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Speciale CES 2012: i tablet, pochi modelli ma diverse novità

Speciale tablet del CES 2012

speciale CES 2012: i tablet, pochi modelli ma diverse novità
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CES 2012: i tablet, pochi modelli ma diverse novità

È un dato di fatto. Il tablet non è ancora riuscito a sfondare: prezzi elevati, poca versatilità consentita dai sistemi operativi mobili, il diffuso convincimento tra i consumatori che in fondo sia solo “uno smartphone più grande”. Ed effettivamente possiamo dare poco torto a queste opinioni, dal momento che a volte si tratta di gadget o poco più, con poca potenza di elaborazione e che non garantiscono certamente la migliore esperienza di utilizzo per chi ha necessità di lunghe sessioni di videoscrittura e di software particolari o professionali. Ad oggi è impossibile sostituire un PC desktop o un laptop con un tablet, insomma.
Tutto questo se si esclude iPad: anche se è ancora molto prematuro considerarlo un sostituto completo per i normali computer, Apple è riuscita ancora una volta a fare il miracolo e a catalizzare l’attenzione su un prodotto che fino ad allora era stato estremamente di nicchia. Chiaramente tutti i limiti di cui sopra rimangono, ma il successo di Apple è come al solito collegato all’esperienza di utilizzo, all’immediatezza e alla capacità di “arrivare” a tutti, esperti e non. Un altro aspetto del successo di iPad è forse da ricercare nella concorrenza stessa, che fino allo scorso anno si è limitata a presentare dei cloni dell’iPad con lo stesso prezzo, il che ha messo il cliente davanti alla facile decisione di scegliere tra un tablet dalle oscure caratteristiche tecniche e un iPad, pronto all’uso, dal marchio rinomato e vero e proprio oggetto di culto, il tutto praticamente allo stesso prezzo.
È probabilmente per rimediare a questo approccio non proprio brillante che nasce la nuova concezione di tablet presentata a questo CES 2012: prodotti più diversificati e soprattutto dal prezzo più accessibile o comunque variegato, che permettono di portarsi a casa un degnissimo sostituto di iPad (e dal punto di vista delle caratteristiche puramente tecniche anche qualcosa in più) ad un prezzo sicuramente inferiore. Vediamo insieme quindi le tendenze e i punti più rilevanti dei prodotti presentati alla fiera di Las Vegas.

Priorità: alta risoluzione, ma solo in futuro

Una delle cose più importanti di uno schermo è, banalmente, la quantità di pixel che può contenere. Col Retina Display introdotto da Apple poi, e le voci di corridoio che lo danno per certo sul prossimo modello di iPad, questa realtà è diventata ancora più rilevante nel mondo dei tablet.
Uno degli schermi più promettenti nel prossimo futuro viene sorprendentemente da Acer, col suo Iconia Tab A700. Si tratta in realtà ancora di un nome provvisorio e stando alla casa produttrice anche le stesse specifiche tecniche saranno soggette a probabili cambiamenti prima della data di lancio, ancora non precisata. Il prototipo mostrato da Acer alla fiera aveva comunque uno schermo IPS da 10” a 1080p di risoluzione, il tutto fornito dal nuovo processore Tegra 3 di Nvidia. Altro prototipo era il Transformer Prime TF700T di Asus, inizialmente scambiato erroneamente per una revisione in arrivo a breve del modello attualmente disponibile, il TF201T. Il prototipo mostrava uno schermo da 1920x1200, andando al di sopra dei 1080p quindi, più tutta una serie di modifiche estetiche e non che permetteranno di risolvere alcuni problemi riscontrati dal modello base con connessioni Wi-Fi e Bluetooth. Asus Italia ha tenuto a precisare comunque attraverso la sua pagina Facebook che non si tratta assolutamente di una revisione in arrivo per l’attuale Transformer Prime nonostante queste modifiche “mirate” ma di un prodotto che vedremo molto più in là, portato alla fiera con l’unico intento di dimostrare che se la concorrenza dovesse annunciare un salto in avanti nelle caratteristiche tecniche dei propri tablet Asus non starebbe con le mani in mano.
E questo è un po’ l’emblema della situazione attuale per quanto riguarda soprattutto gli schermi e la questione risoluzioni: poca voglia di osare e tanta invece di aspettare “la mossa dell’altro”. Il salto tecnologico è quindi rimandato all’annuncio di iPad 3 e delle sue specifiche, almeno stando ai rumor.

