Dal 2018 lo streaming di Netflix, SkyGo e Premium sarà libero in tutta Europa

L'UE rivoluziona lo streaming online nei paesi membri dell'Unione, liberando i cittadini dai vincoli regionali a partire dal 2018.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

I servizi di streaming come Netflix, Mediaset Infinity e Amazon Prime Video hanno cambiato molto le abitudini degli italiani in fatto di contenuti video. Oggi siamo abituati a scegliere cosa vedere da un catalogo sempre disponibile, creando un palinsesto personalizzato adatto alle proprie esigenze. Basta però varcare i confini per scoprire che in Europa gli stessi servizi non sono attivi oppure funzionano ma con un catalogo diverso da quello italiano. Il motivo sono i diritti di trasmissione, che variano di paese in paese. Questa limitazione è destinata però a finire, grazie a un accordo raggiungo tra il Parlamento e il Consiglio Europeo, che di fatto mette la parola fine alle restrizioni imposte finora.

Streaming libero

In gergo tecnico, con il nuovo accordo l'UE garantirà la "portabilità transfrontaliera dei contenuti e dei servizi online a pagamento all'interno dei differenti stati appartenenti al mercato unico". In parole povere, dal prossimo anno sarà possibile vedere Netflix, Infinity, SkyGo, Premium e tutti gli altri servizi di streaming senza limitazioni di sorta, purché all'interno di paesi membri dell'UE. Si tratta di una piccola rivoluzione, che sarà di certo apprezzata da chi viaggia molto. Attenzione però che questo non significa la creazione di un mercato aperto. Non sarà quindi possibile abbonarsi a un servizio estero, magari a un costo inferiore, per poi goderselo tutto l'anno nel proprio paese di residenza. Per evitare questa pratica, che di fatto metterebbe in crisi i mercati nazionali, i fornitori di servizi potranno effettuare controlli "ragionevoli e proporzionali" per verificare l'effettivo paese di residenza di un abbonato in caso di necessità. I controlli saranno basati sui dati di pagamento, sulle informazioni fiscali e sull'indirizzo IP degli utenti sospettati di pratiche scorrette, che violano per altro il contratto di utilizzo dei servizi di streaming. Allo stato attuale, l'accordo raggiunto deve ancora essere ratificato dall'assemblea e dal Consiglio dell'Unione Europea, nonché dalla commissione affari giuridici dell'Europarlamento. Una volta che tutti avranno approvato la nuova norma, i provider avranno 9 mesi di tempo per adattarsi, mentre per la messa in pratica si dovrà aspettare l'inizio del 2018, data che metterà per sempre fine alle barriere europee dello streaming.

Scheda Tecnologia La notizia arrivata da Bruxelles è certamente positiva per tutti i cittadini dell'Unione, ponendo fine a un limite che aveva davvero poco senso di esistere, soprattutto in un mercato che si definisce unico. Dal 2018 quindi potremo vedere Netflix e tutti gli altri servizi di streaming senza limitazioni in tutta Europa, un bel vantaggio per chi viaggia molto ma anche per i vacanzieri europei, che potranno avere sempre con sé i propri film e serie TV preferite.