Da Moto Z a Phab 2 Pro: tutti gli annunci del Lenovo Tech World

L'evento organizzato da Lenovo è stato pieno di novità e di annunci, dai nuovi Moto Z a Lenovo Phab 2 Pro, il primo dispositivo commerciale al mondo a sfruttare le capacità di Project Tango.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Se pensiamo a una realtà in netta espansione nel mondo tecnologico, non possiamo che prendere in considerazione Lenovo come esempio. L'azienda cinese è cresciuta a ritmi impressionanti, facendo anche spese all'estero, acquistando pesi massimi del calibro di Motorola, ma non va dimenticata nemmeno la divisione notebook di IBM, passata a Lenovo ormai qualche anno fa. Non stupisce quindi che il gigante cinese abbia deciso di prendere le distanze dal Computex 2016, per organizzare un proprio evento di presentazione dei nuovi prodotti, il Lenovo Tech World. A sottolineare ancora di più la portata globale della manifestazione, il Lenovo Tech World non è avvenuto in Cina, ma a San Francisco, dove tutti i partner più importanti di Lenovo, da Intel a Google, si sono riuniti per vedere le ultime novità del colosso cinese.

Obbiettivo innovare

Ad aprire la conferenza è Yang Yuanqing, CEO di Lenovo, che ha descritto la sua visione dell'attuale mondo tecnologico. L'azienda è partita qualche anno fa proponendo dispositivi come smartphone e PC, ma oggi le categorie di prodotto si sono espanse molto. Basta guardare i recenti keynote di Google e di Microsoft per capire che siamo ad un bivio fondamentale per le aziende tech: il focus non è più solo sui dispositivi, come non è solo sui servizi. Oggi l'obbiettivo è creare un ecosistema di prodotti interconnessi, che trovano una base comune nel cloud. A conferma di un futuro sempre più basato sulla nuvola, Lenovo è ormai presente in tantissimi settori, che permettono ai suoi utenti di avere sempre con se i propri dati e tutto quello che compone oggi il background digitale di una persona, dai social network alla musica. È questo il futuro secondo Yang, ed è proprio questo che Lenovo sta cercando di creare insieme ai suoi partner.
Subito dopo l'intervento del CEO si è aperto un siparietto a cui ha partecipato Ashton Kutcher, testimonial di Lenovo già da diverso tempo, che ha dimostrato la resistenza degli smartphone dell'azienda gettandone uno da un'altezza considerevole. Molto interessante la dimostrazione avvenuta pochi minuti dopo, quando hanno fatto la loro comparsa uno smartphone e un tablet pieghevoli perfettamente funzionanti. Non si tratta di prodotti pronti per gli utenti finali, ma vederli sul palco del Lenovo Tech World è stato impressionante. Tra i due, a colpire nel segno è stato lo smartphone: dapprima con una forma normale, il device è stato poi ripiegato sul polso diventando una sorta di smartwatch. Per qualche istante è stata anche mostrata una tastiera a sfioramento che equipaggerà un notebook, anche se non ci sono indicazioni sulla data e sul modello che la utilizzerà, come anche sulla tecnologia impiegata per la sua realizzazione.

