Amazon Pay arriva in Italia: un nuovo concorrente per PayPal

La compagnia di Jeff Bezos lancia in Italia il suo servizio di pagamenti online, legato al proprio account Amazon e facile da usare.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Dopo Stati Uniti, Germania e Regno Unito è arrivato oggi il giorno dello sbarco di Amazon Pay in Italia. Il servizio parte anche in Francia e Spagna, per un lancio che amplia il bacino di utenza raggiunto e cerca così di mettere i bastoni tra le ruote a un concorrente presente da anni nel settore e in modo più capillare, ovvero PayPal. Come affermato sulle pagine del Corriere della Sera, la compagnia americana punta tutto sulla semplicità e sulla comodità di gestire acquisti e pagamenti direttamente con il proprio account Amazon. A tal proposito, Giulio Montemagno, General Manager di Amazon Pay Europe, ha affermato: "con due clic è possibile acquistare una quantità sterminata di prodotti e servizi rimanendo su Amazon e avendo preventivamente attivato un conto Amazon Pay con un nome utente e una password".

Amazon riuscirà a sfondare in questo settore?

Allo stato attuale, sono 33 milioni gli utenti che utilizzano Amazon Pay in tutto il mondo. Il giro d'affari è potenzialmente enorme: ogni acquisto effettuato con Amazon Pay al di fuori del sito di e-commerce garantisce tra l'1.8 e il 3.4% di commissione sulla spesa finale, più una tassa fissa di 35 centesimi di Euro. Se si pensa al numero di transazioni fatte giornalmente, si può intuire come il servizio possa portare molti introiti nelle casse dell'azienda di Seattle. Per gli utenti finali ovviamente il costo è pari a zero e possono sfruttare Amazon Pay sia per fare acquisti su Amazon stesso, sia su siti terzi, con una procedura che non richiede l'inserimento dei dati della carta di credito. A questo punto, la palla passa proprio ai futuri partner commerciali del servizio, che dovranno inserirlo tra i metodi di pagamento per far sì che esso si diffonda al meglio. Da questo punto di vista, PayPal gode di vantaggi non di poco conto. Esso è infatti molto più diffuso, complice anche la sua presenza sul mercato da molto più tempo; PayPal è stato infatti fondato nel 1998 e conta ad oggi oltre 184 milioni di utenti. Numeri da capogiro se confrontati a quelli di Amazon Pay, e che rappresentano probabilmente anche il principale motivo per cui la compagnia di Jeff Bezos ha deciso di ampliare i confini geografici del servizio. Allo stato attuale è difficile capire se Amazon Pay possa riuscire a scalfire il dominio di PayPal nel settore, ma resta il fatto che i due servizi sembrano, a oggi, molto simili nelle funzionalità. Differenziarsi aiuterebbe molto il nuovo servizio di pagamento nella corsa a PayPal, perché il rischio di rimanere schiacciati dal colosso dei pagamenti online, anche nel nostro paese, non sembra essere poi così remoto per Amazon.