Apple Pay arriva oggi in Italia: tutti i dettagli e come usarlo

Il servizio di pagamenti elettronici in salsa Apple arriva oggi nel nostro paese, dopo essere sbarcato da tempo in diverse parti del mondo.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Apple Pay è nato ormai 3 anni fa, nel 2014, anno in cui ha fatto il suo debutto negli Stati Uniti. C'è voluto del tempo per vederlo in Italia, ma alla fine Cupertino ha deciso di portare il servizio anche nel nostro paese, stringendo diverse partnership con catene di vendita e, purtroppo pochi, istituti bancari. Siamo solo all'inizio ovviamente e nel prossimo periodo il numero di banche compatibili con il servizio cresceranno sicuramente, nel frattempo scopriamo come funziona e tutti i dettagli sullo sbarco italiano di Apple Pay.

Un più sicuro modo di pagare

Apple Pay nasce per favorire pagamenti mobile sicuri e rapidi, sfruttando l'avanzato hardware di sicurezza all'interno dei dispositivi Apple. Chiariamo subito che non tutti i device della mela lo supportano, o almeno non completamente. Per sfruttare i pagamenti direttamente sul punto vendita serve infatti almeno un iPhone 6, tutti i modelli precedenti non sono compatibili, o in alternativa un Apple Watch. Sono compatibili inoltre diversi modelli di iPad (iPad Pro, Air 2, Mini 3 e 4 e iPad 2017) o in alternativa un MacBook con Touch ID, ma in questi due casi gli acquisti possono essere effettuati solo via web browser Safari, con un supporto molto limitato da parte dei siti di e-commerce, almeno per ora. Per utilizzare il servizio basta registrare la propria carta all'interno dell'app Wallet, un'operazione semplice e che mette al sicuro i propri dati durante le transazioni. I pagamenti infatti non prevedono il passaggio del numero di carta di credito dell'iPhone al POS: Apple Pay usa un numero specifico del dispositivo e un codice di transazione univoco, e non salva dati sulle transazioni effettuate, conservando solo le ultime all'interno dell'app Wallet, in modo che siano consultabili dall'utente.
Il servizio, per quanto partito ufficialmente anche in Italia, è attivo da pochissimo per cui potrebbero esserci dei problemi in fase di registrazione della carta, ma è proprio nelle carte di credito supportate che riscontriamo il suo più grande limite attuale: possono accedere ad Apple Pay solo i possessori di carte rilasciate da Unicredit, Banca Carrefour e Boon. Nei prossimi mesi arriveranno anche CartaBCC, ExprendiaSmart, Fineco, Hype, N26 e Widiba. Altro limite è la compatibilità con i POS, che devono essere dotati di NFC e quindi di tecnologia contactless.

A tal proposito, nella lista di esercizi commerciali compatibili figurano già Esselunga, Autogrill, Carrefour, ePrice, Auchan, H&M, Lidl e molti altri (l'elenco è disponibile sul sito ufficiale). L'utilizzo è molto semplice e prevede l'avvicinamento dello smartphone al POS e, una volta confermata la propria identità tramite impronta, il pagamento viene accettato. In definitiva, si tratta di un metodo di pagamento comodo e sicuro, ma per ora molto limitato a causa di pochi operatori bancari compatibili e dai limiti imposti dal POS, anche se i modelli dotati di NFC sono sempre più diffusi anche in Italia.