Speciale Battaglie tra Mech: al via la sfida USA Vs Giappone

Il guanto di sfida lanciato dall'americana MegaBot è stato prontamente raccolto dalla giapponese Suidobashi Heavy Industry, dando il via alla prima competizione internazionale tra mech.

speciale Battaglie tra Mech: al via la sfida USA Vs Giappone
INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Qualche mese fa vi abbiamo parlato di Kuratas, il robottone giapponese in vendita su Amazon Japan. Creato dalla stravagante Suidobashi Heavy Industry, questo mech da "combattimento" ha aperto la strada verso la realizzazione di altri robot simili, andando a formare un mercato davvero unico e soprattutto esclusivo, viste le cifre che girano. Quando si parla di affari però, è raro che gli americani lascino il campo aperto alla concorrenza, ecco perché MegaBots ha deciso di creare un altro mech, meno curato sul versante visivo ma comunque cattivo al punto giusto. Il suo nome è Mark II, è alto 4 metri e riesce a sparare delle sfere di vernice alla velocità di 180 Km/h. Gli americani però si sono rivelati più furbi rispetto ai corrispettivi giapponesi. Invece che realizzare un mech da vendere a ricchi clienti sparsi per il mondo, hanno preferito puntare a qualcosa di più interessante, ovvero le battaglie tra robot. Non potrebbe essere vista in altro modo la scelta di dotare il Mark II di una corazza in grado di distruggersi gradualmente in base ai colpi subiti in battaglia. Abbiamo quindi due aziende di nazionalità diverse, entrambe con un mech funzionante e un forte spirito competitivo. Cosa poteva accadere se non uno scontro tra questi due titani?

Tonnellate di acciaio

I due robot nascono con scopi diversi. Mentre Kuratas sembra un giocattolone per bambinoni ricchi, il Mark II è chiaramente realizzato con lo scopo portare nella realtà la prima vera battaglia competitiva tra mech. Sul lungo periodo, potrebbe trattarsi di un giro d'affari enorme, con sponsor potenziali provenienti da diversi ambiti, dalla tecnologia all'industria meccanica.
Il robot giapponese è alto 4 metri e pesa oltre 4.000 Kg, ed è alimentato da un motore diesel, che lo muove alla velocità massima di 10 Km/h. Alla base del robot sono posizionate 4 ruote, che grazie a un sistema idraulico riescono a innalzare ulteriormente il mech in caso di necessità. Kuratas è dotato di due mitragliatrici gatling da 6000 palline di plastica al minuto, totalmente innocue. Interessante il sistema di puntamento, basato sul Kinect di Microsoft, in grado di agganciare automaticamente i bersagli. A colpire maggiormente tuttavia è il design, ispirato a Armored Trooper Votoms, un anime degli anni ottanta, che lo rende davvero unico e incredibilmente cattivo. Le differenze con la controparte americana sono evidenti, ma proprio per questo il guanto di sfida lanciato da MegaBots assume un fascino del tutto particolare.

Guerra tra Mech

Il sito ufficiale di MegaBots parla chiaro: "The Future of Sports - Giant Fighting Robots". Gli sport del futuro includeranno sicuramente le battaglie tra robot, almeno nelle intenzioni dell'azienda. Il Mark II del resto è nato per combattere contro altri mech simili, a colpi di palline di vernice, che pian piano mandano in mille pezzi la corazza. Ma per promuovere un'iniziativa simile serve altro, ecco perché lanciare una sfida internazionale all'unico concorrente oggi pianamente operativo, la Suidobashi Heavy Industry appunto, si è rivelata una scelta giusta. Sfida che è stata accettata fin da subito, dando il via alla prima competizione internazionale tra robottoni. Solo qualche anno fa, parlare di una cosa simile sarebbe stato impossibile, almeno senza passare per dei folli, ma oggi è realtà.

Viste le profonde differenze tra Kuratas e il Mark II, le due aziende si sono date un anno di tempo per prepararsi al meglio. Con ogni probabilità, a combattere non sarà Kuratas, ma una sua versione più grezza e distruttiva, visto che gli orpelli estetici non sono utili durante le battaglie. Nulla si sa sui regolamenti e sulle modalità dello scontro, che saranno definite a tavolino tra le due aziende. Prima di tutto però, va tutelata l'incolumità dei piloti, visto che i mezzi non saranno telecomandati. La cosa certa è che il combattimento ci sarà, visto che i due rivali hanno pubblicamente annunciato la loro partecipazione, con tanto di video pubblicati sui rispettivi canali You Tube.

Kuratas In tutta sincerità, mai avremmo pensato di scrivere un articolo simile, o almeno non nel 2015. Le battaglie tra mech hanno stimolato la fantasia di intere generazioni, su media diversi. Dai libri ai videogiochi, passando per il cinema e gli anime, i robottoni giganti hanno sempre avuto un fascino particolare, grazie alla loro incredibile forza e al loro altissimo potere distruttivo. Ovviamente, la realtà è ancora molto lontana dalla finzione, ma non vediamo l’ora di vedere Usa e Giappone sfidarsi a colpi di palline di plastica, su dei robot dall’aspetto cattivo ma che, in fondo, non fanno del male a nessuno.

Altri contenuti per Kuratas