Cinque anni del Rover Curiosity: tutte le foto di Marte durante il suo viaggio

Il Mars Rover Curiosity compie 5 anni dal suo atterraggio su Marte: la NASA ci mostra le foto che è riuscito a scattare e ci parla del cratere esplorato.

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5 anni fa, esattamente il 5 agosto 2012, attera su Marte il Mars Rover Curiosity e il Jet Propulsion Laboratory della NASA riceve la sua prima foto. Tutti gli scienziati urlano di gioia alla notizia e come dimostra la foto poco più sotto nessuno si è trattenuto dal festeggiare, dopo i 14 minuti di lunga attesa del viaggio dei dati della foto da Marte alla Terra, ben 248 milioni di chilometri da percorrere per le onde elettromagnetiche. Curiosity è su Marte, precisamente presso il Gale Crater vicino al Mount Sharp, in cerca di indizi sulla presenza di acqua e di vita biologica, molto più attrezzato dei suoi antenati Spirit e Opportunity essendo fornito di strumentazione più avanzata. Per festeggiare questi cinque anni analizziamo la missione di Curiosity e tutta una serie di immagini del panorama roccioso e desertico di Marte.

La prima foto di Marte inviata da Curiosity

Gli scienziati della NASA esultano dopo aver ricevuto la prima foto


Curiosity su Marte, alla ricerca di acqua e di vita, ci svela il passato del Gale Crater

La meta del rover è il Gale Crater, un bacino immenso al centro del quale si erge una monte di più di 5 Km di altezza, che ha il potenziale di rivelare il passato del pianeta rosso, ovvero la presenza di acqua, come questa è scomparsa negli anni successivi e il modo in cui il vento ha eroso la superficie trasportando le rocce e la sabbia che si è accumulata nella voragine. La domanda a cui tutti vogliono una risposta, però, è sempre e solo una: Marte una volta ospitava delle forme biologiche sul suo suolo? Le ricerche continuano e i risultati sullo studio del Gale Crater grazie a Curiosity sono molto promettenti. L'enorme mole di dati raccolti dai campioni di roccia e del suolo che il Rover ha analizzato ci hanno permesso di formulare una teoria che descrive la storia del Gale Crater. Ben 3,7 miliardi di anni fa un meteorite si abbatte proprio in quel punto e frantuma la roccia lasciando un cratere immenso rialzato al centro (visibile nel video).

In quel periodo Marte aveva le condizioni climatiche per ospitare acqua liquida ed infatti questa è riuscita ad insinuarsi nella voragine dal sottosuolo e dai fiumi o ancora grazie alla pioggia. Il liquido ha portato con sé sabbia e limo che si sono depositati sul fondo. Questi materiali si sono accumulati per milioni di anni nel cratere e pian piano si sono cementificati in strati di roccia, ognuno dei quali costituisce una precisa fotografia dell'ambiente circostante in un'epoca specifica. Pian piano l'acqua si è prosciugata per via del cambiamento climatico che ha subito il pianeta rosso e la sabbia ha coperto tutti questi strati di roccia che si sono accumulati nel cratere. Fortunatamente il vento ha nuovamente soffiato via tutta la sabbia 3 miliardi di anni fa, rivelando gli strati di roccia sottostanti: la situazione non si è più modificata e Curiosity ha avuto l'importante compito di scendere nel cratere per studiare i campioni di roccia che ci hanno permesso di capire la storia di quel luogo.


Cinque anni di foto su Marte raccolti in un unico filmato

La NASA non poteva arrivare al quinto compleanno di Curiosity senza festeggiarlo in maniera degna. Infatti ha rilasciato un filmato che raccoglie tutte le foto che Curiosity ha scattato con la sua Hazcam. I paesaggi desertici e rocciosi molto desolanti ma in qualche modo affascinanti di Marte ci vengono mostrati in tutta la loro bellezza, insieme alle tracce delle ruote del Rover che lasciano una testimonianza del lavoro umano su un altro pianeta. Lo si dà sempre per scontato, ma è difficile non emozionarsi nel sapere che l'uomo grazie alla scienza è riuscito ad allungare la sua vista a milioni di chilometri di distanza dalla terra, con un robot delle dimensioni di una macchina che è ancora funzionante.

Nelle foto riconoscerete sicuramente le rocce secche che mostrano delle microfratture causate dall'acqua. Quel che ancora non sappiamo dell'ambiente marziano è se abbia ospitato la vita microbica in un'epoca lontana e fino ad ora tutti gli indizi (acqua, molecole organiche,...) ci portano a pensare che effettivamente ci fosse in qualche tipo di vita in passato. Chissà se tra mesi o anni Curiosity (o il suo fratello maggiore Opportuny) non riescano finalmente a trovare la prova della vita su Marte, colmando la speranza della comunità scientifica e di tutti gli appassionati di astrofisica.