Tegra 3 e Ivy Bridge: potenza miniaturizzata

E poi c’erano loro. I chip della nuova linea Nvidia Tegra 3, primi con i processori Cortex A9 quad-core sviluppati da ARM con frequenze fino a 1,3Ghz, RAM massima di 2GB e soprattutto 12 core di GPU in grado di fornire elevate prestazioni anche con applicazioni 3D e giochi. Tutta questa potenza è fondamentale per reggere le elevate risoluzioni dei nuovi tablet e la riproduzione di video a 1080p. Alla fiera pochi comunque i tablet basati su questa architettura, tra i quali Asus Eee Pad Transformer Prime TF201T, già commercializzato all’estero e in uscita a brevissimo anche in Italia, e il già discusso Acer Iconia Tab A700, come già accennato poco più di un prototipo. Sempre da Acer l’Iconia A510 è uno dei tablet con Tegra 3 di fascia più bassa: ha infatti una risoluzione di soli 1280x800 per uno schermo di 10” e le impressioni di utilizzo da chi lo ha già provato non sono state delle più esaltanti, soprattutto per quanto riguarda la qualità costruttiva. Altro tablet di fascia economica è l’Asus Eee Pad MeMo 370T, di 7” e con risoluzione 1280x800: nonostante la ridotta risoluzione la densità di pixel è comunque buona per via dello schermo più piccolo e il prezzo contenuto (249$) lo rendono molto interessante per chi volesse un tablet piccolino ma dall’interno scalpitante. Lenovo ha presentato invece il suo IdeaPad K2 con 2GB di RAM e un’interessante lettore di impronte digitali sul retro: il tablet è al momento previsto solo per il mercato cinese ma speriamo possa prima o poi fare capolino anche in occidente. In ogni caso alla fiera era l’unico tablet Tegra 3 e di un certo livello ad caricare già ufficialmente Android Ice Cream Sandwich.
Diverso l’approccio di Razor col suo prototipo Project Fiona. Il tablet pensato per il gaming e dotato di due controllar laterali (molti simili ai controller di Playstation Move, per intenderci) integra un processore Intel Core i7, quad-core della famiglia Ivy Bridge, sul quale gira un tradizionale Windows 7. Lo schermo di 10,1” ha una risoluzione di 1280x800 e touchscreen capacitivo. Forse Razor avrebbe potuto osare qualcosa in più sul fronte risoluzione, ma trattandosi ancora di un prototipo molto embrionale è ancora presto per sbilanciarsi. Il gaming tablet è previsto per la fine dell’anno prossimo e costerà indicativamente 1000$.

Windows 8: la vera rivoluzione nei tablet?

Come detto in apertura, se i tablet non hanno mai sfondato davvero è anche colpa dei sistemi operativi che montano, poco flessibili rispetto a quelli dei personal computer. Windows 8 dovrebbe cambiare le cose, essendo stato concepito principalmente per i tablet e per un’interfaccia tattile, con tutta la versatilità di un OS pienamente compatibile con il mondo PC. Microsoft è anche fermamente intenzionata a non cadere nella trappola frammentazione che probabilmente sta penalizzando il mondo Android, con delle specifiche tecniche minime richieste ai produttori di tablet che vogliono fregiarsi della certificazione Windows 8. Anche se è ancora prematuro per parlare di modelli che faranno girare Windows 8, Nvidia ha mostrato un prototipo con Tegra 3 che ha rappresentato bene l’esperienza di utilizzo basata su Metro UI, ma si trattava solo di un modello di riferimento che non andrà in produzione. La vera incognita di Windows 8 sta nel fatto che le applicazioni progettate per i processori ARM e quelle per i tradizionali sistemi X86 o X64 non saranno intercambiabili: un elemento che potrebbe ostacolare la diffusione del sistema operativo Microsoft sui tablet.

