Speciale ASUS@VIGAMUS

ASUS porta i prodotti in uscita nel 2015 al museo del videogioco di ROMA, in una presentazione a cavallo tra presente e passato per fare il punto sull'industria e sui progetti congiunti.

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Lo scorso 19 febbraio la compagnia taiwanese ci ha invitato ad un interessante evento tenutosi presso Vigamus, il museo del videogioco sito nel cuore del quartiere Prati in Roma. Una cornice particolarmente adatta per una giornata all’insegna della tecnologia, presente e passata, in cui Asus e Vigamus hanno avuto la possibilità di presentarci le numerose novità che li vedono direttamente coinvolti. Tra queste la più ambiziosa è un corso di laurea triennale in videogames, organizzato dalla fondazione Vigamus e di cui Asus è fornitore tecnico. Un indirizzo di studi retto da professionisti dell’industria, provenienti dalle maggiori software house del mondo, come Crytek e Namco Bandai.

Un Mercato in espansione

La presentazione si è aperta con Manuela Lavezzari, Marketing Manager di Asus Italia, che ha snocciolato una serie di numeri riguardanti l’industria del videogame, con un occhio particolare a quelli specifici della compagnia da lei rappresentata. Nel 2014 il mercato dei videogiochi nel suo complesso ha generato un volume d’affari di ben 81 miliardi di dollari, con una previsione per il 2015 che vede il settore avvicinare il tetto dei 100 miliardi totali. Una cifra che più di tanti discorsi spiega l’importanza raggiunta a livello commerciale da questo business, protagonista di un’espansione in controtendenza con il resto dell’economia globale, forte di un numero di persone coinvolte e di una ricchezza generata in repentina crescita. Un business di cui Asus si sente a tutti gli effetti protagonista: già leader nel settore gaming PC, l’OEM sta consolidando la sua posizione in altre due importanti fette del mercato, come quella degli smartphone e dei tablet. Secondo i dati riportati dalla MKTG Manager, questi 3 comparti rappresentano il 25% del giro d’affari dell'intero settore e, a differenza di altri segmenti stagnanti, stanno gradualmente aumentando il loro peso all’interno dello stesso.
Per quanto riguarda il segmento del gaming PC, l’azienda ha manifestato la chiara intenzione di consolidare la sua posizione, grazie ad una serie di prodotti in arrivo nel 2015 progettati per completare una line up già corposa, sicuramente tra le più ampie e variegate disponibili.

Republic of Gamers e non solo

Da qualche anno Asus contraddistingue i suoi prodotti di punta dedicati al gaming con il marchio Republic of Gamers, un brand caratterizzato da una ricca gamma di hardware ed accessori, che spazia dalle schede video alle motherboard, passando per mouse, cuffie, tastiere fino ad interi PC desktop e notebook. Proprio a questa famiglia appartiene ROG GR8, un soluzione mini-desktop che nonostante le specifiche avanzate è caratterizzata da uno chassis di dimensioni ridotte, con rumorosità e consumi molto bassi. Proprio questo GR8 ha dato il via all’intervento di Carlo Basile, Country Product Manager per le divisioni Desktop e Monitor. Dopo aver aver confermato il successo ottenuto da questa linea di MiniPC dedicati al gaming ,Basile ci ha anticipato l’arrivo sul mercato di due nuovi modelli: un ROG GR6, dalle fattezze simili al modello GR8 ma con hardware inferiore, e una Steam machine (una versione della macchina con a bordo Steam OS) sulla stessa falsariga ma con una scheda tecnica non ancora definitiva.
Per Asus tuttavia videogiochi non significa solo ROG, visto che nel portafoglio della multinazionale sono presenti numerose famiglie di prodotti gaming oriented, tra cui spicca sicuramente la serie STRIX. Una linea di schede video che, seppur con prestazioni inferiori a quelle marchiate ROG, risulta particolarmente adatta all’assemblaggio di PC da gioco e in grado di garantire un ottimo rapporto qualità prezzo. STRIX vedrà nel 2015 l’uscita di numerosi nuovi prodotti, basati sia su GPU NVIDIA che AMD (GTX 980,960 750 e R9 285 ATI); prodotti caratterizzati da un sistema di dissipazione avanzato che garantisce il funzionamento con ventole spente a basso carico.
Per quanto riguarda le motherboard, l’anno in corso vedrà il debutto di una nuova tecnologia a bordo dei modelli X99 (un brevetto proprietario di Asus stessa). Si tratta di un particolare Socket con un numero di pin superiore alle specifiche della stessa Intel, che nelle intenzioni del costruttore dovrebbe garantire un funzionamento più stabile del processore, soprattutto in condizioni di lavoro al di sopra della frequenza massimale. Il display di punta per il 2015 rimane l’ottimo ROG Swift 278Q, unità da 27” caratterizzata dal tempo di risposta di 1ms, 144 Hz di refresh rate e la compatibilità con la tecnologia G-Sync di NVIDIA. A questo prodotto verranno comunque affiancati due modelli similari: uno dotato di pannello IPS (con qualità delle immagini superiore ma frequenza più bassa) ed uno con risoluzione 4K, entrambi sempre G-Sync ready.

