensation, Flyer e TouchPad.





Scoperte tracce del Windows Store in Windows 8
Dovrebbe chiamarsi Windows Store il negozio di applicazioni Microsoft; l'indiscrezione sarebbe trapelata a seguito di un'attenta analisi, condotta da alcuni meticolosi appassionati, dell'ultima build del prossimo sistema operativo made in Redmond, comparsa in rete nelle scorse ore. Gli indizi di cui si parla sarebbero stati trovati nella cartella WindowsWinSxS e nei file WSService.dll (Windows Store Service) e WSSync.dll (Windows Store Licensing Sync Client). Le build che attualmente circolano in rete non hanno il negozio di applicazioni, quindi secondo alcuni le immagini potrebbero essere un fake.

BlackBerry Bold Touch 9900 e 9930 presentati ufficialmente da Rim
Dopo fotografie rubate, indiscrezioni, specifiche tecniche non confermate, ecco arrivare finalmente la presentazione ufficiale del nuovo smartphone di Research in Motion. Il BlackBerry Bold Touch, nelle due declinazioni 9900 e 9930, è stato presentato oggi durante il BlackBerry World a Orlando, Florida. Come ci si aspettava il terminale è equipaggiato da una CPU 1.2GHz Snapdragon, display touchscreen 2.8" VGA a 287dpi ed una fotocamera posteriore da 5 megapixel. La memoria interna è di 8GB espandibile con schede MicroSD. Presente, a sorpresa, il chip NFC per microtransazioni. Il 9900 supporta la rete HSPA+, mentre il 99300 aggiunge dual-band CDMA e quad-band GSM. Entrambi hanno connettività Wi-Fi 802.11a/b/g/n e Bluetooth 2.1. A muovere il tutto ci pensa il nuovo BlackBerry OS 7.



Problemi per chi ha installato la patch non ufficiale per Windows Phone 7
Molti utenti, impazienti per il mancato rilascio dell'aggiornamento NoDo di Windows Phone 7, nei giorni scorsi hanno installato un update creato da uno sviluppatore indipendente e non certificato da Redmond, nonostante Microsoft avesse avvertito di evitare l'installazione di patch non ufficiali; gli utenti "testardi" si ritrovano ora impossibilitati a portare i device sulla via ufficiale per preparare i dispositivi al futuro aggiornamento "Mango". Da Redmond, nonostante abbiano dichiarato di non essere disposti ad aiutare quegli utenti che non hanno voluto ascoltare i consigli di Microsoft, fanno sapere di essere in contatto con Brandon Watson, lo sviluppatore dell'update che ha creato il problema (ChevronWP7.Updater), per la realizzazione di un workaround risolutivo che dovrebbe riportare nelle prossime ore, gli utenti sulla retta via.

Curiosità

Connessione Internet a 100 terabit per secondo testata con successo in Giappone
Ricercatori giapponesi hanno creato e testato con successo un doppio canale di connessione dati in fibra ottica con velocità di trasmissione di 100 terabit per secondo. Avete letto proprio bene: 100Tbps. E ci sono riusciti utilizzando un singola fibra ottica per il trasporto dati. I ricercatori, che lavorano per NEC, hanno trasmesso la luce di 370 laser in 165 kilometri di fibra, raggiungendo così la stratosferica velocità di 101,7Tbps. Nel frattempo altri ricercatori facenti parte del laboratorio NTIC hanno battuto questo record, stabilendo una velocità di trasferimento dati pari a 109Tbps, ma utilizzando sette anime di fibra ottica all'interno della stessa connessione. State tranquilli, di sicuro vedremo presto questa tecnologia nelle nostre italiche case! (Stiamo scherzando, purtroppo.)

Arriva il kit per creare malware fai-da-te per Mac
Fino a poco tempo fa all'universo Mac è stato sempre attribuito un superiore livello di sicurezza in confronto ai concorrenti del settore, probabilmente per la minore diffusione dei terminali Apple, tant'è che con la crescita esponenziale dei prodotti di Cupertino negli ultimi mesi, è aumentato proporzionalmente l'appeal verso questa piattaforma per i creatori di malware. E' di poche ore fa la notizia del rilascio di un kit che consente a chiunque tramite pochi click, di confezionare un malware su misura per i sistemi operativi di Cupertino; si chiama Weyland-Yutani BOT il kit di sviluppo ed è ideato per lavorare in ambienti Windows e i templates utilizzati per gli attacchi mirano a rubare informazioni dai PC infetti. I piani futuri del team che ha sviluppato tale kit prevedono poi la realizzazione di un medesimo strumento dedicato a Linux e iPad.

Il Finger-Nose, un'idea che rivoluzionerà il mondo dei touchscreen
Onestamente, chi di noi non ha mai provato ad utilizzare il touchscreen del proprio smartphone con il naso? Potrebbe essere capitato durante una fredda notte invernale quando anche il pensiero di sfilare un guanto dalla mano ci raggelava le ossa. Oppure appena usciti dalla doccia. Bene, un tizio dal nome Dominic Wilcox ha migliorato questa idea ed ha presentato al mondo il Finger-Nose: una stilo inserita in una struttura di plastica da indossare come un enorme naso finto. Noi non abbiamo ben capito se questo Dominic, come si usa dire, "ci è o ci fa!". A voi il video e i commenti.



L'uccisione di Bin Laden sfruttata per veicolare malware
Come accade da molto tempo, i creatori di virus e malware di ogni tipo, sono sempre pronti a sfruttare i fatti di estrema rilevanza per veicolare le infezioni informatiche; ovviamente l'occasione dell'uccisione di Bin Laden non poteva certo costituire un'eccezione, tant'è che a poche ore dall'ufficializzazione della notizia da parte del governo americano, sono iniziati a circolare in rete malware di vario tipo, che sfruttano prevalentemente il bacino d'utenza dei social network per diffondersi in maniera rapida. Moltissimi utenti di Facebook si sono trovati in bacheca falsi link che puntano a altrettanto falsi link di video fasulli relativi all'uccisione del capo di Al Quaeda.
La tecnica utilizzata su Facebook è la notissima (a quanto pare, non per tutti) catena d'infezione che trova la sua origine in un messaggio di chat proveniente apparentemente da un amico che recita "Guarda il video dell'uccisione di Osama Bin Laden!"; il link punta a un sito web contenente una serie di istruzioni (false), in base alle quali sarebbe possibile visionare il materiale multimediale relativo all'uccisione. Il codice che l'utente incolla nella barra degli indirizzi, altro non è che Javascript che richiama un'ulteriore file scritto con lo stesso linguaggio, presente su un sito violato. Quest'ultimo file non fa che passare in rassegna tutta la lista amici dell'ignaro utente che ha aperto il link, per poi creare un evento al quale tutti gli amici vengono invitati e continuando ad aggiornare lo status dell'utente colpito sul social network. Raccomandiamo, in questi casi, di passare in rassegna i siti ufficiali di cronaca, evitando di cliccare su link che promettono materiale esclusivo.