AMD Infinity Fabric: cos'è e perchè è un passo cruciale per l'azienda

AMD Infinity Fabric è una tecnologia per le interconnessioni, successore di Hyper Transport, che si oppone alla variante di Intel.

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

AMD Infinity Fabric è una tecnologia molto importante per la società di Sunnyvale e, nello specifico, per le nuove architetture in arrivo a breve, come Vega e Ryzen. Si tratta del diretto successore dell'Hyper Transport, il cui debutto avverrà probabilmente con le CPU della famiglia Ryzen. AMD Infinity Fabric non è qualcosa di cui la società americana ha parlato nel dettaglio, ma ciò non significa che non sia una importante e interessantissima tecnologia. Per questo motivo e non solo, moltissimi utenti non ne hanno mai sentito parlare e di conseguenza non conoscono la sua utilità. Probabilmente, però, prima di parlare di Infinity Fabric è meglio conoscere per bene il suo già nominato predecessore - Hyper Transport - da dove tutto è iniziato.

Prima di Infinity Fabric

Cerchiamo di analizzare più da vicino le fattezze di Hyper Transport: per farla breve, Hyper Transport sta ad AMD come il front side bus (FSB) sta ad Intel. Le due tecnologie rappresentano in sostanza il mezzo con cui i circuiti integrati del processore e del chipset dialogano, ma non solo: pensate ad Hyper Transport come una connessione punto-punto, qualcosa di più ampio respiro del FSB.
La differenza sostanziale è che, a differenza del FSB, Hyper Transport è una tecnologia completamente open source e, per tale motivo, anche più flessibile e configurabile. Essa può essere di conseguenza impiegata per una svariata gamma di processori senza che venga snaturata più di tanto, mentre l'FSB deve essere adattato profondamente in dipendenza dalla CPU utilizzata.

I dettagli di Infinity Fabric

Infinity Fabric nasce, come avrete capito, seguendo le impronte di Hyper Transport, ma ampliando le sue caratteristiche e i suoi scopi di utilizzo, riuscendo così ad essere implementato sia nelle CPU Ryzen sia nelle GPU Vega, ma anche nelle APU Raven Ridge o nelle CPU Custom. Sappiamo che Infinity Fabric sarà una tecnologia completamente modulare, con delle interconnessioni che offriranno una larghezza di banda oscillante da 30 a 50 GBps per i notebook e attorno ai 512 GBps se integrata sulle schede grafiche con architettura Vega.

Infinity Fabric verrà utilizzata non solo in ambito consumer, sia sui prodotti desktop che sui prodotti notebook, ma sarà impiegata anche in ambito server e high performance computing per interconnettere vari processori di uno stesso cluster. La tecnologia sarà, come da prassi AMD, open source e potrà essere implementata senza differire in maniera marcata dal contesto, come ha confermato Maurice Steinamn di AMD: "AMD Infinity Fabric è qualcosa che non abbiamo mai potuto fare in passato. Abbiamo provato a progettare differenti protocolli simili che provavano a fare la stessa cosa di Infinity Fabric, fornendoci però dei risultati non efficienti. Per questo motivo abbiamo dovuto investire di più per far nascere la tecnologia, ma adesso vediamo concretamente la possibilità di rispettare i nostri scopi e di coprire una vasta gamma di varianti ed architetture".

Gli scopi della tecnologia

Uno dei benefici più evidenti che arriverà certamente da Infinity Fabric sarà la possibilità, per AMD, di utilizzare pienamente la DRAM disponibile su qualsiasi system-on-a-chip o scheda grafica. Questo sta a significare che, carte alla mano, le prestazioni di calcolo saranno meno limitate dalla memoria stessa, per un incremento dell'efficienza del design architetturale. Il secondo pro sarà a vantaggio degli sviluppatori AMD, e deriva dalla filosofia con la quale l'azienda di Sunnyvale ha progettato la tecnologia: essa renderà le interconnessioni di un dispositivo elettronico pienamente scalabili e flessibili, permettendo agli sviluppatori di risparmiare del tempo e del denaro - ciò va in netta controtendenza con la visione di Intel. AMD Infinity Fabric è sostanzialmente divisa in due grossi componenti: il primo si chiama Data Fabric, e riguarda la capacità di scalare in termini di core, CPU, die e quant'altro. AMD ha già dimostrato la scalabilità della tecnologia, ed ha messo in mostra come Infinity Fabric è in grado di gestire un ampio range di soluzioni diversificate. Il secondo si chiama Control Fabric, ed è qualcosa di sicuramente più innovativo interessante. Control Fabric porta la scalabilità ad un livello successivo, e offre una sorta di branch prediction all'interconnessione: se per esempio Infinity Fabric viene integrata su un processore Ryzen che sfrutta il machine learning, allora Control Fabric sfrutta proprio le tecniche di apprendimento approfondito per effettuare delle spedizioni sui bus di scambio ancora più specifiche e precise. Appare chiaro dunque che AMD, con questa tecnologia, è in grado sia di aumentare le prestazioni dei processori e delle GPU che la utilizzano, sia di semplificare di molto la realizzazione di nuove CPU/GPU, anche custom, un bel vantaggio rispetto al Front Side Bus di Intel.

AMD Tutti i pezzi di Infinity Fabric, combinati, ci conferiscono un quadro unico, flessibile e scalabile, che regala sia ai developer sia agli utenti finali dei benefici tangibili. Per i primi ci sarà la possibilità di progettare le connessioni punto-punto utilizzando sostanzialmente gli stessi blocchi, sfruttando - a monte - la compatibilità tra sistemi differenti fra loro. Per gli utenti invece avremo un mai spiacevole aumento delle prestazioni e dell’efficienza, che dovremo vedere già a bordo delle schede grafiche Vega e dei processori Ryzen, assieme a tutta la serie di tecnologie che AMD ha già presentato (e presenterà) per i suoi nuovi prodotti.