AMD Vega contro NVIDIA Pascal: chi sarà la più veloce?

AMD ha mostrato una demo dell'architettura Vega, paragonando la scheda in esame ad una NVIDIA GeForce GTX 1080.

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Anche se manca poco alla presentazione ufficiale delle nuove GPU Vega, AMD ha già mostrato alcune delle capacità delle nuove GPU, che arriveranno sulle prossime schede grafiche Radeon di fascia alta. La società di Sunnyvale ha testato Vega non su una scheda dedicata espressamente al gaming, ma lo ha fatto su un esemplare della serie Radeon Instinct, che si focalizza invece sul deep learning e sul machine learning. Ciò non dovrebbe compromettere comunque la purezza dei benchmark eseguiti, in quanto a bordo di un prodotto da gioco l'architettura Vega dovrebbe offrire più o meno le stesse prestazioni. Il test ha messo a confronto la nuova GPU con l'attuale leader del settore, ovvero la NVIDIA GeForce GTX 1080. Quest'ultima scheda non era alle frequenze stock, ma invece è stata overclockata per rendere il confronto ancora più interessante. La risoluzione impiegata durante la prova non poteva essere l'Ultra HD, che è quella a cui Vega punta.

Pascal contro Vega su Doom

Il sistema impiegato da AMD, a detta dell'azienda, possedeva già una versione consumer di una scheda grafica Vega, chiamata MI25,con a bordo 8 GB di memoria HBM2, la seconda versione delle HBM già viste sulla maggioranza dei prodotti appartenenti alla serie Fury. Tutto il resto è stato tenuto segreto, e la società di Sunnyvale non ha fatto trapelare altri dettagli. Il cabinet che conteneva l'hardware impiegato aveva un design abbastanza chiuso per nascondere il sistema di ventilazione utilizzato, ma alcune fonti provenienti da PCGamesHardware.de hanno addirittura affermato che il case era raffreddato passivamente.
La prova è stata fatta con un driver non ancora definitivo, e ancora legato alla serie Fury, a cui sarebbe stato aggiunto un livello di debugging. La cosa certa è che nessun driver ottimizzato specificatamente per Vega è stato utilizzato. Non conosciamo i punteggi esatti, ma sappiamo che con DOOM e le API Vulkan in 4K, la scheda AMD Vega è stata in grado di battere di misura la GTX 1080 overclockata a 1911 MHz per il core clock, quindi di un 10%. Tutto questo nonostante i driver fossero ancora in stato embrionale, mostrando quindi che l'API Vulkan dovrebbe essere davvero ben gestita dall'architettura Vega.
Un altro sistema è stato poi utilizzato per dimostrare le capacità di Vega con il deep learning, le quali sono risultate essere piuttosto spinte: la MI25 ha abbattuto infatti l'acceleratore NVIDIA Tesla P100, che ricordiamo essere basato su GP100, una graphic processing unit davvero difficile da scavalcare. In questo caso, però, la scheda grafica utilizzata da AMD è stata una Radeon Instinct MI25 diversa, ed equipaggiata con 16 GB di memoria HBM2.

I presenti confermano alcune specifiche

Alcuni membri della stampa presenti all'evento sono riusciti a scovare alcune delle specifiche appartenenti all'architettura Vega, grazie alle statistiche fornite da DOOM, le quali hanno rivelato la presenza di 8 GB in tecnologia HBM2. In più, si è saputo che la larghezza di banda della scheda era di 512 GB/s; questo valore è una chiara indicazione che Vega 10 avrà un bus ampio 2048 bit. Su Vega 11 non ci sono ancora informazioni rilevanti, ma ad ogni modo in entrambi i processori grafici sarà impiegata una nuova tipologia di Compute Unit chiamata NCU (acronimo di Next Compute Units). Su questo nuovo design sappiamo pochissimo, ma le unità di calcolo dovrebbero essere SIMD (Single Instruction Multiple Data), in grado di processare simultaneamente dati di " lunghezze" differenti, in maniera diversa da quanto accade invece sull'attuale design Graphics Core Next. Su GCN 4.0, infatti, ogni Compute Unit può eseguire quattro gruppi di thread con dati di dimensioni prefissate, senza possibilità di calcolare in parallelo se le informazioni sono di dimensioni sfasate.

In termini di pura potenza computazionale, la scheda Radeon Instinct MI25 è capace di scatenare 12,5 TFLOPS con i dati a singola precisione, con circa 25 TFLOPS elaborando informazioni "in modalità" FP16. Ricordiamo comunque che i dati FP 16 sono dedicati direttamente al deep learning, ed essendo la MI25 un acceleratore ad esso dedicato, non poteva che avere grossa potenza di fuoco con tale tipologia di rappresentazione. Si tratta comunque di 1,5 TFLOPS in più della GP100, 2,5 TFLOPS superiori a quelli della GTX 1080, e ciò potrebbe in parte spiegare perché la MI25 con architettura Vega è al di sopra di entrambe. Quest'ultima soluzione è comunque pur sempre un prodotto professionale, e senza dubbio la versione gaming-oriented di Vega sarà dotata di sistemi di raffreddamento più aggressivi che porteranno i clock di sistema più in alto, naturalmente dando origine a prestazioni più sostenute.

AMD Attualmente è molto difficile prevedere se e di quanto l’architettura Vega sarà più potente rispetto a una GTX 1080, così come è arduo predire se le nuove unità di calcolo faranno la differenza o meno. Rispetto alla serie Fury ci sarà comunque un grosso incremento delle prestazioni, e sarebbe plausibile un 20% di velocità in più rispetto per esempio ad una GeForce GTX 1080. La potenza di fuoco più elevata arriverebbe anzitutto dal nuovo processo produttivo rispetto alla scorsa generazione, che permette più istruzioni per ciclo di clock. Assieme a queste dovremmo avere accesso a frequenze più elevate, che col miglioramento dell’IPC delineerebbero uno scenario piuttosto interessante per le nuove GPU di AMD.