Sul palco è poi arrivato il momento di Intel, che ha aperto il suo intervento parlando delle innovazioni che hanno contraddistinto i notebook nell'ultimo periodo, sia in termini di potenza che di autonomia e portabilità. L'attenzione si è però subito spostata sulla realtà virtuale e su un nuovo PC VR Ready, utilizzato dal CEO di Intel Brian Krzanich per una tech demo dalle spiccate qualità grafiche, in cui battagliava a colpi di palle di fuoco con il CEO di Lenovo, attraverso un visore Oculus Rift. Particolare enfasi è stata posta sulle tecnologie Intel legate allo sport, che gli appassionati di basket possono ammirare nelle partite dell'NBA trasmesse in Italia da SKY. L'azione sul campo può essere osservata da tutti i punti di vista, grazie alla riproduzione in tempo reale del campo di gioco, che crea un effetto molto particolare e spettacolare. Intel condivide la stessa visione di Lenovo in tema di cloud e di interconnessione tra dispositivi, che offrono sinergie impensabili fino a qualche anno fa. La parte dedicata a Intel si è chiusa con la consegna di un paio di scarpe smart a Krzanich dal CEO di Lenovo.
Yang Yuanqing è tornato poi su un argomento molto in voga in questo periodo, quello delle intelligenze artificiali e dell'interazione vocale con i dispositivi, che permette potenzialmente un approccio più naturale alla tecnologia. Anche qui, Lenovo ha confermato che non intende più essere un'azienda che produce solo device tecnologici, ma intende focalizzarsi sui dispositivi e sui servizi, con il Cloud a fare da base comune. Non stiamo parlando solo di smartphone e di computer, ma di smartwatch, indossabili di ogni tipo e di tutto quello che comporrà il futuro dell'IoT.

I nuovi dispositivi

È in questo contesto che è stato introdotto il nuovo Lenovo Phab 2 Pro, il primo dispositivo commerciale ad integrare le tecnologie viste in Project Tango di Google, ora ribattezzato semplicemente Tango, essendo terminato il suo sviluppo. Il device non solo traccia gli ambienti tridimensionali, ma trasforma la realtà in qualcosa di diverso, che si integra con il mondo digitale, un po' come accade con Hololens di Microsoft. In questo caso si osserva tutto dallo schermo ma le demo mostrate durante l'evento hanno ricordato molto quanto visto con il visore olografico di Redmond. Grazie alla nuova tecnologia si può guardare il sistema solare direttamente tra le pareti della propria stanza, oppure trasformarla in un mondo alternativo con la realtà aumentata. Un tavolo può diventare un prato fiorito dove saltella un coniglio, per un risultato finale decisamente d'effetto. Ma si possono anche prendere misure precise dell'ambiente circostante, oppure modificarlo in tempo reale inserendo elementi tridimensionali, come i dinosauri visti durante l'evento. Si può anche arredare in tempo reale un ambiente, altra applicazione pratica di questa tecnologia.Il sistema necessita ancora di qualche aggiustamento, e il crash in diretta streaming lo dimostra, ma da qui a settembre il tempo è ancora molto lungo. Se pensiamo alle applicazioni pratiche però, sia educative che ricreative o professionali, il potenziale è enorme.
Il dispositivo presenta una scocca in metallo, sul quale campeggia un display da 6.4 pollici QHD, ed è basato su un SoC Snapdragon 652, con GPU Adreno 510 e 4 GB di RAM. Il comparto fotografico è ovviamente molto particolare ed è formato da una cam da 16 Megapixel posteriore, a cui sono stati affiancati un sensore fotografico per misurare la profondità di campo e uno per tracciare i movimenti, mentre la fotocamera frontale è da 8 mpix.
Il suono sembra essere molto curato e adotta lo standard Dolby Atmos, con il terminale che è anche in grado di catturare l'audio in 5.1. Ad alimentare il tutto è una batteria da 4050 mAH e non manca nemmeno il lettore di impronte digitali. Lenovo Phab 2 Pro sarà disponibile a settembre a un prezzo di 499$.