Ibridi e modelli per esigenze particolari

Sempre la cinese Lenovo, molto prolifica alla fiera, ha presentato un ibrido notebook/tablet: si chiama IdeaPad Yoga e si tratta fondamentalmente di un notebook con un coperchio in grado di girare di 360° e addossarsi alla parte inferiore della tastiera, con una funzione che blocca la pressione dei tasti una volta raggiunto un determinato angolo. In questo modo il solo schermo, ovviamente tattile, potrà essere usato come un tablet. IdeaPad Yoga è basato su Windows 8 e dovremo aspettare almeno l’uscita del sistema operativo Microsoft per vederlo commercializzato, al prezzo di 1.199$ secondo Lenovo. Stesso concetto, diversa meccanica di rotazione per il Toshiba Portege M930: sicuramente interessante l’idea, ma uno spessore davvero marcato e la mancanza di input tattile (il touch screen risponde solo al pennino integrato) ne riducono di molto l’utilità come tablet.
Sempre da Toshiba sono stati presentati dei prototipi di tablet in formato 21:9. La compagnia ha negato che ci siano al momento dei prodotti previsti per la commercializzazione con questo rapporto di dimensioni, aggiungendo che si tratta solo di potenziali idee per futuri prodotti, ed effettivamente pensiamo che un tablet così stretto e lungo possa avere un’utilità piuttosto limitata, per quanto possa risultare molto elegante.
Tra le varie novità tecnologiche ce ne sono alcune molto particolari, pensate per alcuni ambienti di applicazione specifici. Stiamo parlando del Panasonic ToughPad, robustissimo tablet impermeabile da utilizzare nelle situazioni più difficili. Basti pensare ad esempio ad un campo per esercitazioni militari, situazione nella quale il caposquadra potrebbe controllare le performance dei suoi soldati e altri dati, o ricevere importanti comunicazioni dal quartier generale. Le caratteristiche tecniche al contrario non sono particolarmente ricercate, ma è comprensibile considerando l’utilizzo tipico di un tablet del genere.
Per tutt’altra applicazione è invece pensato il Qooq, tablet “culinario” in realtà già commercializzato in Francia da qualche anno ma che era presente alla fiera in previsione della sua imminente commercializzazione negli Stati Uniti. Il Qooq è una sorta di tablet da cucina, resistente al calore, all’acqua e alle sostanze grasse e con stand incorporato, che dal punto di vista tecnologico ha un processore da 1GHz e una distibuzione di Linux personalizzata pensata soprattutto alla cucina. Si tratta infatti fondamentalmente di un ricettario elettronico, che in più ha la possibilità di navigare il web tramite un browser integrato e ascoltare musica tramite un lettore MP3 integrato. Non siamo sicuri dell’eventuale successo che potrà riscuotere al prezzo di 400$, ma l’idea è interessante.

CES2012 Il settore tablet non riserva le sorprese e non crea le aspettative che invece gli ultrabook sono stati in grado di regalare. Nonostante ciò siamo di fronte a un passo decisivo nell’evoluzione del dispositivo, con una potenza davvero elevata garantita dall’architettura Tegra 3 e una maggiore versatilità consentita da un sistema operativo “da computer” che per la prima volta viene progettato con in mente anche e soprattutto i tablet. Probabilmente il prodotto più interessante rimane comunque l’Asus Eee Pad Memo, che riprendendo le dimensioni del popolarissimo Amazon Kindle Fire (finora unico tablet davvero di successo oltre all’iPad) e accoppiandole a caratteristiche tecniche all’avanguardia si prospetta un vero e proprio gioiellino. A questo punto non resta che attendere la prossima mossa di Apple per cercare di capire se il primato del suo tablet potrà essere scalfito o meno dalla concorrenza.