Apple: titolo a +820% nell'ultimo decennio, il futuro tra iPhone 8 e molto altro

Abbiamo riassunto in questo speciale quello che sarà il prossimo futuro di Apple, provando anche ad immaginare dove si punterà più avanti

speciale Apple: titolo a +820% nell'ultimo decennio, il futuro tra iPhone 8 e molto altro
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Andrea Zanettin Andrea Zanettin segue da sempre con passione tutto ciò che riguarda la tecnologia: qualsiasi cosa abbia un chip stuzzica la sua curiosità. Sviluppa anche applicazioni per vari sistemi operativi (sia su ambiente desktop che mobile). Potete seguirlo su Twitter, Instagram, Facebook e Google+.

L'evento del 12 settembre continua, inesorabilmente, ad avvicinarsi e le possibili novità in arrivo sono ormai sulla bocca di tutti. Abbiamo deciso, dunque, di scrivere questo speciale sia per riassumere brevemente i prodotti in arrivo nel prossimo futuro che per analizzare l'incredibile incremento del valore delle azioni di Apple, nonché il suo ritorno agli investimenti in ricerca e sviluppo con una quantità di soldi simile al lontano 2004. Insomma, per la società di Cupertino sembra essere un periodo d'oro, nonostante la concorrenza si stia facendo sempre più agguerrita. Ma bando alle ciance, andiamo a vedere assieme il probabile futuro di Apple!

iPhone 8

Vi abbiamo già parlato molto iPhone 8 su queste pagine, spiegandovi come Apple vuole rivoluzionare il nostro modo di usare lo smartphone e illustrandovi tutte le informazioni emerse online. Per chi non avesse letto i nostri precedenti speciali, ma vi consigliamo di farlo, ci apprestiamo a fare un "riassunto". Come al solito, il top di gamma di casa Apple vedrà probabilmente l'introduzione anche di un nuovo processore: l'A11, SoC con processo produttivo a 10nm. Novità anche per quanto riguarda il display: si vocifera di un pannello OLED True Tone da 5.8 pollici (aspect ratio 18.5:9) che "coprirà" la maggior parte della maschera frontale, tranne il "ritaglio" in alto nel quale dovrebbero trovare posto i vari sensori e la fotocamera anteriore. Il tasto Home dovrebbe essere rimosso in favore di alcune gesture che ne sostituiranno le funzionalità. Per quanto riguarda la RAM, si passerà con ogni probabilità dai 2GB di iPhone 7 ai 3GB di iPhone 8. Dovrebbe essere aumentata anche la memoria interna, con un "taglio base" da 64GB e un altro da 256GB. Si vocifera addirittura di una variante da 512GB. Passando al comparto fotografico, la società di Cupertino si è rivolta ad LG Innotek per realizzare dei sensori 3D compatti, che dovrebbero consentire di registrare video in 4K a 60FPS.

Per quanto riguarda i possibili prezzi, invece, ci ha pensato Benjamin Geskin che parla di 999 dollari per la versione con 64GB di memoria interna, 1099 dollari per quella da 256GB e 1199 dollari per la presunta variante da 512GB (non mancano però gli analisti pronti a scommettere che i tagli di memoria saranno solo due, con prezzi a partire da 900 dollari). I prezzi in euro potrebbero essere leggermente maggiori (anzi lo saranno sicuramente). Per quanto riguarda la disponibilità, i rumor vogliono l'apertura dei preordini il 15 settembre e l'inizio delle vendite una settimana dopo, il 22 settembre. iPhone 8 verrà presentato con ogni probabilità durante l'evento del 12 settembre.

iPhone 7s e 7s Plus

iPhone 7s e 7s Plus rischiano seriamente di passare inosservati. Nonostante un probabile design rinnovato, anche questo con scocca in vetro come iPhone 8, i due "fratelli minori" saranno più conservativi nelle feature, ma avranno un prezzo minore del top di gamma di casa Apple. È ancora presto per dire quanto sarà lo "sconto", ma è probabile che Apple mantenga i prezzi attuali, quindi con iPhone 7s e 7s Plus nella stessa fascia di costo degli odierni modelli. È lecito, dunque, aspettarsi un iPhone 8 a cifre come i succitati 999 dollari, che i vari rumor continuano a riportare imperterriti. Per molti potrebbe essere un prezzo eccessivo, ma sarà con ogni probabilità sostenuto da un numero di novità decisamente importanti, che potrebbero fare la differenza e segnare un deciso "taglio" con il passato.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, si parla di 3GB di RAM per l'iPhone 7s Plus e 2GB per iPhone 7s. Molto probabilmente avremo anche qui il processore A11, anche se nella foto della scheda logica spuntata online non era ancora stato montato. Sia iPhone 7s che iPhone 7s Plus dovrebbero avere dimensioni più grandi (seppur leggermente) rispetto agli attuali modelli. iPhone 7s misurerà 138,44 x 67,26 x 7,21 mm, contro i 138,3 x 67,1 x 7,1 mm dell'iPhone 7. iPhone 7s e 7s Plus verranno presentati con ogni probabilità durante l'evento del 12 settembre.

