Speciale AMD FAD 2015: il rilancio parte dalle CPU Zen

L'evento organizzato a New York dell'azienda californiana ha mostrato le nuove CPU Zen e qualche dettaglio in più sulle prossime GPU Fiji, in uscita per la fine dell'anno. Inizia la rincorsa a Intel e NVIDIA?

speciale AMD FAD 2015: il rilancio parte dalle CPU Zen
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

La storia delle CPU desktop degli ultimi vent'anni è stata fatta da due nomi, Intel e AMD. Le due aziende californiane si sfidano ormai da anni, in un duopolio che nell'ultimo periodo ha corso seriamente il rischio di trasformarsi in un monopolio, con Intel che è riuscita a guadagnarsi un cospicuo vantaggio tecnologico. Anche nel settore GPU le cose non vanno meglio, visto che NVIDIA rimane leader indiscussa del settore. A prescindere dalle preferenze per l'uno o l'altro brand, appare chiaro che, per gli utenti, un basso livello di concorrenza non gioca certo a loro favore, sia dal punto di vista della spinta all'innovazione tecnologica, sia da quello prettamente economico. Ecco perché il mondo tecnologico ha seguito con particolare interesse l'evento che si è tenuto pochi giorni fa a New York, il FAD 2015 (Financial Analyst Day), dove l'azienda di Sunnyvale ha mostrato cosa ha in serbo per il futuro. Anche se in molti si aspettavano annunci riguardanti il breve periodo, per dare una scossa ai settori in cui AMD è impegnata, il CEO Lisa Su ha posto l'accento sui progetti delle nuove architetture CPU e GPU desktop ed enterprise da qui al 2017, senza forzare la mano con tempistiche troppo pressanti, mostrando una sicurezza forse inaspettata. Trattandosi di un evento destinato agli investitori, sul versante tecnico il boss di AMD non si è sbottonata molto, anche se gli annunci fatti fanno ben sperare per la rirpesa della corporation americana.

CPU: largo all'architettura Zen e K12

Sul versante CPU, a farla da padrone sono stati due nomi: Zen e K12. La caratteristica fondamentale della nuova famiglia di CPU Zen è la sua scalabilità, evidenziata dal fatto che questa architettura sarà utilizzata sia per soluzioni enterprise ad altissime prestazioni, sia per prodotti desktop, dalla fascia bassa a quella enthusiast. La prima grande novità rispetto alle CPU della famiglia Bulldozer riguarda l'IPC, ovvero il numero di istruzioni eseguibili dalla CPU per ogni ciclo di clock. Nella precedente generazione di CPU ogni core poteva eseguire una singola istruzione, mentre con Zen il numero è raddoppiato, come avviene con la tecnologia HyperThreading sviluppata da Intel. In questo modo, AMD dichiara che le nuove CPU otterranno un boost prestazionale nell'ordine del 40%, che se si rivelasse reale nella pratica rappresenterebbe un salto in avanti davvero enorme. Le slide mostrate nel corso dell'evento in merito alle CPU Zen mettono in evidenza un altro fattore fondamentale, ovvero l'utilizzo della tecnologia FinFet, che consentirà un rapporto performance/watt superiore a quello attuale, vista la probabile adozione di un processo produttivo a 16 nm, che potrebbe scendere ulteriormente nel corso del tempo e con le successive revisioni apportate dal produttore all'architettura Zen. Le slide menzionano anche l'utilizzo di un nuovo tipo di memoria a bassa latenza, chiamata HBM (High Bandwidth Memory), che alzerà ulteriormente l'asticella delle prestazioni. L'arrivo delle nuove CPU è previsto per il 2016, per cui ci sarà da aspettare ancora diversi mesi, in maggiori dettagli su questa architettura verranno certamente fuori.
Passando ai microprocessori della famiglia K12, a dispetto dei rumors che prevedevano l'arrivo sul mercato l'anno prossimo, la realtà è che non faranno la loro comparsa fino al 2017. Si tratta di CPU destinate alle soluzioni server o embedded basate su architettura ARM e non x86. Anche se al grande pubblico questo annuncio potrebbe interessare meno, i dati di AMD mostrano come il mercato server valga oggi 10 miliardi di dollari all'anno, per cui il bottino è ghiotto e invitante. In questo senso, la segmentazione operata da AMD è chiara: Zen sarà impiegato nei server ad altissime prestazioni, dove è la potenza a contare di più, mentre il K12, nelle sue varie configurazioni, sarà impiegato in quei sistemi dove la forza bruta deve per forza di cose fare i conti con i consumi energetici.
Più breve termine sono invece le nuove APU di sesta generazione della famiglia Carrizo, destinate ai notebook, annunciate qualche mese fa e lanciate ufficialmente proprio durante il FAD 2015. Le nuove APU portano in dote una GPU compatibile al 100% con le DirectX 12, il supporto al codec HVEC, un TDP massimo di 25 W e maggiori prestazioni. Sempre a proposito di APU, AMD proporrà un socket comune per le CPU Zen e le future APU desktop di settima generazione, anche queste in uscita nel 2016, chiamato AM4, ponendo una base comune tra le diverse architetture dell'azienda americana.

