AMD e le tecnologie della IA di Walter in Alien: Covenant

Alien: Covenant si è rivolto ai chip di AMD per gestire le tecnologie impiantate nei sintetici del film, ed il risultato promette molto bene.

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Alien: Covenant è un action-thriller diretto da Ridley Scott, arrivato nelle sale l'11maggio. Tra i protagonisti della pellicola troviamo Walter, un androide sintetico interpretato da Michael Fassbender. Per la sua realizzazione, Twentieth Century Fox si è avvalsa di un ospite d'eccezione, che ha il nome di AMD. Advanced Micro Devices è infatti il partner ufficiale di Alien: Covenant per la fornitura delle tecnologie che hanno reso possibile la creazione dell'avanzato sintetico. Il fiore all'occhiello di questa partnership è mostrata nel piccolo trailer noto come Meet Walter, che FOX ha rilasciato per mostrare le sue caratteristiche peculiari, che sfruttano i più aggiornati algoritmi di intelligenza artificiale. Questi ultimi sono gestiti e resi operativi dai processori AMD e dalle schede grafiche Radeon, utilizzate per le complesse elaborazioni dell'AI dell'androide. Ovviamente, stiamo parlando di tecnologie che ancora non esistono, ma si tratta di una delle operazioni di product placement più curate degli ultimi anni, coerenti con la trama del film e con il background tecnologico dell'azienda di Sunnyvale.

Parla Ridley Scott

Il cortometraggio, concepito dallo stesso Ridley Scott assieme a 3AM e prodotto da RSA Film con la collaborazione di AMD, mostra Walter come il più avanzato sintetico dell'universo, creato per servire l'umanità. Il suo scopo principale è quello di migliorare l'esperienza di contatto fra gli umani e i sintetici, per consentire quindi una maggiore integrazione fra le forme di vita in carne ed ossa e quelle meccaniche.
"Stabilire una partnership con AMD, una delle compagnie leader nel campo della tecnologia, per il nostro cortometraggio Meet Walter è una mossa che si allinea perfettamente con la nostra visione dell'incredibile potenza a disposizione di un'intelligenza artificiale. Siamo riusciti, collaborando, a portare ancora più vitalità alle meraviglie di Alien: Covenant", ha affermato Ridley Scott. "Con AMD abbiamo una collaborazione che ci permette di implementare e mettere su schermo le più recenti tecnologie di intelligenza artificiale, mostrando al pubblico la direzione verso cui l'umanità potrebbe puntare. Portare le schede grafiche e i processori di AMD, compresi dei loro algoritmi, nel nostro Alien: Covenant è eccitante e stimolante".

Meet Walter

Associare Walter alle tecnologie di AMD è stata una mossa pubblicitaria astuta, coerente anche con il contesto filmico. Essa ha sviluppato la possibilità di creare un mondo tangibile, che tenta di spiegare come le intelligenze artificiali possano sposarsi con la razza umana in futuro. L'obiettivo però non è stato solo quest'ultimo: Scott non voleva infatti ridefinire l'idea di IA, ma ha tentato tra l'altro di mostrare al pubblico per la prima volta come veramente potrebbero essere fatti i sintetici. I riferimenti al mondo biomedico, con l'aiuto di modelli di organi stampati in 3D scendendo fino al livello molecolare, mostrano come Walter è stato prodotto.

Il suo esoscheletro è stampato in tre dimensioni, e le informazioni relative al cervello sono state impiantate attraverso un chip prodotto da AMD. Ciò può dimostrare quello di cui i processori dell'azienda di Sunnyvale sono capaci, una scelta efficace dal punto di vista pubblicitario, aiutando - al tempo stesso - ad incrementare la verosimiglianza del mondo di Alien: Covenant con il nostro.

AMD e l'intelligenza artificiale

I chip che AMD ha utilizzato per gli algoritmi di intelligenza artificiale presenti in Alien: Covenant potranno un giorno essere impiegati per davvero. Certo, la strada è ancora lunga e tortuosa, ma non impossibile. Come compagnia legata prettamente all'ambito tecnologico, AMD sta iniziando sin da adesso a calcare la mano sui prodotti dedicati alla intelligenza artificiale, e su tutti i metodi per fare progressi sia lato software che lato hardware. La società di Sunnyvale possiede infatti già uno stack, ovvero un insieme di componenti e di algoritmi, che può vendere alle aziende che sono interessate ad operare nel campo della IA. Utilizzando questo set pronto all'uso, si puó risparmiare del tempo e degli investimenti. Far sì che una macchina ragioni come un essere umano, che lo faccia linearmente e in un tempo prestabilito, è compito piuttosto arduo, e ciò che AMD vuole fare è proprio sviluppare e mettere sul tavolo le conoscenze per accelerare tutto il processo tecnologico. Alien: Covenant, in tal senso, testimonia non solo l'impegno dell'azienda nel campo dell'intelligenza artificiale, ma mostra anche l'eventuale risultato di tale accorpamento di forza lavoro.

Le schede grafiche di AMD sono estremamente programmabili, e con l'architettura Vega tale aspetto verrà portato ancora più in alto. Una GPU che può essere personalizzata per venire incontro alle necessità specifiche è in grado, in genere, di risolvere la stragrande maggioranza delle operazioni matematiche necessarie per gli algoritmi di intelligenza artificiale. Un problema di IA richiede know how avanzato, e l'esempio messo al servizio di questo stimolante settore è la serie Radeon Instinct, basata proprio su design Vega. Le schede possono essere installate in server di enormi dimensioni, possono essere connesse mediante una rete neurale e portare a termine dei task molto complicati. Ed è stata proprio questa la strada utilizzata per simulare il comportamento di Walter, con i processori Ryzen a fianco delle Radeon Instinct.

AMD Alien: Covenant, assieme ad AMD, non solo integra al proprio interno delle tecnologie che ben si sposano con l’universo del film, ma piuttosto vuole amalgamare queste al mondo reale, per tracciare un percorso ben delineato e chiaro. L’intelligenza artificiale è il futuro di moltissimi campi professionali, dalle catene di produzione agli stessi sintetici, che un giorno potranno effettivamente accompagnarci nella vita di tutti i giorni. L’esempio che Alien: Covenant vuole fornire alle persone desidera essere tangibile e realistico, e dietro le quinte c’è AMD, che con tutta la sua piattaforma è stata in grado di gestire i complessi algoritmi che governano gli esoscheletri della pellicola, almeno nella finzione filmica. Il core della piattaforma stessa è certamente fondato sull’architettura Ryzen da una parte e Vega dall’altra, che con la serie Instinct si è inserita perfettamente nel puzzle, rivelando un futuro tanto possibile quanto controverso.