Yang Yuanqing aveva però promesso due sorprese nel corso della serata. Non solo il Phab 2 Pro è stato presentato ufficialmente perché sul palco hanno fatto la loro comparsa anche Moto Z e Moto Z Force, i nuovi smartphone top di gamma di Motorola. Partiamo dal primo, che presenta un processore Qualcomm Snapdragon 820 a 1.8 GHz, display da 5.5" AMOLED QHD e 4 GB di RAM, oltre che 32/64 GB di storage interno, espandibile tramite Micro SD. Il comparto fotografico è formato da un sensore principale da 13 Megapixel, con stabilizzatore ottico di immagine e autofocus laser, mentre la cam frontale è da 5 Megapixel. Non manca ovviamente il lettore di impronte digitali, ormai onnipresente nei nuovi telefoni. La batteria è da 2600 mAh, ricaricabile velocemente tramite una USB Type C e la tecnologia Turbo Power. L'amperaggio è inferiore rispetto a quello del Moto Z Force, ma questo ha permesso uno spessore davvero ridotto, solo 5.2 mm. Moto Z Force invece presenta la stessa piattaforma hardware, basata quindi su SoC Snapdragon 820 (ma con un clock di 2.15 GHz), stesso display e stessa RAM, ma porta la dimensione della fotocamera principale a 21 Megapixel, mentre la batteria passa a 3.500 mAh, per un'autonomia che si preannuncia molto buona. Lo spessore aumenta a 6.9 mm, un valore comunque molto positivo.

I due smartphone adottano un look molto simile, con una scocca realizzata in alluminio aeronautico di tipo militare e acciaio inossidabile, per una resistenza agli urti che dovrebbe essere di molto superiore alla media, offrendo anche un rivestimento idrorepellente. Se questo non bastasse, Lenovo e Motorola hanno deciso di rendere i nuovi device modulari, grazie ai Moto Mods, degli accessori che espandono le potenzialità dei due dispositivi. L'idea di uno smartphone modulare non è nuova, vedi LG G5, ma l'implementazione di questa caratteristica sembra fatta meglio nei nuovi Moto Z. L'aggancio dei moduli avviene tramite dei pin magnetici nella parte bassa della backcover, che li ancorano saldamente al dispositivo. In arrivo sono previsti già diversi moduli, più di quelli proposti da LG, tra cui uno speaker prodotto da JBL o l'interessante Moto Insta-Share Projector, un proiettore portatile capace di generare un'immagine da 70 pollici, senza dimenticare un Power Pack che aumenta l'autonomia dei dispositivi di 22 ore. Sempre la cover posteriore può essere espansa tramite le Style Shell, che si applicano direttamente sulla backcover, rendendola unica con materiali come legno, pelle o tessuti. Ma perché i moduli di Motorola dovrebbero essere migliori di quelli LG? Semplicemente perché grazie al Moto Mods Developer Program qualsiasi azienda può produrre nuovi accessori, merito dell'architettura aperta scelta dalla casa di Chicago e dei micro-finanziamenti forniti da Lenovo Capital and Incubator Group, che possono aiutare le idee migliori a venire a galla. La disponibilità dei due smartphone è prevista per settembre, anche se il Moto Z Force non è ancora stato confermato per l'Italia.

Lenovo Il Lenovo Tech World non è stato solo un evento di portata mondiale, ma anche una dimostrazione di forza da parte di Lenovo, che vuole avere un ruolo di primo piano nella scena tecnologica dei prossimi anni. Gli obbiettivi sono chiari: PC e smartphone sono solo l’inizio, perché l’azienda cinese vuole entrare in tutti i business che caratterizzano il presente e il futuro tecnologico, dal cloud all’IoT, collaborando con partner del calibro di Google e di Intel per realizzare dispositivi sempre più innovativi. Il Lenovo Phab 2 Pro è il perfetto esempio della voglia di Lenovo di essere protagonista, grazie alla sua fotocamera sviluppata in collaborazione con Google. Per quanto riguarda i Moto Z, le loro caratteristiche modulari promettono davvero bene, visto che sono basate su una tecnologia aperta e accessibile a tutti, al contrario di LG, che dopo i primi moduli non ha per ora mostrato nulla di nuovo su questo fronte. Le potenzialità sono molte, e se a queste sommiamo caratteristiche tecniche e costruttive di primissimo livello otteniamo due smartphone potenzialmente di successo, anche se è meglio vedere il prezzo finale prima di trarre le prime conclusioni.