GPU Fiji e M300

Se sul fronte CPU AMD è entrata maggiormente nei dettagli, su quello GPU bisognerà attendere ancora un po'. La novità più rilevante riguarda la nuova generazione di GPU Fiji, in uscita nel 2015, che porrà le basi per rincorsa di AMD nei confronti di NVIDIA. Le uniche informazioni diffuse sono rappresentate da una semplice slide, per cui non si sa ancora molto. Rilevante è però l'annuncio della tecnologia HBM, utilizzata anche nelle CPU della famiglia Zen, che dovrebbe offrire performance nettamente superiori a quelle delle odierne GDDR5 e consumi drasticamente ridotti. Pieno supporto sarà ovviamente dato alle DirectX 12, alla tecnologia LiquidVR per l'ottimizzazione delle esperienze virtuali e al FreeSync, mentre prestazioni superiori sono attese nel gaming in 4K, che con la diffusione dei monitor compatibili vedrà un netto aumento nei prossimi anni. Interessante anche il riferimento all'utilizzo della tecnologia FinFet nelle GPU in arrivo nel 2016, che porterà enormi benefici nei consumi e nelle performance.
Anche se non interesserà gli utenti più attenti alle prestazioni, l'occasione è servita per annunciare l'arrivo delle nuove GPU M300, destinate a laptop e PC OEM. I dettagli diffusi sono molto pochi e riguardano una maggiore efficienza energetica e prestazionale rispetto al passato, il pieno supporto alle DirectX 12 e la possibilità di utilizzarle in abbinato con le GPU presenti nei processori della serie "A". AMD ha già annunciato partnership con Alienware, Dell, HP, Lenovo e Toshiba.

AMD A prescindere da quanto annunciato nel corso del FAD 2015, la risalita di AMD è necessaria a riportare il corretto equilibrio nel mercato, che per ora rimane nelle mani di Intel sul fronte CPU e NVIDIA in quello GPU. Se le premesse fatte nel corso dell’evento sull’architettura Zen saranno mantenute, allora la strada per AMD sarà un po’ meno in salita, difficile e piena di ostacoli si, ma comunque fattibile. Sul fronte GPU, la mancanza di dettagli non permette ora di fare la minima previsione sul futuro di AMD in questo ambito, dove NVIDIA con l’architettura Maxwell ha fatto passi avanti considerevoli, soprattutto nei consumi. L’utilizzo della tecnologia FinFet, sia in ambito CPU che quello GPU, porterà certamente benefici in questo senso. La cosa certa è che AMD non va di fretta, proseguendo lo sviluppo delle sue tecnologie senza lasciarsi troppo influenzare dalla concorrenza.