Niente compromessi

A chiudere la breve presentazione è stato l’intervento di Alessandro Passatore, Project Manager del reparto Notebook e Desktop di Asus, che ha illustrato nel dettagli 3 terminali, due notebook ed un desktop, di imminente rilascio sul mercato. Il modello desktop è il G20AJ, una macchina più tradizionale rispetto al GR8, con cui condivide comunque la filosofia costruttiva e la linea, racchiusa in uno chassis più grande. Il volume maggiore ha permesso l’inserimento di hardware più performante rispetto al fratello minore, che permette al G20AJ di riprodurre videogame con una risoluzione WQHD, tenendo comunque a bada consumi e rumorosità, tramite un sistema di canalizzazione dei flussi di raffreddamento studiato nei minimi dettagli. Il case è dotato di effetti di luce personalizzabili in maniera dinamica dall’utente, mentre lo spazio di archiviazione è assicurato da una hard disk ibrido formato da un SSD da 128 GB + 1TB 7200 rpm. IL G20AJ sarà disponibile da fine Aprile ad un prezzo consigliato di 1699 €.
Interessanti anche i due nuovi modelli di notebook, pensati per soddisfare esigenze diametralmente opposte. Il primo, il G751, si presenta come vero e proprio desktop replacement, con il suo monitor da 17,3” Full HD , CPU Intel Core i7-4710HQ CPU e GPU GeForce 980M con 4GB di RAM e 16/32 GB di RAM. Una scheda tecnica che comporta un peso e delle dimensioni importanti. A fianco di questo, per rispondere alla forte richiesta da parte degli utenti di un gaming laptop veramente portatile, Asus è pronta a lanciare, sempre per fine Aprile, il ROG 501W, un notebook da soli 20,6 mm di spessore e 2,06 Kg di peso. Nonostante le dimensioni minimali, Asus è riuscita ad integrare un processore Intel Core i7 4720 HQ, una GeForce 960M e ben 16 GB di RAM. A completare una scheda tecnica notevole troviamo un hard drive PCIe X4 allo stato solido da 512 GB, una tecnologia molto più performante del classico SATA3. Per assicurare un funzionamento stabile inoltre, è presente un sistema di dispersione del calore basato su doppia ventola, che nonostante le dimensioni ridotte, Asus è riuscita comunque ad integrare nello chassis di G501W. Una serie di accorgimenti notevoli, che si concretizzano in un prezzo su strada importante, di 2599 €.

Storia del Videogame

La sede scelta per l’evento ha permesso a margine della presentazione un breve tour del museo, accompagnati da Marco Accordi Rickards, uno degli artefici della fondazione Vigamus, che ci ha illustrato alcuni dei pezzi più pregiati presenti nella collezione. Tra questi impossibile non menzionare un esemplare di Magnavox Odyssey, la prima console da gioco al mondo uscita sul mercato, o il Virtual Boy di Nintendo, vero e proprio antenato di Oculus Rift, che si rivelò un flop clamoroso. Un tour caratterizzato da una serie di racconti sugli albori dell’industria, raccontati dallo stesso Rickards, che hanno impreziosito il valore intrinseco delle console in esposizione. In generale un esperienza che consigliamo a tutti gli appassionati.