Apple vuole annientare le foto JPG: scopriamo il nuovo formato HEIF di iOS 11

Con iOS 11 Apple ha lanciato il suo nuovo formato HEIF, per foto ricche di informazioni e più leggere rispetto al JPG, andiamo a scoprire come funziona.

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Il 19 settembre è stato il giorno tanto atteso di iOS 11, il nuovo sistema operativo mobile di Apple compatibile con iPhone, iPad e iPod touch 64-bit. Di novità la società di Cupertino ne ha portate diverse, oggi però vogliamo focalizzarci su una feature a dir poco nascosta, che ha avuto i suoi 15 minuti di gloria durante la scorsa WWDC e poi è tornata a lavorare dietro le quinte. La mela morsicata infatti ha inserito nel nuovo sistema due nuovi formati per i video e le foto, il primo chiamato HEVC (High Efficiency Video Coding), il secondo HEIF (High Efficiency Image File Format). Oggi vogliamo approfondire proprio la questione HEIF, un nuovo formato che promette una migliore compressione rispetto al classico JPG, che secondo Apple ha fatto ormai il suo tempo. Diciamo subito, senza troppi fronzoli, che l'obiettivo di Cupertino non è migliorare la qualità finale delle foto compresse, ma di occupare molto meno spazio mantenendo intatta la qualità. Ogni fotografia HEIF dovrebbe pesare in media la metà di un normale file JPG, al netto della medesima qualità d'immagine, anche se poi ovviamente dipende dai colori, dal rumore digitale ecc. di ogni file. Inoltre, e questo è forse l'aspetto più interessante di questo nuovo formato, è possibile registrare nel file informazioni aggiuntive come i metadata HDR, più livelli di campo, più colori di un normale file JPG (fino a 16-bit) e molto altro. È anche possibile salvare in un solo file più immagini, per creare così delle animazioni (Live Photo ad esempio).

Nuove frontiere

Tutto molto bello e promettente, c'è però un grande, enorme problema: la compatibilità. Il formato JPG, lo sappiamo, è praticamente supportato in modo universale da qualsiasi dispositivo in circolazione, televisioni, smartwatch, cornici digitali, oltre ovviamente a computer, smartphone e tablet. Con un file JPG fra le mani, è difficile non trovare una fonte su cui visualizzarlo. Si fa molta più difficoltà con un'immagine HIEF, poiché al momento solo iOS 11 e macOS High Sierra sono in grado di leggerli alla perfezione. Nel caso in cui vogliate inviare un file HEIF su un PC Windows, dovrete forzatamente ricorrere alla conversione JPG, perdendo ovviamente tutti i vantaggi del formato Apple. Fortunatamente iOS 11 ci permette di scegliere quale formato utilizzare per le nostre foto, non ci costringe ad usare il nuovo "proprietario", ma dove troviamo l'opzione? Diciamo subito che Apple ha tagliato fuori, probabilmente per motivi legati alla gamma colore dei display o ai processori, tutti gli iPhone precedenti al 7. Potremo scattare in HEIF solo con iPhone 7, 7 Plus, ovviamente 8, 8 Plus e iPhone X. Basta andare in Impostazioni -> Fotocamera -> Formati. Qui abbiamo due strade possibili: possiamo scegliere Efficienza Elevata, ovvero i formati HEIF/HEVC, oppure Più Compatibile, file JPG/H264 normali che possiamo visualizzare ovunque.

HEIF vs JPG

All'atto pratico, Apple mantiene la promessa, su un dispositivo iOS 11 le foto HEIF sono notevolmente più leggere, un JPG da 2.5 MB può pesare solo 1.2 in HEIF, così un file da 3.4 MB in JPG può arrivare a 1.8 in HEIF e così via. Ogni scatto viene compresso in modo diverso certo, ma sostanzialmente ciò che afferma la società di Cupertino è assolutamente vero, anche per quanto riguarda la qualità. Sembra quasi impossibile distinguere un file HEIF da un JPG, segno che il nuovo algoritmo di Apple è davvero efficiente e di nuova generazione (mentre il JPG, ricordiamolo, trova origine nel lontano 1992 ormai). Tutti i vantaggi del nuovo formato restano intatti sui dispositivi iOS 11, su macOS High Sierra tramite l'app Foto e se carichiamo in automatico i nostri file su iCloud, mentre cambia tutto se portiamo le fotografie ad "alta efficienza" al di fuori del microcosmo Apple. iOS vi risparmia il lavoro di conversione e, trasferendo le immagini su un computer Windows o su un servizio cloud come Google Foto, copia direttamente dei file JPG pronti all'uso, anche se le dimensioni risultano questa volta superiori agli stessi scatti originali in JPG fatti con iPhone. Mettiamo caso che un JPG originale iPhone sia 2.5 MB, un file HEIF trasformato da iOS in JPG sarà più grande del 20% (quindi 3 MB), oltre al "danno" anche la beffa.


Standard universali

Questo ci fa capire come il nuovo formato fotografico Apple sia sì efficiente all'estremo, capace di immagazzinare la profondità di campo, una densità di colori maggiore e perfetto per salvare spazio sui dispositivi di Cupertino e su iCloud, ma del tutto inutilizzabile al di fuori del mondo della mela - a oggi. Perché il formato HEIF si diffonda, tutti i produttori del mercato dovrebbero riconoscere ad Apple la creazione di un nuovo standard, pagando così anche eventuali royalties per l'utilizzo dell'algoritmo sui loro dispositivi, un panorama di difficile attuazione (anche perché non è detto che Apple voglia condividerlo, sia chiaro). Avremmo avuto un diverso scenario laddove il formato HEIF fosse arrivato da un'organizzazione super partes, capace di imporre uno standard all'industria, ma non è esattamente questo il caso (lo stesso formato JPEG è stato scelto e imposto da un comitato ISO/CCITT, non da un singolo produttore). È lecito dunque pensare che HEVC e HEIF rimarranno appannaggio di Apple e dei loro utenti, almeno finché l'industria non si sarà adeguata con uno standard dalle caratteristiche simili.