AMD contro LG e Mediatek: guerra di brevetti tra colossi dell'ICT

AMD ha citato in giudizio LG, Mediatek e non solo, per le presunte violazioni di brevetti in materia di graphic processing.

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste, mentre d'estate si dedica alla MTB. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Pochi giorni fa AMD ha avviato una causa contro LG, Mediatek ed altre compagnie, accusandole di aver infranto alcuni brevetti sulle GPU. La compagnia ha richiesto alla United States International Trade Commission di investigare sulla vicenda e, nel caso in cui l'azienda di Sunnyvale avesse ragione, di terminare immediatamente la vendita e l'importazione di chip che infrangono la proprietà intellettuale di AMD. Tra le realtà citate da AMD troviamo LG, Mediatek, Sigma Design e Vizio, le quali avrebbero infranto tre brevetti, di cui due appartengono ad ATI Technologies (che AMD acquistò nell'oramai lontano 2006), mentre il terzo è stato depositato direttamente dalla società americana. I brevetti in questione coprono alcuni degli aspetti fondamentali del moderno design della GPU, come gli shader unificati, le pipeline parallele dei sistemi grafici e altre sezioni ancora più tecniche.

I dettagli della violazione

I brevetti incriminati abbracciano tecnologie che sono a bordo dei design ARM e Imagination Technologies, impiegati da Mediatek per i propri processori Helio. I design di ARM per esempio sono impiegati - sotto licenza - da numerosissime aziende, ed in effetti sono alla base della stragrande maggioranza delle architetture per CPU mobile. È per questo motivo che AMD ha preferito puntare il dito direttamente contro Mediatek ed LG, non rifacendosi alle proprietarie del design di base.
Un caso simile è stato affrontato da NVIDIA nell'ultima parte del 2014, periodo in cui la società di Santa Clara accusò Samsung e Qualcomm di aver infranto alcuni suoi brevetti. Come AMD, NVIDIA si rivolse contro Samsung e non verso Qualcomm, la quale era la proprietaria del design di base. In tali circostanze è comunque piuttosto difficile determinare chi sia il responsabile, ed in genere si tende sempre ad accusare colui che fornisce il prodotto finale.
Andando più a fondo nella vicenda di AMD, invece, sappiamo che l'azienda americana ha citato in giudizio il system-on-a-chip Mediatek Helio P10, utilizzato in alcuni smartphone di LG. L'altro SoC sotto accusa è il Sigma SX7, che invece è impiegato in determinate televisioni Ultra HD di LG e in altri apparati televisivi di Vizio. AMD ha inserito direttamente i nomi dei prodotti commerciali nel documento che ha compilato, in maniera tale che l'accusa fosse ancora più chiara.
Qualche punto ambiguo però esiste: la società di Sunnyvale ha tirato in ballo solo determinati prodotti commerciali, i quali avevano delle sezioni grafiche PowerVR, curate quindi da Imagination Technologies. La domanda che viene naturale è quindi: Imagination Technologies deve ritenersi coinvolta anch'essa nell'accusa, oppure no? Nel documento ufficiale il nome di questa azienda non compare, per cui probabilmente AMD l'ha esclusa dalla causa.

AMD ha affermato che la violazione dei brevetti non è solo un'infrazione alla sua proprietà intellettuale, ma ha anche rivelato che tale azione porta ad un danno economico a suo discapito. È naturale che una violazione della proprietà intellettuale faccia un danno economico, ma AMD non è un'azienda che porta in tribunale spesso altri operatori del mercato tecnologico. Questo ci fa pensare che questa citazione in giudizio sia basata su prove abbastanza corpose. Guardando al passato, l'ultima causa importante avviata da AMD risale al lontano 2005, quando accusò Intel di violare le regole dell'antitrust.
Se comunque la pratica andasse a favore di AMD, le aziende responsabili sarebbero danneggiate sia a livello economico sia a livello di immagine, dovendo sostenere i costi per riportare in magazzino i prodotti incriminati.

AMD La causa che coinvolge AMD contro Mediatek, LG, Sigma Design e Vizio è interessante perché la società di Sunnyvale raramente si mette sull'offensiva in queste situazioni. L’azienda americana non ha nemmeno troppo bisogno di arrecare danni alle aziende coinvolte, in quanto non si può di certo dire che AMD e Mediatek o LG siano acerrimi rivali. Staremo a vedere, nel frattempo però i prodotti incriminati rischiano grosso, visto che se il giudice darà ragione ad AMD questi verrebbero subito ritirati dal mercato.