AMD annuncia ufficialmente Ryzen 5: 4 modelli in arrivo ad aprile

AMD ha condiviso i dettagli sui processori della linea Ryzen 5, con modelli dotati di simultaneous multithreading a quattro core e a sei core.

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

AMD ha annunciato ufficialmente la line-up dei processori appartenenti alla famiglia Ryzen 5, che sarà indirizzata alla fascia media del mercato. Si tratta di CPU molto attese dal pubblico, in quanto moltissimi utenti sono in attesa di CPU Ryzen dal miglior rapporto qualità-prezzo. AMD ha affermato le nuove CPU hanno un potenziale bacino di utenza doppio rispetto ai modelli attualmente in commercio, a conferma che Ryzen 5 sarà cruciale per determinare il successo o meno della nuova architettura.
L'azienda americana ha progettato queste CPU sia per i giocatori sia per i professionisti, ed in effetti abbiamo dei modelli piuttosto differenziati fra loro: ci sono processori a sei core, che quindi andrebbero in pasto alla seconda categoria, e processori a quattro core, che di contro dovrebbero essere invece più convenienti per i gamer. Ad ogni modo, il prezzo dei modelli Ryzen 5 non va oltre i 300$, che potrebbero tradursi in 300€ italiani, anche tenendo conto del costo delle CPU Ryzen 7.

Le stesse features dei modelli di fascia alta

Tutti i modelli appartenenti alla famiglia Ryzen 5 potranno beneficiare della suite di tecnologie adottata anche dai componenti di fascia superiore, tra cui SenseMI. Questa include feature che vanno ad ottimizzare il risparmio energetico, come PurePower, e funzionalità che invece si dedicano alla gestione delle frequenze, come Precision Boost o Extrended Frequency Range. Quest'ultima ricordiamo che sarà dedicata solo ai processori il cui nome commerciale termina con la lettera X, e si occupa sostanzialmente di portare i clock operativi oltre le specifiche di fabbrica se il raffreddamento e le temperature lo permettono. Extended Frequency Range, abbreviata spesso in XFR, è quindi una tecnologia che applica un piccolo overclock al processore che la supporta, il tutto in maniera automatica. Giusto per fare un esempio, Ryzen 7 1800X può arrivare fino a 4,1 GHz in determinati scenari, mentre da specifiche la frequenza turbo può accelerare solo fino a 4,0 GHz.

Un'altra precisazione da fare è che tutti i modelli appartenenti a Ryzen 5 saranno overcloccabili senza problemi, come AMD annunciò qualche tempo fa. Una caratteristica che dovrebbe essere presente anche nei processori Ryzen 3, ma per adesso non abbiamo conferme ufficiali da parte di AMD. Per usufruire dell'overclocking bisogna utilizzare i processori Ryzen 5 con i chipset B350 o X370, col primo che è dedicato a chi vuole prestazioni medio-alte mentre il secondo è progettato per gli utenti enthusiast.

Ryzen 5 a sei e quattro core

Il processore di punta della gamma Ryzen 5 si chiama 1600X, ed è un modello a sei core dotato di simultaneous multithreading, come tutti i membri della stessa famiglia. Questo consente a Ryzen 5 1600X di mettere a disposizione del sistema operativo ben 12 thread. La frequenza base delle unità di calcolo arriva a 3,6 GHz, mentre con il turbo boost si può arrivare fino a 4 GHz, per dei clock operativi molto simili a quelli adottati dal Ryzen 7 1800X. Secondo AMD, che ha effettuato un benchmark interno, Ryzen 5 1600X è il 69% più veloce di un Core i5-7600K su Cinebench. La punta di diamante ha anche un fratellino minore, che condivide sostanzialmente l'intera configurazione architetturale ma adotta frequenze più basse: esso si chiama Ryzen 5 1600 e i suoi core viaggiano a 3,2 GHz e 3,6 GHz, rispettivamente per i clock base e boost. L'assenza della lettera X chiarisce poi che Ryzen 5 1600 non possiede la compatibilità con la tecnologia XFR.

Per quanto riguarda invece i modelli a quattro core e otto thread abbiamo Ryzen 5 1500 X, con frequenze base e boost di 3,5 GHz e 3,7 GHz, mentre il processore meno veloce di tutta la famiglia si chiama Ryzen 5 1400 e i suoi clock si fermano a 3,2 GHz per quella base e 3,4 GHz per quello boost. Esso perde anche il supporto della feature XFR rispetto al 1500X.

AMD I modelli annunciati ufficialmente da AMD vanno a coprire una fetta di mercato molto ampia, soprattutto in termini di volumi di vendita. Ryzen 5 1600X, 1600, 1500X e 1400 costano rispettivamente 249$, 219$, 189$ e 169$. Dato però che in termini di nomenclatura i processori presentano evidenti buchi nella lineup (mancano ad esempio il Ryzen 5 1500 o il 1400X) è possibile che l’azienda americana introduca nuovi processori in futuro, per estendere il già ottimo livello di copertura. Ryzen 5 1400 arriverà con il dissipatore Wraith Stealth in bundle, progettato per essere il più silenzioso sistema di raffreddamento stock sul mercato; Ryzen 1500X e 1600 avranno invece Wraith Spire, che punta invece sulle performance di raffreddamento. AMD non ha diramato informazioni circa la presenza di un sistema di raffreddamento stock nella scatola di Ryzen 5 1600X, per cui probabilmente questo processore non arriverà con un dissipatore incluso. Tutti i modelli annunciati formalmente saranno disponibili alla vendita prima di quanto ci aspettavamo: la data la segnare sul calendario è infatti il prossimo 11 aprile.