Apple: si vendono meno iPhone ma cresce il fatturato

Con l'annuncio dei risultati del primo trimestre fiscale dell'anno arrivano nuovi dati che mostrano uno scenario positivo ma con qualche sbavatura.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Apple ha diffuso i risultati del primo trimestre fiscale dell'anno, risultati positivi ma con qualche piccola ombra. Da un lato, i profitti sono in crescita rispetto al 2016, dall'altro le stime degli analisti sulle vendite di iPhone non sono state mantenute, seppur di poco. Niente di preoccupante però, perché nonostante questo gli smartphone rimangono ampiamente il core business dell'azienda e sono comunque riusciti a generare introiti superiori rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Una buona notizia per Cook e soci, che possono guardare positivamente al futuro, anche se alcuni prodotti confermano il loro lento ed inesorabile declino.

Nel segno di iPhone.

L'ultimo trimestre fiscale ha visto entrare nelle casse di Apple ben 52.9 miliardi di dollari, una cifra maggiore rispetto ai 50.6 dello scorso anno, nel periodo di riferimento da gennaio a marzo. Crescono anche gli introiti, con un guadagno di 11.3 miliardi di dollari, superiori ai 10.5 del 2016. Il merito, come vedremo, va principalmente ad iPhone e ai servizi, con questi ultimi in costante crescita negli ultimi anni. In tutto, sono stati venduti 50.8 milioni di melafonini, contro i 51.2 del 2016. L'influenza di questo prodotto sugli introiti è enorme, con un fatturato di 33.25 miliardi di dollari. Nonostante il calo nelle vendite, Apple ha incassato da iPhone l'1% in più rispetto al 2016, segno che gli utenti puntano oggi su varianti più costose dello smartphone. Continua invece il declino di iPad, con 8.92 milioni di unità vendute, in calo rispetto alle 10.25 del 2016 nello stesso periodo. Il declino del settore tablet è noto e, nonostante gli sforzi di Apple, il calo delle vendite non sembra conoscere fine. Cupertino si sta concentrando maggiormente nella fascia alta del mercato con iPad Pro, ma il prezzo di vendita superiore alla media comporta volumi di vendita minori rispetto a prodotti più a buon mercato. Ecco perché il nuovo iPad 9.7, presentato a marzo e dal prezzo più contenuto, rappresenta forse la chiave di volta per dare una spinta ad un settore in sofferenza da ormai troppo tempo. Migliora invece la situazione Mac, con 4.2 milioni di unità vendute contro le 4.03 del 2016, numeri che comprendono sia le soluzioni desktop che portatili. Come al solito, non sono state diffuse cifre di vendita relative ad Apple Watch, accorpato insieme a Apple TV, Beats e iPod, con un fatturato di 2.8 miliardi di dollari, anche questo in crescita rispetto ai 2.19 del 2016. Buone notizie arrivano dai servizi, quindi App Store, iTunes, Apple Music ed Apple Pay, con introiti per 7 miliardi di dollari, in ascesa costante ormai da anni e di 1 miliardo superiori in confronto all'anno precedente.

Risultati positivi, ma che vanno anche analizzati in base all'area geografica per capire meglio cosa sta accadendo. Gli Stati Uniti rappresentano sempre il mercato principale per Apple, con 21.16 miliardi di dollari spesi dagli americani, in crescita dell'11% rispetto allo scorso anno. Bene anche l'Europa, con 12.73 miliardi spesi e in crescita del 10%. Allarmante invece la situazione in Cina, un mercato fondamentale per il futuro, dove Apple ha subito un calo del 14% nelle vendite, con introiti per 10.73 miliardi.

Apple Un trimestre in chiaroscuro per Apple. Bene iPhone, nonostante il leggero calo nelle vendite, e i servizi, mentre iPad continua il suo declino, ma con la variante da 9.7” presentata da poco qualcosa potrebbe muoversi nel prossimo trimestre. Il dato più preoccupante però riguarda le vendite in Cina, che hanno subito una pesante battuta d’arresto. Apple dovrà gestire bene questo intoppo, perché il paese asiatico è fondamentale per aumentare il bacino d’utenza e di conseguenza gli introiti. Ora la palla passa a Tim Cook, che dovrà cercare di stabilizzare la situazione per tornare a crescere anche in Asia, un passo fondamentale soprattutto in ottica futura.