Amazon e Diritti TV: pronta un'offerta per la Serie A, rivoluzione in vista?

Con una mossa a sorpresa Amazon si è aggiudicata i diritti della NFL negli Stati Uniti. Il prossimo passo sarà la Serie A italiana?

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La battaglia dello streaming video sta per entrare nel vivo grazie allo sport. Dopo anni in cui Netflixe le sue serie TV l'hanno fatta da padrone è ora Amazon a provare a dettar legge gettandosi a capofitto in un settore non ancora battuto dai suoi rivali, quello dei diritti sportivi. Jeff Bezos e i suoi sono riusciti ad acquistare un pacchetto di 10 partite della NFL americana da trasmettere in diretta streaming ogni giovedì sera. 50 i milioni messi sul piatto per alcuni degli incontri più importanti e seguiti del football americano. Si tratterebbe solo del primo passo per un'espansione a 360 gradi che potrebbe presto coinvolgere la NBA, la MLB e la Serie A italiana, cambiando per sempre il panorama dei diritti TV anche nel nostro Paese.

Investimenti sportivi

L'investimento di Amazon sullo sport non è un affare da poco e potrebbe avere conseguenze importanti in tutto il mondo. Il colosso di Seattle è riuscito a battere una concorrenza agguerrita e ad aggiudicarsi la battaglia dello streaming a suon di dollari: lo scorso anno Twitter era riuscita a portarsi a casa lo stesso pacchetto di partite NFL con una cifra vicina ai 10 milioni di dollari. Quest'anno ci avevano provato anche Google e Facebook, consapevoli che quella dei diritti TV era una battaglia da vincere a tutti i costi. A trionfare è stata invece Amazon, che "regalerà" le partite ai suoi abbonati Prime di tutto il mondo. Si tratta dei 10 seguitissimi match del giovedì sera, da sempre terra di conquista dei network tradizionali: Amazon le trasmetterà tutte in streaming, mentre CBS ed NBC si divideranno equamente la messa in onda tradizionale. Un bel colpo, rischioso nell'immediato ma con ampie possibilità di sviluppi per il futuro. A stretto giro si tratterà di un investimento a perdere, visto che agli abbonati non dovrebbe essere chiesto nessun costo aggiuntivo per vedere le partite; in futuro, se l'iniziativa dovesse avere successo, si potrebbe pensare a pacchetti più appetibili, ad abbonamenti studiati ad hoc per lo sport e ad eventi che renderebbero Prime Video uno dei servizi streaming più appetibili al mondo. La parola d'ordine è sperimentare, anche rischiando grosso e ampliando il proprio raggio d'azione in territori per ora inesplorati.

La partita della Serie A

Secondo numerose indiscrezioni la prossima mossa di Amazon sarà quella di partecipare alla gara per lo streaming delle partite di Serie A dal 2018 al 2021. La prossima asta per la cessione dei diritti del nostro campionato di calcio inizierà a breve e l'azienda americana potrebbe avere campo libero per accaparrarsi il pacchetto di partite che tre anni fa era rimasto invenduto. La Lega proponeva i diritti di trasmissione sul web di 114 incontri, 3 per ogni giornata, scelti di volta in volta a seconda delle esigenze. Sulla carta il pacchetto meno appetibile, studiato per non disturbare il monopolio televisivo di Mediaset e Sky, ma oggi sembra destinato a trasformarsi in qualcosa di diverso. La Lega Calcio ha tutta l'intenzione di massimizzare il più possibile i profitti, in vista di incassi minori per colpa della crisi di Mediaset e della cautela di Sky: un pacchetto streaming molto più appetibile e studiato appositamente per Amazon potrebbe far breccia, permettere importanti ricavi al mondo calcistico e aprire nuove possibilità di sviluppo per Bezos e soci, da sempre interessati ad ampliare il più possibile il loro raggio d'azione. Negli ultimi tre anni la Lega di Serie A è riuscita a portare a casa più o meno 1 miliardo di euro in diritti, tutti divisi tra Sky e Mediaset. L'obiettivo per i prossimi tre anni è arrivare almeno a 1,4 miliardi e solo l'apertura verso nuove piattaforme e contendenti permetterà di mette insieme questa cifra. Insieme ad Amazon, potrebbero infatti essere interessati ad una fetta di partite anche Discovery o Telecom, ma l'azienda americana è probabilmente l'unica ad avere concrete possibilità di spendere le cifre, probabilmente molto alte, che saranno chieste in cambio.

Un nuovo Prime Video

Se le voci dovessero rivelarsi fondate, Amazon amplierà il suo servizio Prime Video con la diretta di alcune delle partite di cartello dei prossimi tre anni di campionato. Questo renderebbe Prime Video, da pochi mesi sbarcato anche in Italia, molto più appetibile e unico nel suo genere, capace di proporre, finalmente, un'offerta alternativa a Netflix, da sempre poco interessato ai troppo costosi diritti sportivi. Calcio, basket e football sarebbero manna dal cielo per un servizio che, salvo alcuni contenuti originali molto interessanti, non è mai riuscito a decollare o ad avvicinarsi alla concorrenza, almeno in Italia.

Gli utenti di tutto il mondo, che già usano Amazon per lo shopping, potrebbero essere ancor più invogliati a sottoscrivere il servizio Prime, sempre più ricco di iniziative e servizi esclusivi. Sono solo due i problemi che potrebbero frenare l'ascesa di questo "nuovo" Prime Video nel nostro Paese: il costo dell'abbonamento, in Italia fermo a 19,99 euro l'anno, rischia di salire e adeguarsi ai 99 dollari che pagano gli utenti americani; la scarsa diffusione della banda larga potrebbe invece di frenare gli investimenti e rendere più cauti gli utenti, poco propensi a spendere per un servizio carente e soggetto a malfunzionamenti non presenti nel segnale televisivo. Comunque vada, i prossimi tre anni saranno un banco di prova per capire come si evolverà la situazione: le possibilità che la Serie A entri nei nostri smartphone per non uscirne mai più sono più che concrete.