Apple TV

È praticamente certa la nuova Apple TV, un prodotto che purtroppo in Italia ha una diffusione limitata, soprattutto se si guardano i dati di vendita relativi ai box TV Android. Diversi i motivi delle relativamente poche vendite, dall'integrazione serrata con iTunes alla situazione dei servizi di streaming nostrani, decisamente inferiori per numero a quelli americani e legati a delle connessioni non certo di primo livello. Un vero peccato, perché l'esperienza utente offerta dai predecessori è sicuramente una delle migliori in questo ambito, sia a livello di interfaccia che di usabilità. Attese anche qui importanti novità, con l'arrivo degli standard HDR e 4K, assenti, ingiustificati, nell'attuale modello. Apple TV verrà presentata con ogni probabilità durante l'evento del 12 settembre.

iOS 11

A prescindere dall'hardware, anche il software verrà rivisto completamente, complice il probabile addio al Touch ID come lo conosciamo oggi e un iOS 11 che sembra essere stato sviluppato con in mente proprio iPhone 8. L'interfaccia subirà diversi cambiamenti per adattare le gesture al nuovo top di gamma e la presenza di una touch bar in basso, integrata nello schermo via software, sembra ormai certa, come certa è la presenza di un nuovo sistema per gestire il multitasking. Con ogni probabilità, iOS 11 avrà una certa importanza durante la presentazione del prossimo 12 settembre.

Apple Watch 3

Finora vi abbiamo descritto le novità che dovrebbero arrivare già nel breve periodo, ma non ci scordiamo sicuramente di Apple Watch. Siamo scettici sul fatto che la nuova versione dello smartwatch venga presentata all'evento che si terrà tra pochi giorni, visto che metterebbe troppa carne al fuoco, tra iPhone, iOS 11 ed Apple TV. Il nuovo modello, almeno secondo le voci di corridoio, sarà dotato di una eSIM, mentre nuove funzionalità modulari legate al cinturino dovrebbero permettere un monitoraggio più attento degli aspetti legati alla salute, come il livello di glucosio nel sangue o altri dati ancora più specifici. Ovviamente si tratta di funzionalità che non saranno disponibili di default, ma è comunque un passo importante per rendere Apple Watch un vero e proprio sistema di monitoraggio per la salute dei suoi utilizzatori.

Titolo a +820% nell'ultimo decennio e altre mosse future

In attesa del 12 settembre, Apple si gode l'incredibile risultato di +820% per quanto riguarda il valore delle sue azioni dal lancio del primo iPhone ad oggi. A dichiararlo è Jeff Reeves, noto autore di diversi editoriali di finanza ed esperto del mercato azionario. Si tratta sicuramente di una percentuale altissima, ma la società di Cupertino non ha alcuna intenzione di fermarsi e, oltre ai prodotti sopra elencati, è praticamente certo che arriveranno ingenti investimenti relativi ai Mac, agli iPad, al campo della realtà virtuale a quello della guida autonoma. Siamo sicuri, però, che ci saranno parecchie novità in futuro. Basti pensare che Apple è ritornata ad investire in ricerca e sviluppo come ai tempi del primo iPhone. In parole povere, il 5% dei guadagni viene speso per "guardare al futuro", cosa che non accadeva dal lontano 2004. D'altronde, la concorrenza si sta facendo sempre più agguerrita e il recente sorpasso di Huawei proprio ai danni della società di Cupertino in quanto a numero di dispositivi venduti sul suolo europeo ne è la conferma più lampante. Non c'è da preoccuparsi, però, i soldi e la buona volontà ad Apple non mancano di certo, e se si è potuta permettere ben 14 milioni di dollari solamente per la "location" del suo prossimo evento, non immaginiamo cosa sia disposta a spendere per migliorare i propri prodotti.