AMD FreeSync 2: l'HDR su PC secondo AMD

FreeSync 2 è la seconda edizione della tecnologia di AMD per l'eliminazione del tearing e dell'input lag, che introduce anche la modalità HDR.

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Il CES di Las Vegas ha portato dietro di sé - come di consueto - una folta scia di nuovi annunci conditi da prodotti, funzionalità e tecnologie che abbracceranno l'anno da poco giunto. AMD ha fatto parte della schiera di aziende che hanno presentato i rinnovamenti e le innovazioni nel settore tecnologico durante la manifestazione, annunciando la seconda versione del FreeSync. Conosciuta anche come Adaptive-Sync secondo lo standard VESA, è una tecnologia che entra direttamente in competizione con NVIDIA G-Sync nel settore dei display da gioco. Essa garantisce che il display rimanga sincronizzato con il refresh rate istantaneo erogato dalla scheda grafica, in modo che il frame rate risulti più fluido e soprattutto senza tearing, senza dimenticare che FreeSync minimizza il lag in input allo schermo, specifica importante soprattutto nel gaming competitivo. La novità principale del nuovo standard è rappresentata dal supporto all'HDR, che arriverà grazie a diversi monitor in arrivo nel corso dell'anno.

AMD per l'HDR

AMD FreeSync 2 è stato progettato per espandere le funzionalità e i vantaggi della prima versione di FreeSync. La base è identica ma, a differenza della iterazione originaria, che faceva affidamento su una singola feature, FreeSync 2 porta le funzionalità più in alto, incrementandole numericamente.
Prima di tutto, FreeSync 2 è stato pensato per standardizzare la tecnologia HDR su Windows, che allo stato attuale è inconsistente: mentre Sony è stata capace di abilitare l'HDR sulle PlayStation 4 e sulle PlayStation 4 Pro in modalità standard, muovere il segnale HDR da un computer Windows al monitor è qualcosa di più complicato. L'HDR10 richiede la conversione della mappa dei colori ben due volte, la prima volta dal gioco alla pipeline del display, la seconda volta dalla pipeline del display verso lo spazio di colore vero e proprio per la visualizzazione. Con AMD FreeSync 2, la società di Sunnyvale vuole mettere un punto allo standard HDR su PC: il firmware di FreeSync 2 elimina il problema del lag direttamente dall'hardware. In sostanza, tutti i monitor compatibili con tale tecnologia avranno una mappa dei colori predeterminata, senza il bisogno di convertire tutti i toni per adattarli alla modalità di visualizzazione del singolo display. Questo evita una fase di calcolo e riduce l'input lag, in maniera tale che l'implementazione dell'HDR sia più snella e agevole.

Altri vantaggi di FreeSync 2

Un altro problema dell'HDR è che, essendo una tecnologia nuova, non tutte le applicazioni la supportano. Se si è per esempio in ambiente desktop e si vuole avviare un titolo HDR, tutto il sistema ha bisogno di effettuare una sorta di contex switch per andare in modalità HDR, per poi ritornare allo spazio di rappresentazione sRGB una volta tornati a Windows. Senza un monitor certificato FreeSync 2 tutto ciò avviene tramite software, mentre con uno schermo dotato della tecnologia di AMD il tutto è effettuato da firmware, rendendo l'operazione più veloce.
L'ultimo vantaggio di FreeSync 2 è derivante dal fatto che AMD ha abbassato i requisiti per lo standard. Attualmente, gli schermi FreeSync devono essere capaci di processare almeno il doppio del refresh rate minimo, al di sotto del quale la tecnologia non lavora più; ad esempio, se su un monitor generico AMD FreeSync non lavora al di sotto dei 30 Hz allora lo schermo stesso deve offrire almeno una frequenza di aggiornamento massima di 60 Hz.

In realtà, se si vuole una esperienza ottimale, il refresh rate dello schermo deve essere 2,5 volte superiore al valore menzionato, e per questo AMD ha pensato bene di estendere il supporto da un minimo di 30 Hz a 24 Hz. Ciò vuol dire che adesso un monitor con refresh rate massimo di 60 Hz può più semplicemente gestire la tecnologia AMD FreeSync, poiché il valore minimo della frequenza d'aggiornamento sotto cui la tecnologia non funziona più può scendere fino appunto a 24 Hz.

AMD E’ ancora presto per dare un giudizio sulla bontà di questa seconda edizione di AMD FreeSync, in quanto abbiamo bisogno di più informazioni sia tecniche sia di carattere maggiormente economico. FreeSync 2 introduce diverse novità, ma anche un elemento che, se confermato, non piacerà agli utenti: la certificazione dei display. I monitor FreeSync 2, come quelli G-Sync HDR, dovranno avere specifiche ben distinte, come l'ampia gamma cromatica, input lag praticamente azzerato e una luminosità di picco capace di supportare l'HDR. Considerati questi fattori, AMD FreeSync 2 dovrebbe essere una tecnologia dedicata alla fascia alta del mercato, con il FreeSync tradizionale che va a collocarsi come tecnologia entry level, come confermato anche da AMD, che continuerà a supportare anche l'attuale standard.