ASUS Swift PG27UQ e Acer XB272: ecco i primi monitor gaming G-Sync HDR

NVIDIA e AMD hanno mostrato al CES le rispettive tecnologie per l'HDR, con i primi monitor compatibili già annunciati da ASUS e Acer.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Al CES di Las Vegas, anche quest'anno, è l'HDR uno degli assoluti protagonisti. Dopo l'approdo su TV e console, è finalmente arrivato il momento anche per i PC di godere dello spazio di colore esteso e di un maggiore contrasto. L'incremento della qualità visiva sarà importante con l'arrivo di questo standard, va detto però che la sua diffusione, almeno all'inizio, sarà a rilento, a causa degli alti costi necessari a portarsi a casa uno dei primi modelli che arriveranno in commercio. Sia AMD che NVIDIA hanno dato pieno supporto all'HDR, la prima con il FreeSync 2 e la seconda con G-Sync HDR. Allo stato attuale, l'annuncio delle due aziende è stato seguito da scarse informazioni sui futuri prodotti che adotteranno queste tecnologia, soprattutto per quanto riguarda AMD: sicuro è l'arrivo di display a marchio Samsung dotati di FreeSync 2 e HDR, anche se per ora non ci sono novità sui modelli disponibili in futuro sul mercato. Diverso il discorso per NVIDIA, che ha già fatto vedere le potenzialità di questa tecnologia grazie ad ASUS e Acer, che hanno annunciato lo Swift PG27UQ e il Predator XB272.

L'HDR approda su PC

Il mercato dei monitor gaming per PC comprende oggi prodotti di ogni tipo e costo, dai 200 fino a superare i 1000 euro. Allo stato attuale, i top di gamma includono caratteristiche come la risoluzione 4K, dimensioni superiori ai 28", alto refresh rate, pannello IPS, tempi di risposta quanto più possibile ridotti e tecnologie per l'annullamento di tearing e stuttering, come il G-Sync di NVIDIA o il FreeSync di AMD. Una configurazione di questo tipo consente un'esperienza visiva di altissimo livello, hardware permettendo, ma l'esborso economico è già oggi molto elevato. Con l'arrivo dell'HDR i monitor dovranno compiere un ulteriore salto di qualità, che aumenterà di certo i prezzi, con buona pace di chi voleva gustarsi Mass Effect Andromeda con il nuovo standard video. L'HDR necessita di un hardware superiore a quello tradizionale per funzionare, con caratteristiche ben definite che aumentano la qualità dei prodotti ma anche il loro costo. Allo stato attuale l'ASUS Swift PG27UQ e l'Acer Predator XB272 sono gli unici monitor gaming HDR annunciati, entrambi funzionanti su hardware NVIDIA, modelli top di gamma e dal costo elevato, viste le specifiche inserite in questi nuovi prodotti. Prodotti sviluppati in collaborazione con la stessa NVIDIA e con AU Optronics, che ha fornito i pannelli.
ASUS Swift PG27UQ offre un pannello IPS 4K da 27" con un refresh rate di 144 Hz e tecnologie G-Sync HDR e Quantum Dot. La diagonale non è certo la migliore per sfruttare al meglio il 4K, ma ASUS ha curato questo monitor davvero a puntino, consentendogli di raggiungere una luminosità di picco di 1000cd/m2, grazie anche al sistema di illuminazione Full Led nascosto dietro al pannello. Sono in tutto 384 le zone indipendenti presenti, che dovrebbero permettere una resa con HDR attivo molto buona, basti pensare che un TV di fascia media offre un numero decisamente inferiore di zone indipendenti e non utilizza un array Full Led. Stessa cosa per il Predator XB272-HDR, che presenta le medesime caratteristiche del modello ASUS in un form factor diverso. Entrambi promettono tempi di risposta molto inferiori a quelli degli attuali TV, che NVIDIA assicura essere prossimi allo zero. I prezzi non sono ancora stati comunicati, ma le prime stime parlano di cifre superiori ai 1500$ per entrambi i prodotti.

NVIDIA L’arrivo dell’HDR su PC è molto atteso dagli appassionati, che potranno così sfruttare questo standard video con i propri titoli preferiti, o almeno quelli che li supportano. Purtroppo i requisiti per vedere al meglio l’HDR sono elevati, per cui l’hardware al loro interno farà livellare il costo verso l’alto, rendendoli almeno all’inizio poco avvicinabili dalla maggior parte dell’utenza. Peccato, ma come accade con tutte le nuove tecnologie, col trascorrere del tempo i prezzi caleranno fino a diventare accessibili a un bacino di utenza più ampio. Resta il fatto che l’HDR porterà una qualità video inarrivabile per i monitor attuali, che promette un’esperienza di gioco ancora più realistica.