AMD vuole raggiungere il 50% di share nel mercato GPU: si può fare?

Lisa Su ha condiviso gli obiettivi dell'azienda per i prossimi anni, che prevedono anche il raggiungimento del 50% di share nel mercato GPU.

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste, mentre d'estate si dedica alla MTB. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Il numero uno di AMD, Lisa Su, ha recentemente fatto luce sulle ambizioni e sui piani della compagnia riguardo il mercato delle schede grafiche. Gli sforzi della società per ottenere più quote di mercato sono ammirabili, e in effetti l'ultimo anno è stato positivo per AMD sotto questo fronte. Lisa Su ha sottolineato che la chiave per la crescita e per l'espansione sono le schede grafiche discrete, piuttosto che le soluzioni integrate.
Il 2016 è stato molto dinamico per AMD. Sono state lanciate nuove soluzioni per giocatori con architettura Polaris e basate sul processo produttivo a 14 nm, che finalmente ha portato nuove vette in termini di efficienza energetica. La società di Sunnyvale è infatti riuscita a raddoppiare il suo market share rispetto allo scorso anno, nel cui corrispettivo periodo la fetta della società è scesa ai minimi storici rispetto alla rivale NVIDIA.
Attualmente, comunque, c'è come da prassi un lasso temporale di stagnazione, in quanto nel periodo natalizio la progettazione di schede grafiche, come quella di tanti altri componenti, è solita subire una battuta di arresto. Tale transizione con annessa "pausa" durerà comunque lo stretto necessario, e ad inizio del prossimo anno si partirà in pompa magna con l'architettura Vega e i processori Zen.

Obbiettivi ambiziosi

Ottenere una maggiore fetta del mercato GPU consentirebbe ad AMD di tornare ai fasti di un tempo: "Abbiamo fatto degli interessanti progressi nell'ultimo periodo nel settore delle schede grafiche. Credo che sia qualcosa di assolutamente positivo, anche perché siamo migliorati sia sul lato consumer che su quello legato al business OEM e alla grafica professionale. Abbiamo una grossa opportunità per migliorare, e siamo riusciti a farlo in parte con ciò che abbiamo guadagnato negli ultimi quarti fiscali, sperando di riuscire a continuare su questa strada e ad andare avanti consistentemente. Credo che non ci siano motivi per rifiutare l'idea di poter raggiungere uno share del 50% nel tempo, ma è ancora troppo presto per parlare. Uno degli aspetti cardine è legato sicuramente alle relazioni con i nostri clienti, che rimangono sempre importanti per consentire al business di andare avanti". Il numero uno di AMD ha poi così continuato: "Credo che il mercato sia abbastanza caldo ultimamente. È un settore molto remunerativo, e la nostra strategia prevede di giocare su tutte le zone e le fasce di prezzo. AMD possiede il know how, la capacità e il talento per farlo. Polaris ha già consentito di cominciare la scalata, ed è stato un tassello fondamentale per noi. Non appena ci butteremo sulla fetta high-end con l'architettura Vega allora vedrete che diventeremo nuovamente molto competitivi".

Le parole di Lisa Su sono piuttosto rassicuranti, sia per gli utenti affezionati ad AMD sia per coloro che preferiscono i prodotti della concorrenza, in quanto tutto ciò potrebbe favorire la lotta sui prezzi e quindi il consumatore finale. L'ultima volta che AMD è arrivata a possedere uno share del 50% è stato ben sei anni fa, nel 2010, anno in cui arrivavano le prime soluzioni a 40 nanometri con il successo della HD 5870. Ricordiamo bene questa GPU, che all'arrivo sul mercato risultava essere la soluzione grafica più veloce a disposizione degli utenti, e che aiutò la società americana ad arrivare ad un 51,1% di share. NVIDIA arrivò qualche mese più tardi con la serie GTX 400, che però era più dispendiosa e più avara di energia rispetto alla gamma offerta da AMD.

La chiave per il 50% di share

Il punto fondamentale per raggiungere una quota del 50% nel settore delle schede grafiche sarà, senza mezzi termini, l'architettura Vega. Questo sarà il design che prenderà gran parte dell'offerta del prossimo anno della società, proponendo prodotti di spicco anche nella fascia alta, per mettere in difficoltà NVIDIA, lasciata sola al comando ormai da diversi mesi con le GPU GTX 1070 e 1080.
AMD non ha dato molte informazioni fino a questo punto su Vega, ma ha mostrato solo qualche piccolo teaser e fornito esclusivamente benchmark su titoli non troppo pesanti, come Star Wars Battlefront.

Ad ogni modo, secondo le parole di Raja Koduri, numero uno del Radeon Technology Group, Vega porterà un guadagno piuttosto marcato delle performance e dell'efficienza energetica, soprattutto con la graphic processing unit Vega 10. E' poi quasi ufficiale l'utilizzo delle memorie HBM2, che potrebbero distaccare in termini di larghezza di banda le soluzioni di fascia alta targate NVIDIA. Negli ultimi tempi si è parlato anche di una Radeon RX 490, che dovrebbe essere un prodotto capace di offrire un'esperienza in 4K senza troppi compromessi. Crediamo che la RX 490 possa essere basata proprio su architettura Vega, ma allo stato attuale si tratta solo di supposizioni.

AMD AMD sta percorrendo una strada in salita: l’architettura Vega ha bisogno assolutamente di essere efficiente e veloce quanto Pascal, per cercare almeno di chiudere il gap con i rivali. Il prezzo di vendita poi, deve essere adeguato e non essere spinto troppo oltre, per invogliare i giocatori all'acquisto. Fortunatamente, sotto questo punto di vista AMD è abbastanza protetta, in quanto l’utilizzo del processo produttivo a 14 nm può permetterle di produrre dei chip più piccoli e più economici. Le prestazioni per dollaro potrebbero essere un altro dei temi da tenere sott'occhio: AMD potrebbe anche mettere sul piatto delle schede meno veloci delle controparti NVIDIA, ma se le performance per singolo dollaro fossero più elevate di quelle della rivale, allora la società di Sunnyvale potrebbe puntare diretta agli utenti più attenti al proprio portafogli.